ASM: celebrata la “Giornata dei Giusti dell’Umanità”

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L’Accademia di Studi Mediterranei (ASM) di Agrigento ha rinnovato anche quest’anno il suo impegno civile celebrando la “Giornata dei Giusti dell’Umanità”. L’evento, svoltosi, il 6 marzo, nella suggestiva cornice della Sala Zeus del Museo Archeologico Regionale “P. Griffo”, ha visto una partecipazione straordinaria, segnata dalla premiazione della decima edizione del concorso “Adotta un Giusto”.
Il concorso ha coinvolto attivamente numerosi istituti scolastici della provincia, dimostrando come il tema della memoria sia profondamente radicato nel territorio. Tra le scuole presenti:
Agrigento: Liceo Classico e Musicale “Empedocle”, I.C. Agrigento Centro (Plesso Garibaldi), I.C. “Anna Frank”. Licata: Istituti “Enrico Fermi” e “Re Capriata”. Menfi: I.C. Statale “Santi Bivona” e Scuola Primaria “Lombardo Radice”.

Gli studenti hanno onorato figure esemplari — tra cui Rosario Livatino, Gino Bartali, Calogero Marrone, Giuliano Guazzelli e i Giusti di Bagnara — attraverso un’eterogeneità di linguaggi espressivi: testi poetici, contenuti multimediali, videoclip e manufatti artistici.
La cerimonia ha beneficiato della presenza delle massime autorità civili e militari della città di Agrigento, tra cui l’arcivescovo Alessandro Damiano, il prefetto Salvatore Caccamo e i vertici dell’Accademia, il presidente mons. Enrico dal Covolo e il direttore Santino Lo Presti. Gli interventi hanno sottolineato come l’esempio dei Giusti sia un faro necessario, specialmente per le giovani generazioni, in un’epoca di smarrimento.
Un momento di particolare commozione è stato dedicato al ricordo della fondatrice dell’Accademia, la professoressa Assuntina Gallo Afflitto, la cui eredità culturale continua a vivere attraverso iniziative di respiro nazionale, come il “Premio Empedocle” e i forum sui flussi migratori.
L’impegno dell’Accademia non si ferma: l’11 e il 12 marzo il Museo “Griffo” ospiterà il convegno internazionale “Ecosistemi Viventi”, focalizzato su clima, ecologia e benessere, confermando Agrigento come centro nevralgico di riflessione scientifica e umana. (CS)