SII: consegnata la diffida al gestore Girgenti Acque

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Finalmente, dopo anni di proclami, arriva al gestore del Servizio idrico integrato (SII) per la Provincia di Agrigento, nella realtà solo per i 27 comuni che hanno consegnato le reti, la diffida “volta – si legge nella nota inviata alla stampa dall’Assemblea Territoriale Idrica (ATI) – alla corretta applicazione della convenzione di gestione del 27 novembre 2007 e, dunque, alla risoluzione delle inadempienze riscontrate dai vari enti locali interessati, nonché dai cittadini direttamente o per il tramite di alcune associazioni”.

Leggi la nota dell’ATI

Una diffida, di oltre quindici pagine, in cui, l’avvocato Mazzarella, legale a cui è stato chiesto di preparare il documento, ha enumerato i diversi casi di inadempienza riscontrati in questi dieci anni di gestione privata del servizio idrico integrato. “In particolare – si legge ancora nella nota – le contestazioni hanno riguardato tutto il ciclo del servizio idrico integrato, dalla erogazione dell’acqua, allo smaltimento dei reflui, alle manutenzioni delle reti e degli impianti, ai rapporti con gli utenti, nonché altre questioni di carattere più squisitamente societario. Di particolare rilevanza e gravità (tra le tante cose) – si legge ancora – sono i continui sversamenti di acque reflue con conseguente inquinamento degli ambienti terrestri, in cui sono ubicati le reti fognarie e gli impianti di depurazione, ma anche nei corpi ricettori (corsi d’acqua e ambienti marini)”.
“Questa iniziativa – scrive il consiglio direttivo dell’Ati (composto dal Comune di Agrigento nella persona dell’assessore Nicolò Hamel, dal sindaco del Comune di Favara Anna Alba, dal sindaco del Comune di Sciacca Francesca Valenti, dal sindaco del Comune di Santa Elisabetta Domenico Gueli e dal sindaco del Comune di Villafranca Sicula Domenico Balsamo, presidente il sindaco di Menfi Vincenzo Lotà, vice presidente il sindaco di Racalmuto Emilio Messana – ha voluto richiamare il gestore al rispetto degli obblighi derivanti dalla convenzione, scaturisce dall’azione dei sindaci promossa all’indomani della costituzione dell’Assemblea Territoriale Idrica e dell’elezione di questo Consiglio Direttivo. In questi mesi è stata fatta una radiografia del SII, frutto di un percorso di analisi, studio e confronto con le diverse istituzioni nazionali, regionali e locali e con il coinvolgimento e la partecipazione delle associazioni interessate. Questa diffida – prosegue il Consiglio direttivo – alla luce della gravità e rilevanza dei fatti emersi, qualifica il ruolo dell’ATI e dei sindaci, impegnati a difendere il diritto supremo dei cittadini ad un servizio idrico economico, efficiente e rispettoso dell’ambiente”.

Adesso il gestore Girgenti Acque avrà quindici giorni di tempo, per rispondere alle inadempienze contenute nella diffida.
Abbiamo cercato di averne una copia, ci siamo rivolti ai vertici dell’Ati ed al gestore ma, se dai primi ci è stato risposto che “si sta valutando se rendere il documento pubblico nella sua totalità perché si potrebbe incorrere in lesioni di immagine per il diffidato”, dal diffidato (Girgenti Acque) credono che debba essere proprio chi rivolge le accuse, inviando la diffida, a doverla rendere pubblica.
Se da Girgenti Acque gli animi sembrano essere decisamente sereni non così appare in seno all’Ati che, tra pochi giorni, si troverà a dovere rieleggere il proprio presidente, il sindaco di Menfi Lotà è in scadenza di mandato e non si ricandida alla guida del paese. Se nelle scorse elezioni del direttivo i sindaci non consegnatari potevano contare su un fronte compatto e unito non così appare oggi e forse i nodi potrebbero venire al pettine provocando una spaccatura all’interno dell’Assemblea.

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