Il cuore antico della città riprende fiato. I lavori di rigenerazione urbana nel centro storico rientrante nel progetto Terravecchia procedono a ritmo serrato, segnando un punto di svolta per il recupero della memoria storica e il miglioramento della vivibilità quotidiana. L’intervento, che mira a ricucire il tessuto urbano tra vicoli e cortili, sta restituendo alla comunità spazi rimasti per decenni nell’ombra.
Uno degli interventi più suggestivi riguarda l’area antistante l’antica chiesa San Giovanni di Dio. Qui, i lavori hanno riportato alla luce e messo in sicurezza i locali seminterrati che, fino alla prima metà del secolo scorso, ospitavano i lavatoi storici.
Con il completamento dei solai di copertura e del piano di calpestio della sovrastante terrazza, è stato creato un asse strategico che collegherà finalmente la Salita San Domenico con il Cortile Raccomandati. Non si tratta solo di un restauro conservativo, ma di una vera operazione di “chirurgia urbana” che facilita gli spostamenti pedonali in una zona dalla topografia complessa.
Il progetto punta a eliminare le barriere che frammentavano il centro storico. In quest’ottica:
È stata ripristinata la continuità tra il Cortile Raccomandati, il Cortile Guarraci e il piano della chiesa.
Sono state realizzate nuove scale d’accesso alle aree dei lavatoi.
Un nuovo collegamento pedonale mette ora in comunicazione i locali con l’isolato del Cortile Guarraci.
La rigenerazione passa anche dai dettagli funzionali. È stata infatti ultimata l’illuminazione della scalinata San Domenico, rendendo il percorso più sicuro e valorizzato nelle ore notturne. Parallelamente, lungo via Barone sono in fase di installazione nuovi dissuasori per disciplinare il traffico e proteggere i pedoni.
Infine, lo sguardo resta rivolto ai grandi cantieri: proseguono gli interventi di messa in sicurezza per il futuro restauro della chiesa di San Giovanni di Dio e i lavori per la creazione di nuovi alloggi all’interno del complesso dell’ex Istituto Schifani, un progetto destinato a riportare la residenzialità nel cuore della città vecchia.
L’obiettivo dell’amministrazione è trasformare Terravecchia da area marginale a polo attrattivo, capace di coniugare il fascino dell’archeologia industriale dei lavatoi con le moderne esigenze abitative e di mobilità.

















