Bilancio di fine anno del Prefetto Caccamo: «Il cittadino la nostra priorità!»

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Il Prefetto di Agrigento, dott. Salvatore Caccamo, il 30 dicembre 2025, nei locali della Prefettura, ha incontrato i rappresentanti degli organi di stampa per un confronto sulle iniziative attuate nel 2025 e su quelle in programma per il 2026. Tanti i temi affrontati dal Prefetto per il bilancio di quello che ha definito «un anno impegnativo», non solo per le vicende che hanno riguardato il capoluogo e la provincia in qualità di Capitale Italiana della Cultura, ma anche per numerose altre questioni di rilievo. Tra i primi punti, il Dott. Caccamo ha citato la rinascita, “dopo diversi anni di immobilismo”, del Consorzio di Sviluppo e Legalità, definendolo un passaggio fondamentale per la provincia nella gestione dei beni confiscati alla criminalità organizzata da destinare a finalità sociali o istituzionali. Sempre sul fronte della prevenzione e del contrasto alla criminalità mafiosa, ha sottolineato come il territorio sia contrassegnato dalla presenza di organizzazioni malavitose che condizionano anche le attività economiche; a tal proposito ha ricordato il protocollo siglato con la DDA di Palermo e la Procura di Agrigento per rafforzare il rapporto di collaborazione. Sotto l’aspetto della prevenzione, il Prefetto ha definito fondamentale l’interlocuzione con i sindaci, spiegando che il 2025 è stato caratterizzato da un rapporto stretto e proficuo con le amministrazioni comunali, le quali hanno potuto rappresentare difficoltà, esigenze e criticità del territorio; non è mancato il ricordo anche alle azioni intimidatorie subite da alcuni primi cittadini e alle misure di protezione adottate per sostenere la loro azione, cosi come quello a sostegno alle aziende sane attraverso servizi straordinari di controllo del territorio che hanno coinvolto, oltre alle Forze di Polizia, anche specialità: il Nucleo Prevenzione Crimine e i gruppi cinofili della Guardia di Finanza. Non son mancate, ovviamente, che le azioni di contrasto alla criminalità comune. Il supporto alle amministrazioni ha riguardato,  inoltre, ambiti quali la Protezione Civile, le campagne antincendio e la gestione delle criticità idriche per uso civile e agricolo.

l’incontro in Prefettura

Tutte queste azioni a favore della collettività confermano che i cittadini sono stati i destinatari principali dell’attività svolta nel 2025, come dimostrato anche dalla proficua interlocuzione avviata con comitati civici e il Cartello Sociale. La Prefettura non si è, inoltre, sottratta dal fornire sostegno e consulenza alle amministrazioni, tramite la Cabina di regia prefettizia, per quanto riguarda le progettualità del PNRR; ad oggi, ha detto il Prefetto,  non si registrano criticità strutturali nei progetti, se non le difficoltà dei sindaci nel ricevere tempestivamente le anticipazioni ministeriali necessarie al pagamento degli stati di avanzamento dei lavori. Tra gli interventi del PNRR, il Prefetto ha citato con orgoglio i 22 progetti finanziati relativi al patrimonio del FEC (Fondo Edifici di Culto del Ministero dell’Interno); un numero pari a quelli della città di Roma, i cui lavori saranno ultimati entro i termini prescritti di giugno 2026, come verificato personalmente dal dott. Caccamo durante i sopralluoghi nei cantieri della provincia. Tra le altre attività sono stati ricordati i 50 incontri del Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica a salvaguardia dei cittadini che hanno partecipato a eventi di rilievo come il Mandorlo in Fiore, la festa di San Calogero e le iniziative di Agrigento Capitale della Cultura, le misure di prevenzione per la movida… Non sono mancate attività relative alle carenze infrastrutturali e alle criticità ataviche della viabilità, con particolare attenzione ai cantieri avviati da tempo e non ancora conclusi, come i viadotti Re, Milena e Morandi.

Il 2025 è stato anche l’anno della memoria del Giudice Livatino, nel 35° dall’uccisione; e il Prefetto ha riscontrato come, subito dopo la traslazione della salma, si siano moltiplicate le iniziative che hanno coinvolto i giovani.

Infine, è stato affrontato il tema del fenomeno migratorio e della sua gestione ottimale, ricordando le vittime del mare e l’impegno per restituire loro dignità attraverso momenti commemorativi e l’accoglienza nei cimiteri comunali; sul medesimo fronte, è stata sottolineata l’attività di coordinamento per l’accoglienza dei minori non accompagnati nelle settanta strutture del territorio, ottenendo l’assegnazione delle risorse necessarie.

L’augurio finale, del Prefetto,  è che il 2026 possa portare risultati ancora più significativi, sia in termini di iniziative sociali, sia per garantire il benessere e la regolare conduzione della vita quotidiana dei cittadini.

Il video

 

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