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IMG_3589 Apertura diocesana dell'Anno della Fede - Chiesa San Domenico Agrigento 18 ottobre 2012 XXV Canonizzazione S. Giacinto Giordano Ansalone (clicca qui)

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Dopo 145 anni le suore di San Vincenzo lasciano l'Ospedale san Giovanni di Dio di Agrigento. il 29 marzo Suor Maria, Suor Cecilia, Suor Rosaria hanno salutato la città e gli agrigentini.


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Caritas: bando diocesano 8xmille:

È stato pubblicato il Bando diocesano 8xmille 2014 destinato alle parrocchie e agli Enti operant....

GMG di Rio: aperte le iscrizioni:

GMG di Rio de Janeiro dal 20 luglio al 31 luglio 2013 – quota prevista € 1.900,00 comprensiva....

Nuova puntata di Carta Vetrata dedicata a don Pino Puglisi

Nuova puntata di Carta Vetrata dedicata a don Pino Puglisi

Nuova puntata di Carta Vetrata, programma di informazione di Radio Concordia (www.radioconcordia.it) a cura di Marilisa Della Monica, Gioacchino Schicchi e Carmelo Petrone, dedicata a don Pino Puglisi, ucciso dalla mafia il 15 settembre 1993, giorno del suo compleanno a... [Leggi...]

Palazzo San Domenico: che fine ha fatto il bilancio di previsione 2013?

Palazzo San Domenico: che fine ha fatto il bilancio di previsione 2013?

Sembrano essere trascorsi anni e non pochi mesi da quelle tre chiamate alla responsabilità (27 settembre 2012 aumento aliquote IMU ed Irpef; i11 dicembre 2012 mutuo per estinguere debiti con Ato Gesa Ag2; 21 dicembre approvazione bilancio di previsione 2012) in cui, il sindaco... [Leggi...]

Salvatore Lo Coco:

Salvatore Lo Coco: "Mi dissocio dalla massoneria"

Giunge all’arcivescovo, mons. Francesco Montenegro e per conoscenza al nostro settimanale una lettera di Salvatore Lo Coco, con la quale, chi scrive, sente il bisogno di dissociarsi pubblicamente dalla Massoneria.Quella del sig. Lo Coco è la quarta lettera che giunge al... [Leggi...]

Nuova puntata di Carta Vetrata sulla violenza sulle donne

Nuova puntata di Carta Vetrata sulla violenza sulle donne

Nuova puntata di Carta Vetrata, programma di approfondimento di Radio Concordia a cura di Marilisa Della Monica, Gioacchino Schicco e Carmelo Petrone, dedicato alla violenza sulle donne.Ospiti di Marilisa Della Monica la dott.ssa Antonella Gallo Carrabba, responsabile del... [Leggi...]

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Vita Ecclesiale

Oltre il ricordo della visita del Papa

Perché ricordare, a vent’anni di distanza, la visita di un Pontefice alla chiesa agrigentina?...

Il 700 dicono: "mi fido di te"

È stata una grande festa il consueto appuntamento del Convegno Diocesano dei Ministranti,...

Come servire la politica oggi

“Come servire la Politica oggi”, è la domanda urgente, imposta dagli eventi e dalla...

"Carità è/e Giustizia" convegno della caritas....

Vernerdì 12 aprile 2013 presso il Castello Chiaramontano di Favara la Caritas Diocesana di...

E' morto don Giuseppe Sicilia

Giovedì 11 aprile è ritornato alla Casa del Padre, don Giuseppe Sicilia. Nato a Naro l’8...

Frà Gaetano è stato ordinato diacono

Domenica 7 aprile, nella Cattedrale di Palermo, per l’imposizione delle mani e la preghiera...

Pasqua 2013: il video messaggio di mons....

Clicca sotto per ascoltare gli auguri pasquali dimons.Francesco Montenegro, arcivescovo di...

21.05.13 Nuova puntata di Carta Vetrata dedicata a don Pino Puglisi

Puglisi Nuova puntata di Carta Vetrata, programma di informazione di Radio Concordia (www.radioconcordia.it) a cura di Marilisa Della Monica, Gioacchino Schicchi e Carmelo Petrone, dedicata a don Pino Puglisi, ucciso dalla mafia il 15 settembre 1993, giorno del suo compleanno a Brancaccio (Palermo) e che sarà beatificato a Palermo sabato 25 maggio.Ospiti della trasmissione mons.VINCENZO BERTOLONE, postulatore della causa di beatificazione di don Pino, e FRANCESCO DELIZIOSI, caporedattore del "Giornale di Sicilia", allievo di padre Puglisi al liceo e nella parrocchia di Brancaccio nonchè suo biografo. Inoltre le prime impressioni di mons. FRANCESCO MONTENEGRO, al termine dell'incontro con PAPA FRANCESCO in occasione della visita "Ad Limina".

18.05.13 Nuova puntata di Carta Vetrata sulla violenza sulle donne

Carta-vetrata-donne Nuova puntata di Carta Vetrata, programma di approfondimento di Radio Concordia a cura di Marilisa Della Monica, Gioacchino Schicco e Carmelo Petrone, dedicato alla violenza sulle donne.Ospiti di Marilisa Della Monica la dott.ssa Antonella Gallo Carrabba, responsabile del Telefono aiuto di Agrigento, la dott.ssa Valeria Mandracchia dell'ASP di Agrigento e mons. Carmelo Ferraro vescovo emerito di Agrigento.

15.05.13 Palazzo San Domenico: che fine ha fatto il bilancio di previsione 2013?

Municipio Sembrano essere trascorsi anni e non pochi mesi da quelle tre chiamate alla responsabilità (27 settembre 2012 aumento aliquote IMU ed Irpef; i11 dicembre 2012 mutuo per estinguere debiti con Ato Gesa Ag2; 21 dicembre approvazione bilancio di previsione 2012) in cui, il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto chiedeva al consiglio comunale di dare “la fiducia” a delle temporanee soluzioni che avrebbero allontanato da Palazzo san Domenico lo spettro del dissesto finanziario. Ed in quelle sedute non mancarono le promesse da parte dei componenti del consiglio comunale e dello stesso sindaco. Se il consigliere Di Rosa, nella seduta del 21 dicembre, chiedeva al sindaco l’invio, al consiglio ed alle commisioni, del bilancio 2013 entro il mese di febbraio 2013 oltre alla promessa alla città,...

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06.05.13 Salvatore Lo Coco: "Mi dissocio dalla massoneria"

salvatore-lo-coco Giunge all’arcivescovo, mons. Francesco Montenegro e per conoscenza al nostro settimanale una lettera di Salvatore Lo Coco, con la quale, chi scrive, sente il bisogno di dissociarsi pubblicamente dalla Massoneria.Quella del sig. Lo Coco è la quarta lettera che giunge al nostro settimanale dopo la pubblicazione sulle pagine del giornale La Sicilia (12 ottobre 2012) di un elenco di 309 presunti massoni agrigentini, appartenenti a ordini massonici diversi. L’elenco è parte di una lista più ampia, la cosiddetta “lista Cordova”, dal nome del procuratore di Palmi che, nel 1992, indagò sulla massoneria deviata e che contiene oltre 26 mila nomi. L’inchiesta della Procura di Palmi si è conclusa nel 2000 con l’archiviazione. Le prime prime tre lettere erano quelle di Ettore Montal...

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24.04.13 Carta vetrata dedicata a Centro storico e mercatino del venerdì

Carta-Vetrata-22-aprile     Nuova puntata di Carta Vetrata con in studio il sindaco di Agrigento, Marco Zambuto. Argomenti di questo appuntamento il mercato del venerdì ed il centro storico di Agrigento.    

23.04.13 Legambiente: "il Gui mancini è ancora vigente"

Legambiente “Coca Cola sì, Coca Cola no” catava Vasco Rossi. “Gui Mancini sì, Gui Mancini no”, è invece il tormentone che ha animato la conferenza stampa che Legambiente ha tenuto, martedì 16 aprile, presso la Biblioteca comunale di Agrigento, in merito al dibattito che si è aperto in queste settimane dopo che il Consiglio Comunale di Agrigento ha approvato una mozione presentata dal consigliere Gerlando Gibilaro, con la quale si invita l’Amministrazione a verificare i “vincoli discendenti da dispositivi di legge” gravanti sul territorio comunale. Per Legambiente l’interesse dei consiglieri Gibilaro e Manlia “non è quello di fare chiarezza nel quadro normativo che regola i vincoli sul Parco della Valle dei Templi, bensì di garantire chi ha scientemente violato la legge, sponso...

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23.04.13 Voli a bassa quota

Sccaglia Un panorama politico, quello italiano attuale, del quale ormai non ci resta altro che commentare: accanto ai tanti salti della quaglia delle passate stagioni, quasi fossimo in un momento particolarmente prolifico, si è anche diffuso il volo di questa abile ‘pedinatrice’ che, restia a volare, quando lo fa vola a bassa quota ed in modo quasi rettilineo! Allo stesso modo, infatti, ci pare si comportino tanti di coloro che oggi ricoprono una carica politico-istituzionale, ovunque si trovino, non avendo più la consapevolezza di essere stati chiamati a rappresentare lo Stato, con l’obbligo morale di spirito di servizio piuttosto che di una gestione personale del potere. Di conseguenza, volano basso, portando anche lo Stato a fare altrettanto! Da alcune settimane gli occhi dell’intero P...

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16.04.13 Nuova punta di Carta Vetrata dedicata a disabilità, autismo e precari

Schermata 04-2456399 alle 09.45.13 Nuova puntata di Carta Vetrata il programma di informazione di Radio Concordia, ideato e condotto da Marilisa Della Monica, Gioacchino Schicchi e Carmelo Petrone. Ospiti della nuova puntata di Carta Vetrata, dedicata in gran parte alla disabilità e all'autismo sono la Signora Angela Zicari, presidente Associazione "Amici" di Agrigento e Daniela Cipolla, mamma. Nella seconda parte della puntata è stato affrontato un tema di attualità: i precari della Provincia Regionale di Agrigento che hanno "occupato" i locali della Provincia.

09.04.13 Il rispetto delle regole vale davvero per tutti?

Foto-posteggio-posta Ore 16 di mercoledì 3 aprile piazza Vittorio Emanuele parcheggio 4 stalli sosta trenta minuti per utenti delle Poste ed ancora una volta si verifica l’occupazione di uno dei posti da una automobile delle Polizia di Stato. Dai vigili urbani che stazionavano lì vicino con una pattuglia (vedi foto) a cui abbiamo fatto notare la stranezza ci viene risposto di presentare la nostra osservazione al Questore. Ebbene se una parte della piazza è stata “occupata” dai mezzi degli agenti delle forze di Polizia perchè questi devono anche occupare gli stalli non a loro riservati, non curanti del disco orario o di altro? Il rispetto delle regole vale solo per i cittadini senza divisa?

09.04.13 Nuova puntata di Carta Vetrata dedicata alla prostituzione in provincia di Agrigento

Schermata-04-2456392-alle-16.15.12 "Sento ora il bisogno di soffermarmi su alcune situazioni di cui, per finta rispettabilità, preferiamo non parlare. È scippo di vita “importare” giovani donne - come se fossero cose e merci! - da terre meno fortunate delle nostre per costringerle prima alla prostituzione e poi all’aborto con un mix di acqua calda e candeggina... Signore, scusa se levo il mio lamento, per Cindy Vanessa Candelo Arroyo, giovane colombiana, sorella di tutti prima che prostituta, associata anche lei alla tua morte e alla tua resurrezione, visto che hai detto che «i pubblicani e le prostitute passano avanti nel regno di Dio», volata nelle braccia della morte cadendo da una abitazione, vittima, pare, del tentativo di rapina di un cliente (ottobre 2012). Signore Gesù, se è vero che gli sfruttatori sono...

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26.03.13 Via Atenea: problemi e prospettive. Nuova puntata di Carta Vetrata

Carta Vetrata papa "La via Atenea di Agrigento: problemi prospettive". Questo è il tema della nuova puntata di Carta Vetrata, programma d'informazione e approfondimento di Radio Concordia. Marilisa Della Monica, Gioacchino Schicchi e Carmelo Petrone ne parlano con Francesco Scalia (Commerciante), Vittorio Messina (Presidente della Camera di Commercio di Agrigento) e Francesco Messina (Assessore alle attività produttive del Comune di Agrigento). Clicca per guardare la puntata

19.03.13 La dura vita dell'anziano. Landri (Caritas): "avviare una riflessione comune sulle condizioni di vita di tanti nostri anziani"

realmonte-Anziani Esercizio abusivo dell’attività. Per questo motivo i militari della Guardia di finanza di Agrigento hanno sequestrato la “Casa di riposo Messina” in contrada Scavuzzo, a Realmonte. Niente autorizzazioni o concessioni per fare di quel piano terra di una palazzina a tre piani, una residenza per anziani; su incarico dalla Procura della Repubblica della città dei Templi, è scattato il blitz delle Fiamme gialle, che hanno chiuso la struttura, ordinando lo sgombero immediato degli undici anziani ricoverati. I finanzieri hanno accertato che gli operatori del centro, dietro prescrizioni mediche, somministravano farmaci e si occupavano delle cure degli ospiti, senza avere alcun titolo. Contestate ai responsabili della struttura, gestita a conduzione familiare, anche le condizioni fatiscent...

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19.03.13 Elezione di Papa Francesco: il direttore di Avvenire, Marco Tarquinio, ospite di Carta Vetrata

Carta Vetrata papa Nuova puntata di Carta Vetrata, programma d'informazione e approfondimento di Radio Concordia, con e di Marilisa Della Monica, Gioacchino Schicchi e Carmelo Petrone. Puntata dedicata all'elezione di Papa Francesco. Ospiti della puntata il gesuita padre Gianni Notari ed il direttore del quotidiano Avvenire, Marco Tarquinio. (Ascolta e guarda la puntata)

07.03.13 Raffiche di vento, paura in via Duomo

IMG 6448 Solo un pò di spavento e per fortuna niente danni a persone e cose in via Duomo dopo le raffiche di pioggia e forte vento che si sono abbattute su Agrigento tra martedì e mercoledì scorso. Dal tetto del Palazzo del Carretto, a causa del forte vento, sono venute giù delle tegole che per fortuna non hanno fatto danni a persone o cose. I vigili del fuoco e gli agenti della polizia locale sono intervenuti per un soprallugo e dopo avere messo in sicurezza, rimuovendo dal tetto del Palazzo altri pericoli, hanno interdetto al posteggio la zona antistante il Palazzo.  Ecco come si presenta via Duomo a distanza di due giorni. Guarda il video  

03.03.13 Ancora ostaggi della politica

IMG Un nostro amico assai fraterno, ‘esperto’ in ‘politichese’ per il contatto costante con i suoi protagonisti in ragione del ruolo di dirigente svolto a livello istituzionale locale, durante uno scambio di idee con noi avuto giorni prima dell’inizio di quest’ultima campagna elettorale così si è espresso: “Vedi, si potrà scrivere o denunziare quanto si vuole su fatti ed illegalità che possano avere screditato l’attuale classe politica, ma l’esito elettorale dipenderà dal messaggio più convincente ed accattivante che essa sarà riuscita a far passare attraverso i media!”. Quindi aggiungeva: “Se, per esempio, si parlerà di eliminazione di tasse assai pesanti come l’IMU o quant’altro di simile, il gioco è fatto!”: Il responso delle urne gli ha dato ragione! S...

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12.02.13 Il presidente del Consiglio Comunale di Agrigento, Aurelio Trupia, ospite di Carta Vetrata

Cv12 Nuova puntata di Carta Vetrata, programma di informazione e approfondimento di Radio Concordia a cura di Marilisa Della Monica, Gioacchino Schicchi e Carmelo Petrone. Ospite della puntata il presidente del Consiglio Comunale di Agrigento, dott. Aurelio Trupia. i conduttori si sono intrettenuti con il presidente del Consiglio Comunale di Agrigento sui temi della città e sui lavori del Consiglio Comunale.  {morfeo 27}

09.02.13 Ullalla ullalla ullallallà. Questo è il valzer del cassonetto. Ullalla ullalla ullallallà. Il cassonetto non se ne và!

cassonetto1 Il 31 gennaio, alle ore 8.15, giorno dell’inaugurazione del “Belvedere don Bosco” dalla pagina facebook del nostro settimanale chiedevamo agli ex allievi salesiani di chiedere al sindaco di rimuovere i cassonetti della spazzatura collocati davanti al monumento, che come i nostri lettori sapranno, hanno “ballato” per le vie del quartiere: rimossi dal vice sindaco, Alfonso Montana e poi ricollocati lì dal sindaco Zambuto su sua esplicita richiesta all’Ato. Ebbene prima dell’inagurazione quei cassonetti sono spariti (vedi foto 1). Non credevamo ai nostri occhi. Ma visti i trascorsi, sempre sulla pagina facebook, in modo provocario ipotizzavamo il loro ritorno, a “festa finita”. E non siamo stati smentiti. Ebbene sì, i cassonetti il giorno dopo (vedi foto 2) sono ritornati ...

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05.02.13 Non vedono, non sentono, non fanno

Foto-Schiccchi Che silenzio mefitico avvolge la nostra città. Una cappa mortale, asfissiante. Un manto che si chiamerebbe omertà ma che, per questioni di bon ton si chiama disattenzione. Chi amministra la città? Boh. Li stiamo cercando. In tal senso vi racconto due casi. Sottopongo ad un consigliere (non preciso se comunale o provinciale), una vicenda che riguarda il suo Ente di appartenenza. Un fatto poco chiaro, che era collegato ad una evidente perdita di denaro pubblico, e che io avevo ovviamente raccontato attraverso un articolo. Messa la firma in calce a quel pezzo il mio dovere, necessariamente, cessa: il limite tra attività d’informazione e militanza, infatti, non è così labile come qualcuno crede. Il consigliere mi guarda, mi sorride e mi fa: “E io che ci posso fare? Per ora sono impeg...

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05.02.13 Verso le elezioni: si è acceso l'applausometro

MAno-che-vota Venerdì 25 gennaio, ore 11.00 circa: una squadra di Vigili del Fuoco staziona già operativa davanti alla chiesa concattedrale “San Domenico” di Agrigento, per rimuovere dalla parte superiore della sua facciata ogni residua precarietà strutturale che potrebbe minacciare l’incolumità di eventuali passanti dopo la caduta di qualche consistente pezzo tufaceo. Ad evitare questo pericolo è bastato l’intervento di una benemerita istituzione pubblica. A liberarci, invece, dal rischio di un Parlamento ‘postelettorale’ ancora una volta poco credibile di quali mezzi disponiamo? Sicuramente del voto in cabina. “Rinnovare il Paese, tenendolo pulito”: questo, nei giorni scorsi, l’ulteriore ed accorato appello del nostro Presidente Napolitano, sempre più preoccupato di tutto il gr...

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05.02.13 Ato Idrico: "Solo promesse"

Cultrera Sono trascorsi cinque anni dall’affidamento della gestione del servizio idrico nell’Ato Agrigento 9 alla Girgenti Acque spa. Abbiamo sentito Salvatore Cultrera, presidente provinciale dell’ANACI (associazione nazionale amministratori condominiali e immobiliari) cosa è cambiato rispetto al passato nel servizio idrico e quali le criticità ravvisate dall’associazione che rappresenta. Dott. Cultrera quali sono le criticità che avete evidenziato nella gestione dell’acqua? Sono tante, ma in particolare l’applicazione delle nuove tariffe per le utenze condominiali. Nei casi in cui sono presenti sia utenze domestiche residenziali che non residenziali sarà “impossibile” procedere alla ripartizione delle fatture. Ma ancora, l’applicazione delle tariffe per i consumi da marzo 2...

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05.02.13 Salta il carnevale di Sciacca - Nuova puntata di Carta Vetrata

Carta-vertrata-2-2013 Nuova puntata di Carta Vetrata, programma di informazione e approfondimento di Radio Concordia, dedicata al Carnevale di Sciacca. Marilisa Della Monica, Gioacchino Schicchi e Carmelo Petrone, ne hanno parlato con il giornalista Filippo Cardinale, direttore del Corriere di Sciacca, Paolo La Bella, presidente dell'associazione "Saranno Famosi 2007"  e con l'Assessore al "Turismo e Spettacolo" del Comune di Sciacca Salvatore Monte.  Salta il Carnevale di Sciacca Carnevale addio, o meglio arrivederci a chissà quanto. Anche l’edizione 2013 è saltata per mancanza di fondi. Del resto, oggi è impensabile far pesare sulle casse comunali una festa carnascialesca che incide per 400 mila euro. Specie quando si sono aumentate le imposte tra Imu e addizionale Irpef. I cit...

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05.02.13 Salta il carnevale di Sciacca - Nuova puntata di Carta Vetrata

Carta-vertrata-2-2013 Nuova puntata di Carta Vetrata, programma di informazione e approfondimento di Radio Concordia, dedicata al Carnevale di Sciacca. Marilisa Della Monica, Gioacchino Schicchi e Carmelo Petrone, ne hanno parlato con il giornalista Filippo Cardinale, direttore del Corriere di Sciacca, Paolo La Bella, presidente dell'associazione "Saranno Famosi 2007"  e con l'Assessore al "Turismo e Spettacolo" del Comune di Sciacca Salvatore Monte.  Salta il Carnevale di Sciacca Carnevale addio, o meglio arrivederci a chissà quanto. Anche l’edizione 2013 è saltata per mancanza di fondi. Del resto, oggi è impensabile far pesare sulle casse comunali una festa carnascialesca che incide per 400 mila euro. Specie quando si sono aumentate le imposte tra Imu e addizionale Irpef. I cit...

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28.01.13 Regione Sicilia. Una legge introduce il quoziente familiare. Ma è davvero utile?

famiglia-quoziente “La Regione riconosce il “quoziente familiare” come strumento di equità sociale volto alla salvaguardia della famiglia ed in modo particolare delle famiglie numerose. La Regione, i comuni, le province e gli enti sottoposti a tutela e/o vigilanza della Regione, adottano politiche sociali mirate alle famiglie in stato di bisogno economico, agendo anche sui fattori familiari che possono costituire cause di rischio o di povertà o di deprivazione” recita così l’articolo 1 ai commi 1 e 2, della legge n. 50 del 19 settembre del 2012 dal titolo “Norme per l’introduzione del quoziente familiare in Sicilia” pubblicata sul supplemento ordinario n. 1 della GURS (p.I) n. 41 del 28 settembre 2012 (n.38). Una legge che ha avuto un iter abbastanza celere rispetto a quello a cui siamo ab...

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24.12.12 Giunta comunale: la dichiarazione patrimoniale dei componenti

Consiglio-comunale-3 Dopo la situazione patrimoniale dei membri del consiglio comunale sul sito del comune di Agrigento http://www3.digitalbo.it/comune/agrigento/sezione/0?page=7 sono stati pubblicati i redditi ed i beni mobili ed immobili dei componenti della giunta comunale, anche in questo caso si nota come il reddito maggiore sia dei medici seguito dai dipendenti e per ultimo i liberi professionisti. Il sindaco Marco Zambuto per l’anno 2011 ha dichiarato un reddito lordo di euro 56.943,61 ed il possesso di una vespa; il vice sindaco Piero Luparello, medico, un reddito lordo di euro 150.103, diritti reali su immobili il 50% di un immobile ed il possesso di un’autovettura; Mallia Michele cordinatore prof. sanitarie reddito lord...

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16.12.12 Foum del Settimanale:Ato Idrico, Girgenti Acque e consumatori a confronto

Forum-Giornale1 Un tavolo, quattro attori protagonisti, due moderatori. Si può riassumere così, con estrema sintesi il confronto-dibattito tenutosi lunedì 10 dicembre, nella sala convegni del nostro settimanale in cui, per la prima volta, Ato Idrico, nella persona del vice presidente Calogero Pumilia, GirgentiAcque nelle persone dell’amministratore delegato Carmelo Salamone e del direttore generale Giuseppe Carlino, l’ANACI (associazione nazionale amministratori condominiali ed immobiliari) rappresentata dal pres. prov.le Salvatore Cultrera e dal segretario prov.le Alfonso Mantisi e l’associazione dei consumatori Codacons nella persona di Lorenzo Cordova si sono ritrovati intono ad un tavolo per parlare, discutere, chiarirsi senza urla o strepiti, senza alcuna prevenzione sull’opera...

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25.04.13 Fiaccolata per il Centro storico: "Rimettere il Centro al centro"

IMG 7664 Dove sono gli agrigentini? È la domanda che mi sono posta quando, ho visto i partecipanti alla marcia/fiaccolata per il Centro storico della città di Agrigento. Dove sono gli agrigentini, e dov’è il loro amore per questa città? In tutta la mia vita ho visto solo una volta una mobilitazione popolare che si potesse chiamare tale: quella contro la paventata chiusura dell’Ospedale San Giovanni di Dio e da allora nulla più. “Amate questa città, amate questo centro storico” ha ricordato l’arcivescovo, mons. Montenegro ai piedi della Cattedrale ormai chiusa da due anni mentre le campane suonavano a festa “perchè siano speranza di rinascita” (CLICCA QUI PER IL VIDEO DEL MESSAGGIO). Dei 50 mila abitanti della città dei...

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23.04.13 Legambiente: "il Gui mancini è ancora vigente"

Legambiente “Coca Cola sì, Coca Cola no” catava Vasco Rossi. “Gui Mancini sì, Gui Mancini no”, è invece il tormentone che ha animato la conferenza stampa che Legambiente ha tenuto, martedì 16 aprile, presso la Biblioteca comunale di Agrigento, in merito al dibattito che si è aperto in queste settimane dopo che il Consiglio Comunale di Agrigento ha approvato una mozione presentata dal consigliere Gerlando Gibilaro, con la quale si invita l’Amministrazione a verificare i “vincoli discendenti da dispositivi di legge” gravanti sul territorio comunale. Per Legambiente l’interesse dei consiglieri Gibilaro e Manlia “non è quello di fare chiarezza nel quadro normativo che regola i vincoli sul Parco della Valle dei Templi, bensì di garantire chi ha scientemente violato la legge, sponso...

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18.04.13 Fiaccolata per il Centro storico

centro

15.04.13 100% Brumotti da Zambuto

BRUMOTTI E' arrivato, lunedì 15 aprile, ad Agrigento in sella alla sua inseparabile bicicletta, non più da cross ma da corsa, Giorgio Brumotti o semplicemente 100%Brumotti, inviato di Striscia la Notizia. Brumotti ha chiesto al sindaco Zambuto notizie in merito ad una eterna incompiuta agrigentina ed in particolare della palestra distretturale sotto la via Ugo La Malfa interessata alcuni anni fa da lavori di copertura con una costosa struttura in legno e da oltre 30 anni in stato di abbandono e di degrado. Che sia la volta buona? Lo vedremo prossimamente su "Striscia La Notizia".

07.03.13 Raffiche di vento, paura in via Duomo

IMG 6448 Solo un pò di spavento e per fortuna niente danni a persone e cose in via Duomo dopo le raffiche di pioggia e forte vento che si sono abbattute su Agrigento tra martedì e mercoledì scorso. Dal tetto del Palazzo del Carretto, a causa del forte vento, sono venute giù delle tegole che per fortuna non hanno fatto danni a persone o cose. I vigili del fuoco e gli agenti della polizia locale sono intervenuti per un soprallugo e dopo avere messo in sicurezza, rimuovendo dal tetto del Palazzo altri pericoli, hanno interdetto al posteggio la zona antistante il Palazzo.  Ecco come si presenta via Duomo a distanza di due giorni. Guarda il video  

03.03.13 Ancora ostaggi della politica

IMG Un nostro amico assai fraterno, ‘esperto’ in ‘politichese’ per il contatto costante con i suoi protagonisti in ragione del ruolo di dirigente svolto a livello istituzionale locale, durante uno scambio di idee con noi avuto giorni prima dell’inizio di quest’ultima campagna elettorale così si è espresso: “Vedi, si potrà scrivere o denunziare quanto si vuole su fatti ed illegalità che possano avere screditato l’attuale classe politica, ma l’esito elettorale dipenderà dal messaggio più convincente ed accattivante che essa sarà riuscita a far passare attraverso i media!”. Quindi aggiungeva: “Se, per esempio, si parlerà di eliminazione di tasse assai pesanti come l’IMU o quant’altro di simile, il gioco è fatto!”: Il responso delle urne gli ha dato ragione! S...

