L’Arcivescovo accoglie le indicazioni dei Superiori Provinciali e nomina i nuovi parroci religiosi

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Mons. Alessandro Damiano
Nel tessuto vivo della Chiesa italiana, il cammino delle diocesi si rinnova costantemente attraverso un discernimento spirituale e pastorale, volto a garantire alle comunità locali una guida vicina ai fedeli e radicata nel territorio. Questo delicato processo di rinnovamento trova nella collaborazione tra i Vescovi diocesani e i Superiori religiosi d’Italia una delle espressioni più alte di comunione ecclesiale, in cui la varietà dei carismi si armonizza per il bene comune del Popolo fedele.
In questa cornice di feconda sinergia ecclesiale, che fa seguito alle comunicazioni dello scorso 1, 6, 11 e 23 agosto, si va così completando il quadro degli avvicendamenti pastorali nelle parrocchie dell’Arcidiocesi di Agrigento, per l’anno pastorale 2026-27; un mosaico di transizioni che vede alcune comunità aver già accolto con gioia i nuovi parroci e salutato i pastori uscenti.
Proprio in tale contesto,oggi 4 settembre – giorno in cui la Chiesa celebra la memoria liturgica di Santa Rosalia, fulgido esempio di purezza e intercessione della terra di Sicilia –  l’Arcivescovo di Agrigento, mons.Alessandro Damiano, ha comunicato di avere accolto le proposte dei Superiori Provinciali, procedendo alle nuove nomine che segnano un ulteriore passo nel servizio pastorale alle comunità affidate alla loro cura.
Queste le nuove nomine:
  • Fra Emanuele Artale dell’ Ordine dei Frati Minori Cappuccini, parroco delle parrocchia B.M.V. di Fatima di Sciacca
  • Don Sixtus Chinedu della Società delle Divine Vocazioni (comunemente conosciuti come padri Vocazionisti) amministratore parrocchiale della parrocchia San Giuseppe Artigiano di Favara
  • Fra Domenico Di Liberto dell’ Ordine dei Frati Minori, rettore della chiesa Sant’Antonio di Padova di Favara
  • Fra Luigi Librera dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, rettore della chiesa Madonna della Rocca di Canicattì
“La presenza delle comunità religiose – scrive mons. Damiano –   costituisce una ricchezza spirituale e pastorale per nostra la Chiesa agrigentina. La comunità diocesana, invitata a pregare per i presbiteri interessati e per le comunità coinvolte, cresca nell’unità e progredisca per la santità dei suoi figli.”