Libri al MUDIA: si presenta “Se Dio non vale un quadro”

0
284
don Liborio Palmeri, direttore del Museo di Arte Contemporanea San Rocco di Trapani (ph. da Facebook)

Per la rassegna Libri al MUDIA, il 23 febbraio 2023 ore17:00, si parlerà della crisi di Dio nell’arte contemporanea con la presentazione del libro Se Dio non vale un quadro di don Liborio Palmeri, direttore del Museo di Arte Contemporanea San Rocco di Trapani e la professoressa Eva Di Stefano già docente di Storia dell’Arte Contemporanea dell’Università di Palermo e Rita Ferlisi storico dell’Arte della Soprintendenza di Agrigento.
Dio è morto. Malato lo era; e da tempo! Ma non è morto nel suo letto. È stato ucciso. «Noi l’abbiamo ucciso – grida l’uomo nella Gaia Scienza di Nietzsche –, si è dissanguato sotto i nostri coltelli». Come si è arrivati a questo divino assassinio e con quali conseguenze? Dopo l’inaudito sacrificio, non doveva la Vittima illustre, personificata nel Crocifisso, scomparire? Invece, uscito dalle chiese, il Cristo è diventato l’ossessione degli artisti del Novecento, assurgendo a simbolo di ogni umana sofferenza. La Chiesa, invece, pur depositaria per secoli dei simboli religiosi dell’Occidente e pur essendo stata una potente fabbrica d’immagini, ha finito col perdere il contatto vivo con gli artisti più innovativi, adagiandosi nella replica stanca e rassicurante dei moduli del passato. Nel frattempo, nuove discipline, come l’antropologia religiosa e la psicanalisi, hanno tracciato i lineamenti dell’homo religiosus di ogni tempo. Quest’uomo, affascinato dal mistero delle cose, esiste ancora dopo la morte di Dio? Del suo mondo sacro sono rimaste tracce nell’arte del Novecento? E la Chiesa è ancora in grado di ascoltare il grido della sua Domanda? In un percorso avvincente, l’autore di questo libro si pone queste ed altre domande, senza dare al lettore risposte preconfezionate, ma volendo ritrovare con lui quel filo d’oro che ricolleghi arte e spiritualità, l’Arte e la Chiesa. Se Dio sembra fuggito dal quadro, forse bisogna cercarlo nell’oltre della tela, attraverso un taglio doloroso che faccia superare ogni pregiudizio.

donazioni

Sostieni L'Amico del popolo

Se questo articolo ti è piaciuto puoi aiutare L'Amico del Popolo a crescere con una micro donazione.