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01.03.13 Consiglio comunale: la seduta della "munnizza"

cassonetti   Di cosa si è parlato nel consiglio comunale del 26 febbraio, day after delle elezioni politiche 2013?  Di munnizza! Per quasi due ore i nostri consiglieri comunali hanno disquisito di cassonetti per la raccolta dei rifiuti, della loro collocazione per strada (se legale o illegale), se rispondendente o meno a quel piano cittadino che stabilisce il loro corretto posizionamento, di raccolta differenziata, di raccolta porta a porta, di cassonetti lasciati senza coperchio e di cassonetti sporchi, di cassonnetti il cui sposatmento comporta attrazione di voti... insomma tutto ciò che gira intorno al mondo del cassonetto per la raccolta dei rifiuti è stato, dai nostri consiglieri, sottoposto a attenta analisi politica. E per dimostrare l’attenzione che anche l’amministrazione comuna...

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22.02.13 Recuperato un altro putto dell'urna argentea di San Gerlando

Urna 2 In occasione della Festa di San Gerlando giunge la bella notizia che martedì 12 febbraio, presso la sede del Comando Carabinieri Tutela del Patrimonio Culturale di Roma, è stato consegnato al vicario generale, mons. Melchiorre Vutera, un altro puttino dell’Urnea argentea di San Gerlando. Salgono così a sette i puttini recuperati dall’Arma dopo i sacrileghi furti negli anni ‘70 e ‘80, che avevano depredato l’urna dai puttini (8 in tutto) e dalle formelle in argento che la decoravano con scene della vita di San Gerlando. Lo scorso 24 ottobre erano già stati consegnati all’Arcidiocesi di Agrigento altri 6 puttini. La Chiesa agrigentina ringrazia l’Arma dei Carabinieri per il prezioso e insostiuibile servizio reso al fine di recuperare un “monumento” della fede cristia...

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20.02.13 Consiglio comunale del 19 febbraio: la seduta dei colpi di scena

villa del sole La seduta dei colpi di scena. Si può riassumere così la seduta del Consiglio comunale di martedì 19 febbraio iniziata alle ore 18.17 con l’appello a cui ha fatto seguito la presa di distanze dal Pdl del consigliere Geraldo Alongi: “Mi allontano dal Pdl e mi dichiaro indipendente perché questo movimento, definirlo un partito sarebbe scorretto, è verticistico, senza democrazia, qualità che io cerco in un partito”. C’era il pubblico delle grandi occasioni. Mai capitato in tutti questi mesi di consiliatura, escludendo la seduta di insediamento che, molti cittadini decidessero di seguire una seduta del Consiglio comunale. Novità questa che ha reso nervosi ed infastiditi alcuni consiglieri. Gibilaro, dopo la sua dichiarazione, ha chiesto il prelievo del punto 15: “Atto di indi...

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15.02.13 La barca affonda ed il comandante con lei

palazzo san domenico Sembra proprio che Marco Zambuto non potrà imitare “le gesta” del comandante Schettino, perché prima che lui abbandoni la nave potrebbero essere i consiglieri comunali ad ammutinarsi, lasciando il sindaco solo al comando di una barca che sempre più ormai sembra destinata a naufragare. Il momento di cambiare forse è davvero arrivato e a cambiare le carte in tavola non è l’Amministrazione comunale bensì il Consiglio. Stando a quello che si è visto nel corso dell’ultima seduta a Palazzo dei Giganti, quello che sembrava un monocolore zambutiano si è trasformato in un consesso che ha dato l’ultimatum al sindaco ed alla sua Giunta: o abbassate l’aliquota Imu per la prima casa oppure dichiariamo il dissesto e ne pagherete le conseguenze. Non una minaccia ma una presa di cosc...

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09.02.13 Ullalla ullalla ullallallà. Questo è il valzer del cassonetto. Ullalla ullalla ullallallà. Il cassonetto non se ne và!

cassonetto1 Il 31 gennaio, alle ore 8.15, giorno dell’inaugurazione del “Belvedere don Bosco” dalla pagina facebook del nostro settimanale chiedevamo agli ex allievi salesiani di chiedere al sindaco di rimuovere i cassonetti della spazzatura collocati davanti al monumento, che come i nostri lettori sapranno, hanno “ballato” per le vie del quartiere: rimossi dal vice sindaco, Alfonso Montana e poi ricollocati lì dal sindaco Zambuto su sua esplicita richiesta all’Ato. Ebbene prima dell’inagurazione quei cassonetti sono spariti (vedi foto 1). Non credevamo ai nostri occhi. Ma visti i trascorsi, sempre sulla pagina facebook, in modo provocario ipotizzavamo il loro ritorno, a “festa finita”. E non siamo stati smentiti. Ebbene sì, i cassonetti il giorno dopo (vedi foto 2) sono ritornati ...

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05.02.13 Ato Idrico: "Solo promesse"

Cultrera Sono trascorsi cinque anni dall’affidamento della gestione del servizio idrico nell’Ato Agrigento 9 alla Girgenti Acque spa. Abbiamo sentito Salvatore Cultrera, presidente provinciale dell’ANACI (associazione nazionale amministratori condominiali e immobiliari) cosa è cambiato rispetto al passato nel servizio idrico e quali le criticità ravvisate dall’associazione che rappresenta. Dott. Cultrera quali sono le criticità che avete evidenziato nella gestione dell’acqua? Sono tante, ma in particolare l’applicazione delle nuove tariffe per le utenze condominiali. Nei casi in cui sono presenti sia utenze domestiche residenziali che non residenziali sarà “impossibile” procedere alla ripartizione delle fatture. Ma ancora, l’applicazione delle tariffe per i consumi da marzo 2...

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05.02.13 Disabili: sempre più soli, sempre più abbandonati

disabilità Rabbia mista a stupore è la sensazione che mi ho provato, lunedì 28 gennaio, al termine della trasmissione radiofonica “Carta Vetrata” che da oltre un anno, conduco con Marilisa Della Monica e Gioacchino Schicchi. Il tema della trasmissione era “La disabilità nella nostra città” (clicca qui per vedere la trasmissione) e gli ospiti con cui ci siamo intrattenuti sono stati il giornalista Salvatore Arancio, la vice presidente dell’Associazione Nuove Ali Giovanni Librici e Gaetano Montana, parroco della parrocchia San Lorenzo di Monserrato.Rabbia, perchè abbiamo avuto modo di ascoltare, dalla viva voce di chi vive sulla propria pelle una disabilità, come debba, nella vita quotidiana, ...

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29.01.13 Disabili ad Agrigento. Nuova puntata di Carta Vetrata

Carta-vertrata-2-2013 È on-line la terza punta del 2013 del programma radiofonico "Carta Vetrata" in onda ogni lunedì alle ore 19.05 su Radio Concordia. Questa settimana Marilisa Della Monica, Gioacchino Schicchi e Carmelo Petrone hanno affrontato il tema della disabilità ad Agrigento. Ospiti della puntata Salvatore Arancio, giornalista, Giovanna Librici, mamma e vice presidente dell'Associazione Nuove Ali e Gaetano Montana, parroco della parrocchia di Monserrato-Agrigento.  Per le altre puntate visita il nostro canale Youtube    

29.01.13 Disabili ad Agrigento. Nuova puntata di Carta Vetrata

Carta-vertrata-2-2013 È on-line la terza punta del 2013 del programma radiofonico "Carta Vetrata" in onda ogni lunedì alle ore 19.05 su Radio Concordia. Questa settimana Marilisa Della Monica, Gioacchino Schicchi e Carmelo Petrone hanno affrontato il tema della disabilità ad Agrigento. Ospiti della puntata Salvatore Arancio, giornalista, Giovanna Librici, mamma e vice presidente dell'Associazione Nuove Ali e Gaetano Montana, parroco della parrocchia di Monserrato-Agrigento.  Per le altre puntate visita il nostro canale Youtube    

29.01.13 Disabili ad Agrigento. Nuova puntata di Carta Vetrata

Carta-vertrata-2-2013 È on-line la terza punta del 2013 del programma radiofonico "Carta Vetrata" in onda ogni lunedì alle ore 19.05 su Radio Concordia. Questa settimana Marilisa Della Monica, Gioacchino Schicchi e Carmelo Petrone hanno affrontato il tema della disabilità ad Agrigento. Ospiti della puntata Salvatore Arancio, giornalista, Giovanna Librici, mamma e vice presidente dell'Associazione Nuove Ali e Gaetano Montana, parroco della parrocchia di Monserrato-Agrigento.  Per le altre puntate visita il nostro canale Youtube    

28.01.13 Presentate le liste si va alle elezioni. (La vignetta della settimana)

vignetta-22-01     Lunedì 21 gennaio è scaduto il termine per la presentazione, da parte dei partiti, delle liste elettorali per le elezioni del prossimo 24 e 25 febbraio. Si va al voto dunque. E si vota con una legge elettorale che tutti non vogliono ma che tutti hanno voluto che rimanesse così nonostante le mille sollecitazioni da parte dei cittadini e delle più alte cariche istituzionali della Repubblica. L’auspicio è che il nuovo Parlamento rimedi a questa “gravissima e colpevole omissione”.E, scorrendo le liste, qualche peccato di pensiero è facile farlo circa i motivi che hanno indotto i partiti a non volere cambiare legge elettorale penalizzando, di fatto, la partecipazione dei cittadini ai processi democratici, primo fra tutti la selezione delle candidature. Questa legge è un...

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28.01.13 Avviata la kermesse elettorale: è tempo di fare sul serio

elezioni comunali Avviata la kermesse elettorale, anche ad Agrigento si riaprono gli scenari a cui siamo stati e ci siamo sempre abituati, senza reagire nella maniera adeguata per poi magari piangerci addosso: largo ai primi della classe, giustificazione delle nuove scelte di bandiera, anatemi ai ‘traditori’, riciclaggio di personaggi ‘noti’, adulazioni senza pudore, ‘investimenti’ di elogi senza misura e… chi più ne ha più ne metta! Il tutto mentre gli enti locali, con l’ansia dei finanziamenti, si impantanano in iniziative improvvisate, senza tentare di aggredire in maniera organica e progettuale quelle emergenze che, come per il passato, rischiano poi di restare alla porta in attesa di una soluzione, ritenendo magari che spetti ad altri risolvere.A questo punto sarebbe interessante, an...

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26.01.13 Ecco i candidati al Parlamento del nostro territorio

MAno-che-vota Ad ogni nuova elezione, quando vengono depositate le liste, in genere si svolge il giochino del “ce l’ho, mi manca”. Lo stesso che da piccoli si faceva con le “figurine” dei giocatori di calcio e, adesso, con personaggi dei cartoni animati. L’elenco è abbastanza lungo e non privo di sorprese. Tanti i cambiamenti di fronte, dovuti alle scelte della politica nazionale, con veri e propri capovolgimenti.  Un esempio è Grande Sud: il suo leader Gianfranco Miccichè si è scrollato di dosso quanto affermato fino ad un paio di mesi fa contro Berlusconi, dicendo che erano solo affermazioni da campagna elettorale (per la serie “scemo chi ci crede ancora”), portando ad una rottura nel partito che adesso si sta avvicinando al presidente Crocetta e al centrosinistra.  Se gli ara...

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22.01.13 Nuova puntata di Carta Vetrata: "il centro storico di Agrigento"

Carta-vertrata-2-2013 È on-line la seconda punta del 2013 del programma radiofonico "Carta Vetrata" in onda ogni lunedì alle ore 19.05 su Radio Concordia. Questa settimana Marilisa Della Monica, Gioacchino Schicchi e Carmelo Petrone hanno affrontato il tema del centro storico di Agrigento, dopo l'annuncio dell'Assessore Mariella Lo Bello dell'arrivo di 30 milioni di euro per il recupero del Colle san Gerlando. Ospiti della puntata l'ing. Maurizio Costa (Responsabile della Protezione Civile Provinciale), l'ing.Giulio Sajeva (docente di "Messa in Sicurezza delle strutture storiche" all'università di Architettura di Agrigento) ed il prof. Angelo Argento (abitante del centro storico di Agrigento). Leggi tutto

21.01.13 Colle San Gerlando: in arrivo 30 milioni di euro

Vescovo-assessore Martedì 15 gennaio ore 11:41, un comunicato stampa dell’assessore regionale per il Territorio e Ambiente, l’agrigentina Mariella Lo Bello, recita: “pronti 30 milioni di euro per mettere in sicurezza il centro storico di Agrigento”.Finalmente una bella notizia! Soprattutto dopo lo “scippo” di 15 milioni, dei 20 impegnati - perpetrato ai danni della città e nel silenzio quasi totale della deputazione agrigentina all’ARS - stornati alla provincia di Messina, con la deliberazione n. 261 del 24 luglio 2012, su proposta dell’allora assessore regionale al Territorio e Ambiente della giunta Lombardo. Un assessore toglie, un altro assessore, dello stesso assessorato ma di un’altra giunta che in campagna elettorale aveva preso impegni precisi, ridà i fondi e riaccende la speranz...

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21.01.13 Colle San Gerlando: in arrivo 30 milioni di euro

Vescovo-assessore Martedì 15 gennaio ore 11:41, un comunicato stampa dell’assessore regionale per il Territorio e Ambiente, l’agrigentina Mariella Lo Bello, recita: “pronti 30 milioni di euro per mettere in sicurezza il centro storico di Agrigento”.Finalmente una bella notizia! Soprattutto dopo lo “scippo” di 15 milioni, dei 20 impegnati - perpetrato ai danni della città e nel silenzio quasi totale della deputazione agrigentina all’ARS - stornati alla provincia di Messina, con la deliberazione n. 261 del 24 luglio 2012, su proposta dell’allora assessore regionale al Territorio e Ambiente della giunta Lombardo. Un assessore toglie, un altro assessore, dello stesso assessorato ma di un’altra giunta che in campagna elettorale aveva preso impegni precisi, ridà i fondi e riaccende la speranz...

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18.01.13 Consiglio comunale: molta noia e un po' di storia

Municipio La ripresa, martedì 15 gennaio, dei lavori del consiglio comunale dopo la pausa per le festività natalizie non è stata sicuramente una delle sedute che si ricorderanno per i punti presenti nell’ordine del giorno. Per la prima volta a presiedere è il vice presidente Luca Spinnato che  partecipa, per la prima volta da quando seguiamo il consiglio comunale, interamente ad una seduta. Ad inizio dei lavori dopo le operazioni di rito prende la parola il consigliere/assessore Messina per dichiarare la fuoriuscita sua e del consigliere Vaccarello dal Patto per il territorio e la creazione/adesione degli stessi al gruppo “Rinnovamento della politica” di cui Vaccarello è il capogruppo. Il presidente Spinnato comunica anche che il consigliere Cinzia Puleri è il nuovo capogruppo del P...

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15.01.13 Lettera dell'ANACI all'ATO IDRICO:«Ristabiliamo lo stato di diritto»

Cultrera Cosa è accaduto da quel 10 dicembre quando intorno al tavolo della sala convegni del nostro settimanale si ritrovarono a parlare Ato idrico, Girgenti Acque, Anaci e Codacons, nulla almeno da quanto denuncia Salvatore Cultrera, presidente provinciale dell’Anaci. Cultrera in una nota stampa inviata agli organi di informazione sottolinea come tutte le richieste avanzate in quella seduta sono ancora disattese, non soltanto da Girgenti Acque ma anche dall’Ato idrico. Scrive infatti Cultrera “nonostante il 14 dicembre scorso l’assemblea dei sindaci abbia approvato la sospensione dei distacchi delle utenze morose, la G.A. continua in maniera indiscriminata ed imperterrita i “tagli” delle prese idriche; continuano a registrarsi le sospensioni di utenze idriche intestate a contraenti c...

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15.01.13 Tanto per cambiare

Ci risiamo! Tanto per cambiare, tra qualche mese si tornerà a votare. Questa volta, però, le aspettative sembrano più incoraggianti del solito, visto che da più parti si opera per rottamare quei “pifferai magici” che, pur avendo espresso nel recente passato limiti ed abusi pericolosi del nostro sistema democratico, senza alcun pudore intendono tornare ancora una volta sulla scena, con lo spartito musicale di sempre. Ma, dopo l’esperienza del governo “Monti”, a Roma, e quella più recente del governo “Crocetta”, in Sicilia, le attese dell’elettorato non potranno essere deluse per il legittimo cambiamento d’aria che da più parti si desidera respirare, nonostante il persistere dell’attuale legge elettorale e la cattiva volontà espressa da alcuni gruppi politici nel n...

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15.01.13 Tanto per cambiare

Ci risiamo! Tanto per cambiare, tra qualche mese si tornerà a votare. Questa volta, però, le aspettative sembrano più incoraggianti del solito, visto che da più parti si opera per rottamare quei “pifferai magici” che, pur avendo espresso nel recente passato limiti ed abusi pericolosi del nostro sistema democratico, senza alcun pudore intendono tornare ancora una volta sulla scena, con lo spartito musicale di sempre. Ma, dopo l’esperienza del governo “Monti”, a Roma, e quella più recente del governo “Crocetta”, in Sicilia, le attese dell’elettorato non potranno essere deluse per il legittimo cambiamento d’aria che da più parti si desidera respirare, nonostante il persistere dell’attuale legge elettorale e la cattiva volontà espressa da alcuni gruppi politici nel n...

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15.01.13 Carcerati, ma sempre cittadini: è on-line la prima puntata del 2013 di "Carta Vetrata"

Schermata-01-2456308-alle-15.21.38 È on-line la prima puntata del 2013 del programma radiofonico "Carta Vetrata" in onda ogni lunedì alle ore 19.05 su Radio Concordia. Il tema trattato della puntata è stato "Carcerati, ma sempre cittadini". Dopo la condanna dell'Italia per il trattamento inumano e degradante da parte della Corte europea dei diritti umani di Strasburgo  Marilisa Della Moncia, Gioacchino Schicci e Carmelo Petrone, ne hanno parlato con la dott.ssa Silvana Filippi, difensore civico dell'Associazione Antigone, la dott.ssa Rocca Quattrocchi, responsabile UEPE (Uffico di esecuzione penale esterna) della provincia di Agrigento,  e ascoltato la testimonianza di Alessandro De Caro. Leggi tutto

12.01.13 Carcere Petrusa: cento detenuti in più rispetto alla capienza regolamentare

Carcere-Petrusa «Osservare il sistema penitenziario è già agire in esso; è dare un contributo alla sua evoluzione, individuare una direzione alla sua azione; è anche aprirlo all’esterno», sono parole di Mauro Palma che facciamo nostre per vedere, alla luce della condanna da parte della Corte europea, in quale condizione versano i detenuti nel Carcere di Contrada Petrusa di Agrigento.   Per rispondere ci avvaliamo dei dati del nono rapporto, dell’associazione Antigone che, a partire del 1998, ha istituito un Osservatorio sulle condizioni di detenzione nella carceri italiane. Da allora ad oggi, ogni anno il ministero della Giustizia ha rinnova...

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12.01.13 LA VIGNETTA DELLA SETTIMANA: Zambuto il 3° Sindaco più amato

vignettagiornale E’ Vincenzo De Luca, a capo di una coalizione di centrosinistra alla guida di Salerno, il sindaco più amato dagli italiani con il 72% dei consensi. E’ quanto appura il sondaggio annuale Governance Poll 2012, condotto da Ipr Marketing per il quotidiano Il Sole 24 ore. Sul podio, tutto meridionale, seguono al secondo posto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando (con il 71% dei consensi) e al terzo posto il sindaco di Agrigento Marco Zambuto (70%).

12.01.13 LA VIGNETTA DELLA SETTIMANA: Zambuto il 3° Sindaco più amato

vignettagiornale E’ Vincenzo De Luca, a capo di una coalizione di centrosinistra alla guida di Salerno, il sindaco più amato dagli italiani con il 72% dei consensi. E’ quanto appura il sondaggio annuale Governance Poll 2012, condotto da Ipr Marketing per il quotidiano Il Sole 24 ore. Sul podio, tutto meridionale, seguono al secondo posto il sindaco di Palermo Leoluca Orlando (con il 71% dei consensi) e al terzo posto il sindaco di Agrigento Marco Zambuto (70%).

31.12.12 Molto rumore per nulla: Zambuto resta ad Agrigento

foto “Noi non scappiamo”, “la Provvidenza ci assiste” “non ho mai preso in considerazione di tradire la città” “continueremo a servire Agrigento con la forza e la determinazione che ci ha contraddistinto in questi anni” queste alcune delle frasi pronunciate dal sindaco Marco Zambuto durante la conferenza stampa tenuta questa mattina 31 dicembre per sciogliere finalmente il nodo gordiano che, da alcuni  mesi, stringeva la futura vita amministrativa della città. “Ho deciso di rinunciare alla proposta che mi è stata avanzata – ha detto un emozionato ma alquanto fermo nel parlare Zambuto – dal mio partito di rappresentare in una posizione di vertice questa terra alle prossime elezioni politiche. Ritengo che l’impegno nei confronti della città debba continuare”. E c...

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29.12.12 Tribunale di Agrigento: appello per salvarlo dal collasso

tribunale “La legge è uguale per tutti”. È la scritta che campeggia nell’Aula del Tribunale di Agrigento, dedicata a Rosario Livatino che ha visto venerdì 28 dicembre, radunati insieme deputati europei, nazionali e regionali, sindaci, rappresentanti dei sindacati, delle imprese e del commercio, mondo ecclesiale e cittadini, per raccogliere l’appello dell’avvocatura e degli operatori della giustizia sulle carenze in organico degli Uffici del Tribunale di Agrigento perché il diritto alla giustizia sia tale anche ad Agrigento. Alla manifestazione hanno preso parte anche il presidente del Tribunale di Agrigento, dott. Luigi D’Angelo ed il Procuratore, dott. Renato Di Natale. I numeri e i dati della condizione in cui versa il Tribunale di Agrigento non sono affatto rassicuranti. Nella...

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22.12.12 Parleranno le stelle

Cattedrale-illuminata-natale-2012 Mai periodo dell’anno viene ovunque vissuto con manifestazioni più calde ed affabili del Natale. Anche coloro che per scelta diversa non ne riconoscono l’evento religioso ne avvertono tuttavia il fascino e la sua risonanza è tale da rendere “universale” questa ricorrenza. Luci e colori, così, si accendono da ogni parte, per ridare vivacità alle strade, rendere più invitanti negozi e centri commerciali e non soffocare del tutto quel consumismo di circostanza, che in genere accompagna tale festa ma che l’attuale crisi congiunturale mette sempre più in difficoltà. E forse per questo, sorprendendoci magari distratti anche se raccolti attorno all’immancabile cenone familiare, le stelle parleranno ancora come in quella lontana notte di più di duemila anni fa e lo faranno ...

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22.12.12 Parleranno le stelle

Cattedrale-illuminata-natale-2012 Mai periodo dell’anno viene ovunque vissuto con manifestazioni più calde ed affabili del Natale. Anche coloro che per scelta diversa non ne riconoscono l’evento religioso ne avvertono tuttavia il fascino e la sua risonanza è tale da rendere “universale” questa ricorrenza. Luci e colori, così, si accendono da ogni parte, per ridare vivacità alle strade, rendere più invitanti negozi e centri commerciali e non soffocare del tutto quel consumismo di circostanza, che in genere accompagna tale festa ma che l’attuale crisi congiunturale mette sempre più in difficoltà. E forse per questo, sorprendendoci magari distratti anche se raccolti attorno all’immancabile cenone familiare, le stelle parleranno ancora come in quella lontana notte di più di duemila anni fa e lo faranno ...

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22.12.12 Consiglio Comunale: ecco la situazione patrimoniale dei nostri consiglieri

consiglio-comunale-seduta Dopo la pubblicazione delle spese sostenute dai consiglieri comunali per la campagna elettorale arriva, con un po’ di ritardo rispetto al termine prescritto dallo Statuto comunale, la pubblicazione, con atto n. 4207/2012 del 19/12/2012 della “Situazione patrimoniale dei consiglieri comunali per l’anno 2011”. Sottolineamo che tale pubblicazione è stabilita per rendere edotto il cittadino della situazione economica dei consiglieri e del sindaco prima e dopo il loro incarico pubblico. Alongi Geraldo medico, reddito lordo anno 2011 89.321 euro, diritti reali sugli immobili 50% abitazione principale e 50% pertinenza, 1 auto e 1 ciclomotore; Amato Antonino medico reddito lorodo 123.769 euro, diritti reali sugli immobili 4 case, 1 studio 3 automobili e 2 scooter; Cicero Antonino d...

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16.12.12 Piazzale Ugo La Malfa: dopo 4 mesi tutto come prima

Antonica “In considerazione del disordine giuridico, amministrativo, organizzativo e strutturale sopra esposto, e tenuto conto dell’esigenza di dover garantire la trasparenza dell’assegnazione dei posteggi e la sicurezza della pubblica incolumità, atteso che non è stata neppure istituita la prescritta commissione di vigilanza e controllo.... si ravvisa l’opportunità di procedere alla sospensione del mercato, per il tempo necessario, al fine di consentire una ristrutturazione nel rispetto, una volta per tutte delle prescrizioni e limitazioni imposte dalla legge”. Così, quattro mesi fa, il 28 agosto 2012, scriveva in una lettera riservata il comandante della Polizia locale Cosimo Antonica del mercato di piazzale La Malfa. Da allora nulla è cambiato. Ci si sarebbe asp...

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16.12.12 IMU: lacrime e sangue. Attenzione alle cartelle 2008 per la prima casa

Municipio “Lacrime e sangue” aveva profetizzato il consigliere Patti (Grande Sud) in quella seduta del consiglio comunale quando il sindaco chiamando i consiglieri ad un atto di responsabilità che salvasse il comune dal dissesto finanziario aveva chiesto al consiglio di deliberare l’aumento al massimo delle aliquote irpef ed Imu. E proprio questo è quello che si sta verificando in questi giorni, in cui nelle case degli agrigentini arriva l’ultima rata dell’Imu che porta con sé lacrime e sangue. Infatti all’aumento dell’aliquota di due punti si aggiunge il conguaglio con l’acconto che viene ricalcolato con la nuova aliquota. Così ad esempio chi con l’acconto ha pagato 80 euro si trova a pagare come saldo 261 euro. La situazione che ci viene raccontata da...

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16.12.12 Un’altro debito per i cittadini

Consiglio-comunale-3 Un’altra decisione che potrebbe trasformarsi nei prossimi anni in “lacrime e sangue” per i contribuenti agrigentini. Martedì 11 dicembre, alle soglie del Natale, il consiglio comunale con venti voti favorevoli e due astenuti ha dato il proprio consenso alla stipula di un mutuo di 10 o 20 anni con la Regione Siciliana per potere estinguere i debiti che il comune ha nei confronti della società d’ambito Ato Ge.sa Ag2. A spiegare ai consiglieri presenti la proposta di delibera al punto 15 dell’ordine del giorno è il dirigente al ramo dott. Mantione che dopo avere snocciolato cifre in attivo ed in passivo annuncia che si richiederà alla Regione la somma di 10 milioni di euro che si dovranno restituire nei prossimi 10 o 20 anni. Ma come sarà possibile recuperare ques...

