Via Plebis Rea: l’ingresso al Centro Storico ridotto a discarica urbana

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Via Plebis Rea

La decisione di installare un contenitore per la raccolta degli oli esausti in via Plebis Rea si configura, a mio avviso, come un palese errore di pianificazione urbana, denotando una grave mancanza di sensibilità verso il decoro e il valore storico-monumentale del territorio.
Via Plebis Rea non rappresenta un mero asse viario, bensì l’unico accesso carrabile al cuore del Centro Storico; il biglietto da visita per chiunque si diriga verso siti di inestimabile valore quali: la Cattedrale e la Chiesa di Santa Maria dei Greci; il Museo Diocesano, la Biblioteca Lucchesiana e il Seminario Vescovile con lo Steri Chiaramontano.
Collocare un ricettacolo di rifiuti proprio sulla soglia di tale patrimonio significa ignorare la funzione simbolica e turistica del luogo. Non si può accettare che l’accoglienza di chi si reca nel Centro Storico, cittadino o turista, sia mediata da un elemento associato alla gestione degli scarti domestici. L’impatto estetico, già inaccettabile in contesti periferici, diventa intollerabile lungo quel percorso pedonale. Se da un lato l’incremento della raccolta differenziata è un obiettivo lodevole, esso non può e non deve essere perseguito a danno dell’immagine storica e architettonica della nostra città. A questo errore di valutazione dell’amministrazione si somma, purtroppo, lo spettacolo indecoroso offerto da una parte della cittadinanza. Il contenitore è finito per diventare l’alibi perfetto per un abbandono selvaggio di rifiuti di ogni genere, trasformando un presidio ecologico in una discarica a cielo aperto. È inaccettabile che l’inciviltà di pochi trovi sponda nella disattenzione di chi dovrebbe vigilare. Questo scempio quotidiano, alimentato da una maleducazione sfrontata che non ha alcun rispetto per il bene comune, calpesta definitivamente la dignità di una zona che meriterebbe ben altro trattamento e che oggi, invece, appare abbandonata al degrado.

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