Sciacca, prorogata l’esposizione del Melqart fino ad agosto

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statuetta bronzea sciacca

C’è tempo fino al 31 agosto 2026 per ammirare il Melqart (o Reshef) tra le mura del Museo del Mare di Sciacca. L’esposizione del prezioso reperto fenicio, inizialmente prevista per una durata più breve, è stata ufficialmente prorogata grazie a un accordo tra il Comune, il Parco Archeologico della Valle dei Tempi e il Museo Archeologico Regionale “Antonino Salinas” di Palermo, che ne custodisce la proprietà.

La statuetta non si trova a Sciacca per caso: la mostra celebra infatti il settantesimo anniversario del suo incredibile ritrovamento. Era il 1955 quando il bronzo venne recuperato nelle acque antistanti la costa saccense, impigliato nelle reti di un peschereccio. Da allora, il “dio adolescente” è diventato un simbolo del legame millenario tra la Sicilia e le rotte commerciali dei Fenici.L’esposizione è ospitata a Palazzo Fazello, all’interno del nuovo spazio culturale inaugurato lo scorso 7 novembre.

La statuetta, alta circa 38 centimetri, rappresenta una divinità maschile in posizione d’attacco (il cosiddetto stile smiting god). Ma chi raffigura esattamente? Melqart: Per i Fenici era il “Re della Città” (Tiro), protettore dei naviganti e dei colonizzatori; Reshef: Divinità siriana legata alla guerra e alla folgore, spesso assimilata al dio greco Apollo.Il reperto è considerato uno dei bronzi più significativi del Mediterraneo per la sua fattura e per la rarità iconografica, testimoniando l’influenza orientale nel cuore della Sicilia antica.

La proroga del prestito rappresenta un successo per la convenzione stipulata tra il Comune di Sciacca e il Parco della Valle dei Tempi, con il sostegno della Regione Siciliana. L’obiettivo è trasformare Palazzo Fazello in un punto di riferimento per il turismo culturale estivo, permettendo ai visitatori di scoprire il patrimonio sommerso del territorio nel luogo esatto del suo rinvenimento.