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16.12.12 Foum del Settimanale:Ato Idrico, Girgenti Acque e consumatori a confronto

Forum-Giornale1 Un tavolo, quattro attori protagonisti, due moderatori. Si può riassumere così, con estrema sintesi il confronto-dibattito tenutosi lunedì 10 dicembre, nella sala convegni del nostro settimanale in cui, per la prima volta, Ato Idrico, nella persona del vice presidente Calogero Pumilia, GirgentiAcque nelle persone dell’amministratore delegato Carmelo Salamone e del direttore generale Giuseppe Carlino, l’ANACI (associazione nazionale amministratori condominiali ed immobiliari) rappresentata dal pres. prov.le Salvatore Cultrera e dal segretario prov.le Alfonso Mantisi e l’associazione dei consumatori Codacons nella persona di Lorenzo Cordova si sono ritrovati intono ad un tavolo per parlare, discutere, chiarirsi senza urla o strepiti, senza alcuna prevenzione sull’opera...

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07.12.12 La dura vita degli indipendenti!

consiglio-comunale-seduta Si è respirata aria pesante a tratti decisamente tesa durante la seduta del Consiglio comunale di martedì 4 dicembre. Scontro frontale tra i consiglieri del PdL con in testa il capogruppo Alongi ed il fuoriuscito Giuseppe Di Rosa, indipendente. Oggetto del contendere o meglio, la scusa per aprire le ostilità il punto 9 all’ordine del giorno la mozione con cui Di Rosa chiedeva spiegazioni del perchè l’amministrazione comunale lasciasse nel cassetto ben 22 licenze tra taxi e noleggio con conducente. A rispondere il dirigente al ramo, dott. Di Giovanni che molto candidamente ha affermato che mancando l’atto di indirizzo da parte dell’amministrazione comunale non è possibile predisporre il bando necessario per l’assegnazione delle nuove licenze. Da quel momento in poi i...

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02.12.12 Michele Capraro: L'adesione alla massoneria? "una scelta sbagliata"

capraro-massone Dopo le lettere-testimonianza di Ettore Montalbano (vedi L’Amico n.40) e di Nino Gaziano (vedi L’Amico n.41), che ci hanno raccontato la loro adesione alla massoneria e la decisione di uscire dalla stessa dopo avere compreso come essere massoni sia incompatibile con la fede cristiana, questa settimana, pubblichiamo la lettera di Michele Capraro anch’egli presente nella lista dei massoni agrigentini (“lista Cordova”) pubblicata dal giornale “La Sicilia”. Carissimo Direttore, anch’io leggendo le precedenti testimonianze riportate sul giornale riflettendo su quella scelta errata e, devo anche dire, giovanile, mi rendo conto di aver commesso una grave mancanza contro Dio e la mia fede per ...

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24.11.12 Salviamo il Monastero Santo Spirito: luogo della memoria e del futuro

Santo-Spirito-2 “Salviamo Santo Spirito”, Legambiente, nell’ambito della campagna “Salvalarte”, ha riacceso i riflettori, nel corso di una conferenza stampa presso il monastero, sul complesso monumentale di Santo Spirito che necessità di urgenti interventi di restauro. A rischio sono soprattutto gli stucchi del Serpotta e le altre opere custodite all’interno del monastero. L’incontro è certamente servito per riportare all’attenzione dell’opinione pubblica e dei responsabili del bene, lo stato in cui versa. La chiesa di Santo Spirito rientra nell’elenco del Fec (Fondo edifici di culto) ed i lavori di restauro necessitanti sono dunque di competenza diretta dello Stato, attraverso la Prefettura e la Soprintendenza ai Beni culturali. Oltre all’SOS i promotori dell’iniziativa hanno ch...

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24.11.12 Una città spenta

Via-Atenea “Aguardarsi attorno, viene l’angoscia! Tutte le sere così! Anche oggi: su e giù per via Atenea nella speranza di incontrare qualche amico con cui scambiare quattro chiacchiere e sentirsi ancora vivi come una volta, ma in giro non vedi nessuno! Solo desolazione! Di gente, pochissima!”. Questo l’amaro sfogo di Stefano, un amico avvocato da noi incrociato giovedì scorso, 15 novembre, all’altezza della chiesa dell’ Immacolata. Ma a suscitare la nostra meraviglia sono state le stesse osservazioni fatteci pochi momenti prima da due altre conoscenti, che separatamente si accingevano a rientrare a casa per la medesima via: Maria e Rosa. Di lì a poco, mentre con Stefano ci si scambiava ancora qualche battuta, ecco avvicinarsi Alfonso, un’amicizia di vecchia data avanti negli anni ...

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24.11.12 Palazzo Lo Jacono: così da 570 giorni. E nulla si muove

Lo-Jacono-3 Il crollo, la nuvola di polvere, la montagna di macerie, la paura, i veleni, gli scontri politici, sono solo un ricordo nel centro storico di Agrigento, nell’area di quello che era Palazzo Lo Iacono – Maraventano. Domenica 25 novembre saranno 570 giorni da quel 25 aprile 2011 nel quale la costruzione barocca venne giù alle prime ore dell’alba, trascinando la nostra città in quel periodo storico – estremamente breve- chiamato “Emergenza centro storico”. Un centinaio di giorni nei quali il territorio e parte della politica sono stati attivissimi nel apparire quanto più è possibile “mobilitati”, lasciando però, adesso, macerie, abbandono e degrado. Le foto a corredo di questo articolo raccontano chiaramente quanto sta avvenendo oggi nell’area intorno alla “Ground zero...

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24.11.12 Avv. Gaziano: «Ho fatto parte per quattro anni della associazione massonica “Concordia”»

Gazziano Dopo la coraggiosa lettera-testimonianza di Ettore Montalbano con la quale, dopo la  pubblicazione sul giornale “La Sicilia”, della lista dei presunti massoni agrigentini (309 in tutto) iscritti nella cosiddetta “lista Cordova”, pubblicamente ha parlato della sua conversione dalla massoneria alla fede, questa settimana ospitiamo la lettera dell’Avv.Nino Gazziano (vedi foto), presidente provinciale dell’Ordine degli Avvocati, inserito anche lui nella “lista Cordova” e che ha sentito il bisogno di scriverci e parlarci del suo “intervallo massonico” e del suo “ritorno alla Casa del Padre”. Egregio direttore,sono Nino Gaziano, tuo abbonato, ho letto sul nostro “Amico” la testimonianza di Ettore “Da massone ad ...

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24.11.12 Lo Monaco( Protezione Civile): "entro febbraio il Piano di Massima per il Colle San Gerlando" (video)

Lo_Moncaco La Prolusione dell’Anno Accademico dello Studio Teologico “San Gregorio Agrigentino”, dedicata ad una riflessione sulla Cattedrale di Agrigento è stata l’occasione propizia per il dirigente della Protezione Civile Regionale, Pietro Lo Monaco (nella foto), di illustrare i lavori che il dipartimento ha intrapreso sulla Cattedrale e sul suo Colle dal 2011 ad oggi, ma anche di dare una agenda e prendere degli impegni in merito ai lavori da intraprendere in futuro. La situazione è complessa, lo stesso Lo Monaco, durante la sua comunicazione ha confessato che quando “iniziammo lo studio mi ero persuaso che non c’era niente da fare... il mio convincimento era che - continua Lo Monaco - sulla scorta degli interventi fatti - si trattasse di un ‘accanimento terapeutico’, però non ...

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14.11.12 E la coerenza politica andò a farsi una passeggiata!

consiglio-comunale-seduta “La coerenza politica deve camminare con la coerenza personale”, questa frase del consigliere Urso (Udc) riassume completamente quello che non si è verificato nella seduta del consiglio comunale del 13 novembre in cui si riproponevano i punti non ancora esitati dell’ordine del giorno della seduta del 30 ottobre scorso. Primo punto tra tutti il n. 14 “approvazione rendiconto finanziario anno 2011” che, dopo l’insediamento del commissario ad acta per la sua approvazione ed il trascorrere dei 20 giorni di tempo per lo studio del documento da parte dei consiglieri comunali,  viene finalmente discusso per la sua approvazione. Spieghiamo cosa è il rendiconto finanziario è quel documento che rappresenta i risultati conseguiti nella gestione delle entrate e spese correnti e ...

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08.11.12 Chiesa San Giuseppe: rimosse le tabelle dal muro

Foto-tabelle-San-Giuseppe I nostri lettori ricorderanno la foto (vedi sotto) denuncia che avevamo pubblicato sul numero 30 in data 9 settembre scorso.Facevamo notare come, non una ma ben tre insegne indicanti lo stesso esercizio comemrciale, erano in bella mostra al termine della via Bac Bac (incrocio via Atenea) collocate su un monumento storico, la Chiesa San Giuseppe all’insaputa del parroco. Registriamo con piacere che, dopo la nostra segnalazione e le sollecitazioni del parroco, don Luigi Mazzocchio, le insegne sono state finalmente rimosse.

08.11.12 Chiesa San Giuseppe: rimosse le tabelle dal muro

Foto-tabelle-San-Giuseppe I nostri lettori ricorderanno la foto-denuncia (vedi sotto) che avevamo pubblicato sul numero 30 in data 9 settembre scorso.Facevamo notare come, non una ma ben tre insegne indicanti lo stesso esercizio comemrciale, erano in bella mostra al termine della via Bac Bac (incrocio via Atenea) collocate su un monumento storico, la Chiesa San Giuseppe all’insaputa del parroco. Registriamo con piacere che, dopo la nostra segnalazione e le sollecitazioni del parroco, don Luigi Mazzocchio, le insegne sono state finalmente rimosse.

08.11.12 Chiesa San Giuseppe: rimosse le tabelle dal muro

Foto-tabelle-San-Giuseppe I nostri lettori ricorderanno la foto-denuncia (vedi sotto) che avevamo pubblicato sul numero 30 in data 9 settembre scorso.Facevamo notare come, non una ma ben tre insegne indicanti lo stesso esercizio comemrciale, erano in bella mostra al termine della via Bac Bac (incrocio via Atenea) collocate su un monumento storico, la Chiesa San Giuseppe all’insaputa del parroco. Registriamo con piacere che, dopo la nostra segnalazione e le sollecitazioni del parroco, don Luigi Mazzocchio, le insegne sono state finalmente rimosse.

03.11.12 Consiglio Comunale: parler pour parler

Municipio Cominciare a scrivere questo resoconto della seduta del consiglio comunale di martedì 30 ottobre risulta più difficile delle scorse volte. Lo spessore degli argomenti trattati? Gli interventi pregni di tecnicismo dei dirigenti? Il vivo confronto dialettico che si è creato in aula? No, non sono questi gli argomenti che rendono un po’ difficoltoso questo resoconto ma bensì la poca incisività nella vita della città degli interventi trattati. Alle ore 19:14 dopo un serie di battute tra consiglieri a commento delle elezioni regionali appena concluse ha inizio la seduta del civico consesso con ben 24 consiglieri presenti, un record di puntualità e presenze, escludendo la seduta del 27 settembre scorso. Si è iniziato con la comunicazione del presidente Trupia del ritiro del pun...

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26.10.12 Ma che brutta sorpresa

famiglia-cristiana Ora che tutti gli scandali della ‘cattiva politica’ vanno venendo fuori come funghi, ad esasperare sempre più i cittadini verso quanti avevano delegato in bianco, non sono pochi coloro che cercano di pigliare con tanto ‘scrupolo’ quelle distanze che non sono stati capaci di prendere prima, quando a gara hanno fatto quadrato attorno ad ogni ‘situazione di assurdo’. Con che coraggio ripresentarsi all’elettorato? Ormai la loro preoccupazione è una sola: cercare di vincere le elezioni regionali e rimettersi in campo ‘per assicurarsi il futuro’. Al di là delle ‘fatue’ promesse, niente li sollecita per un’Agrigento più ‘città’ e con gli annosi problemi risolti. E non solo! Da come in quest’occasione si muovono, anche giunta e consiglio comunale sembrano ag...

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26.10.12 A chi interessa la città?

Municipio È la domanda che mi sono fatta dopo avere assistito alle sedute del consiglio comunale straordinario, il 23 e 24 ottobre, con oggetto “Problematiche sull’inquinamento del mare di San Leone” richiedente il consigliere del Pdl Geraldo Alongi con una nota presentata al presidente del Consiglio comunale  del 08/08/2012. La criticità dell’inquinamento delle coste sanleonine è ormai alle spalle essendo terminata la stagione estiva ed essendo, la maggior parte degli agrigentini ritornati nelle abitazioni cittadine, ma questo non giustifica assolutamente quello a cui si è assistito nelle due serate in cui si è riunito il civico consesso. Se nella prima serata il consiglio ha avuto inizio solo alla seconda chiamata con un “passaggio” tra primo e secondo appello di alcuni d...

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17.10.12 Dopo Terravecchia arriva in Consiglio Piano Ravanusella

consiglio-comunale-seduta “Rinuncio a parlare perché 15 consiglieri su 30 sono andati via perché preferiscono la partita o qualcos’altro. Da oggi in poi io non parlerò più!” Con queste parole pronunciate dal consigliere Settembrino (Fli) durante l’esitazione del punto 6 (Atto di indirizzo: potenziamento uffici comunali di Giardina Gallotti e Montaperto – Settembrino e Vassallo)  si è conclusa la discussione della seduta del Consiglio comunale di martedì 16 ottobre caratterizzata dall’esitazione di punti che avranno ricadute sull’intera città ma che, al solito, ha portato alla luce un malcostume persistente in alcuni consiglieri comunali: l’abbandono dell’aula dopo un’ora e mezza di dibattito. E pensare che la seduta, proprio per evitare l’esodo del “è passata un’ora” è stat...

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11.10.12 "I rintocchi della speranza". Al via l'iniziativa per non dimenticare la Cattedrale ed il Centro Storico di Agrigento( video)

IMG_3386 Puntualmente, come annunciato, alle ore 21.15 dell'11 ottobre 2012 ha preso il via l'iniziativa "i rintocchi della speranza". L'iniziativa, promossa dall'Arcivescovo di Agrigento, mons. Francesco Montengro, in occasione dell'Anno della Fede, ha come scopo di non dimenticare la Cattedrale (chiusa dal 25 febbraio 2011 a causa dello scivolamento a valle del colle sul quale sorge) e il Centro Storico di Agrigento. Ogni giorno, per tutto l'Anno della Fede, alle ore 9.15 e alle 21.15, 10 rintocchi di campana provenienti dalla Torre Campanaria della Cattedrale, ricorderanno a credenti e non che c'è un pezzo di storia della nostra città che non può essere dimenticato.   Guarda il video d...

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10.10.12 Consiglio comunale: le mani in tasca... agli altri

Municipio Avete presente quando nella scuola dell’infanzia i bambini sono sovraeccitati e cominciano a fare di tutto di più incuranti dei richiami continui della maestra? Ebbene in aula Sollano martedì 9 ottobre, durante la seduta del consiglio comunale, la scena in alcuni momenti era la stessa: consiglieri incuranti dei richiami del presidente che gironzolavano per l’aula parlottando a destra a manca, altri rimbrottare colleghi perché colpiti nell’orgoglio dalle dichiarazioni appena sentite ed a fare da cornice il solito refrain del solito consigliere: “meno male che questa sera non ci sono le telecamere” peccato però che c’era la sottoscritta e altri due impavidi spettatori che così possono raccontarvi cosa è accaduto in quell’aula. La seduta ha avuto inizio con il canonico ...

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02.10.12 Consiglio comunale: la seduta del day after tra noia e fretta di finire

Municipio Seduta del day after quella del consiglio comunale di questa sera, la prima infatti dopo la grande stangata che ha portato all’aumento delle aliquote Irpef ed Imu. Presenti diciotto/ venti consiglieri comunali su trenta due i punti dell’ordine del giorno (che risale al 29 di agosto integrato il 20 settembre con altri 13 punti)  esitati anche se sarebbe meglio dire uno. Primo punto esitato il n. 15 “criticità del mercato settimanale di piazza Ugo La Malfa – relazione ex art. 53 del regolamento comunale commercio su aree pubbliche” sul quale ha relazionato il comandante della Polizia Locale, com. Antonica il quale ha riassunto ai consiglieri presenti, alcuni dei quali più attenti a inviare sms o ad uscire per fumare una sigaretta che ad ascoltare quanto dal comandante presentato...

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29.09.12 Campagna elettorale: ecco quanto hanno speso i nostri consiglieri

Manifesti-abusivi Secondo quanto disposto dall’art. 54 del vigente Statuto del Comune di Agrigento “Entro tre mesi dalla proclamazione, il sindaco ed i consiglieri comunali, sono tenuti a depositare presso la segreteria generale del Comune  a) una dichiarazione concernente i diritti reali sui beni immobili e sui beni mobili iscritti in pubblici registri; le azioni di società; le quote di partecipazione a società; l’esercizio di funzioni di amministratore o di sindaco di società, con l’apposizione della formula “sul mio onore affermo che la dichiarazione risponde al vero”; b) copia dell’ultima dichiarazione dei redditi soggetti all’imposta sui redditi delle persone fisiche; c) una dichiarazione concernente le spese sostenute e le obbligazioni assunte per la campagna elettorale ovvero l’...

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29.09.12 Campagna elettorale: ecco quanto hanno speso i nostri consiglieri

Manifesti-abusivi Secondo quanto disposto dall’art. 54 del vigente Statuto del Comune di Agrigento “Entro tre mesi dalla proclamazione, il sindaco ed i consiglieri comunali, sono tenuti a depositare presso la segreteria generale del Comune  a) una dichiarazione concernente i diritti reali sui beni immobili e sui beni mobili iscritti in pubblici registri; le azioni di società; le quote di partecipazione a società; l’esercizio di funzioni di amministratore o di sindaco di società, con l’apposizione della formula “sul mio onore affermo che la dichiarazione risponde al vero”; b) copia dell’ultima dichiarazione dei redditi soggetti all’imposta sui redditi delle persone fisiche; c) una dichiarazione concernente le spese sostenute e le obbligazioni assunte per la campagna elettorale ovvero l’...

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28.09.12 Imu e Irpef al MASSIMO, l'impegno politico di trovare soluzioni diverse al MINIMO

Sindaco-Zambuto Seduta delle lacrime e sangue? Della chiamata alla responsabilità? Della razionalizzazione dei settori? Del Governo Monti ladro ed egoista? Dei neofiti? Della mancata dichiarazione di dissesto finanziario? Della spaccatura interna al PdL? Della vittoria del sindaco e della sua giunta? Altre ancora potrebbero essere le letture del consiglio comunale di giovedì 27 settembre protrattosi oltre le ore 23, in cui i consiglieri comunali, rispondendo alla chiamata di responsabilità del sindaco di Agrigento Zambuto hanno approvato i punti 4 (addizionale comunale all’imposta sul reddito delle persone fisiche: modifica del regolamento e determinazione dell’aliquota per l’esercizio 2012) ed 8 (approvazione aliquote e della detrazione IMU per l’anno 2012) che in parole povere significano:...

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26.09.12 Consiglio Comunale: tra beghe personali e aumento di tasse

Consiglio-comunale-3 Ad assistere alla seduta del Consiglio comunale di martedì 25 settembre non si riusciva a comprendere se ci si trovasse dinanzi alla rappresentazione di una sceneggiata napoletana o alla visione di una telenovela sudamericana. Cominciata con ritardo rispetto all’orario stabilito, la seduta ha avuto inizio con la “presentazione del sindaco della nuova giunta comunale art. 42 del vigente Statuto comunale” ascritto al n. 16 dell’odg. Il sindaco Zambuto con al fianco l’assessore Pilato, Luparello, Mallia e Messina dopo una veloce presentazione dei nuovi assessori ha ricordato ai presenti che “si deve tenere il punto sulle cose da fare” oltre “ad essere chiamati alla responsabilità rispetto ad un paese che chiede dei tagli, solo ai comuni - ha sottolineato Zambuto - che non...

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24.09.12 Chiesa san Domenico: rimossi i cassonetti

Insegna-MAzzocchio2 È con compiacimento che informiamo i nostri lettori sull’avvenuto spostamento dei cassonetti della spazzatura da sotto il campanile della chiesa “S Domenico” di Agrigento all’adiacente via omonima su disposizione sindacale e secondo i suggerimenti da noi dati con un nostro servizio (n.10/2012). A dimostrazione che, quando le cose sono possibili e si vogliono fare, si fanno. Adesso attendiamo il “miracolo” del Monumento a Don Bosco in Largo Bibbirria. (A.S.)

24.09.12 Ci si dovrebbe vergognare

Foto-Scaglia Sì, proprio così: mentre il capoluogo agrigentino vive il “dramma” di un contesto a dir poco paradossale ma di cui nessuno si sente responsabile per non arrossire di pudore, ci si dovrebbe vergognare di perder tempo su accordi, alleanze, furberie, partiti nuovi nella forma ma vecchi nella sostanza con tutto quello che gira attorno al prossimo appuntamento elettorale, come l‘ormai abituale balletto delle banderuole! A parte i sondaggi di opinione, che cominciano puntualmente a germogliare per indurci a pensare secondo i loro risultati più che con la nostra testa. E chi, ai tempi delle amministrative, ci aveva creduto è stato ancora una volta smentito. Ma sono tante le situazioni che suscitano l’indignazione della cittadinanza sensibile, anche se ci rattrista pensare che al momen...

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17.09.12 Io, io, io... e gli altri

San-Giacomo Sì, Piazza San Giacomo di Agrigento con il pericoloso e costante cedimento del suo manto stradale, nonostante i tentativi operati da più parti ad evitarne il peggio. E vogliamo essere ancora noi ad occuparcene, vista l’indifferenza “virale” che da oltre un anno sembra avere “ammorbato” il corpo dell’amministrazione comunale e di quegli uffici relativi, preposti anche a rilevarne l’urgenza per una immediata soluzione del problema piuttosto che a girare tra i vasi da fiori come gatti in cerca di terriccio per farvi i propri bisognini. La foto risulta abbastanza eloquente, così come “l’imperturbabilità” di chi ha il dovere di risolvere i problemi della città sempre più numerosi: vedi sinistrati palazzo Lo Jacono, una diocesi senza cattedrale, un centro storico finito...

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14.09.12 "Macedonia" elettorale

Bandiera-regione-Sicilia Quando, nel 2010, l’allora componente del Patto per il territorio Marco Zambuto decise di tornare nell’Udc il padre venerando, o venerabile, del movimento Pietro Macedonio (nella foto), accusava il sindaco di aver avuto fretta a schierarsi. E in effetti, a vedere cosa è accaduto adesso, con il Patto che abbandona lo scudo crociato per passare in sostegno di Nello Musumeci e al fianco del tanto odiato Pdl, sembra quasi che quelle parole fossero una profezia.Nel frattempo, tra l’altro, non erano avvenuti fatti di poco conto: il Patto aveva sostenuto la rielezione, con peso decisivo, di Zambuto, ricevendo una reazione post voto abbastanza fredda da Pierferdinando Casini, il quale parlava di vittoria del solo Udc. Poi Riccardo Gallo, da quasi un anno “precettato” come candidato alle...

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14.09.12 Emergenza Spazzatura: la colpa è anche di chi evade le tasse. I netturbini sospendono lo sciopero

Cattedrale-spazzatura 63.901.137 euro è la somma che, in totale, i comuni dell’Ato Ag 2 devono alla società d’ambito. Una somma enorme e di difficile reperibilità se si tiene conto delle vuote casse della maggior parte dei comuni interessati a cui si aggiungono i mancati trasferimenti da parte della Regione Sicilia e dello Stato. Netturbini in stato d’agitazione da una settimana ed in sciopero della fame davanti il Palazzo della Provincia di Agrigento, città piene di rifiuti, sindaci e politici (con esclusione di alcuni ma sono davvero pochi) dileguatisi. Ma la colpa di tutto questo di chi è? Della società d’ambito? Dei comuni? Della Regione?Sicuramente anche loro hanno la loro buona parte di responsabilità ma i veri colpevoli sono quei cittadini, appartenenti all’Ato Ge. Sa. Ag 2, che evadono ...

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10.09.12 Battaglie di retroguardia

Rientrando dalla pausa estiva, vorremmo fare discorsi nuovi, ma purtroppo non ce ne si offre  la possibilità per i problemi grossi che restano sempre gli stessi e per l’accademia che si continua a fare a tutto campo su iniziative o aspetti dell’attività amministrativa nel capoluogo agrigentino. In compenso però, con l’approssimarsi delle elezioni regionali, il potere politico appare già impegnato in battaglie di retroguardia, distratto dalle alchimie che le precedono piuttosto che sollecitato dalle necessità che sono sotto gli occhi di tutti, creando nei fatti una sorta di vuoto di potere che consente a chiunque di girare a modo suo. Capita così che in tale contesto, anziché preoccuparcisi del graduale e sempre più pericoloso cedimento del manto stradale di Piazza San Gia...

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10.09.12 Battaglie di retroguardia

Rientrando dalla pausa estiva, vorremmo fare discorsi nuovi, ma purtroppo non ce ne si offre  la possibilità per i problemi grossi che restano sempre gli stessi e per l’accademia che si continua a fare a tutto campo su iniziative o aspetti dell’attività amministrativa nel capoluogo agrigentino. In compenso però, con l’approssimarsi delle elezioni regionali, il potere politico appare già impegnato in battaglie di retroguardia, distratto dalle alchimie che le precedono piuttosto che sollecitato dalle necessità che sono sotto gli occhi di tutti, creando nei fatti una sorta di vuoto di potere che consente a chiunque di girare a modo suo. Capita così che in tale contesto, anziché preoccuparcisi del graduale e sempre più pericoloso cedimento del manto stradale di Piazza San Gia...

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10.09.12 Ci hanno "scippato" 15 milioni di euro

la-tore-di-Agrigento La foto (ritoccata) a corredo di quest’articolo l’avevamo pubblicata in prima pagina, a mò di provocazione, sul numero 3 del 22 gennaio del nostro settimanale. Voleva essere una provocazione, per scuotere le coscienze e chi, nella vicenda del colle San Gerlando, aveva ed ha compiti di responsabilità.Quanto vediamo nel fotoritocco, avevamo scritto, potrebbe essere lo scenario futuro, forse non troppo lontano, che si potrebbe “ammirare” da p.zza don Minzoni guardando la Cattedrale, scusate, la Torre.Quello scenaro frutto della fantasia - dopo la deliberazione n.261 del 24 luglio u.s. con la quale la Giunta Regionale, su proposta dell’Assessore Regionale per il Territorio e Ambiente, ha deliberato la riduzione dell’impegno finanziario in favore del Comune di Agrigento, finalizza...

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10.09.12 Cattedrale di Agrigento: lettera aperta del direttore dell'Ufficio di Pastorale Sociale ai deputati regionali

Don-MArio-SOrce Abbiamo appreso qualche settimana fa dai media, ce ne ha dato conferma alla riapertura il nostro settimanale L’Amico del Popolo, che ancora una volta Agrigento e il suo centro storico vengono non tanto e solo dimenticati, ma messi da parte.Quanto deliberato nei giorni scorsi dalla Giunta regionale in merito alla destinazione ad altre finalità delle somme previste per gli interventi di protezione civile a salvaguardia della collina di Agrigento e della Cattedrale dimostra ancora una volta la disattenzione da parte dei parlamentari regionali agrigentini che dovrebbero operare anche nell’ interesse della nostra città.Recentemente, il Sindaco di Agrigento, rispondendo a specifiche sollecitazioni da parte dell’Assessore regionale per il territorio e l’ambiente, aveva fatto il punto su...

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08.09.12 COSì DA 500 GIORNI... tra silenzi assordanti, divieti violati e gente esposta al pericolo

Lo-jacono A distanza di 500 giorni ritorniamo sulla vicenda di Palazzo Lo Jacono. A qualcuno può sembrare ripetitivo ritornare sulla vicenda dell'ex Palazzo Lo Jacono, per noi a distanza di 500 giorni dal crollo, è questione di legalità, chiarezza e sicurezza per la gente che vi abita e per chi vi transita. E' dall'8 luglio scorso che chiediamo all'Amministrazione comunale di fare chiarezza su quanto sta avenendo intorno all'ex Palazzo Lo Jacono. Abbiamo posto delle domande (clicca qui) alle quali il sindaco non ha voluto rispondere. A distanza di due mesi le riproponiamo con l'aggravante che nella zona in oggetto sono scomparse le barriere (quelle di via Santa Maria e di Sanlita San Vincenzo) che vietavano l'accesso alle vie, la gente e i turisti trasitano regola...

