La città di Agrigento si appresta a vivere il periodo più intenso e partecipato, cuore pulsante di tutto l’anno liturgico con i riti che celebrano il mistero della nostra salvezza.
È stato ufficialmente reso noto il programma della Settimana Santa e Pasqua 2026, un mosaico di riti che fondono fede profonda e tradizioni popolari secolari, coordinato dall’Arcidiocesi in collaborazione con le storiche Arciconfraternite di Maria SS. dei sette dolori e del SS. Crocifisso
L’attesa: i primi passi verso la Passione
Le celebrazioni sono già entrate nel vivo presso il Santuario dell’Addolorata con l’ostensione della copia della Sacra Sindone e i riti legati al “Sesto dolore di Maria”. Un momento significativo è previsto per oggi, giovedì 26 marzo, con la Santa Messa per il 340° anniversario della fondazione dell’Arciconfraternita, seguita da vestizione e giuramento. Domani, venerdì 27 marzo, la città sarà attraversata dalla suggestiva Via Crucis cittadina, con partenza alle ore 18:00 da Porta di Ponte.
La Settimana Santa: i riti centrali
Il cuore delle celebrazioni inizierà il 29 marzo, Domenica delle Palme. Dopo il raduno presso la Chiesa di Santa Maria dei Greci (ore 10:00), la processione si snoderà verso la Cattedrale per il Pontificale presieduto dall’Arcivescovo.
I giorni successivi saranno scanditi da: Mercoledì 1 aprile: Messa Crismale in Cattedrale (ore 18:30) con il presbiterio e le confraternite.

Giovedì Santo (2 aprile): La celebrazione “In Coena Domini” in Cattedrale (ore 19:00), seguita dalla visita all’Addolorata e dalla Veglia Mariana notturna.
Il Venerdì Santo: il giorno del dolore
Il 3 aprile rappresenta il culmine emotivo per gli agrigentini. La giornata inizierà all’alba con le Lodi in Cattedrale (ore 8:00), seguite alle 9:00 dall’inizio della processione con il simulacro di Gesù Appassionato.
Alle 10:00 avverrà l’emozionante incontro tra Gesù e l’Addolorata presso il Santuario.
Il pomeriggio sarà dedicato alla Crocifissione (ore 14:00) e alla meditazione sulle “Sette Parole” (ore 16:30).
Alle 20:00 partirà la solenne processione serale con l’Urna di Gesù e il simulacro dell’Addolorata, che si concluderà a mezzanotte in Piazza San Domenico con il tradizionale messaggio dell’Arcivescovo alla città.
Pasqua di Risurrezione
Dopo il silenzio del Sabato Santo, culminante nella Veglia Pasquale delle ore 23:00 presieduta dall’Arcivescovo in Cattedrale, la città celebrerà la Risurrezione domenica 5 aprile. Sante Messe solenni si terranno in Cattedrale (ore 11:30 e 19:30), al Santuario dell’Addolorata (ore 12:00) e presso la chiesa di S. Alfonso (ore 8:30).
Le celebrazioni saranno animate dal Coro Diocesano e dall’Ass. Filarmonica Santa Cecilia, con la partecipazione dei complessi bandistici “V. Bellini” di Agrigento e Valledolmo.
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