A “Le Fabbriche” la “Sicilia plurale” nelle foto di Angelo Pitrone

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Mercoledì 17 aprile 2024, negli spazi espositivi del museo “Le Fabbriche” (Fondazione Orestiadi), in piazza San Francesco 1 ad Agrigento, è stata inaugurata la mostra fotografica di Angelo Pitrone dal titolo SICILIA PLURALE, a cura di Beniamino Biondi, che ha raccolto un compendio significativo della ricerca artistica di Pitrone dal 1990 ai giorni nostri, dai lavori su pellicola in bianco/nero fino ai colori delle nuove tecnologie digitali.

Il tema per tutte le immagini è il paesaggio della Sicilia. Un paesaggio a volte astratto, altre documento di luoghi cari all’autore come gli ulivi nella Valle dei Templi. E con un’incursione nelle città di Berlino, Buenos Aires e della California, sempre con uno sguardo rivolto alla Sicilia, anche in luoghi che hanno una diversa matrice culturale ed architettonica.

Scrive Beniamino Biondi nel testo di presentazione della mostra: “Angelo Pitrone appartiene alla scuola dei fotografi che si sono fatti le ossa con la pellicola; non è, in sostanza, fra coloro che raccolgono scatti come in una catena di montaggio, nell’ebbrezza povera di un risultato accidentale. Egli piega la realtà al suo sguardo, interpreta i segnali che essa offre minimi, ineffabili, carsici e rarefatti per rappresentare un suo discorso interiore, un suo processo di analisi del mondo. La weltanschauung di questa mostra ha un’eco nelle «cento sicilie» di Gesualdo Bufalino, ed è per questo che ho voluto intitolarla “Sicilia Plurale”, un’isola cioè che esiste come espressione geografica ma non come identità, nel momento in cui ne possiede talmente tante – fino allo scontro, fino alla reciproca negazione – da non potere non essere ontologicamente un’isola pirandelliana. La Sicilia di Angelo Pitrone è mutevole e contrastata: talvolta marginale e in dettaglio, abbandonata all’agonia del tempo, tal’altra monumentale e stentorea, fissa in immagini potentemente evocative.

Dai Templi di Agrigento alle masserie dell’entroterra, dai lacerti della modernità – lo spreco, per citare Danilo Dolci – alle sovrastrutture urbane, sono queste le cose che ne costituiscono la malinconica e incomparabile bellezza. “Sicilia Plurale” è una direzione di lavoro, la tassonomia di una lunga ricerca che Angelo Pitrone ha compiuto e compie restituendo al tempo presente le tracce dei secoli e le impronte dell’attimo, nella risonanza che un’isola che balugina tra sfinimento e gaiezza”.

La mostra, organizzata da Le Fabbriche (Fondazione Orestiadi) con il patrocinio del Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi e del Comune di Agrigento,  sarà visitabile fino al giorno 15 maggio 2024 ogni giorno, eccetto il lunedì, con orari dalla 9:00 alle 13:00 e dalle 16:00 alle 20:00.

Nel Video il momento inaugurale

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