Ricordando il Servo di Dio don Michele Martorana il prete che donò il suo cuore ai giovani

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Il 22 aprile 1922 alle ore 22:34 in San Giovanni Gemini terminava la breve ma intensa vita del Servo di Dio don Michele Martorana. Nato a San Giovanni Gemini il 19 dicembre 1872, compì la formazione sacerdotale nel seminario arcivescovile di Agrigento, fu ordinato sacerdote il 19 dicembre 1897 da Mons. G. Blandini. Tornato nel paese natale si distinse subito per le sue grandi doti umane, alta formazione spirituale e culturale, obbiettivo principale del suo ministero furono i giovani, che ebbe a definire come “l’ideale precipuo della mia vita”. Fu propagatore dell’Azione Cattolica in diocesi, nel 1901 fondò l’oratorio “Sacro Cuore”, tra i primi della regione, per la formazione e l’assistenza dei giovani, specie i più poveri, per i quali organizzò corsi di catechismo, morale, cultura, e persino una banda musicale. Fu molto attento anche allo sviluppo socio-economico del paese come direttore della locale cassa rurale e artigiana, vicinissimo alle famiglie durante il periodo del primo confitto mondiale ed a seguire l’epidemia detta “spagnola”. Ai giovani decise di lasciare fisicamente il suo cuore: “Potranno farlo cavare dal mio petto” si legge nel suo testamento, “in cui osserveranno, come in un vulcano spento, le vestigia dell’amore che in esso fortemente pulsó”. Un cuore che continua a battere e trasmettere amore per i giovani, la chiesa, il sacerdozio.                                                                       Francesco Traina

Don Ciccino La Placa mostra a Mons. Luigi Bommarito, la teca col cuore. (dal sito web)

Per saperne di più vai al sito: https://www.donmichelemartorana.it

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