L’Arcivescovo di Agrigento, mons.Alessandro Damiano, in data 21 Gennaio 2026, ha emanato l’Editto per dare inizio alla Causa di Beatificazione e Canonizzazione di don Gerlando Re.
Il provvedimento segue il Nulla Osta concesso dai Vescovi di Sicilia il 15 gennaio 2026 per l’iter canonico (vedi) e la richiesta formale presentata dal Postulatore don Giuseppe Lentini.
L’Editto, per disposizione dell’Arcivescovo, è stato letto alla fine delle celebrazioni di domenica 25 gennaio 2026, in tutte le parrocchie dell’Arcidiocesi di Agrigento e affisso nelle bacheche parrocchiali di Agrigento.
Leggi qui il testo integrale dell’EDITTO don Gerlando Re
La lampada sul lampadario
“Non si accende una lampada per metterla sotto un secchio, ma piuttosto per metterla in alto, perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa” (Mt 5,15). Così diceva Gesù ai suoi discepoli. La luce non va nascosta, ma va posta in alto per illuminare. Dopo 77 anni dalla morte, 27 dalla traslazione del corpo dal Cimitero alla Chiesa Madre di Cianciana e 16 dalla nomina del primo Postulatore, dal Natale scorso ufficialmente è iniziato il percorso che, a Dio piacendo, porterà la figura di don Gerlando Re a diventare luce per la nostra Diocesi e per la Chiesa intera.

Don Gerlando Re, morto il 18 giugno 1949 mentre assolveva un uomo vittima della furia di un omicida, fin da subito fu ritenuto martire, tanto che Mons. Peruzzo affermò: «Abbiamo perduto uno dei migliori sacerdoti della nostra Diocesi. Voi potete rendere testimonianza della sua virtù e del suo zelo, che sono stati coronati da una morte gloriosa, che ce lo rende un eroe ed un martire». Così, di anno in anno si è commemorata la sua figura, è stata presentata come modello ai seminaristi, ma sembra essere stata lasciata nell’ombra, sebbene sia una splendente luce per il ministero sacerdotale e per i fedeli.
Alcuni momenti particolari ne hanno riacceso il ricordo: nel 1998 con la fondazione della Pia Associazione “Amici devoti del Sacerdote Gerlando Re”, che si è prodigata nel raccogliere le testimonianze scritte di chi lo ha conosciuto e di chi ha visto la sua uccisione; nel 1999, nel 50° anniversario della morte, con la traslazione in Chiesa Madre; poi nel 2010 con la nomina del primo Postulatore nella persona di Sua Ecc.za Mons. Bertolone, ma che non portò ad altri passi successivi, forse perché impegnato in altre cause.
Dal Natale 2025, invece, con la presentazione ufficiale al Vescovo del Libello di Domanda da parte del nuovo Postulatore, don Giuseppe Lentini, nominato dall’Attore della Causa, la Pia Associazione “Amici devoti del Sacerdote Gerlando Re”, si è iniziata la procedura codificata dalla Chiesa, affinché vengano accertate la santità e il martirio di don Gerlando Re.
Ricevuto il parere della Conferenza Episcopale Siciliana, lo scorso 15 gennaio (vedi), si è proceduto a pubblicare l’Editto per la Diocesi, che informa i fedeli che è stato richiesto l’avvio dell’Inchiesta Diocesana, così i fedeli potranno far pervenire alla Cancelleria della Curia di Agrigento tutte quelle notizie, dalle quali si possano in qualche modo arguire elementi favorevoli o contrari alla fama di santità di don Gerlando Re e raccogliere scritti a lui attribuiti. Nel contempo si è chiesto anche al Dicastero per le Cause dei Santi il nulla osta, affinché si possa avviare la causa nella sua fase diocesana.
I tempi saranno scanditi secondo le norme del Dicastero, ma siamo fiduciosi che la luce di don Gerlando Re potrà splendere radiosa e fulgida, “perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa” (Mt 5,15).


















