Nuova guida per la sanità provinciale agrigentina con l’insediamento ufficiale, avvenuto il 10 agosto, presso la Cittadella della Salute, del nuovo Commissario straordinario dell’ASP di Agrigento Alessandro Delle Donne, accolto dal direttore generale facente funzioni Raffaele Elia e dal direttore amministrativo Ersilia Riggi, ai quali il neo-commissario ha rivolto un sentito ringraziamento per la gestione dell’Azienda in questa fase delicata e per aver garantito continuità amministrativa. Avvocato cassazionista, Cavaliere al Merito della Repubblica e manager sanitario con oltre vent’anni di esperienza alla guida di organizzazioni complesse come l’IRCCS Istituto Tumori di Bari e la ASL Barletta-Andria-Trani, Delle Donne avvia un percorso focalizzato sull’innovazione e sul consolidamento dei servizi territoriali. Al centro del suo mandato figura il pieno sviluppo dell’integrazione tra ospedale e territorio, affinché i presidi ospedalieri restino focalizzati sulle acuzie e sull’alta specializzazione, mentre la gestione delle cronicità, della fragilità e della non autosufficienza venga affidata ai servizi territoriali tramite le nuove Case della Comunità, gli Ospedali di Comunità e le Centrali Operative Territoriali finanziate dal PNRR e dal PNES, strumenti che consentiranno anche la digitalizzazione dei servizi, l’ammodernamento delle strutture e il rinnovo delle apparecchiature diagnostiche. Ampio spazio sarà riservato alla prevenzione secondo l’approccio “One Health”, potenziando gli screening e la diagnosi precoce in forte sinergia con i medici di medicina generale, gli enti locali e il volontariato, insieme a interventi mirati all’abbattimento delle liste d’attesa, alla valorizzazione del personale sanitario e alla massima trasparenza. Nel ringraziare l’assessore Marcello Caruso per la fiducia accordata, il commissario Delle Donne ha sottolineato la determinazione nel costruire una sanità efficace e vicina alle persone, ricordando come gli investimenti straordinari del PNRR rappresentino un’opportunità irripetibile da trasformare concretamente in percorsi di cura più rapidi, tecnologie all’avanguardia e servizi di maggiore qualità per l’intera comunità agrigentina.
