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08.09.12 Foto denuncia: tra cartelli selvaggi e tetti non rimossi

Foto-tabelle-San-Giuseppe Insegne selvagge Non una, ma ben tre, insegne indicanti lo stesso esercizio commerciale, sono in bella mostra al termine della via Bac Bac incrocio con la via Atenea. L’assurdità della vicenda è che le insegne pubblicitarie sono state collocate su un monumento storico, la Chiesa San Giuseppe all’insaputa del parroco. Ma quelle insegne sono state autorizzate da qualcuno? E  se sì da chi? Viene pagata regolare concessione pubblicitaria e sulla base di quale diritto? Chi ha autorizzato la collocazione di queste insegne su un monumento storico ed all’insaputa del proprietario dell’immobile? Tetti non rimossi. Così da 6 mesi Durante un violento temporale, il 12 marzo scorso in via Santa Croce, il forte vento fece staccare da un edificio fatiscente un tetto in lamiera. Dopo 6...

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07.09.12 Centro storico: capolinea della TUA davanti i rifiuti

Bus-davanti-rifiuti Non è una nostra fissazione! Siamo costretti a ritornare sulla situazione paradossale dei cassonetti in p.zza Bibirria, cassonetti prima rimossi in un luogo più idoneo dal vice sindaco Alfonso Montana e succesivamente, dopo le sue dimissioni dalla Giunta Zambuto, ricollocati lì su espressa indicazione del Sindaco. Ecco lo spettacolo che si presenta a chi, cittadini e turisti, prende il Bus per raggiungere la parte alta della città. Dov’è collocato il capolinea del bus della TUA? Davanti i cassonetti della spazzatura che, la maggior parte delle volte sono stracolmi di rifiuti, alcuni dei quali dovrebbero essere smaltiti in cassonetti speciali, emanando un olezzo non certo primaverile. É questa l’accoglienza che deve riservare una città dalla vocazione turistica, non solo ai cit...

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07.09.12 "C'è del marcio ad Agrigento"

Antonica “C'’è del marcio ad Agrigento!” William Shakespeare avrebbe fatto dire al suo Amleto questa frase se invece che in Danimarca si fosse trovato nella città dei Templi, perché da quelle che sono le note che provengono dal comando della Polizia Locale a firma del Comandante Antonica qualcosa di non molto chiaro nella gestione delle attività produttive da parte del comune di Agrigento, in particolare per quanto riguarda il mercato rionale del venerdì in p.le Ugo La Malfa. La nota del comandante Antonica è venuta alla luce grazie all’intervento del consigliere comunale Giuseppe Di Rosa il quale durante una conferenza stampa ha messo in risalto la situazione davvero particolare e non certo molto chiara in cui ogni venerdì viene a svolgersi il mercato rionale. Nella nota n.3386...

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28.08.12 Moncada chiede al Comune di poter completare il Museo Civico

Museo-Civico In un comunicato stampa diffuso dalla Fondazione AGireinsieme si legge che la Costruzioni Moncada ha avanzato al sindaco di Agrigento, Marco Zambuto, la richiesta di sponsorizzazione tecnica delle “opere di completamento funzionale e messa in esercizio dello storico complesso immobiliare di piazza Pirandello”. La società, il cui legale rappresentante è Stefano Moncada, ha già avviato forme di collaborazione con la Fondazione AGireinsieme per la valorizzazione e il recupero del patrimonio comunale, con la ristrutturazione della scuola De Cosmi del Villaggio Mosè e con il puntellamento temporaneo della Porta dei Saccajoli in via Empedocle. La scorsa settimana ha deciso di proporre, ai sensi dell’art. 199 bis Decreto legislativo n. 163/2006 modificato di recente dal Governo Monti,...

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25.08.12 ASI: il commissario Cicero licenzia tre dirigenti. Le reazioni

Asi Il Commissario straordinario dell'Asi di Agrigento Alfonso Cicero, in carica dal 29 marzo scorso, con una nota inviata ai mezzi di comunicazione, rende noto che "ha licenziato dal Consorzio, con effetto immediato, l'ex dirigente generale Antonino Casesa, l'ex dirigente responsabile dell'ufficio tecnico Salvatore Callari e l'ex dirigente responsabile dell'ufficio contabile Rosario Gibilaro, già sospesi da alcuni mesi". Inoltre, il Commissario "ha adottato un provvedimento disciplinare nei confronti dell'ex consegnatario Antonio Todaro, trattenendo 7 giorni della retribuzione stipendiale e riservandosi di intraprendere ulteriori azioni. Con tali licenziamenti - si legge nella nota -  il Commissario Cicero ha espulso tutti i dirigenti dell'Asi, ai sensi di quanto previsto dall’art. 52 del...

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17.08.12 Don Angelo Gambino, parroco a Villaseta, scrive al sindaco Marco Zambuto

Pubblichiamo la lettera che don Angelo Gambino ha indirizzato al sindaco i Agrigento, Marco Zambuto dopo la tragedia che si è consumata lungo la statale 115. Carissimo sig. Sindaco della città di Agrigento, avv. Marco Zambuto, mi permetto di indirizzarle questa mia piccola e semplice riflessione. La recente tragedia che si è consumata lungo la statale 115, bivio di Maddalusa, che ha visto due giovani vite spezzarsi, interpella le nostre coscienze e come istituzioni, civile e religiosa, siamo chiamati ad intervenire e a dare delle risposte, per evitare che tragedie simili si ripetano. Purtroppo, Villaseta e Monserrato, forse ci hanno fatto l’abitudine ad assistere a simili fatti e, volenti o nolenti, sono costretti a conviverci. Cosa fare?   Alcuni suggerimenti. Come p...

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16.08.12 Che cosa resterà dopo il momento del ricordo e della preghiera?

Lultimo-saluto-a-Giuseppe-e-Cristian Quando anche stavolta, domani o dopodomani, si spegneranno i riflettori e le telecamere e i giornali e i siti web avranno altro da trattare e mostrare, su quanto accaduto - domenica sulla strada statale, all’altezza di contrada Maddalusa, quando le vite di Criastin Russo e Giuseppe Piparo sono state spezzate in un terribile incidente stradale - che cosa resterà di questa tragedia? Che cosa resterà dopo il momento dell’indignazione, del ricordo e della preghiera? Resterà certamente il dolore inconsolabile dei genitori di Cristian e Giuseppe, dei familiari, degli amici. Resterà, anche, il dolore di una comunità, quella di Villaseta, che ha assistito impotente a questo sfregio alla vita giovane. Sul posto dell’incidente resterà qualche lenzuolo a ricordo di quanto accaduto, le ...

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16.08.12 Che cosa resterà dopo il momento del ricordo e della preghiera?

Lultimo-saluto-a-Giuseppe-e-Cristian Quando anche stavolta, domani o dopodomani, si spegneranno i riflettori e le telecamere e i giornali e i siti web avranno altro da trattare e mostrare, su quanto accaduto - domenica sulla strada statale, all’altezza di contrada Maddalusa, quando le vite di Criastin Russo e Giuseppe Piparo sono state spezzate in un terribile incidente stradale - che cosa resterà di questa tragedia? Che cosa resterà dopo il momento dell’indignazione, del ricordo e della preghiera? Resterà certamente il dolore inconsolabile dei genitori di Cristian e Giuseppe, dei familiari, degli amici. Resterà, anche, il dolore di una comunità, quella di Villaseta, che ha assistito impotente a questo sfregio alla vita giovane. Sul posto dell’incidente resterà qualche lenzuolo a ricordo di quanto accaduto, le ...

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11.08.12 Zona ex Palazzo Lo Jacono: pericolo cessato?

Palazzo_Lo_Jacono_gente A qualcuno può sembrare ripetitivo ritornare sulla vicenda dell'ex Palazzo Lo Jacono, per noi a distanza di 475 giorni dal crollo, è questione di legalità, chiarezza e sicurezza per la gente che vi abita e vi transita. E' dall'8 luglio scorso che chiediamo all'Amministrazione comunale di fare chiarezza su quanto sta avenendo intorno all'ex Palazzo Lo Jacono. Abbiamo posto delle domande (clicca qui) alle quali il sindaco non ha voluto rispondere. A distanza di un mese le riproponiamo con l'aggravante che nella zona in oggetto sono scomparse le barriere (quelle di via Santa Maria e di Sanlita San Vincenzo) che vietavano l'accesso alle vie, la gente e i turisti trasitano regolarmente per quelle vie, i bambini giocano sui ruderi dell'ex Palazzo Lo Jacono, le...

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09.08.12 LA TORRE DI AGRIGENTO

la-tore-di-Agrigento La foto (ritoccata) a corredo di quest’articolo l’avevamo pubblicata in prima pagina, a mò di provocazione, sul numero 3 del 22 gennaio del nostro settimanale. Voleva essere solo una provocazione, per scuote le coscienze e chi, nella vicenda del colle San Gerlando, aveva ed ha compiti di responsabilità. Quanto vediamo nel fotoritocco potrebbe essere lo scenario futuro, forse non troppo lontano, che si potrebbe “ammirare” da p.zza don Minzoni guardando la Cattedrale, pardon la Torre, specie dopo che la deliberazione n.261 del 24 luglio u.s. con la quale la Giunta Regionale, su proposta dell’Assessore Regionale per il Territorio e Ambiente, ha deliberato la riduzione dell’impegno finanziario in favore del Comune di Agrigento, finalizzato ad interventi inerenti il rischio i...

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07.08.12 Concerto per il Centro storico: Passigli incanta con Schubert

passigli Nel suggestivo atrio del Seminario Arcivescovile di Agrigento, tra lo “Steri” chiaramontano e il settecentesco “Collegio dei Santi Agostino e Tommaso”, nel cuore del centro storico di Agrigento, si è tenuto, sabato 4 agosto, il concerto per piano del maestro Andrea Passigli dedicato al centro storico di Girgenti. L’iniziativa, realizzata dal Centro Culturale Pasolini e dall’Arcidiocesi di Agrigento, nell’ambito delle “Conversazioni ad Agrigento”, ideate e curate da Angelo Pitrone .I numerosi partecipanti all’evento, oltre 300, hanno avuto il piacere di ascoltare, in religioso silenzio, per oltre 50 minuti, il maestro Passigli eseguire le note di Franz Schubert, in un contenitore straordinario per bellezza e acustica.Prima del concerto, Giusy Carreca, che ha introdotto ...

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27.07.12 Il sindaco espone cosa si è fatto per il Centro Storico

zambuto-marco Il Sindaco di Agrigento Marco Zambuto, in una lettera di risposta ad apposita richiesta dell’Assessore regionale per il territorio e l’ambiente, inviata anche al Presidente Lombardo ed alla Protezione civile regionale, ha fatto il punto sulla situazione del centro storico e sugli interventi concernenti la Cattedrale e la collina su cui si erge.“Ho precisato alla Regione lo ‘stato dell’arte’ – dice Zambuto – ho fatto presente al nuovo Assessore al territorio ed all’ambiente la storia degli interventi compiuti, che probabilmente, a causa dei continui cambi, non gli sono ben presenti. E non vorrei che dietro alle sollecitazioni per poter spendere i soldi che l’apposita delibera della Giunta regionale aveva destinato per il risanamento del Duomo di Agrigento e della collina...

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21.07.12 Quale modello di turismo?

privato-1 “Non ci si può comportare da cristiani insipidi e buonisti se si vuole essere testimoni autentici e combattere il malaffare! Se c’è una mafia che uccide, ce n’è un’altra di comportamento che va combattuta a tutti i livelli, affinché i diritti non diventino favori anche per colpa nostra che talvolta li alimentiamo.”. Così l’8 giugno scorso don Luigi Mazzocchio durante l’omelia domenicale delle 10,30 nella chiesa ‘S. Giacomo’ di Agrigento, in sintonia col nostro arcivescovo don Franco. Ed è questo atteggiamento, poi, la chiave che ci porta ad accettare le tante disfunzioni sociopolitiche, che ci fanno addirittura considerare ‘normale’ il comportamento non sempre ‘cristallino’ di chi gestisce ‘qualsiasi’ potere al servizio della collettività. E certo ‘bu...

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20.07.12 "Il futuro è qui" se...

IMG_1823 Per chi ha avuto il piacere di seguire i lavori proposti dalla Fondazione AGireinsieme, in collaborazione con il Distretto turistico regionale Valle dei Templi, sabato 14 luglio è stata una full immersion a 360 gradi su cosa significhi fare turismo sostenibile nella nostra terra.Tante le “provocazioni”, le vision proposte in due momenti complementari: il workshop a Casa Sanfilippo nella mattina e il talk televisivo, davanti l’abbazia Santo Spirito, nella serata.Il filo rosso dei due eventi “il progetto di visione per i prossimi 8 anni”, proposto dalla fondazione AGireinsieme, in vista di una data emblematica per Agrigento, il 2020, anno in cui si celebreranno i 2600 anni dalla sua fondazione.Una mattinata, quella di sabato, dedicata alla riflessione. Numerosi sono stati gli inte...

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20.07.12 Solo domande...

zambuto1 Sul n. 25 del settimanale L'Amico del Popolo, dello scorso 8 luglio, parlando della zona teatro del crollo di Palazzo Lo Jacono-Maraventano, avevamo promesso di informarvi sullo stato dell’arte dell’intera vicenda. Per fare ciò abbiamo inoltrato al sindaco Zambuto delle domande a cui, ci hanno fatto sapere gli uffici preposti, non ha voluto rispondere. Vi sarete chiesti, ma che domande saranno arrivate sul tavolo del sindaco perché declinasse l’invito a rispondere? Per farvi un’idea, di seguito troverete le domande che abbiamo fatto pervenire al primo cittadino, che ci auguriamo trovino una risposta. 1) Il giorno dell’assegnazione delle deleghe lei non ha assegnato a nessun assessore la delega per il centro storico e verbalmente ha dichiarato di seguire personalmente questa ...

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01.07.12 Centro Storico: ufficialmente chiuse, ma di fatto aperte al transito

Salita-Itria Che fine ha fatto l’emergenza centro storico? Che fine ha fatto la messa in sicurezza della zona intorno a palazzo Lo Jacono? A che punto è la progettazione? Quando le famiglie potranno rientrare nelle loro case? Quando sarà ripristinata la viabilità?A queste domande proveremo a trovare una risposta la prossima settimana, anche perchè, ci aspettavamo, dopo i fatti dello scorso e lo stato in cui versa il centro storico, che il sindaco prestasse al centro storico una attenzione particolare con una delega specifica. Ma dal nuovo organigramma degli assessorati è possibile notare la mancanza di una delega particolare per il centro della città, anche se, da noi avvicinato il sindaco ha confermato che seguirà personalmente la vicenda del centro storico. Intanto vogliamo far notare (lo...

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01.07.12 Il Sindaco Zambuto assegna le deleghe

Assessori-Comunali-Zambuto- Sono state assegnate, mercoledì 27 giugno, dal sindaco di Agrigento, presso il suo ufficio al secondo piano di palazzo San Domenico, le deleghe agli assessori. A Piero Luparello, nominato vice sindaco, è stata assegnata la  delega ai Lavori pubblici, Verde pubblico, ecologia e ambiente; ad Antonino Amato quella alle Politiche e interventi nel campo della Solidarietà sociale, Sanità e ai Servizi cimiteriali; a Pietro Macedonio la delega alla Vigilanza urbana e sicurezza, Attività produttive; a Patrizia Pilato la delega ai Beni e attività culturali, Politiche dell’istruzione, Edilizia scolastica e Pari opportunità; a Giovanni Sciacca va, invece la delega al Turismo e alla Promozione della città ed infine ad Ignazio Valenza avrà la delega agli Affari legali, Sviluppo e migliorame...

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29.06.12 La città che reagisce

Municipio Si susseguono a Palazzo dei Giganti, della cui “statura” si vorrebbero i nostri amministratori, le sedute consiliari e di giunta per il nuovo assetto da dare alla prossima “avventura amministrativa”. Sì, perché di “avventura” più che di programmi sembra trattarsi fin dalle prime battute! Tra un inciucio e l’altro, infatti, i corridoi risuonano già da ogni parte degli echi a noi ormai noti sull’impegno di tutti “per il bene di Agrigento”, ma c’è già una gran parte dell’opinione pubblica che stenta a crederci. E, mentre con la presunzione divinatrice di profezie “calibrate” ’è anche chi comincia a parlare di “nuove amministrative” per dare a “qualcuno degli eletti” la possibilità di candidarsi alle regionali, nella città c...

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17.06.12 Zambuto ha presentato la nuova squadra

zambuto1 Hanno giurato venerdì 15 giugno dinanzi al direttore generale del Comune di Agrigento la squadra di governo che, in questi cinque anni, dovrebbe aiutare il sindaco riconfermato, Marco Zambuto, nella giuda della città. Cinque gli assessori che indicati in campagna elettorale hanno giurato di “agire nell'esclusivo interesse della comunità agrigentina”, a questi si è aggiunto Pietro Macedonio, non nuovo alla carica di assessore comunale, che prende il posto del designato Vittorio Messina che ha preferito rimanere al vertice della Camera di Commercio di Agrigento. Anche se il sindaco ha presentato l' esecutivo "che durerà cinque anni", assicurando con fermezza, noi, conoscendo come vanno le cose in politica e di come siano labili certe alleanze preferiamo utilizzare il condizionale....

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14.06.12 4.500 manifesti abusivi nessuna multa

Manifesti-abusivi “Fatta la legge, trovato l’inganno”. Così recita un tradizionale modo di dire. Di questi tempi però, spesso, si riesce anche a forgiare la legge a proprio uso e consumo, a piegarla per consentire a chi le ha create di ottenere quanto serve. E’ il caso, ad esempio di un provvedimento legislativo del 2005, la legge finanziaria del 2005, negli articoli dal 480 al 482, che si occupano di affissioni e di possibili sanzioni. Nel dettaglio, modificando alcune normative in materia si stabilisce che per l’affissione abusiva di manifesti da parte di partiti politici ma anche associazioni culturali, enti locali, manifesti mortuari ecc, è punibile unicamente chi viene colto in flagranza di reato ad “attaccare” il manifesto fuori dalle aree di autorizzazione. Questo quadro normativo h...

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14.06.12 Risorse sempre più a rischio

Dopo quello della gerarchia ecclesiastica, ecco l’accorato appello ai giovani del Presidente Napolitano per un loro impegno in politica. Ed ha ragione quando dice: “guai se invece della corsa alla politica, ci fosse la fuga dalla politica, questo veramente sarebbe la catastrofe della nostra democrazia e la nostra società.”. Quindi aggiunge che i partiti “sono cinghie di trasmissione delle istanze dei cittadini verso le istituzioni. Senza quell’anello la partecipazione popolare non tocca le istituzioni.”. Non ignorando, poi, i ‘pericoli’ del complesso mondo della telematica che sicuramente affascina i più giovani, sottolinea: “il web è un importante canale di partecipazione. Attenzione, però, nessuno può condurre direttamente al luogo delle decisioni politiche”. Ci...

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04.06.12 Paline ... agrigentine

paline Nel n.46 del 2011 vi davamo notizia della collocazione per le strade cittadine delle “paline” (segnalatori della fermata degli autobus cittadini) che, per una bizzarria del destino (?), si trovavano a far bella mostra accanto ai cassonetti dell’immondizia. Che vogliamo farci, non tutte le ciambelle riescono con il buco ed ad Agrigento per aspettare l’arrivo della circolare i passeggeri devono premunirsi di mascherine per naso e bocca per evitare di respirare l’olezzo profumato che fuoriesce dai cassonetti, i quali non vedono un po’ di sapone, per la loro pulizia, da tempo. Nei giorni scorsi un’altra bella sorpresa ha fatto capolinea: sulle “paline” la mano amorevole di un operaio ha collocato un piccolo riquardo al cui interno dovrebbero trovarsi gli orari in cui la “...

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04.06.12 C’è già chi pregherà per il sindaco

Pomeriggio del 24 maggio: c’è grande festa al Centro Opere Femminili Salesiane (CIOFS) di Agrigento. Le Figlie di Maria Ausiliatrice, con l’unità pastorale San Giacomo-San Giuseppe, festeggiano la loro protettrice tanto amata da don Bosco. Presiede la liturgia Eucaristica don Baldo Reina; concelebrano: don Alfonso Tortorici, don Luigi Mazzocchio e don Giuseppe Lentini. É anche presente il primo cittadino di Agrigento da poco rieletto Marco Zambuto; lo accompagna l’ex consigliere comunale Giuseppe Salsedo. Non mancano le parole di rito ed i ringraziamenti. Alla fine la direttrice dell’Istituto Suor Maria Lavenia, prima di procedere al sorteggio di due quadri con l’icona di Maria Ausiliatrice fa qualche premessa. “I due baciati dalla sorte si impegneranno – dice – a preg...

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02.06.12 Cattedrale: continuano i sondaggi. Dopo l'estate le prime direttive

Trivella3 La quiete pomeridiana di via Duomo, mercoledì 30 maggio, è interrotta dal cigolio di un mezzo pesante che l’attraversa. É la trivella che dovrà eseguire il supplemento di ingadini sul colle prima che vengano approntate le soluzioni tecniche al fine di scongiurare il pericolo crollo della Cattedrale. Mi affaccio dal balcone della redazione e intravedo l’ing. Maurizio Costa, responsabile della Protezione Civile provinciale, lo raggiungo e gli chiedo di farci il punto dei lavori. «I lavori continuano alacremente - dice l’ing. Costa - contiamo nei prossimi 60 giorni di completare gli studi di monitoraggio strutturale della fabbrica del Duomo, in parallelo a quelle geologiche di completamento rispetto alle vecchie indagini  sulla collina. Quest’ultime indigini, quelle integ...

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26.05.12 Come volevasi dimostrare

SAM_4210 “Qual è il vecchio che ci lasciamo alle spalle ed il nuovo cui andiamo incontro?”: è questa la domanda che, dopo l’esito del ballottaggio, si pongono tanti agrigentini, tra quelli almeno che vorrebbero fare opinione e che si sono espressi con schede bianche o nulle ma certamente astenendosi dal voto. Una domanda dalla risposta apparentemente difficile, che in molti ipotecano già con un “come volevasi dimostrare”. E sì, perché la storia è ormai vecchia: gli agrigentini, da lamentosi incalliti, si piangono sempre addosso incapaci di reagire e si abbandonano al loro ‘destino’ come ad una sorta di ‘maledizione’ che li perseguita. E non basta più l’età per dirsi ‘speranza’ della politica, perché i veri innovatori saranno le nuove generazioni, quelle cioè che,...

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26.05.12 Marco Zambuto bis

comiziozambuto Con il 74.71 per cento dei consensi, oltre diciannovemila e ottocento voti, Marco Zambuto si riconferma sindaco di Agrigento, lasciando al suo avversario, Salvatore Pennica, poco più del 25 per cento degli elettori. Un’affermazione così netta non se l’attendeva nè il vincitore, nè tantomeno lo sconfitto. Prova ne sono i malumori che si potevano registrare al comitato elettorale di Epolis già alle quattro e mezza del pomeriggio, così come esemplificativa è stata la presa di responsabilità di Pennica. “Non sono stato un buon candidato. Punto. Se penso a un errore che ho commesso durante la campagna elettorale – ha dichiarato - rispondo dicendo che non sono stato in grado di interpretarla da un punto di vista comunicativo. E’ nella comunicazione che penso di aver sbagliato....

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21.05.12 Marco Zambuto riconfermato sindaco della città di Agrigento. Buon lavoro

elezioni-Zambuto Le agrigentine e gli agrigentini hanno scelto il loro sindaco. Marco Zambuto, con una ampia affermazione elettorale, è stato riconfermato per altri cinque anni sindaco di Agrigento. Il dato è netto ed inequivocabile: 19.836 preferenze per il sindaco uscente, Marco Zambuto e 6.716 a Salvatore Pennica. Ma l’altro dato che emerge dai  ballottaggi è rappresentano dall’astensionismo delle 24.465 persone che, tolti i 698 voti nulli e le 111 schede bianche, hanno deciso di non andare a votare, nè per Zambuto nè per Pennica. Qualcuno parla di un dato fisiologico in linea con il trend nazionale per altri è un vero e proprio partito che con il non voto ha deciso di lanciare un segnale che adesso spetta alla classe politica e al nuovo sindaco sapere intercettare e decodificare. Certam...

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14.05.12 Schiaffi per tutti

SAM_4210 Che strana questa Agrigento, dove ci si sa solo lamentare senza volersi tuttavia liberare dalle catene dell’ignavia! Lo confermano i risultati dell’ultima tornata elettorale: né vincitori né vinti ma schiaffi per tutti, elettorato compreso. Al di là, infatti, dei  numeri che ognuno strumentalmente potrà considerare positivi dal proprio punto di vista, la loro valutazione ci fa sentire il dolore di schiaffi, la cui portata si avvertiva già alla vigilia delle consultazioni. Una vigilia così fibrillante e singolare, dai toni talvolta anche accesi ed offensivi, che ha visto scendere in campo persino il ‘simpatico’ Fonziu Purtusu, al secolo Alfonso Restivo. E pare che, nella tarda serata  del venerdì precedente l’appuntamento con le urne, sia stato proprio lui a chiudere...

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12.05.12 Zambuto e Pennica presentano i loro assessori

zambuto_consegnba_lista_assessori Alle ore 14.50 di sabato 12 maggio presso l'ufficio del segretario generale del comune di Agrigento il sindaco uscente Marco Zambuto ed al ballottaggio con il candidato Pennica ha presentato i nomi degli assessori che si aggiungono ai tre già indicati al primo turno (Piero Luparello, Patrizia Pilato e Vittorio Messina) ha presentato gli atri tre nomi sono quelli di Nino Amato, consigliere tra i più votati e che con la nuova legge elettorale potrà essere contemporaneamente assessore e consigliere comunale,  Ignazio Valenza, vice presidente dell'ordine degli avvocati di Agrigento e Giovanni Sciacca. Totò Pennica, invece, ha aspettato fino alle ore 14 del 13 maggio per consegnare la busta con gli assessori e rendere noti gli apparentamenti con le liste di Mpa e Fli. La squadra degl...

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12.03.13 Province: sarà vero taglio?

Sicilia-province In tanti ci hanno provato, nessuno ci era ancora riuscito ma è bastata una riunione della giunta regionale per attuare, dopo 67 anni, un articolo dello Statuto della Regione Siciliana. Stiamo parlando dell’art. 15 dello Statuto e di quello che è stato definito lo “tsunami Crocetta” che, tra i tanti disegni di legge approvati dal suo esecutivo presenta anche quello per l’abolizione delle Province. Recita l’art. 15 dello Statuto del 1946, “le circoscrizioni provinciali e gli organi ed enti pubblici che ne derivano sono soppressi nell’ambito della Regione siciliana. (le Province in Sicilia nacquero nel 1861 ndr). L’ordinamento degli enti locali si basa nella Regione stessa sui comuni e sui i liberi consorzi comunali, dotati della più ampia autonomia amministrativa e finanzi...

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05.03.13 Il deputato regionale Matteo Mangiacavallo (M5S) ospite di Carta Vetrata

Schermata 03-2456357 alle 12.44.29 Nuova puntata di Carta Vetrata, programma d'informazione e approfondimento di Radio Concordia a cura di Marilisa Della Monica, Gioacchino Schicchi e Carmelo Petrone. Ospite dell'ultima puntata l'on.le Matteo Mangiacavallo deputato regionale del Movimento 5 Stelle. Dopo le elezioni politiche i conduttori si sono intrettenuti con Matteo Mangiacavallo sui temi di attualità politica, regionale e nazionale. 

