Archivio Storico Diocesano: Iniziata la pubblicazione online dei registri storici delle parrocchie

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I registri dell'Archivio Storico della Curia di Agrigento (foto C.P.)

L’Archivio Storico Diocesano da maggio 2021 ha iniziato la pubblicazione sul proprio sito (vedi) degli indici dei registri storici di Battesimo, Cresima, Matrimoni e Defunti delle parrocchie della nostra Diocesi. “Questi strumenti – dice il direttore dell’Archivio, don Giuseppe Lentini –  diventano utili a chi dall’altra parte del mondo ricerca le proprie origini o per il desiderio di scoprire i propri avi, o per la necessità di avere la cittadinanza italiana”.

Ad oggi sono stati pubblicati gli indici delle 4 Parrocchie storiche di Agrigento (Cattedrale, S. Croce, S. Michele e S. Pietro) , Alessandria della Rocca, Aragona, Bivona, Santo Stefano Quisquina e a breve Burgio, dagli inizi (1500-1600) all’inizio del ‘900.
“Per questo progetto – dice don Giuseppe – che adesso prevede la pubblicazione dei solo indici sul nostro sito, ma che, speriamo presto, prevederà la consultazione online in collaborazione con la CEI, abbiamo ricevuto parecchi elogi, giacché tanti emigrati e discendenti di emigrati italiani hanno trovato i essi degli strumenti validi per effettuare la propria ricerca e richiedere i documenti necessari.
Parecchi di questi registri purtroppo – continua don Giuseppe – mancano di indici completi, per questo auspichiamo la pubblicazione degli interi volumi, ma nel frattempo abbiamo ricevuto varie richieste di collaborazione da diverse nazioni per la creazione di indici per quei registri sprovvisti, cosa che vaglieremo e prevediamo avviare a breve.
L’Archivio, oltre che conservare i documenti prodotti nei secoli, si fa anche promotore di progetti di digitalizzazione degli archivi parrocchiali. Quest’anno – prosegue – grazie ad una generosa donazione, abbiamo effettuato la digitalizzazione di quelli di Alessandria della Rocca, Bivona e Santo Stefano Quisquina, e grazie ad un’altra donazione vedremo di fare anche quelli di Santa Margherita Belice e Sant’Angelo Muxaro. Mentre nel contempo non trascuriamo la retta conservazione di tale documentazione, preziosissima ed unica, come il progetto di recupero dell’Archivio di Grotte, che avviato con una campagna promozionale su Facebook ha ottenuto svariate e generose donazioni per un totale ad oggi di circa 1000 € sui 1800 che ne servono. Tanti sono stati i donatori e tanto generosi. Ringraziamo – conclude –  tutti per la collaborazione a questi progetti di recupero e fruizione dei nostri archivi. Dobbiamo sempre ricordarci che la cultura e la storia passano anche attraverso questi registri, strumenti e testimonianze della grazia di Dio che si perpetua nella storia della nostra terra, per questo vanno custoditi come preziosa testimonianza della vita cristiana e sociale dei nostri avi”.

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