05.02.13 Ato Idrico: "Solo promesse"

Cultrera Sono trascorsi cinque anni dall’affidamento della gestione del servizio idrico nell’Ato Agrigento 9 alla Girgenti Acque spa. Abbiamo sentito Salvatore Cultrera, presidente provinciale dell’ANACI (associazione nazionale amministratori condominiali e immobiliari) cosa è cambiato rispetto al passato nel servizio idrico e quali le criticità ravvisate dall’associazione che rappresenta. Dott. Cultrera quali sono le criticità che avete evidenziato nella gestione dell’acqua? Sono tante, ma in particolare l’applicazione delle nuove tariffe per le utenze condominiali. Nei casi in cui sono presenti sia utenze domestiche residenziali che non residenziali sarà “impossibile” procedere alla ripartizione delle fatture. Ma ancora, l’applicazione delle tariffe per i consumi da marzo 2...

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05.02.13 Salta il carnevale di Sciacca - Nuova puntata di Carta Vetrata

Carta-vertrata-2-2013 Nuova puntata di Carta Vetrata, programma di informazione e approfondimento di Radio Concordia, dedicata al Carnevale di Sciacca. Marilisa Della Monica, Gioacchino Schicchi e Carmelo Petrone, ne hanno parlato con il giornalista Filippo Cardinale, direttore del Corriere di Sciacca, Paolo La Bella, presidente dell'associazione "Saranno Famosi 2007"  e con l'Assessore al "Turismo e Spettacolo" del Comune di Sciacca Salvatore Monte.  Salta il Carnevale di Sciacca Carnevale addio, o meglio arrivederci a chissà quanto. Anche l’edizione 2013 è saltata per mancanza di fondi. Del resto, oggi è impensabile far pesare sulle casse comunali una festa carnascialesca che incide per 400 mila euro. Specie quando si sono aumentate le imposte tra Imu e addizionale Irpef. I cit...

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29.01.13 Disabili ad Agrigento. Nuova puntata di Carta Vetrata

Carta-vertrata-2-2013 È on-line la terza punta del 2013 del programma radiofonico "Carta Vetrata" in onda ogni lunedì alle ore 19.05 su Radio Concordia. Questa settimana Marilisa Della Monica, Gioacchino Schicchi e Carmelo Petrone hanno affrontato il tema della disabilità ad Agrigento. Ospiti della puntata Salvatore Arancio, giornalista, Giovanna Librici, mamma e vice presidente dell'Associazione Nuove Ali e Gaetano Montana, parroco della parrocchia di Monserrato-Agrigento.  Per le altre puntate visita il nostro canale Youtube    

26.01.13 Ecco i candidati al Parlamento del nostro territorio

MAno-che-vota Ad ogni nuova elezione, quando vengono depositate le liste, in genere si svolge il giochino del “ce l’ho, mi manca”. Lo stesso che da piccoli si faceva con le “figurine” dei giocatori di calcio e, adesso, con personaggi dei cartoni animati. L’elenco è abbastanza lungo e non privo di sorprese. Tanti i cambiamenti di fronte, dovuti alle scelte della politica nazionale, con veri e propri capovolgimenti.  Un esempio è Grande Sud: il suo leader Gianfranco Miccichè si è scrollato di dosso quanto affermato fino ad un paio di mesi fa contro Berlusconi, dicendo che erano solo affermazioni da campagna elettorale (per la serie “scemo chi ci crede ancora”), portando ad una rottura nel partito che adesso si sta avvicinando al presidente Crocetta e al centrosinistra.  Se gli ara...

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18.01.13 Un anno di Consiglio Provinciale

consiglio-provinciale Dodici mesi, 34 sedute del Consiglio provinciale. Ma cosa è stato messo in “cantiere” per il bene collettivo? Usando i comunicati stampa della Provincia regionale di Agrigento, e sintetizzando al massimo, eliminando tutto ciò che rappresenta semplice dibattito politico, ad esempio, andiamo ad elencare quanto è stato fatto dai nostri consiglieri. I lavori iniziano il 19 gennaio 2012. Si votano i componenti della commissione speciale istituita dall’Unione province siciliane e si registrano interventi sul piano di riordino regionale dei punti nascita, sulle condizioni dell’istituto superiore  “Saetta e Livatino” di Ravanusa e sulla mancanza di un regolamento per l’assegnazione della pubblicità istituzionale da parte dell’Ente. Poi, anche se è il primo incontro dell’...

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15.01.13 Lettera dell'ANACI all'ATO IDRICO:«Ristabiliamo lo stato di diritto»

Cultrera Cosa è accaduto da quel 10 dicembre quando intorno al tavolo della sala convegni del nostro settimanale si ritrovarono a parlare Ato idrico, Girgenti Acque, Anaci e Codacons, nulla almeno da quanto denuncia Salvatore Cultrera, presidente provinciale dell’Anaci. Cultrera in una nota stampa inviata agli organi di informazione sottolinea come tutte le richieste avanzate in quella seduta sono ancora disattese, non soltanto da Girgenti Acque ma anche dall’Ato idrico. Scrive infatti Cultrera “nonostante il 14 dicembre scorso l’assemblea dei sindaci abbia approvato la sospensione dei distacchi delle utenze morose, la G.A. continua in maniera indiscriminata ed imperterrita i “tagli” delle prese idriche; continuano a registrarsi le sospensioni di utenze idriche intestate a contraenti c...

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15.01.13 Carcerati, ma sempre cittadini: è on-line la prima puntata del 2013 di "Carta Vetrata"

Schermata-01-2456308-alle-15.21.38 È on-line la prima puntata del 2013 del programma radiofonico "Carta Vetrata" in onda ogni lunedì alle ore 19.05 su Radio Concordia. Il tema trattato della puntata è stato "Carcerati, ma sempre cittadini". Dopo la condanna dell'Italia per il trattamento inumano e degradante da parte della Corte europea dei diritti umani di Strasburgo  Marilisa Della Moncia, Gioacchino Schicci e Carmelo Petrone, ne hanno parlato con la dott.ssa Silvana Filippi, difensore civico dell'Associazione Antigone, la dott.ssa Rocca Quattrocchi, responsabile UEPE (Uffico di esecuzione penale esterna) della provincia di Agrigento,  e ascoltato la testimonianza di Alessandro De Caro. Leggi tutto

16.12.12 Foum del Settimanale:Ato Idrico, Girgenti Acque e consumatori a confronto

Forum-Giornale1 Un tavolo, quattro attori protagonisti, due moderatori. Si può riassumere così, con estrema sintesi il confronto-dibattito tenutosi lunedì 10 dicembre, nella sala convegni del nostro settimanale in cui, per la prima volta, Ato Idrico, nella persona del vice presidente Calogero Pumilia, GirgentiAcque nelle persone dell’amministratore delegato Carmelo Salamone e del direttore generale Giuseppe Carlino, l’ANACI (associazione nazionale amministratori condominiali ed immobiliari) rappresentata dal pres. prov.le Salvatore Cultrera e dal segretario prov.le Alfonso Mantisi e l’associazione dei consumatori Codacons nella persona di Lorenzo Cordova si sono ritrovati intono ad un tavolo per parlare, discutere, chiarirsi senza urla o strepiti, senza alcuna prevenzione sull’opera...

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03.12.12 La Kainite di Realmonte: una risorsa da sfruttare

DSCN7079 All’unanimità, il consiglio comunale di Realmonte, ha deciso di non approvare la realizzazione dell’impianto di estrazione della kainite nel territorio di Realmonte ad opera dell’Italkali. Secondo il sindacato SPI-CGIL il progetto kainitico va, comunque, realizzato, ma nella sua stesura originaria che prevedeva a Realmonte solo l’estrazione del minerale ed all’Asi di Porto Empedocle tutto il resto. Vediamo dunque in cosa consiste il progetto pilota per l’utilizzo della kainite e l’impianto di lavorazione che, secondo l’azienda, non potrebbe essere dislocato nell’area Asi Porto Empedocle perchè la disponibilità del terreno sarebbe insufficente.Italkali, l’azienda siciliana leader nell’estrazione e nella lavorazione del salgemma, ha ideato un originale processo miner...

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08.11.12 Provincia: approvato il bilancio

consiglio-provinciale Tra urla, strepiti, fretta e confusione, il Consiglio provinciale di Agrigento ha approvato, durante la seduta del 6 novembre: piano triennale delle opere pubbliche, piano delle alienazioni dei beni non strumentali, e, conseguentemente, il bilancio di previsione 2012. Uno strumento finanziario che viene avallato adesso che è sostanzialmente vuoto di contenuti e risorse, al punto che almeno cinque emendamenti su 17 sono stati ritenuti inammissibili perché non sostenibili dal punto di vista finanziario – lavora in 12esimi oggi, lavora in 12esimi domani finiscono i soldi - e la quasi totalità di quelli al piano triennale delle opere pubbliche hanno avuto parere positivo solo a condizione che si trovino fondi regionali per la loro realizzazione. Insomma, c’era una volta la possibilità ...

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26.10.12 I partiti hanno vergogna

ars2 Quando su Agrigento incombevano le elezioni per il rinnovo di sindaco e Consiglio comunale, sulle colonne di questo giornale titolammo “I partiti hanno paura”, spiegando come le formazioni politiche locali nutrissero forti dubbi sulla loro tenuta elettorale. Ed alla fine, a guardare i risultati e soprattutto le alleanze trasversali messe in campo, avevamo ragione. Passata “la paura” adesso un nuovo sentimento pare animare i nostri politici: la vergogna. È infatti una campagna elettorale assolutamente in tono minore, salvo una o due eccezioni. Niente prove di forza, niente iniziative “urbi et orbi”, niente giri per gli uffici o presso enti particolarmente “sensibili” come Esa e Consorzi di bonifica. Tutti, silenziosamente, stanno ponendo in essere il minimo indispensabil...

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26.10.12 Quei lavoratori dimenticati

lavoratori-dissalatore “Siciliacque gestione impianti” rileverà, nell’area Asi di Porto Empedocle sia l’impianto a osmosi di Agrigento che quello analogo della stessa cittadina di Porto Empedocle, con gli 11 dipendenti in esso occupati. La Regione e la nuova azienda di gestione (interamente controllata da Siciliacque) “concorderanno termini, condizioni e modalità di regolamentazione dei rapporti contrattuali”, in merito alla collocazione ed al mantenimento in stato di conservazione degli impianti acquisiti e alla loro messa in esercizio in caso di necessità”. Con questa nota inviata alla stampa il 21 aprile del 2012 la Regione annunciava la sorte dei minidissalatori di Porto Empedocle e con essa anche quella dei dipendenti occupati nella struttura. Ma ad oggi nulla è accaduto, infatti si atte...

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28.09.12 Strada Statale 640: Si riparte

ss640 Una buona notizia che riguarda i cantieri della strada statale 640 “Agrigento – Caltanissetta”. Un comunicato ufficiale dell’Empedocle, il contraente generale che si occupa dei lavori di ammodernamento  a quattro corsie della statale, dichiara che “le attività ritorneranno al livello previsto per questa fase dei lavori nei prossimi giorni”. “Il forte rallentamento delle attività di produzione dei lavori della strada statale 640 avvenuto nei giorni scorsi - si legge nella nota - è dovuto alla necessità di riverificare la stretta aderenza di ogni opera alle norme previste dal Protocollo di Legalità”. Riprenderanno presto dunque i lavori sia nel primo lotto che nel secondo. Nel versante Agrigento mancano solo pochi chilometri per il completamento dell’oper...

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28.09.12 Tra moglie e marito... un posto da assessore

Ribera_Assessori Quelle che sembravano delle semplici “voci di popolo” alla fine si sono dimostrate essere un disegno politico ben preciso. L’esponente del Movimento per l’Autonomia Giuseppe Cortese, vicesindaco e assessore alla Pubblica Istruzione, si è dimesso uscendo così dalla giunta Pace per far posto ad una donna, come previsto dall’articolo 4 della legge regionale n. 6 del 2011, ma difficilmente si sarebbe pensato che il nuovo assessore nominato da Pace potesse essere Carmela Vaccaro, la moglie del vicesindaco dimissionario. Il nuovo assessore comunale di Ribera è docente di lingue straniere presso l’istituto comprensivo “Navarro”, madre di due figli con nessuna esperienza politica ed amministrativa. “Non mettiamo in dubbio le capacità della nuova amministr...

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28.09.12 Provincia Regionale: D'Orsi ritira il bilancio

consiglio-provinciale Dopo un iniziale tentennamento, il presidente della Provincia Eugenio D’Orsi ha deciso di ritirare il bilancio di previsione 2012. Una scelta operata “a denti stretti”, ma necessaria dopo la bocciatura da parte del Consiglio provinciale del Piano triennale delle opere pubbliche, che avrebbe privato lo strumento finanziario di un allegato essenziale. Dalla Giunta provano a guardare al “bicchiere mezzo pieno”, affermando che sarà un’occasione per riformulare i conti e considerare così il taglio dei trasferimenti di circa un milione e mezzo di euro previsto dalla spending review, aggiungendo però le nuove somme “rastrellate” tra quanto non ancora incassato da parte dell’Ente. “Avevamo previsto una manovra correttiva a novembre – spiega l’asse...

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27.09.12 "Settimana della legalità" in memoria di Livatino e Saetta

Montenegro-davanti-monumento-livatino “Rosario Livatino è più pericoloso da morto che da vivo per la mafia e le sue due relazioni sono altamente controtendenza rispetto al bombardamento diseducativo di programmi come “Amici”, “Uomini e donne”, “Isola dei famosi” ed altri format che imperversano nei circuiti televisivi”. La provocazione, che è un dato incontrovertibile, è arrivata dal docente universitario Gioachino Lavanco martedì sera a Raffadali durante la presentazione del libro “Non di pochi, ma di tanti. Riflessioni intorno alla Giustizia” contenenti le relazioni “Fede e Diritto” ed “Il ruolo del Giudice nella società che cambia” scritte da Rosario Livatino per due diversi incontri pubblici, gli unici, nel 1984 e 1986. Sulla stessa scia anche don Giuseppe Livatino, postulatore della ca...

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24.09.12 Ribera: Nuovo pullmino Lilt

Il-nuovo-pullmino-della-Lilt I pazienti, che periodicamente hanno bisogno di sottoporsi a cure radioterapiche recandosi quotidianamente a Palermo, avranno a disposizione un pullmino, nuovo di zecca che li porterà dalla città delle arance e dagli altri paesi del comprensorio riberese, direttamente nel capoluogo siciliano presso i centri di trattamento radioterapeutici.La consegna del pullmino, costato 30 mila euro cifra raggiunta grazie alle offerte dei cittadini, delle locali sezioni dei Lions, dei Rotary e dell’associazione “Forme d’arte correnti” di Sciacca, si è svolta nei giorni scorsi permettendo così l’entrata in funzione del servizio. Nel corso della manifestazione, durante la quale hanno preso la parola il presidente provinciale della Lilt Francesca Scandaliato Noto, il responsabile scientifico d...

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24.09.12 SS 640:fermi i lavori

Per il momento i lavori sulla strada statale 640 sono sospesi. Almeno per ora niente cantieri lungo il percorso stradale che da Agrigentop conduce a Caltanissetta.La decisione è stata presa a causa dei ritardi nel trasferimento dei fondi da parte dello Stato all’Anas, quindi tutti i cantieri sono in stop. Lo ha deciso il contraente generale, l’Empedocle, che cura i lavori di ammodernamento a quattro corsie della “Agrigento – Caltanissetta”.L’Anas dovrebbe dare 140 mila euro che poi serviranno per pagare le ditte che si occupano dei lavori.Il blocco dei lavori riguarda non solo il primo lotto, da Agrigento a Grottarossa, ma anche per il secondo lotto i cui lavori dovrebbero concludersi nell’aprile del 2016.Ad oggi intanto su 34 chilometri, l’Empedocle ne ha aperto al traffi...

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24.09.12 Racalmuto: incandidabilità per quattro ex amministratori

A Racalmuto pian piano arrivano le risposte dello Stato dopo gli anni scellerati di mal governo che ha spinto il governo nazionale, lo scorso mese di aprile, a sciogliere per mafia il Consiglio comunale del paese di Sciascia.È di questa settimana infatti la notizia di incandidabilità per quattro ex amministratori del paese che per un turno di elezioni non potranno candidarsi a niente. Si tratta dell’ex sindaco Salvatore Petrotto, dell’ex presidente del Consiglio comunale Salvatore Milioto, dell’ex assessore Luigi Di Naro e dell’ex consigliere comunale Concetta Alfano Burruano.Respinto il ricorso del Ministero per l’ex vice presidente dell’assemblea cittadina Giovanni Barravecchia e per l’ex componente dell’Assise Salvatore Campanella che invece potranno tornare a candidar...

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24.09.12 Consiglio provinciale: Un’altra battuta d’arresto

consiglio-provinciale Tanto tuonò finché piovve. Ad un mese e dieci giorni dal termine stabilito per l’approvazione del bilancio di previsione 2012 il Consiglio provinciale ha bocciato il piano triennale per le opere pubbliche, mettendo una seria ipoteca sullo strumento finanziario.Dopo oltre due ore e mezza di confronto e soprattutto ben 5 tentativi da parte dell’opposizione, che ha la maggioranza in aula, di rinviare il punto. La giustificazione formale è che il Consiglio non ha ancora votato i nuovi componenti dei revisori dei conti (e chi glielo ha impedito?). Ogni rinvio è stato però bocciato dai partiti dei gruppi “misti” e da quelli che sostengono D’Orsi, così come il piano triennale (10 voti sfavorevoli, otto sì e due astenuti) e il piano di alienazione dei beni dell’ente, che non ha ...

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14.09.12 Finalmente primi!

miss-italia “Finalmente la nostra Provincia è prima in classifica!” possiamo riassumere con le parole di uno dei tanti agrigentini che hanno esultato lunedì 10 settembre la vittoria di Giusy Buscemi al concorso di bellezza per eleggere la più bella d’Italia. 19 anni, alta 1.75 m, capelli biondi e occhi verdi. “Spero di diventare un’attrice – ha raccontato la neo miss. Se non dovessi riuscirci, mi piacerebbe fare il medico, anche per il lato umano di questa professione”.Giusy, diplomata nel tempo libero pratica danza. È una ragazza molto legata alla sua famiglia e alle tradizioni. Appassionata di cinema, spera un giorno di diventare attrice. “A molti Miss Italia può sembrare un concorso frivolo. Invece la nostra splendida Giusy è riuscita ad unire un’intera città, l’hinterlan...

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14.09.12 Racalmuto:in piazza contro le decisioni dei commissari

foto-Assemblea-racalmuto Adesso i cittadini di Racalmuto attendono un segnale da parte della Commissione straordinaria che da aprile amministra il Comune sciolto per infiltrazioni mafiose. Anziani,  giovani, donne sono scesi in piazza per dire “no” all’aumento della Tarsu, dopo la decisione dei tre Commissari straordinari di aumentare da tre a cinque euro la tassa sui rifiuti. Una vera e propria rivolta pacifica è scoppiata in paese con una serie di iniziative come la raccolte firme, la presentazione di documenti e la convocazione di assemblee, come quella organizzata lo scorso 6 settembre in piazza Castello, dinanzi la Matrice dove si sono ritrovati un folto gruppo di cittadini. Una “festa di popolo” organizzata dal “Comitato cittadino Art. 1” che ha raccolto ad oggi oltre millecinquecento firm...

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14.09.12 Racalmuto:in piazza contro le decisioni dei commissari

foto-Assemblea-racalmuto Adesso i cittadini di Racalmuto attendono un segnale da parte della Commissione straordinaria che da aprile amministra il Comune sciolto per infiltrazioni mafiose. Anziani,  giovani, donne sono scesi in piazza per dire “no” all’aumento della Tarsu, dopo la decisione dei tre Commissari straordinari di aumentare da tre a cinque euro la tassa sui rifiuti. Una vera e propria rivolta pacifica è scoppiata in paese con una serie di iniziative come la raccolte firme, la presentazione di documenti e la convocazione di assemblee, come quella organizzata lo scorso 6 settembre in piazza Castello, dinanzi la Matrice dove si sono ritrovati un folto gruppo di cittadini. Una “festa di popolo” organizzata dal “Comitato cittadino Art. 1” che ha raccolto ad oggi oltre millecinquecento firm...

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14.09.12 Naro: al via la summer school

presidio-libera Libera, associazioni nomi e numeri contro le mafie e l’Università di Palermo in collaborazione con la Prefettura, l’Agenzia Nazionale per i beni sequestrati e confiscati, il Consorzio Agrigentino per la legalità e lo sviluppo, la Diocesi di Agrigento, il progetto Policoro, la Camera di Commercio di Agrigento, l’Agesci, il Consorzio Arca, il dipartimento DEMS e l’agenzia Cooperare con Libera Terra, organizzano dal 17 al 21 Settembre presso la base scout “Saetta”, bene confiscato di Robadao - Naro la Summer School “GIA - Giovani Imprenditoria ed Innovazione - Innovare il territorio e diffondere l’imprenditorialità tra i giovani. Il riutilizzo sociale dei beni confiscati quale opportunità di sviluppo”.“Liberare le potenzialità legate alla cultura, all’ambiente, alle...

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07.09.12 Naufragio a Lampedusa. Un morto e ottanta dispersi

Immigrati-7 Centotrentasei. Tanti sarebbero stati gli immigrati stipati nel barcone naufragato nella notte a una dozzina di miglia da Lampedusa. Tra loro dieci donne e sei minori. Lo hanno riferito i superstiti sentiti dalla Guardia costiera e dalle forze dell'ordine. Cinquantasei persone sono state tratte in salvo, strappate alle acque, tra loro anche una donna incinta. Sul posto si sono immediatamente diretti mezzi della Guardia costiera. In azione anche navi della Nato, una italiana, una tedesca, l'altra turca. Per adesso è stato trovato un solo corpo, ma le ricerche dei dispersi proseguono senza sosta. LE INDAGINI. Potrebbe non essere affondato il barcone con a bordo gli oltre 130 migranti naufragati a dodici miglia da Lampedusa. Gli immigrati potrebbero essere stati accompagnat...

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28.08.12 Venturi: "ad Agrigento la realtà è spesso deformata e resa torbida"

assessore-Venturi "Occorre mantenere accesi i riflettori sull'Irsap e soprattutto sulle azioni di trasparenza, ripristino della legalita' e di buon governo che, in questo ultimo scorcio di legislatura, rischiano di essere vanificate. In particolare, all'Asi di Agrigento, ma anche nel Nisseno e nell'Ennese, bisogna mantenere alta l'attenzione per evitare che alcuni poteri forti, legati al mondo criminale e mafioso, possano riprendere piede e riappropriarsi del territorio e delle aziende sottratte loro attraverso i provvedimenti adottati dal commissario straordinario". Lo dice l'assessore regionale alle Attivita' produttive, Marco Venturi, che difende a spada tratta la legge 8/2012 con la quale si sopprimono i consorzi Asi e si istituisce l'Istituto regionale per lo sviluppo delle Attivita' produttive. Una l...

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31.07.12 Nasce la ludoteca multietnica della Caritas

ludoteca Lo scorso 24 luglio è stata aperta la ludoteca multietnica della Caritas Diocesana di Agrigento. Inserita all’interno del progetto “Alveare” cofinanziato nel merito del bando per progetti speciali ed innovativi della Fondazione con il sud che mira a prevenire e contrastare il fenomeno del maltrattamento e dell’abuso su donne e minori, nonché intervenire in maniera tempestiva ed efficace nelle situazioni di violenza in atto, la ludoteca rappresenta una delle azioni collaterali dell’intervento.La ludoteca multietnica risponde alle necessità d’integrazione e d’inserimento sociale dei bambini figli di migranti, le cui donne siano inserite nel programma Alveare, ma il servizio sarà fruibile anche da cittadini migranti e non che ne facciano richiesta.“Il Progetto della Lu...

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31.07.12 inquinamento e ... affari

serre-dsmesse L’estate è da sempre, purtroppo, la stagione in cui è più facile avvistare all’orizzonte, soprattutto nella parte interna della nostra provincia, le alte colonne di fumo nero proveniente da roghi illegali di plastiche utilizzate per l’agricoltura. Una prassi incivile e un problema spinoso, che rappresenta un vero e proprio attentato per la salute pubblica. Uno smaltimento totalmente illegale che porta con sé grandi pericoli dal punto di vista dell’inquinamento. Se la plastica di per sè, una volta combusta produce diossina, quella utilizzata per la realizzazione delle serre, durante la coltivazione, entra in contatto con pesticidi, concimi, diserbanti, che vengono poi rilasciati nell’aria al momento del rogo. Le ceneri, tra l’altro, vanno poi ad inquinare un terreno dedicat...

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31.07.12 Acqua: prosegue il fronte del no di 19 sindaci

Sono ben 19 sindaci i sindaci dei comuni agrigentini, che si sono rivolti ad un legale per essere difesi nella loro azione di non consegnare le reti idriche e fognarie, al gestore  Girgentiacque, nonostante la diffida ricevuta sia dal consorzio d’ambito di Agrigento che dalla presidenza della Regione Siciliana.Una precedente diffida del gestore del servizio idrico ai comuni, che ancora non avevano consegnato le reti, conteneva anche una richiesta di risarcimento danni di 28 milioni e 700 mila euro, richiesta che – secondo le amministrazioni comunali interessate – è stata ritenuta chiaramente intimidatoria.I sindaci agrigentini, manifestando la grave situazione del servizio idrico agrigentino, avanzano una lunga serie di diffide e del rispetto dell’esito referendario e della rapid...

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31.07.12 Acqua: prosegue il fronte del no di 19 sindaci

Sono ben 19 sindaci i sindaci dei comuni agrigentini, che si sono rivolti ad un legale per essere difesi nella loro azione di non consegnare le reti idriche e fognarie, al gestore  Girgentiacque, nonostante la diffida ricevuta sia dal consorzio d’ambito di Agrigento che dalla presidenza della Regione Siciliana.Una precedente diffida del gestore del servizio idrico ai comuni, che ancora non avevano consegnato le reti, conteneva anche una richiesta di risarcimento danni di 28 milioni e 700 mila euro, richiesta che – secondo le amministrazioni comunali interessate – è stata ritenuta chiaramente intimidatoria.I sindaci agrigentini, manifestando la grave situazione del servizio idrico agrigentino, avanzano una lunga serie di diffide e del rispetto dell’esito referendario e della rapid...

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31.07.12 Cancellieri: "Racalmuto può farcela"

Cancellieri Anna Maria Cancellieri, ministro dell’Interno, è tornata a Racalmuto assieme al ministro dei beni culturali Lorenzo Ornaghi e al sottosegretario all’Istruzione Marco Rossi Doria per siglare un protocollo che fa “piovere” su Racalmuto oltre un milione di euro per la piscina comunale da sempre chiusa e per gli altri impianti sportivi che serviranno la comunità oltre a laboratori culturali e teatrali per giovani e studenti.Il 24 luglio scorso Racalmuto, dopo tre mesi dall’arrivo della commissione straordinaria che amministra il Comune sciolto per infiltrazione mafiosa, ha vissuto una giornata densa e carica di significati. Oltre al protocollo per il futuro del paese, è stato riaperto il teatro “Regina Margherita” chiuso da più di sei mesi per beghe burocratiche e mancanze di...

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01.07.12 Italcementi: fumata nera dall'audizione

Italcementi2 Non sembrano di volere arretrare di un solo passo i vertisi di Italcementi riguardo alla decisione di chiudere lo stabilimento di Porto Empedocle e tale decisione è stata ribadita ancora una volta senza titubanze e mezzi termini durante l’audizione svoltasi lo scorso 26 giugno dinanzi la Commissiona attività produttive dell’Assemblea Regionale Siciliana a cui hanno preso parte il responsabile delle risorse umane della società bergamasca, Silvestro Capitano, l’assessore regionale alle attività produttive, Marco Venturi, il sindaco di Porto Empedocle Calogero Firetto, i deputati regionali Bosco, Cimino, Di Benedetto, Di Mauro, Gentile e Panepinto oltre al vice presidente della Provincia regionale Ferrara. Il gruppo Italcementi nel corso dell’audizione ha confermato la dismission...

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01.07.12 A Naro sui terreni confiscati alla mafia la cooperativa "Rosario Livatino"

Libera-Coorperativa Giovanni, Marcello, Cosimo, Vincenzo, Alfonso (vedi foto), sono i cinque ragazzi della cooperativa sociale “Rosario Livatino – Libera terra”  che è stata presentata martedì 26 giugno e che opererà sui terreni confiscati alla famiglia Guarneri di Canicattì con sede a Naro e la cui procedura di confisca fu iniziata proprio dal giudice Livatino, da qui il nome, alcuni mesi prima di essere ucciso. La cooperativa rientrante nel progetto “Libera Terra Agrigento” finanziato dal Pon Sicurezza 2000-2006, avrà sede operativa nella struttura in contrada Rabadao in cui troverà ospitalità anche la Base Scout intitolata al giudice Antonino Saetta ed al figlio Stefano uccisi dalla mafia. “Una giornata straordinaria – come ha sottolineato il Prefetto di Agrigento, Francesca Ferrand...

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01.07.12 Distretto Turistico: arrivato il riconoscimento

Scala-dei-turchi Il Distretto Turistico di Agrigento è  una realtà. L’Amministratore Gaetano Pendolino ha ricevuto dalle mani dell’assessore regionale al Turismo il Decreto Assessoriale di riconoscimento del Distretto Turistico Valle dei Templi. Tale atto ufficiale, dopo la costituzione del sodalizio fra pubblico e privato, rappresenta un secondo straordinario successo, dopo la costituzione consortile, che apre le porte alla fattiva realizzazione di serie politiche per la promozione del territorio. Il Distretto ad oggi annovera fra i propri soci 16 comuni da Realmonte a Caltanissetta, l’Ente Parco Valle dei Templi, la Biblioteca e Museo Pirandello, la Camera di Commercio di Agrigento, il Polo Universitario, La Provincia Regionale di Caltanissetta, l’Arcidiocesi di Agrigento, il Consorzio Turist...

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01.07.12 Distretto Turistico: arrivato il riconoscimento

Scala-dei-turchi Il Distretto Turistico di Agrigento è  una realtà. L’Amministratore Gaetano Pendolino ha ricevuto dalle mani dell’assessore regionale al Turismo il Decreto Assessoriale di riconoscimento del Distretto Turistico Valle dei Templi. Tale atto ufficiale, dopo la costituzione del sodalizio fra pubblico e privato, rappresenta un secondo straordinario successo, dopo la costituzione consortile, che apre le porte alla fattiva realizzazione di serie politiche per la promozione del territorio. Il Distretto ad oggi annovera fra i propri soci 16 comuni da Realmonte a Caltanissetta, l’Ente Parco Valle dei Templi, la Biblioteca e Museo Pirandello, la Camera di Commercio di Agrigento, il Polo Universitario, La Provincia Regionale di Caltanissetta, l’Arcidiocesi di Agrigento, il Consorzio Turist...

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17.06.12 "Il lavoratore è persona e non merce."L'Arcivescovo celebra all'Italcementi di Porto Empedocle

7 Accogliendo l'invito rivoltogli dai lavoratori dell'Italcementi di Porto Empedocle in stato di agitazione da venerdì 8 giugno, S.E. mons. Francesco Montenegro accompagnato dai parroci delle parrocchie empedocline e da quelli di Realmonte e Siculiana, domenica 17 giugno ha celebrato la Santa Messa presso lo stabilimento Italcementi della città marinara. Presenti alla Messa tutti i lavoratori  con le loro famiglie, i rappresentati sindacali, il sindaco di Porto Empedocle, Lillo Firetto, il presidente del Consiglio Comunale, Luigi Troja, il senatore Benedetto Adragna e l'on. Luigi Gentile. Al momento di preghiera si sono uniti anche i Laici Comboniani e rappresentanti delle parrocchie delle comunità ecclesiali di Porto Empedocle, Realmonte e Siculiana. Durante l'omelia ha detto: "Ques...

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14.06.12 Provincia: settimana in cronaca

Logo-amico-iniziali Arma dei carabinieri: festeggiati i 198 anni. É stata una festa sobria, semplice, ma intensa; con il pensiero rivolto alle vittime del terremoto in Emilia Romagna. Anche ad Agrigento i carabinieri hanno festeggiato il 198esimo annuale della fondazione dell’Arma. E lo hanno fatto ai piedi della collina del tempio di Giunone.“Voi combattete la violenza e le sue declinazioni, - ha detto il colonnello Riccardo Sciuto, comandante provinciale dei carabinieri di Agrigento, rivolgendosi ai carabinieri schierati - voi respingete la prepotenza e la soverchieria verso gli inermi, voi sapete confermare ogni istante della vostra giornata il giuramento che avete prestato, perché sopravviva l’umano convivere, perché una famiglia respiri, perché un’impresa non venga strozzata, perché nessun...

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14.06.12 Naro e Pisa unite dalla legalità

Naro-Pisa-Libera Visita nei giorni scorsi dei componenti il coordinamento pisano della legalità ai giovani della costituenda cooperativa “Libere Terre – Rosario Livatino” che avranno in gestione le terre e l’immobile di contrada Robadao - in territorio di Naro -  confiscati alla mafia. La delegazione toscana era composta da don Armando Zappolini (referente di Libera), Cesare Bartaloni (presidio Libera di Volterra), Osvaldo Ciaponi (sindaco di Santa Croce), Gabriele Santoni (assessore alla legalità della Provincia di Pisa e membro dell’ufficio di presidenza di Avviso Pubblico). A ricevere la delegazione il Prefetto di Agrigento  Francesca Ferrandino, il sindaco di Naro Giuseppe Morello, il suo vice Ignazio Terranova, il presidente del Consorzio legalità Mariagrazia Brandara, il rappresentan...

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14.06.12 Campobello di Licata: Creata la zona franca per la legalità

Le prospettive della zona industriale “Campobello-Ravanusa” e la “Zona Franca per la Legalita’” sono stati al centro di un incontro che si è svolto nel Municipio di Campobello di Licata alla presenza dell’assessore regionale alle Attività produttive, Marco Venturi, per iniziativa del sindaco Giovanni Picone e del commissario straordinario dell’Asi Agrigento, Alfonso Cicero. All’incontro ha partecipato la giunta comunale di Campobello di Licata, i segretari provinciali di Cgil, Cisl e Uil e numerosi rappresentati delle parti  sociali. La giunta comunale, presieduta dal sindaco Giovanni Picone, ha formalizzato l’adesione alla “zona franca per la legalità deliberata dal governo regionale proprio su impulso dell’assessore Venturi. “La situazione di grave degrado i...

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11.06.12 ... come Ponzio Pilato

Bottiglie-sindaci Primo giugno 2012 arriva in redazione un comunicato stampa da parte della Presidenza della Regione Sicilia che così annuncia: “Il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo, nella qualità di assessore, ad interim, dell’Energia e dei servizi di pubblica utilità ha nominato l’architetto Giuseppe Taverna (dirigente in servizio presso il dipartimento regionale acqua e rifiuti) quale Commissario ad acta del Consorzio di ambito territoriale ottimale di Agrigento, in sostituzione dell’Assemblea dei sindaci del Consorzio stesso. L’intervento sostitutivo “in subsidium” dell’ente e’ considerato indispensabile per le esigenze di gestione del servizio idrico integrato di quell’area. Entro trenta giorni, il commissario ad acta dovra’ procedere all’approvazione dell...

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11.06.12 Ato idrico: la politica fallisce... arriva il commissario

Bottiglie-sindaci Era stato più volte annunciato, invocato, richiesto al Presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo, ed eccolo finalmente arrivato. Nei giorni scorsi, l’architetto Giuseppe Taverna, è stato nominato Commissario ad acta del Consorzio di ambito territoriale ottimale (ATO) di Agrigento, in sostituzione dell’Assemblea dei sindaci del Consorzio stesso. La nomina del Commissario si è resa necessaria perchè più volte l’Assemblea dei soci dell’ATO idrico (composto dai 43 comuni della provincia di Agrigento) è stata convocata dal suo presidente, Eugenio D’Orsi, per approvare o modificare il regolamento del servizio idrico integrato - regolamento già adottato dal  Consiglio d’amministrazione dello stesso - ma senza arrivare ad alcun esito. Puntualmente, infatti, è venut...

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11.06.12 Italcementi: nota dell'Ufficio di Pastorale Sociale e del Lavoro della Curia Arcivescovile

Italcementi2 Pubblichiamo la nota che l'Ufficio di Pastorale Sociale e Lavoro della Curia Arcivescovile di Agrigento ha diffuso in merito stabilimento Italcementi di Porto Empedocle. “Il lavoro è la condizione necessaria per permettere all’uomo e alla sua famiglia di esprimere e vivere la propria dignità” (LE n 3). Di fronte alla possibilità di perdita del lavoro da parte di centinaia di lavoratori, l’Ufficio Diocesano di Pastorale Sociale e del Lavoro, a nome della Chiesa agrigentina, esprime e conferma - in questa fase della situazione aziendale - vicinanza e solidarietà ai lavoratori dello stabilimento Italcementi di Porto Empedocle e alle loro famiglie che vivono oggi nella sofferenza e nell’incertezza per il futuro per la preannunciata chiusura dell’impianto. Questa eve...

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07.06.12 Nell'esempio di Rosario Livatino

Livatino-alla-Festagiovani- “Ribellatevi ogni giorno alla mentalità mafiosa”. Così don Giuseppe Livatino ha esortato i ragazzi scesi in piazza venerdì 25 maggio a Favara per la Festagiovani 2012 dedicata alla legalità. Il sacerdote, parente del giudice Rosario Livatino ucciso dalla mafia e postulatore della sua causa di canonizzazione, è stato intervistato da Salvatore Fazio e Angela Castronovo: entrambi della Consulta pastorale giovanile di Favara che ha organizzato l’evento. La sua testimonianza è stato il momento più toccante della manifestazione giunta alla IV edizione. Il tema di quest’anno era “Costruiamo legami legali”. E la manifestazione è arrivata nel momento in cui la città era stata scossa dalla notizia dell’intimidazione al sindaco Rosario Manganella. “Esprimiamo sostegno e sol...

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07.06.12 Naro: Libera la natura

fotoNaro2 Si è tenuta il 24 maggio, a Naro sul terreno confiscato dove sorgerà la cooperativa sociale “Le Terre di Rosario Livatino-Libera Terra Agrigento”, la corsa campestre intitolata “Libera la natura”. Il progetto, che nasce dalla collaborazione tra il Gruppo Sportivo del Corpo Forestale dello Stato e Libera - Associazioni, nomi e numeri contro le mafie, vede impegnato il Corpo forestale dello Stato con il proprio Gruppo Sportivo nell’attività di sensibilizzazione dei giovani sul rapporto tra sport, natura e legalità. Alla corsa campestre dedicata alle vittime della mafia hanno partecipato i ragazzi delle scuole medie di Canicattì, che, prima della gara, hanno ascoltato brevi discorsi sull’importanza dell’uso dei beni confiscati anche attraverso iniziative come quella alla ...

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07.06.12 Favara: festa della legalità 2012

Lo-stendardo-della-legalit Il passaggio di consegne tra la Consulta pastorale giovanile di Favara e la scuola “Falcone-Borsellino” ha suggellato la Festa della Legalità 2012. La consulta aveva ricevuto lo “Stendardo della Legalità” nella scorsa edizione come riconoscimento e impegno per la diffusione dei sani valori. Lunedì 28 maggiolo ha passato ai ragazzi del II circolo didattico dedicato ai giudici uccisi dalla mafia. Madrina dell’evento la Guardia di Finanza che ha ricevuto una maxi tela realizzata dall’accademia comunale Arte-Cultura-Legalità diretta da Vincenzo Patti. La manifestazione, promossa da Gaetano Scorsone responsabile dell’area Pino Puglisi del consiglio pastorale cittadino, e patrocinata dal Comune, è giunta alla IV edizione. “Obiettivo dell’iniziativa – ha spiegato Scorson...

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28.04.12 Ripartire dalla ragione - il ministro Cancellieri a Racalmuto

Il-ministro-Anna-Maria-Canc “Racalmuto riparta con i cittadini onesti e la forza della ragione”. Lo ha detto il Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri lo scorso 10 aprile durante la sua visita nel paese di Sciascia, dopo lo scioglimento del Comune per infiltrazione mafiosa. “Fate una consulta cittadina per far sì che la voce del popolo giunga alla commissione – ha detto il capo del Viminale invitata da un gruppo di giornalisti che ruotano attorno al periodico “Malgrado tutto” - fate sentire la vostra voce con forza, lo Stato non vi abbandonerà mai”. La visita del Ministro ha acceso i riflettori sul paese che adesso attende l’operato dei tre commissari che per almeno 18 mesi amministreranno il Comune. Si tratta di Gabriella Tramonti, prefetto, collaborata dai funzionari Enrico Galeani ed Em...

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01.04.12 Racalmuto: sciolto il consiglio comunale

castello-chiaramonte-racalmuto Ora a Racalmuto attendono tutti i tre commissari che amministreranno il Comune almeno per diciotto mesi, dopo la decisione del Consiglio dei ministri della scorsa settimana di sciogliere il Consiglio comunale per infiltrazione mafiosa.“Si ritiene che nel Comune di Racalmuto - si legge nella relazione degli ispettori della Prefettura - si sono avuti diversi casi di affidamento di pubbliche commesse (forniture e lavori) a ditte considerate di fiducia e/o reputate meritevoli di affidamenti diretti e nei confronti delle quali sono emerse circostanze che, direttamente e/o indirettamente, le riconducono a personaggi gravitanti in contesti delinquenziali mafiosi”.La commissione d’accesso, presieduta dal vice prefetto di Agrigento Nicola Diomede, negli ultimi sei mesi ha setacciato le delibe...

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25.03.12 Campagna pubblicitaria Liberiamoli: davvero necessaria

mar1 “Per riscoprire l’orgoglio di essere italiani e la dignità di un popolo”. È questa la frase che accompagna la foto dei due militari del battaglione San Marco, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, detenuti nella regione del Kerala in India accusati di avere ucciso due pescatori locali, utilizzata nei manifesti giganti, ma vi sono anche quelli più piccoli, affissi in tutti i comuni della Provincia facenti parte della campagna di solidarietà e di sensibilizzazione che il presidente della Provincia Regionale di Agrigento, Eugenio D’Orsi, ha lanciato nei giorni scorsi.   Non di meno hanno voluto essere i componenti della giunta che hanno inviato una lettera indirizzata al Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, al Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario ...

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02.03.12 Ato Idrico: un altro buco nell'acqua

ato-idrico I Pilato della politica - cioè i sindaci che compongono l’Ato Ag9 (non tutti) in merito al regolamento, già adottato dal Consiglio di Amministrazione, che dovrebbe consentire ai cittadini della provincia di Agrigento di avere lo stesso servizio ai medesimi costi - si sono lavati le mani, con l’acqua del disinteresse, della non applicazione della legge, del rimandare ad altri le decisioni che sono di loro competenza. Ancora una volta i soci dell’Ato idrico hanno brillato, fatta eccezione di qualcuno, per non essersi curati molto o per niente di quello che accade nell’ambito di loro competenza. Hanno disertato (è già la terza volta che accade), il 29 febbraio, l’assemblea dei soci dell’Ato idrico. A chi giova un simile comportamento? Ci siamo chiesti la scorsa settima...

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02.03.12 12 comuni per 35 candidati

elezioni_comunali Sono 13 i comuni della Provincia di Agrigento interessati dal voto i prossimi 6 e 7 maggio. La città di Sciascia, Racalmuto, inizialmente inserita tra i comuni chiamati al rinnovo dell’amministrazione comunale, non vedrà i propri abitanti recarsi alle urne essendo stato il consiglio comunale sciolto per infiltrazione mafiosa. Si è invece dato il via alla campagna elettorale negli altri tredici comuni. A Sciacca, dopo le dimissioni del sindaco Bono, sono cinque i candidati a concorrere alla carica di primo cittadino, si tratta di Fabrizio Di Paola appoggiato dal Pdl, Grande Sud, Udc e da delle liste civiche; di Gioacchino Marsala candidato del Partito democratico e Terzo Polo; Emma Giannì candidata del Movimento Cinque Stelle; Vincenzo Guirreri di Sinistra Ecologia e Libertà e Pippo ...

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09.04.13 Nuova puntata di Carta Vetrata dedicata alla prostituzione in provincia di Agrigento

Schermata-04-2456392-alle-16.15.12 "Sento ora il bisogno di soffermarmi su alcune situazioni di cui, per finta rispettabilità, preferiamo non parlare. È scippo di vita “importare” giovani donne - come se fossero cose e merci! - da terre meno fortunate delle nostre per costringerle prima alla prostituzione e poi all’aborto con un mix di acqua calda e candeggina... Signore, scusa se levo il mio lamento, per Cindy Vanessa Candelo Arroyo, giovane colombiana, sorella di tutti prima che prostituta, associata anche lei alla tua morte e alla tua resurrezione, visto che hai detto che «i pubblicani e le prostitute passano avanti nel regno di Dio», volata nelle braccia della morte cadendo da una abitazione, vittima, pare, del tentativo di rapina di un cliente (ottobre 2012). Signore Gesù, se è vero che gli sfruttatori sono...

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29.03.13 Una foto da urlo

culle-vuore Dove non sono bastati i dati è arrivata una fotografia (che il Sir ha deciso di non pubblicare). L’immagine del feto di sette mesi abortito per ragion di Stato non è solo l’urlo straziante di un padre disperato, ma è l’emblema della sconfitta di ogni Paese che voglia definirsi civile. Nella Cina del figlio unico e del controllo demografico, un bimbo “fuori quota” è qualcosa di più di un’illegalità, è un crimine da punire con la morte. La sua. Eppure bastavano tremila euro per pagare la mazzetta di compiacenza che avrebbe derubricato il fatto a mero incidente amministrativo. Ma i due genitori quei soldi non li avevano e la burocrazia, soprattutto quando digiuna, non perdona. Chissà chi ha fatto la soffiata? Un vicino geloso? Un delatore pagato per controllare chi sgarra?...

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27.03.13 "Uno di noi". Una firma per la vita

Uno-di-noi La “battaglia per la vita” in Italia, ma anche in un numero consistente di paesi europei, sta per fare un passo in avanti, coraggioso e qualificato: quello di raccogliere nell’arco dei prossimi sei mesi, un consistente numero di firme (almeno un milione su scala continentale) per “richiedere alle Istituzioni europee di riconoscere il diritto alla vita del bambino concepito e non ancora nato”. La campagna si chiama “One of us” (Uno di noi), ed è stata avviata informalmente da qualche mese in diversi paesi europei, tra cui il nostro, da parte dei Movimenti per la Vita. Da lunedì 25 marzo, in Italia, i protagonisti aumentano di numero e decidono di strutturarsi. Infatti, in occasione dell’incontro avvenuto presso la sede della Cei a Roma, da parte di una quindicina di rappre...

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19.03.13 La dura vita dell'anziano. Landri (Caritas): "avviare una riflessione comune sulle condizioni di vita di tanti nostri anziani"

realmonte-Anziani Esercizio abusivo dell’attività. Per questo motivo i militari della Guardia di finanza di Agrigento hanno sequestrato la “Casa di riposo Messina” in contrada Scavuzzo, a Realmonte. Niente autorizzazioni o concessioni per fare di quel piano terra di una palazzina a tre piani, una residenza per anziani; su incarico dalla Procura della Repubblica della città dei Templi, è scattato il blitz delle Fiamme gialle, che hanno chiuso la struttura, ordinando lo sgombero immediato degli undici anziani ricoverati. I finanzieri hanno accertato che gli operatori del centro, dietro prescrizioni mediche, somministravano farmaci e si occupavano delle cure degli ospiti, senza avere alcun titolo. Contestate ai responsabili della struttura, gestita a conduzione familiare, anche le condizioni fatiscent...

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08.03.13 Maria Pia Campanile Savatteri (Cif): "Le donne sono chiamate a dare e infondere fiducia e speranza"

FEsta-delle-Donne Oggi, 8 marzo,  si celebra la Giornata internazionale della donna. Per il 2013 il Centro italiano femminile (Cif) ha scelto come tema “Donne insieme per il rinnovamento del Paese nella democrazia e nella responsabilità”. “Come cittadine della nostra Italia e come credenti - chiarisce il Cif -, le donne sono chiamate, oggi più che mai, a dare e a infondere fiducia e speranza al necessario cambiamento di cultura morale e politica del Paese, rifuggendo da populismi e tentazioni di resa e di abbandono, proponendo e alimentando la partecipazione responsabile e la formazione della cittadinanza democratica nell’unico interesse del bene comune. Solo così si può restituire valore e significato al termine democrazia che viene pronunciato troppo spesso impropriamente e riduttivamente per...

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02.03.13 Politiche 2013: Il Paese chiede responsabilità

Elezioni L’Italia ha votato. Cala di poco più del 5% la percentuale dei votanti, che resta comunque alta, sopra il 75%. Di questi elettori, più di un quarto vota Movimento 5 stelle, la principale novità della tornata elettorale. Se la coalizione di centro-sinistra conquista di un soffio una risicata maggioranza relativa alla Camera (poco sotto il 30%), che le vale una confortevole maggioranza in seggi, al Senato maggioranza non c’è. Il centro-sinistra ha la maggioranza del voto popolare, ma il meccanismo elettorale gli attribuisce un numero di seggi tale da non poter governare. Il centro-destra, dal canto suo, fa una grande rimonta e conquista il secondo posto (in voti popolari e seggi). Ne risulta una situazione inedita rispetto alla storia della Repubblica del maggioritario, per cui non...

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28.01.13 Regione Sicilia. Una legge introduce il quoziente familiare. Ma è davvero utile?

famiglia-quoziente “La Regione riconosce il “quoziente familiare” come strumento di equità sociale volto alla salvaguardia della famiglia ed in modo particolare delle famiglie numerose. La Regione, i comuni, le province e gli enti sottoposti a tutela e/o vigilanza della Regione, adottano politiche sociali mirate alle famiglie in stato di bisogno economico, agendo anche sui fattori familiari che possono costituire cause di rischio o di povertà o di deprivazione” recita così l’articolo 1 ai commi 1 e 2, della legge n. 50 del 19 settembre del 2012 dal titolo “Norme per l’introduzione del quoziente familiare in Sicilia” pubblicata sul supplemento ordinario n. 1 della GURS (p.I) n. 41 del 28 settembre 2012 (n.38). Una legge che ha avuto un iter abbastanza celere rispetto a quello a cui siamo ab...

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28.01.13 Avviata la kermesse elettorale: è tempo di fare sul serio

elezioni comunali Avviata la kermesse elettorale, anche ad Agrigento si riaprono gli scenari a cui siamo stati e ci siamo sempre abituati, senza reagire nella maniera adeguata per poi magari piangerci addosso: largo ai primi della classe, giustificazione delle nuove scelte di bandiera, anatemi ai ‘traditori’, riciclaggio di personaggi ‘noti’, adulazioni senza pudore, ‘investimenti’ di elogi senza misura e… chi più ne ha più ne metta! Il tutto mentre gli enti locali, con l’ansia dei finanziamenti, si impantanano in iniziative improvvisate, senza tentare di aggredire in maniera organica e progettuale quelle emergenze che, come per il passato, rischiano poi di restare alla porta in attesa di una soluzione, ritenendo magari che spetti ad altri risolvere.A questo punto sarebbe interessante, an...

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08.01.13 LE RAGIONI DEL NOSTRO IMPEGNO: video editoriale d'inizio anno:

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02.12.12 Michele Capraro: L'adesione alla massoneria? "una scelta sbagliata"

capraro-massone Dopo le lettere-testimonianza di Ettore Montalbano (vedi L’Amico n.40) e di Nino Gaziano (vedi L’Amico n.41), che ci hanno raccontato la loro adesione alla massoneria e la decisione di uscire dalla stessa dopo avere compreso come essere massoni sia incompatibile con la fede cristiana, questa settimana, pubblichiamo la lettera di Michele Capraro anch’egli presente nella lista dei massoni agrigentini (“lista Cordova”) pubblicata dal giornale “La Sicilia”. Carissimo Direttore, anch’io leggendo le precedenti testimonianze riportate sul giornale riflettendo su quella scelta errata e, devo anche dire, giovanile, mi rendo conto di aver commesso una grave mancanza contro Dio e la mia fede per ...

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24.11.12 Avv. Gaziano: «Ho fatto parte per quattro anni della associazione massonica “Concordia”»

Gazziano Dopo la coraggiosa lettera-testimonianza di Ettore Montalbano con la quale, dopo la  pubblicazione sul giornale “La Sicilia”, della lista dei presunti massoni agrigentini (309 in tutto) iscritti nella cosiddetta “lista Cordova”, pubblicamente ha parlato della sua conversione dalla massoneria alla fede, questa settimana ospitiamo la lettera dell’Avv.Nino Gazziano (vedi foto), presidente provinciale dell’Ordine degli Avvocati, inserito anche lui nella “lista Cordova” e che ha sentito il bisogno di scriverci e parlarci del suo “intervallo massonico” e del suo “ritorno alla Casa del Padre”. Egregio direttore,sono Nino Gaziano, tuo abbonato, ho letto sul nostro “Amico” la testimonianza di Ettore “Da massone ad ...

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24.11.12 Avv. Gaziano: «Ho fatto parte per quattro anni della associazione massonica “Concordia”»

Gazziano Dopo la coraggiosa lettera-testimonianza di Ettore Montalbano con la quale, dopo la  pubblicazione sul giornale “La Sicilia”, della lista dei presunti massoni agrigentini (309 in tutto) iscritti nella cosiddetta “lista Cordova”, pubblicamente ha parlato della sua conversione dalla massoneria alla fede, questa settimana ospitiamo la lettera dell’Avv.Nino Gazziano (vedi foto), presidente provinciale dell’Ordine degli Avvocati, inserito anche lui nella “lista Cordova” e che ha sentito il bisogno di scriverci e parlarci del suo “intervallo massonico” e del suo “ritorno alla Casa del Padre”. Egregio direttore,sono Nino Gaziano, tuo abbonato, ho letto sul nostro “Amico” la testimonianza di Ettore “Da massone ad ...

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24.11.12 Lo Monaco( Protezione Civile): "entro febbraio il Piano di Massima per il Colle San Gerlando" (video)

Lo_Moncaco La Prolusione dell’Anno Accademico dello Studio Teologico “San Gregorio Agrigentino”, dedicata ad una riflessione sulla Cattedrale di Agrigento è stata l’occasione propizia per il dirigente della Protezione Civile Regionale, Pietro Lo Monaco (nella foto), di illustrare i lavori che il dipartimento ha intrapreso sulla Cattedrale e sul suo Colle dal 2011 ad oggi, ma anche di dare una agenda e prendere degli impegni in merito ai lavori da intraprendere in futuro. La situazione è complessa, lo stesso Lo Monaco, durante la sua comunicazione ha confessato che quando “iniziammo lo studio mi ero persuaso che non c’era niente da fare... il mio convincimento era che - continua Lo Monaco - sulla scorta degli interventi fatti - si trattasse di un ‘accanimento terapeutico’, però non ...

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02.11.12 Assemblea Regionale: Chi entra e chi esce

eletti-privincia-di-Agrigento Le elezioni regionali “sfoltiscono” la deputazione agrigentina e, parzialmente, la rinnovano rispetto alla precedente composizione.Riconfermati alcuni componenti “storici” come Roberto Di Mauro, Michele Cimino e Giovanni Panepinto, mentre fanno il loro ingresso Lillo Firetto, eletto con un plebiscito di consensi, ovvero 11.420 voti, che sono più della metà di quanto racimolato dall’Udc in provincia, Salvatore Cascio per Cantiere popolare e Matteo Mangiacavallo, parlamentare del Movimento 5 Stelle. In più, “l’assunzione” di Firetto nel listino del presidente Crocetta ha liberato un posto per la seconda degli eletti Udc, ovvero la riberese Margherita La Rocca Ruvolo. Molto più lunga la lista degli esclusi a causa di guerre interne ai partiti, alleanze non centrate e...

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02.11.12 Regionali: vince Crocetta. Note di una risultato annunciato

Crocetta In Sicilia, nelle scorse ore, è andato in scena il trionfo del partito degli astenuti e della protesta: raggiungono la maggioranza assoluta con il 52,58%. Si evincono così 20 punti percentuale in meno di votanti rispetto alle elezioni regionali del 2008 (senza contare chi ha votato scheda bianca e chi ha voluto annullare il proprio voto: arriveremmo oltre il 60%). Solo chi non vive o non ha contezza delle questioni isolane può sorprendersi del dato. Lo stato disastroso delle finanze pubbliche siciliane (simili solo a quelle della tanto disprezzata Grecia), la mala gestione della vita politica, le ricorrenti crisi che hanno segnato le ultime esperienze di governo e, soprattutto, la poca credibilità della classe dirigente nel proporre ricette adeguate a risolvere gli atavici mali del S...

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02.11.12 Regionali: vince Crocetta. Note di una risultato annunciato

Crocetta In Sicilia, nelle scorse ore, è andato in scena il trionfo del partito degli astenuti e della protesta: raggiungono la maggioranza assoluta con il 52,58%. Si evincono così 20 punti percentuale in meno di votanti rispetto alle elezioni regionali del 2008 (senza contare chi ha votato scheda bianca e chi ha voluto annullare il proprio voto: arriveremmo oltre il 60%). Solo chi non vive o non ha contezza delle questioni isolane può sorprendersi del dato. Lo stato disastroso delle finanze pubbliche siciliane (simili solo a quelle della tanto disprezzata Grecia), la mala gestione della vita politica, le ricorrenti crisi che hanno segnato le ultime esperienze di governo e, soprattutto, la poca credibilità della classe dirigente nel proporre ricette adeguate a risolvere gli atavici mali del S...

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26.10.12 Elezioni regionali: quando e come si vota

simboli Domenica 28 ottobre, dalle 8 alle 22, si aprono i seggi per le elezioni regionali in Sicilia, anticipate dalla prematura fine della legislatura di Raffaele Lombardo. Si tratta di elezioni particolarmente combattute (12 candidati presidenti e 41 liste collegate), il cui risultato, sicuramente, influirà sulle future alleanze per le prossime elezioni politiche. L’esito del voto è reso ancora più incerto da una legge elettorale, la n.7/2005, che è molto diversa da quella delle regioni a statuto ordinario ed è alquanto cervellotica nella ripartizione dei seggi. I deputati regionali sono 90: 80 vengono eletti su base proporzionale tramite le liste provinciali in cui è ripartito il territorio siciliano, per la nostra Provincia i posti a disposizione sono sette. La ripartizione di que...

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12.09.12 CATTOLICI IN POLITICA: dall'indagine Ipsos-Acli sempre più forte e diffusa la domanda di cambiamento

gente “Senza segnali visibili e credibili di cambiamento qualsiasi alleanza o proposta politica alle prossime elezioni si rivelerà inutile e velleitaria, allontanando i cittadini dal voto. Non serve un partito cattolico, ma un salto di qualità nella presenza dei cattolici in politica, a cui i cittadini chiedono più onestà e più attenzione a lavoro, famiglia e poveri”. Il presidente delle Acli Andrea Olivero commenta i dati dell’indagine “I cattolici nella politica italiana: valori, valutazioni e attese”, realizzata da Ipsos per conto delle Associazioni cristiane dei lavoratori italiani (www.acli.it) in vista del loro 45° Incontro nazionale di studi (Orvieto 14-15 settembre) “Cattolici per il bene comune. Dall’irrilevanza al nuovo ...

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07.09.12 Naufragio a Lampedusa. Un morto e ottanta dispersi

Immigrati-7 Centotrentasei. Tanti sarebbero stati gli immigrati stipati nel barcone naufragato nella notte a una dozzina di miglia da Lampedusa. Tra loro dieci donne e sei minori. Lo hanno riferito i superstiti sentiti dalla Guardia costiera e dalle forze dell'ordine. Cinquantasei persone sono state tratte in salvo, strappate alle acque, tra loro anche una donna incinta. Sul posto si sono immediatamente diretti mezzi della Guardia costiera. In azione anche navi della Nato, una italiana, una tedesca, l'altra turca. Per adesso è stato trovato un solo corpo, ma le ricerche dei dispersi proseguono senza sosta. LE INDAGINI. Potrebbe non essere affondato il barcone con a bordo gli oltre 130 migranti naufragati a dodici miglia da Lampedusa. Gli immigrati potrebbero essere stati accompagnat...

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31.08.12 La sentenza della Corte di Strasburgo e il ruolo intellettuale dei cattolici

Corte-di-Strasburgo La recente sentenza della Corte di Strasburgo, che ritiene incoerente la legge italiana in materia di fecondazione assistita, ha suscitato vivaci e numerose reazioni. Secondo i sette giudici di una sezione della Corte Europea il sistema legislativo italiano in materia di vita è incoerente: da una parte la legge 194 sull’interruzione di gravidanza permetterebbe di sopprimere quelle vite umane ritenute non idonee, da un’altra parte la legge 40 sulla fecondazione assistita vieta la selezione degli embrioni per impiantare quelli sani e condannare a morte quelli ritenuti affetti da patologie o da altro. Di per sé, al di là di quanto poi avviene, neanche la 194 consente l’aborto eugenetico, perché l’interruzione volontaria di gravidanza è ammessa solo in presenza di un ...

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31.08.12 Save the Children: necessario trasferimento dei minori non accompagnati ancora a Lampedusa

Immigrati-2 Dal 18 al 30 agosto 2012 sono 77 i minori stranieri non accompagnati (la maggior parte somali ed eritrei tra i 12 ed i 17 anni, tra cui 2 ragazze) giunti dalla Libia a Lampedusa. La maggior parte - 51 (di cui 27 somali, 14 eritrei, 8 ghambiani, 1 senegalese e 1 del Mali fra i 12 e i 17 anni) - si trovano ancora presso il Centro di Pronta Accoglienza dell’isola in condizioni “precarie e inadeguate”, sottolinea Save the Children. “Nelle notti scorse, per evitare di dormire accalcati nell’area riservata alle donne con bambini piccoli, alcuni di essi hanno preferito dormire all’aperto o in situazione di promiscuità con gli adulti. Si tratta di condizioni non accettabili e che certo non corrispondono agli standard di protezione e accoglienza che dovrebbero essere assicurati ai mino...

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16.08.12 Che cosa resterà dopo il momento del ricordo e della preghiera?

Lultimo-saluto-a-Giuseppe-e-Cristian Quando anche stavolta, domani o dopodomani, si spegneranno i riflettori e le telecamere e i giornali e i siti web avranno altro da trattare e mostrare, su quanto accaduto - domenica sulla strada statale, all’altezza di contrada Maddalusa, quando le vite di Criastin Russo e Giuseppe Piparo sono state spezzate in un terribile incidente stradale - che cosa resterà di questa tragedia? Che cosa resterà dopo il momento dell’indignazione, del ricordo e della preghiera? Resterà certamente il dolore inconsolabile dei genitori di Cristian e Giuseppe, dei familiari, degli amici. Resterà, anche, il dolore di una comunità, quella di Villaseta, che ha assistito impotente a questo sfregio alla vita giovane. Sul posto dell’incidente resterà qualche lenzuolo a ricordo di quanto accaduto, le ...

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10.08.12 Obiezione di Coscienza: il pronunciamento del Comitato nazionale per la bioetica

Medici-300x206 Se ne è cominciato a parlare nei confronti dell’aborto o del servizio militare e, sicuramente, una forte spinta è venuta dal mondo cattolico. Si tratta dell’obiezione di coscienza nei confronti dell’uccisione di un essere umano nelle prime fasi della sua esistenza o quella nei confronti di portare armi, strumento di morte. Le due scelte hanno qualcosa in comune, perché costituiscono un no all’uccisione di un altro uomo. Affermano che non si può teorizzare un diritto a fare violenza sull’altro sino ad ucciderlo. Di fondo c’è una sensibilità squisitamente evangelica, che ha coinvolto tanti uomini e donne, anche non credenti, facendo maturare in molti un impegno per la pace. Al momento, l’obiezione di coscienza è invocata dal farmacista, che non vuole vendere ...

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10.08.12 Minori e Tv: Nascosti da un bollino

MASS-MEDIA-022 La protezione dei minori dai possibili effetti negativi della televisione è un argomento che alimenta da decenni il dibattito fra massmediologi ed esperti del settore. La questione si riapre oggi, con la conversione in legge del decreto varato a fine giugno dal governo, che riscrive parzialmente le controverse norme relative alla fruizione della tv da parte dei minori.Questi ultimi sulla carta godono di protezione rafforzata, in quanto soggetti in fase di sviluppo, in forza della Dichiarazione Onu sui diritti del fanciullo del 1989 e delle normative che successivamente ne hanno sancito il recepimento a livello legislativo e l’applicazione concreta. Il “Codice tv e minori” in vigore - che tutte le emittenti italiane sono tenute a rispettare - prevede che fra le ore 7 e le ...

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22.07.12 L'Azione Cattolica ricorda Paolo Borsellino

paolo-borsellino_290x435 Forte e dura condanna alla mafia dall’Azione Cattolica siciliana riunitasi ad Erice lo scorso 30 giugno e 1 luglio per approfondire il tema “Famiglia 1 valore: dagli io al noi e viceversa”.Durante l’incontro si è fatta memoria dell’attentato del 19 luglio 1992 in via D’Amelio a Palermo in cui morirono Paolo Borsellino e gli agenti della sua scorta, Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina, Claudio Traina. “Memoria - si legge nel documento conclusivo - perché ogni vittma della criminalità organizzata ha il dirittto di essere ricordata per aver contribuito alla lotta contro la mafia. Memoria che si trasforma in impegno [...] (che) non porterà alla gloria e non porterà nessuno di noi ad essere eroi; l’impegno preso - prosegue la nota - ci ren...

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21.07.12 "Vi racconto di mio fratello Pino"

gaetano_puglisi Una Fiat 126 malmessa e quel lungo viaggio da Palermo sino a Castelvetrano. Erano i tempi da seminarista quelli di Pino Puglisi quando veniva per le vacanze. Venti giorni, spesso anche un mese, trascorsi nella villetta a mare del fratello Gaetano a Marinella di Selinunte. Un pezzo della sua famiglia sul finire degli anni ’40 si era trasferito qui. La scelta del fratello Gaetano, meccanico, di aprire bottega a 18 anni proprio a Castelvetrano dopo che qualcuno del posto lo aveva conosciuto come un bravo tecnico dei motori. Due vie distanti quelle percorse dai fratelli Pino e Gaetano Puglisi, uniti dalle umili origini dei genitori, Carmelo, artigiano e Giuseppa, sarta. Eppure quelle scelte diverse della vita non hanno mai interrotto il sentiero degli affetti tra questi due fratelli. Affiata...

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20.07.12 Appello ai nostri parlamentari: restituiteci il diritto discegliere

aula-montecitorio “Mi auguro che l’autorevole opinione dei presidenti delle Camere, nel loro continuo rapporto con i presidenti dei gruppi parlamentari, possa concorrere a sollecitare la oramai opportuna e non rinviabile presentazione in Parlamento di una o più proposte di legge elettorale”. Sono parole del presidente Giorgio Napolitano contenute in una lettera, che nel caldo luglio, raggiunge i presidenti delle Camere Gianfranco Fini e Renato Schifani e rimette il tema della riforma istituzionale al centro della riflessione politica del nostro Paese. Una lettera opportuna e doverosa, segnata da una amara constatazione che il presidente non nasconde: “Stanno purtroppo trascorrendo le settimane senza che si concretizzi la presentazione alle Camere da parte dei partiti che hanno da tempo annunciato d...

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06.07.12 Mensa della Solidarietà: la Caritas accoglie l'appello

landri Nel mese di agosto la Mensa della solidarietà di Agrigento si trova costretta a sospendere il servizio per alcuni interventi di manutenzione straordinaria. La Caritas diocesana comprendendo il disagio che potrebbe derivare ha deciso di sopperire a tale mancanza, abbiamo chiesto al direttore Valerio Landri di spiegarci quello che farà Caritas diocesana.“Dovendo procedere a lavori indifferibili di manutenzione straordinaria, la Comunità Missionaria Porta Aperta - ci spiega il direttore Landri - ci ha contattati per informarci della chiusura della Mensa della Solidarietà per l’intero mese di agosto e per chiederci di attivarci per far fronte alle necessità alimentari degli utenti. Anche alla luce dei disagi dello scorso agosto, Caritas Diocesana si è immediatamente attivata. Non dis...

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05.07.12 Una scelta coerente con un magistero chiaro e lineare

Intervento-mons-Montenegro “La mafia non è solo un argomento da romanzi o da film, la mafia sono volti e storie vere che oggi si intrecciano ed influiscono sulle nostre storie e sulla storia di questo territorio. Sono coloro che, usando la prepotenza e la violenza, decidono sulla vita e sulle cose altrui, sulle scelte politiche come sulle economiche. Sono coloro che per favorire guadagni illeciti e supremazia criminale hanno tutti gli interessi ad incrementare il clientelismo, il controllo sociale, l’emarginazione e a ripudiare le forme pacifiche e oneste di vita”. Queste parole pronunciate dall’arcivescovo di Agrigento, mons. Francesco Montenegro durante la celebrazione eucaristica in occasione della festa del santo più amato degli agrigentini, San Calogero, sono la cornice dentro cui collocare la decisio...

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01.07.12 Assestato duro colpo a cosa nostra agrigentina

Logo-amico-iniziali   Cosa nostra agrigentina è viva, vegeta e gode di ottima salute, è questo il primo pensiero che è sorto nella mia mente dopo avere scambiato qualche battuta con il Questore di Agrigento, dott. Bisogno, sull’Operazione della Polizia di Stato, Squadra Mobile di Agrigento e Commissariato di Porto Empedocle su richiesta del Procuratore capo Francesco Messineo, dell’aggiunto Vittorio Teresi, e dai sostituti procuratori Emanuele Ravaglioli e Rita Fulantelli della Direzione distrettuale antimafia di Palermo che ha portato nella notte di martedì 26 giugno a 49 fermi di polizia giudiziaria (5 dei quali notificati in carcere). In carcere sono finiti volti noti alle forze dell’ordine ed insospettabili tutti accomunati da una cosa: far parte, con diverse modalità, alla nuova cosa nostra...

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01.07.12 A Naro sui terreni confiscati alla mafia la cooperativa "Rosario Livatino"

Libera-Coorperativa Giovanni, Marcello, Cosimo, Vincenzo, Alfonso (vedi foto), sono i cinque ragazzi della cooperativa sociale “Rosario Livatino – Libera terra”  che è stata presentata martedì 26 giugno e che opererà sui terreni confiscati alla famiglia Guarneri di Canicattì con sede a Naro e la cui procedura di confisca fu iniziata proprio dal giudice Livatino, da qui il nome, alcuni mesi prima di essere ucciso. La cooperativa rientrante nel progetto “Libera Terra Agrigento” finanziato dal Pon Sicurezza 2000-2006, avrà sede operativa nella struttura in contrada Rabadao in cui troverà ospitalità anche la Base Scout intitolata al giudice Antonino Saetta ed al figlio Stefano uccisi dalla mafia. “Una giornata straordinaria – come ha sottolineato il Prefetto di Agrigento, Francesca Ferrand...

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11.06.12 Italcementi: nota dell'Ufficio di Pastorale Sociale e del Lavoro della Curia Arcivescovile

Italcementi2 Pubblichiamo la nota che l'Ufficio di Pastorale Sociale e Lavoro della Curia Arcivescovile di Agrigento ha diffuso in merito stabilimento Italcementi di Porto Empedocle. “Il lavoro è la condizione necessaria per permettere all’uomo e alla sua famiglia di esprimere e vivere la propria dignità” (LE n 3). Di fronte alla possibilità di perdita del lavoro da parte di centinaia di lavoratori, l’Ufficio Diocesano di Pastorale Sociale e del Lavoro, a nome della Chiesa agrigentina, esprime e conferma - in questa fase della situazione aziendale - vicinanza e solidarietà ai lavoratori dello stabilimento Italcementi di Porto Empedocle e alle loro famiglie che vivono oggi nella sofferenza e nell’incertezza per il futuro per la preannunciata chiusura dell’impianto. Questa eve...

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07.06.12 Favara: festa della legalità 2012

Lo-stendardo-della-legalit Il passaggio di consegne tra la Consulta pastorale giovanile di Favara e la scuola “Falcone-Borsellino” ha suggellato la Festa della Legalità 2012. La consulta aveva ricevuto lo “Stendardo della Legalità” nella scorsa edizione come riconoscimento e impegno per la diffusione dei sani valori. Lunedì 28 maggiolo ha passato ai ragazzi del II circolo didattico dedicato ai giudici uccisi dalla mafia. Madrina dell’evento la Guardia di Finanza che ha ricevuto una maxi tela realizzata dall’accademia comunale Arte-Cultura-Legalità diretta da Vincenzo Patti. La manifestazione, promossa da Gaetano Scorsone responsabile dell’area Pino Puglisi del consiglio pastorale cittadino, e patrocinata dal Comune, è giunta alla IV edizione. “Obiettivo dell’iniziativa – ha spiegato Scorson...

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07.06.12 Camera di Commercio: presentato il report economia

Camera-di-Comemrcio È stato presentato anche quest’anno, presso la Camera di Commercio di Agrigento, il Report sull’andamento dell’ economia provinciale, nell’ambito del progetto denominato “Green economy e sviluppo sostenibile – Agrigento”. Sono stati presentati dati statistici che contribuiscono ad aggiornare, la non rosea, mappa dello sviluppo provinciale. I dati occupazionali sono peggiori di quelli regionali e di area, ma indicano un lieve miglioramento rispetto alle previsioni dell’anno scorso; è l’unico dato incoraggiante. Per quanto concerne il rapporto fra il dato delle esportazioni e quello del valore aggiunto (marcatamente negativo), esso si prevede in sostanziale tenuta, ma lontano dai corrispondenti valori delle aree di paragone. Si tratta di un dato strutturale che si può ag...

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07.06.12 Camera di Commercio: presentato il report economia

Camera-di-Comemrcio È stato presentato anche quest’anno, presso la Camera di Commercio di Agrigento, il Report sull’andamento dell’ economia provinciale, nell’ambito del progetto denominato “Green economy e sviluppo sostenibile – Agrigento”. Sono stati presentati dati statistici che contribuiscono ad aggiornare, la non rosea, mappa dello sviluppo provinciale. I dati occupazionali sono peggiori di quelli regionali e di area, ma indicano un lieve miglioramento rispetto alle previsioni dell’anno scorso; è l’unico dato incoraggiante. Per quanto concerne il rapporto fra il dato delle esportazioni e quello del valore aggiunto (marcatamente negativo), esso si prevede in sostanziale tenuta, ma lontano dai corrispondenti valori delle aree di paragone. Si tratta di un dato strutturale che si può ag...

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23.05.12 A testa alta! A vent'anni dalla strage di Capaci

Falcone “La mafia non è affatto invincibile; è un fatto umano e come tutti i fatti umani ha un inizio e avrà anche una fine. Piuttosto, bisogna rendersi conto che si può vincere non pretendendo l’eroismo da inermi cittadini, ma impegnando in questa battaglia tutte le forze migliori delle istituzioni”. “L’importante non è stabilire se uno ha paura o meno, è saper convivere con la propria paura e non farsi condizionare dalla stessa. Altrimenti non è più coraggio, è incoscienza!”. “Chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola”. Giovanni Falcone

19.05.12 Attentato di Brindisi: gridiamo forte il nostro NO alla violenza

Nuova_immagine Morire a 16 anni mentre con l’amica del cuore ci si reca a scuola. Era lì che la giovane Melissa studiava, per coronare un giorno il suo sogno: diventare stilista. Di lei forse non avremmo mai saputo nulla ma da questa mattina alle ore 07. 15 di lei, ormai, sappiamo tutto, soprattutto conosciamo la sua tragica e violenta morte causata dallo scoppio di tre ordigni posizionati davanti la sua scuola a Brindisi. L’istituto si chiama “Morvillo-Falcone” e mancano pochi giorni all’anniversario dei venti anni dalla morte del giudice Falcone della moglie e degli agenti della scorta. Chi abbia messo quella bomba e perché spetta adesso agli inquirenti scoprirlo a noi società civile corre l’obbligo di alzare la testa, di gridare il nostro NO alla violenza, alla criminalità organizzata ...

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15.05.12 Corso di formazione al sociale e politico: continua l'impegno

Corso-POlitica-formazione Si tinge di rosa a Palma di Montechiaro la partecipazione al “Corso di formazione all’impegno sociale e politico «Vincenzo Campo», organizzato dall’Arcidiocesi di Agrigento in partenariato con il Nostro Settimanale e l’Azione Cattolica. La numerosa adesione e presenza di donne, supera e batte quella registrata nelle città di Agrigento, Canicattì e Sciacca. Come previsto da questo primo step di incontri, a Palma, venerdì u.s. è intervenuto il prof. Lillo Sciortino, che si è soffermato sull’argomento tanto complesso quanto delicato del Bene Comune; mentre a Sciacca ha intrattenuto il gruppo, vivacemente reattivo, il Prof. Giuseppe Notarstefano su un altro tema articolato e complesso del quale è pressoché impossibile riferire in poche battute e pertanto, mi limito a ri...

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06.05.12 Il 6 e il 7 maggio si vota! Finalmente!

panorama-citt Si vota! Finalmente! Il 6 e il 7 maggio, oltre alla citta capoluogo, i cittadini di altri 12 comuni della nostra provincia sono chiamati alla urne per rinnovare i consigli e le amministrazioni comunali. Questo voto arriva al termine di una campagna elettorale, mi riferisco a quella del capoluogo che ho seguito da vicino, in cui certamente non ha prevalso lo spirito di sereno confronto e, sovente, la mancanza di rispetto, la violenza verbale, la reciproca delegittimazione, l’assenza di moderazione, l’uso strumentale e demagogico degli argomenti, hanno intaccato la concezione civile di confronto politico. È arrivato, dunque, il momento del voto! Un voto richiesto, implorato, barattato, venduto: un voto umiliato, non degno di una democrazia, di persone con dignità! L’auspicio...

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30.04.12 La vera antipolitica? Fare politica!

grillo-sciacca Domenica 29 aprile in una piazza Scandaliato piena per tre quarti, una buona fetta della popolazione della città di Sciacca ha ascoltato le parole del comico Beppe Grillo, in tour elettorale per sostenere i candidati del Movimento Cinque Stelle che a Sciacca, per le amministrative del 6 e 7 maggio presenta una propria lista ed un proprio candidato sindaco. Cosa rende Grillo diverso dai big della politica nazionale che, in questi giorni percorrono chilometri e chilometri per sostenere i loro candidati a questa tornata elettorale? Sicuramente il fatto che Grillo è il vero politico. Scuote, con i suoi discorsi le masse, parla  alla gente di quelli che sono i loro bisogni reali, fondamentali per vivere una vita che possa essere degna. Lavoro, sostenibilità ambiente, città vivibili per tut...

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28.04.12 Amministrative 2012: le novità della legge elettorale

ReferendumLeggeElettoraleR400 L’11 aprile del 2011 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia, la legge n.6 del 5 aprile del 2011 “Modifiche di norme in materia di elezioni, composizione e decadenza degli organi comunali e provinciali”. Tante le novità introdotte dalla legge che riguardano il comune capoluogo ed i 12 comuni della Provincia interessati al voto. La prima novità introdotta la si trova all’articolo 1 – in ordine all’espressione del voto sulla scheda unica per l’elezione del vertice esecutivo e dell’organo consiliare – abbatte l’effetto di “traino” delle candidature all’organo di vertice ed all’organo assembleare dell’ente locale. Si prevede, infatti, qualora l’elettore esprima la sola preferenza per il candidato al consiglio comunale la non estendi...

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04.04.12 Oliviero Forti (Caritas): a Lampedusa la situazione è preoccupante

Forti La fugace visita di Oliviero Forti,  responsabile del settore immigrazione di Caritas Italiana, alla nostra redazione è occasione propizia per una breve considerazione sui fatti che riguardano Lampedusa e dei morti in mare. “La cronaca di questi giorni - ci dice - con il suo carico di morte riporta alla nostra attenzione il dramma di queste traversate che avvengono con imbarcazioni inidonee e con  il bel tempo c’è da aspettarsi l’arrivo di altre persone”. Lampedusa è pronta? “La situazione di Lampedusa è particolarmente grave, nonostante quello che si è vissuto un anno fa oggi sembra un’isola non in grado di accogliere se non un centinaio di persone, quando si dispongono di strutture, come quella di contrada Imbriacola, in grado di accoglierne di più, ma oggi non fun...

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25.03.12 Quando si scambia la finzione per realtà

parlamento_europeo Un romanzo sì sa, per quanto realistico possa essere, è sempre frutto della fantasia dell’autore. E, seppure l’opera si presenti a noi come uno spaccato fedele della realtà circostante, essa non lo sarà mai. Perché è appunto un romanzo, e non un’indagine sociale. Sono romanzati i luoghi, i personaggi e come tale, sono frutto della mente dello scrittore, i pensieri dei protagonisti, i loro gusti, le loro scelte. Partendo da questo presupposto è evidente che anche il commissario Montalbano, per quanto credibile possa essere la sua descrizione e le sue indagini, non esiste. Non esiste Vigata; non esiste Montelusa; non esiste Livia; non esiste Adelina la cuoca ed i suoi prelibati manicaretti. Ma allora, come può un personaggio di fantasia, un uomo reale solo nei libri di Camiller...

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18.03.12 Matrimonio da rispettare per il 76% degli italiani

famiglia E’ la famiglia il valore primario per gli italiani: il dato emerge da una ricerca del Censis su “I valori degli italiani” realizzata nel centenario dell’Unità d’Italia.Per il 65,4% degli intervistati il modello di riferimento nella vita è una figura genitoriale. Nel 1988, quando il Censis fece una ricerca analoga, il 14,7% citava a modello il padre: ora la percentuale è salita al 22,1%.Dal 2000 al 2010 la società è profondamente cambiata: sono diminuite le coppie coniugate con figli (-730.000), mentre sono aumentate quelle non sposate con figli (+274.000) e le famiglie con un solo genitore (+345.000). Le unioni libere coinvolgono, inclusi i figli, oltre 2,5 milioni di persone.Più del 90% degli italiani si dichiara soddisfatto delle relazioni familiari. Anche se ci si sposa ...

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18.03.12 Follia Gratta e Vinci: cresciuto del 106%

gratta-e-vinci Il gioco d’azzardo– la terza industria in Italia dopo Eni e Fiat – si va diffondendo tra i minorenni: un adolescente su dieci gioca d’azzardo per una spesa media mensile compresa tra 30 e 50 euro. Nello scorso mese di gennaio 2012 da lotto, lotterie e altre attività di gioco sono arrivati nelle casse dello Stato circa un miliardo e duecentomila euro. I dati sono forniti da Agipronews che cita il ministero delle Finanze: il settore giochi, spiega – con un aumento del gettito pari al 12,8% rispetto allo stesso mese del 2011, ha inciso per il 3,2% sul totale. Tra le entrate relative ai giochi, il bollettino evidenzia «l’andamento positivo delle lotterie istantanee, in crescita di 125 milioni di euro (+106,8%)». Il piatto, del resto, è ricchissimo: oggi, sarà estratto il Super...

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25.02.13 San Gerlando tra rinuncia e riforma

SAn-GerlandoRinuncia e riforma sono oggi le parole che circolano di più. Riforma è parola dell’imperativo politico attuale, mentre la rinuncia è di Benedetto XVI. Ma la storia ama ripetersi. San Gerlando rinunciò e riformò! Rinunciò, ma non da vescovo. Durante il periodo calabro (1080-1085), il magister di teologia Gerlando, venuto in Italia come pellegrino alla tomba di Pietro, ricevette dal normanno Ruggero I l’importante incarico di Cappellano Maggiore e di responsabile della formazione del clero di Mileto. Oggi questa cittadina ha perso smalto, ma i Normanni ne avevano fatto la prima sede delle loro conquiste; era il centro in cui si decidevano i piani e le attività belliche o pacifiche. C’erano quindi intrighi e prepotenze, attuate dalla pletora di avventurieri e profittatori di ogni specie, venuti al Sud con il miraggio della conquista. A Mileto, Gerlando non si adattò all’ambiente corrotto. Si convinse piuttosto dell’impossibilità di una buona formazione del futuro clero e, posto dinanzi alla sua coscienza di uomo pio, preferì rinunciare al suo incarico e ritornare nella sua patria, a Besançon, alla vita di preghiera e di studi. Insomma, Gerlando rinunciò perché impedito nell’attuazione della riforma del clero e, suo tramite, del tessuto sociale. Riforma è parola capitale per San Gerlando. Sappiamo anche come sono andate le cose dopo la rinuncia di Mileto e come Ruggero I, fattolo venire dalla sua patria, lo elesse vescovo della grande diocesi di Agrigento. In città, allora si contavano pochi cristiani. Quasi tutti erano latini, normanni e longobardi venuti con la presunzione dei conquistatori. Da qualche documento rimastoci sappiamo che con loro Gerlando fu sempre mite e seppe esser un padre anche per i nobilotti più altezzosi. Il vero problema fu il Granconte: Ruggero I pretese di essere il capo della Chiesa di Sicilia. Di fatto, nell’Isola, egli fu il fondatore delle diocesi, l’elettore dei vescovi, il costruttore delle cattedrali, il sostegno economico del clero. Anche se riconobbe i suoi meriti, siamo certi che Gerlando non poteva approvare la sua politica ecclesiastica. Il Santo si era formato infatti alla scuola di Gregorio VII e della sua riforma, che propugnava l’autonomia della Chiesa dal potere civile, l’unità dei vescovi con Roma e con il papa, una buona formazione teologico-spirituale del clero, perché esso si dedicasse alle attività pastorali. Ed è in queste linee che cogliamo la riforma del nostro Santo. Nel 1088, Gerlando riuscì a farsi consacrare vescovo direttamente dal papa Urbano II; nel 1098, ottenne dallo stesso papa il riconoscimento della nuova diocesi di Agrigento, rifondata anni prima da Ruggero I; a differenza di molti dei suoi immediati successori, che furono più politici che vescovi, fu un vero pastore per tutto il popolo. San Gerlando si prodigò per far conoscere il Cristo presso i musulmani e gli ebrei, mantenne buoni rapporti con i confratelli siciliani nell’episcopato, si prese cura dei più deboli e dei poveri. Rinuncia e riforma. Non possiamo strizzare gli occhi per non vedere quanto esse siano sempre attuali nella storia. Rinunciare non è facile. È necessario un grande coraggio e una coscienza cristallina con cui confrontarsi. Non è, però, un verbo che interessa solo gli ambienti ecclesiali. Esso si dovrebbe trovare anche in politica, dove quando non è praticata s’invoca a gran voce sotto la forma spregiativa di «rottamare». Se qualche famoso leader si fosse messo da parte, non sarebbe montata la marea dell’antipolitica! Ma rinuncia si coniuga con riforma e anche riformare è un verbo dei nostri giorni. Riguarda il programma dei politici che dovrebbero studiare, possedere e attuare un programma riformistico per rimediare ai danni provocati dalla piovra capitalistica. Ci sarà dopo le molte promesse della campagna elettorale? La rinuncia interessa l’attuale e sempre più ristretto mondo dei cittadini occupati che dovrebbero lasciar cadere la difesa dei privilegi delle rispettive caste e accogliere la componente di sofferenza personale che ogni riforma per il bene comune comporta. Riguarda ancor più ogni cittadino-cristiano, poiché riforma equivale a conversione. In questa direzione va l’amorevole monito di Benedetto XVI, papa della nobile rinuncia, nel momento di promulgare l’Anno della fede. Quando guardiamo ai nostri santi, quando festeggiamo San Gerlando, è come se ripercorressimo «la storia della nostra fede, con l’insondabile intreccio di santità e peccato. La prima evidenzia il grande apporto che uomini e donne hanno offerto alla crescita ed allo sviluppo della comunità con la testimonianza della loro vita, il secondo deve provocare in ognuno una sincera e permanente opera di conversione per sperimentare la misericordia del Padre che a tutti va incontro» (Porta Fidei 13).

Vincenzo Lombino

05.02.13 Alla parrocchia SS.Trinità di Porto Empedocle il primo “Premio Webmaster Cattolici”

Al termine del convegno, in occasione della festa di san Francesco di Sales, presso la Biblioteca Lucchesiana, è stato assegnato il “Premio Webmaster Cattolici dell’Arcidiocesi di Agrigento”. Il concorso, lanciato dall’Ufficio Comunicazioni Sociali, diretto da don Carmelo Petrone, aveva l’intendo di promuovere nei contesti ecclesiali la dovuta attenzione e sensibilità alle comunicazioni sociali, attraverso la redazione di siti accessibili e fruibili da tutti e coerenti con le finalità e i principi della Chiesa Cattolica.
Al Primo Premio, rivolto ai webmaster che curano i siti di parrocchie, associazioni, gruppi e movimenti dell’Arcidiocesi, hanno partecipato 6 siti (www.ecclesiaracalmuto.it; www.chiesamadrecasteltermini.it; www.chiesamadrelicata.it; www.azionecattolicaagrigento.it; www.sstrinita.it; www.sangiacomoravanusa.net) e la giuria composta da Lillo Di Pasquale, Angelo Pitrone, Antonio Messina e Carmelo Petrone, ha scelto, valutando il loro grado di aderenza ai parametri di qualità, comunicazione, architettura, funzionalità, stile dei testi e socialità, come vincitore il sito della parrocchia SS.Trinità di Porto Empedocle curato da Carmelo Fiore (vedi foto) a cui è andato in premio un tablet mentre agli altri partecipanti l’Arcivescovo ha consegnato un attestato di partecipazione.

Concordo-Web-MAster

05.02.13 Alla parrocchia SS.Trinità di Porto Empedocle il primo “Premio Webmaster Cattolici”

Al termine del convegno, in occasione della festa di san Francesco di Sales, presso la Biblioteca Lucchesiana, è stato assegnato il “Premio Webmaster Cattolici dell’Arcidiocesi di Agrigento”. Il concorso, lanciato dall’Ufficio Comunicazioni Sociali, diretto da don Carmelo Petrone, aveva l’intendo di promuovere nei contesti ecclesiali la dovuta attenzione e sensibilità alle comunicazioni sociali, attraverso la redazione di siti accessibili e fruibili da tutti e coerenti con le finalità e i principi della Chiesa Cattolica.
Al Primo Premio, rivolto ai webmaster che curano i siti di parrocchie, associazioni, gruppi e movimenti dell’Arcidiocesi, hanno partecipato 6 siti (www.ecclesiaracalmuto.it; www.chiesamadrecasteltermini.it; www.chiesamadrelicata.it; www.azionecattolicaagrigento.it; www.sstrinita.it; www.sangiacomoravanusa.net) e la giuria composta da Lillo Di Pasquale, Angelo Pitrone, Antonio Messina e Carmelo Petrone, ha scelto, valutando il loro grado di aderenza ai parametri di qualità, comunicazione, architettura, funzionalità, stile dei testi e socialità, come vincitore il sito della parrocchia SS.Trinità di Porto Empedocle curato da Carmelo Fiore (vedi foto) a cui è andato in premio un tablet mentre agli altri partecipanti l’Arcivescovo ha consegnato un attestato di partecipazione.

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02.02.13 Individuata la tomba di mons. Domenico Turano vescovo di Agrigento dal 1872 al 1885

TuranoÈ stata individuata presso il cimitero Santo Spirito – Sant’Orsola di Palermo la tomba di mons. Domenico Turano.
Alla sua morte, avvenuta a Palermo, il 2 febbraio 1885, mons. Domenico Turano, nato a Palermo il 30 marzo 1814, dopo le solenni celebrazioni esequiali fu seppellito presso il cimitero monumentale di Santo Spirito, conosciuto comunemente come quello di Sant’Orsola, dal nome della Congregazione che ne è proprietaria, fin dal 1785.
Il can Angelo Noto nel suo volume “Notizie storiche del seminario di Agrigento 1860-1963” descrive con dovizia di particolari non solo la preziosa attività episcopale del Turano nella diocesi agrigentina che guidò di fatto dal 1872 al 1883, ma offre anche dettagliate notizie circa la sua sepoltura, annotando il dispiacere del mancato trasferimento della salma ad Agrigento, per tumularla, in Cattedrale, accanto a molti altri Pastori agrigentini.
Nel volume citato, si legge che la tomba del Turano “si trova nel cimitero S. Orsola al piano I, sezione prima, n. 33, in fondo alla II corsia di sinistra, prospiciente alla stessa corsia. La tomba consta di una stele in pietra grigia, sormontata da una croce tondeggiante; al centro in alto si vede lo stemma in rilievo; l’iscrizione è incisa nella parte centrale e nel lato sinistro e destro della stele. Tutto è protetto e difeso da una cancellata di ferro”. Vengono, quindi, riportate le iscrizioni funerarie (pag. 37).
Volendo onorare la memoria del santo uomo e degnissimo pastore, ci siamo recati al cimitero e, seguendo le indicazioni del can. Noto, ne abbiamo setacciato i corridoi, alla ricerca della tomba.
Diversi tentativi ma tutti vani.
Alla fine, si è pensato a far ricorso agli addetti dell’ufficio del cimitero per acquisire notizie. Effettuate le ricerche ed avendo consultato o registri presso l’archivio cimiteriale, si è appreso che la tomba monumentale è stata ceduta alla fam. Alfonzo Gaetano e, dal 29 aprile 1981, i resti del Turano, raccolti in una cassettina, sono deposti in un loculo a muro, in un luogo comune, nel corridoio di san Bonaventura, piano rialzato, ossario, num. 27.
Ci siamo recati sul posto a constatare e, sul luogo indicato, abbiamo potuto leggere la scritta “mons. Domenico Turano “, con l’errata data di morte 4 febbraio 1886. Abbiamo così verificato l’esistenza del loculo.
Tornati all’ufficio, abbiamo inoltrato richiesta per poter far apporre sulla lapide marmorea che riveste il loculo, una foto del defunto. Ci è stato accordato. Preparata ogni cosa, per mezzo degli operai del cimitero si è proceduto ad apporre la foto con relativa cornice metallica e l’iscrizione con le due date certe di nascita e morte.
Abbiamo così, individuato il luogo attuale di sepoltura, onorato la memoria del grande santo vescovo, offerto un segno di riconoscimento allo stesso, con la speranza che non venga nuovamente consegnato all’oblio e, se sarà possibile, perché no, poter, in futuro, chiederne la traslazione in un luogo più decoroso.

Salvatore Fiumanò

 

Profilo biografico di mons. Domenico Turano (di Vincenzo Lombino)

Mons. Turano fece il suo ingresso in Agrigento lo stesso giorno in cui morì il suo predecessore, mons. Lo Jacono, il 24 marzo, ma dodici anni dopo, nel 1872. La storia ricorda questo lungo periodo intercorso tra mons. Lo Jacono e Turano, come gli anni della «Sede vacante», quando, nel braccio di ferro con il nuovo regime sul diritto di nominare i vescovi da parte dello Stato, la Santa Sede preferì non eleggere un nuovo vescovo. Alla fine, fu eletto il can. Domenico Turano, famoso cattedratico e direttore di spirito palermitano. Giungendo ad Agrigento, mons. Turano si trovò dinanzi a un immane lavoro pastorale, non tanto per l’incuria di chi l’aveva retta provvisoriamente, quanto piuttosto per i problemi creati dal nuovo regime del Regno d’Italia e per i primi segni di scristianizzazione del territorio. Egli pertanto avviò subito la visita pastorale della diocesi e si prese cura di fornire al clero e ai seminaristi una formazione e una spiritualità pastorale adeguata ai tempi nuovi. Privata dei suoi privilegi e ridotta quasi al lastrico per le espropriazioni operate dal Regno d’Italia, la Chiesa proprio in quegli anni faceva la scelta di porsi accanto alla grande massa dei poveri. A Palermo, mentre era ancora docente presso la Regia Università e in seminario, mons. Turano aveva diretto spiritualmente il medico Giacomo Cusmano, guidandolo nel sacerdozio verso l’opzione dei poveri. E il Cusmano, proprio in quegli anni del giovane Regno d’Italia, indicò a tutti i fedeli la presenza di Cristo nel povero: non lo si poteva abbandonare! Giungendo ad Agrigento, il Turano si adoperò perché la carità verso i poveri e gli emarginati fosse vissuta da tutti. Fondò la Congregazione dei Padri Ricordanti, con il compito di assistere i moribondi, l’oratorio di S. Filippo Neri (1873), le Pie Unioni delle Figlie di Maria. Promosse le opere della Propagazione della fede e l’Opera Santa Infanzia. Chiese a p. Giacomo Cusmano di aprire ad Agrigento un istituto per gli orfani e i bambini abbandonati e, nel 1882, si aprì la casa del Boccone del Povero accanto all’istituto Granata. Grazie alla collaborazione di uomini come don Nunzio Russo, suo segretario per un certo tempo, e il can. Antonino Lauricella, uomo di grande cultura e prete sociale agrigentino di punta per molti anni, mons. Turano preparava con molte iniziative il terreno per la grande stagione dell’azione sociale agrigentina ad opera dei suoi successori, Blandini e Lagumina. Nel 1883 e quindi sul finire del suo episcopato, si fondò ad Agrigento il Circolo Cattolico di mutuo soccorso S. Gerlando, che fu come «una sorgente», da cui scaturirono poi tutte le altre strutture per l’azione sociale agrigentina. In Agrigento, mons. Turano inghiottì anche non pochi bocconi amari. Si ricordi la questione dell’applicazione in diocesi del non expedit; l’applicazione delle leggi eversive ai danni della Chiesa, eseguita spesse volte da responsabili locali, a dir poco famelici, del Regno d’Italia. Il più doloroso evento che ebbe da sopportare, e qui basti perché anche il più famoso, fu il cosiddetto «scisma di Grotte», causato dal prete Sciarratta. Nel 1873, questo prete fu eletto arciprete di Grotte dalla popolazione del paese, sulla base di un antico privilegio. Mons. Turano, in linea con l’ecclesiologia del Concilio Vaticano I, non volle ratificare l’elezione. Ne sorse così una protesta da parte del clero del paese e dello stesso Sciarratta, che, in pratica, rifiutava il potere di giurisdizione e disciplinare del vescovo. Nel 1879, lo scisma cessò con il rientro di Sciarratta nella Chiesa cattolica e con la pacificazione degli animi di tutta la diocesi. Negli anni ottanta, mons. Turano cominciò ad avvertire i segni incipienti di una grave malattia e chiese un vescovo coauditore, che prontamente la Santa Sede gli concesse, inviando mons. Gaetano Blandini (15 marzo 1883). Ritiratosi a Palermo, mons. Turano morì il 2 febbraio del 1885. Il can. Antonino Lauricella, che partecipò ai suoi funerali, dice che egli fu seppellito a Palermo, nel cimitero di S. Orsola. 

25.01.13 Il Giornalista serve ancora ma credibile e formato

Si è tenuto nel suggestivo scenario della Biblioteca Lucchesiana di Agrigento il convegno organizzato dall’Ufficio Comunicazioni Sociale dell’Arcidiocesi di Agrigento, dall’Unione Cattolica della Stampa Italiana regionale e della sezione Provinciale di Agrigento, il Convegno,  in occasione della festa di san Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, “Serve ancora il giornalista? Il giornalismo al tempo dei social network”. Dopo i saluti  della presidente Provinciale dell’UCSI di Agrigento, Marilisa Della Monica e del presidente regionale Giuseppe Vecchio, il moderatore Enzo Gallo ha presentato i due relatori, il presidente dell’ordine dei giornalisti della Regione Sicilia Riccardo Arena ed il redattore di Civiltà Cattolica, nonché assistente ecclesiastico dell’UCSI nazionale Francesco Occhetta. Prima degli interventi dei due relatori, un video messaggio del giornalista Gaetano Savatteri, introdotto al tema della giornata.
Il presidente Arena ha tenuto a sottolineare il ruolo del giornalista oggi “noi siamo dei mediatori tra il fatto e la notizia, il fatto non è notizia ma occorre, per diventare notizia saperlo raccontare, leggerlo, capirlo, analizzarlo. Non tutto quello che avviene è pubblicato come notizia. Il mestiere del giornalista – ha proseguito il presidente Arena - è scegliere quello che si deve stampare, pubblicare e prendersi questa responsabilità in maniera responsabile. Oggi il lettore non vuole essere passivo recettore ma vuole essere protagonista ed il nostro lavoro oggi diventa sempre più difficile ed è necessario avere giornalisti professionalmente formati perché il futuro è un giornalismo di qualità”.
Francesco Occhetta ha risposto alla domanda “Serve ancora il giornalista? “Sì ma a tre condizioni – ha sottolineato Occhetta-  la prima se garantisce il servizio pubblico, a livello teologico se continua e vuole costruire il bene comune, secondo se è guardiano della democrazia e cioè se come regola d’oro ha quella di dire sempre la verità; il giornalismo – ha spiegato Occhetta - in Italia nasce dal potere politico mentre nei paesi anglosassoni controlla il potere politico quindi, dalla storia repubblicana questo ha condizionato il giornalismo. Non dobbiamo scandalizzarci è la nostra cultura, ma oggi con internet c’è un prima ed un dopo: il giornalista che ha ereditato questo tipo di struttura non può andare bene perché c’è un pubblico attraverso internet che controlla quindi il giornalista oggi deve essere credibile la capacità di non essere falsificato e per la gente poi diventa in-credibile. Terza condizione è se rende e se è capace di innovarsi”.
Mons. Montenegro nelle conclusioni ha sottolineato come “ascoltando le relazioni ho preso questo appunto: il giornalista è un uomo che può fare del bene, me il giornalista è un uomo che può anche fare il male, il suo è un ruolo speciale ecco perché ci vogliono dei giornalisti formati ma anche dei giornalisti coscienziosi che sappiano guardare alla coscienza ma anche resistenti alle pressioni che sollecita dal trattare la verità e credo che questo sia il ruolo della coscienza perché motivi economici motivi commerciali fanno girare il volante dall’altra parte. Ho scoperto – ha concluso mons. Montenegro - che ci vuole una deontologia del giornalista ma ci vuole una deontologia per chi legge o ascolta, per il fatto di falsificare e quindi di obbligare la notizia credo occorrerebbe una scuola etica anche per il lettore”.
Alla fine del convegno si è tenuta la premiazione del I Concorso per web master cattolici che ha visto vincitore il sito della parrocchia SS. Trinità di Porto Empedocle.
 

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25.01.13 Il Giornalista serve ancora ma credibile e formato

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Il presidente Arena ha tenuto a sottolineare il ruolo del giornalista oggi “noi siamo dei mediatori tra il fatto e la notizia, il fatto non è notizia ma occorre, per diventare notizia saperlo raccontare, leggerlo, capirlo, analizzarlo. Non tutto quello che avviene è pubblicato come notizia. Il mestiere del giornalista – ha proseguito il presidente Arena - è scegliere quello che si deve stampare, pubblicare e prendersi questa responsabilità in maniera responsabile. Oggi il lettore non vuole essere passivo recettore ma vuole essere protagonista ed il nostro lavoro oggi diventa sempre più difficile ed è necessario avere giornalisti professionalmente formati perché il futuro è un giornalismo di qualità”.
Francesco Occhetta ha risposto alla domanda “Serve ancora il giornalista? “Sì ma a tre condizioni – ha sottolineato Occhetta-  la prima se garantisce il servizio pubblico, a livello teologico se continua e vuole costruire il bene comune, secondo se è guardiano della democrazia e cioè se come regola d’oro ha quella di dire sempre la verità; il giornalismo – ha spiegato Occhetta - in Italia nasce dal potere politico mentre nei paesi anglosassoni controlla il potere politico quindi, dalla storia repubblicana questo ha condizionato il giornalismo. Non dobbiamo scandalizzarci è la nostra cultura, ma oggi con internet c’è un prima ed un dopo: il giornalista che ha ereditato questo tipo di struttura non può andare bene perché c’è un pubblico attraverso internet che controlla quindi il giornalista oggi deve essere credibile la capacità di non essere falsificato e per la gente poi diventa in-credibile. Terza condizione è se rende e se è capace di innovarsi”.
Mons. Montenegro nelle conclusioni ha sottolineato come “ascoltando le relazioni ho preso questo appunto: il giornalista è un uomo che può fare del bene, me il giornalista è un uomo che può anche fare il male, il suo è un ruolo speciale ecco perché ci vogliono dei giornalisti formati ma anche dei giornalisti coscienziosi che sappiano guardare alla coscienza ma anche resistenti alle pressioni che sollecita dal trattare la verità e credo che questo sia il ruolo della coscienza perché motivi economici motivi commerciali fanno girare il volante dall’altra parte. Ho scoperto – ha concluso mons. Montenegro - che ci vuole una deontologia del giornalista ma ci vuole una deontologia per chi legge o ascolta, per il fatto di falsificare e quindi di obbligare la notizia credo occorrerebbe una scuola etica anche per il lettore”.
Alla fine del convegno si è tenuta la premiazione del I Concorso per web master cattolici che ha visto vincitore il sito della parrocchia SS. Trinità di Porto Empedocle.
 

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21.01.13 Serve ancora il giornalista? Incontro dibattito

In occasione della festa di San Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, l’Ufficio Comunicazioni Sociali e l’UCSI (Unione Cattolica della Stampa Italiana) regionale e provinciale, promuovono, per giovedì 24 gennaio, alle ore 17.30, presso la Biblioteca Lucchesiana (via Duomo, 94) di Agrigento, un incontro-dibattito aperto a tutti sul tema: “Serve ancora il giornalista? Il giornalismo al tempo dei social network”.
Su questo tema di attualità, dopo i saluti di Marilisa Della Monica (consigliere nazionale e presidente provinciale UCSI) e Giuseppe Vecchio (presidente regionale UCSI) interverranno Riccardo Arena (presidente Ordine dei Giornalisti di Sicilia) e Francesco Occhetta (consulente ecclesiastico UCSI nazionale e redatto de “La civiltà cattolica”).
Dopo le relazioni dei relatori sono previsti gli interventi programmati dei direttori e redattori delle testate giornalistiche presenti sul territorio provinciale.
I lavori saranno moderati dal giornalista Enzo Gallo.
Concluderà i lavori mons. Francesco Montenegro , arcivescovo di Agrigento. Al termine dell’incontro si terrà anche la premiazione del I concorso Web master dei siti cattolici dell’Arcidiocesi di Agrigento. Al termine delle relazioni seguiranno gli interventi dei direttori e dei redattori delle testate giornalistiche del territorio.
“Il giornalista serve ancora? È questa la domanda - spiega Marilisa Della Monica, presidente prov.le UCSI - che ci siamo posti e che porremo non solo ai relatori ma a quanti, direttori e redattori delle testate locali parteciperanno al convegno. Il ‘’vecchio’’ modo di fare giornalismo sta andando in pensione? Come cambia il mondo dell’informazione nell’era del web 2.0? Tra blogger, citizen journalist, social network quale è e sarà il futuro del giornalismo di carta stampata e televisione? Domande che ci poniamo come addetti ai lavori ma anche come fruitori dell’informazione”.MAcchina-da-scrivere

24.11.12 Salviamo il Monastero Santo Spirito: luogo della memoria e del futuro

Santo-Spirito-2“Salviamo Santo Spirito”, Legambiente, nell’ambito della campagna “Salvalarte”, ha riacceso i riflettori, nel corso di una conferenza stampa presso il monastero, sul complesso monumentale di Santo Spirito che necessità di urgenti interventi di restauro. A rischio sono soprattutto gli stucchi del Serpotta e le altre opere custodite all’interno del monastero.
L’incontro è certamente servito per riportare all’attenzione dell’opinione pubblica e dei responsabili del bene, lo stato in cui versa. La chiesa di Santo Spirito rientra nell’elenco del Fec (Fondo edifici di culto) ed i lavori di restauro necessitanti sono dunque di competenza diretta dello Stato, attraverso la Prefettura e la Soprintendenza ai Beni culturali. Oltre all’SOS i promotori dell’iniziativa hanno chiesto con forza che il bene oltre che tutelato adeguatamente possa essere maggiormente valorizzato ed inserito con più determinazione nei circuiti turistici.
Nel nostro piccolo, lo scorso anno, abbiamo dedicato al monastero Santo Spirito “l’Agenda pastorale 2011”, con "scatti-denuncia" di Angelo Pitrone, era un modo per attenzionare un bene purtroppo abbandonato che merita maggiore attenzione.
Il monastero, infatti, è stato fondato nel XII secolo con una ricca dotazione della contessa Marchisia Prefoglio, moglie di Federico Chiaramonte, signore della città di Agirgento. Su uno spazio quadrato si erge la facciata della chiesa interamente realizata in tufo: rimaneggiate nel periodo barocco, è impreziosita da un rosone e da un portale gotico.
L’interno è stato riccamente ornato di stucchi attribuiti al Serpotta: in fondo al presbiterio, il Trionfo dello Spirito Santo, adorato da San Bernardo, san Benedetto ed angeli, che ha in alto un imponente Padre Eterno con angeli. Alle pareti dell’unica navata, tra gli altari dentro profondi riguadri sono raffigurate scene - “teatrini” - dell’infanzia di Gesù: in alto, tra le finestre allegorie delle “Virtu”. “Il ciclo iconografico degli stucchi - come scrive l’arch. Giuseppe Ingaglio nell’Agenda Pastorale - propone un messaggio unitario che, partendo dall’incarnazione del Verbo, descritto nei “teatrini” alle pareti, attraverso l’esercizio delle “Virtù”, si completa nell’esaltazione della gloria: la meditazione della vita di Gesù si completa pertanto nel coinvolgimento emotivo del “trionfo” della parte di fondo, con l’invito, dichiaratamente espresso dal gesto di alcuni angeli in basso, ad entrare nell’atmosfera mistica attraverso l’imitazione dei due Santi raffigurati più in alto, per così giungere all’elevazione dell’osservatore”.
Le scene dei “teatrini” raffigurano rispettivamente : La Natività, l’Adorazione dei Magi, la Fuga in Egitto e la Presentazione al Tempio.
A destra dell’ingresso, invece, è possibile ammirare una stata marmorea della Madonna con Bambino ed un’acquasantiera di marmo alabastrino del secolo XVI.
Due dipinti completano l’arredo: a destra una Strage degli Innocenti, copia datata 1704 da un originale di Rubens, a sinistra, firmato Apelle Politi, la Madonna con Bambino ed i santi Benedetto e Bernardo. Il cappellone del presbiterio è coperto da una finta cupola, dipinta nel 1711 da trapanese Giacomo De Stefano, a cui si devono anche le  Allegorie delle Virtù cardinali, affrescate nei pennacchi.
Insomma uno scrigno di arte, fede e cultura, all’interno di uno scrigno più grande, il centro storico di Agrigento, che merita maggiore attenzione come luogo della memoria e del futuro.
C.P.
{morfeo 24}

24.11.12 Salviamo il Monastero Santo Spirito: luogo della memoria e del futuro

Santo-Spirito-2“Salviamo Santo Spirito”, Legambiente, nell’ambito della campagna “Salvalarte”, ha riacceso i riflettori, nel corso di una conferenza stampa presso il monastero, sul complesso monumentale di Santo Spirito che necessità di urgenti interventi di restauro. A rischio sono soprattutto gli stucchi del Serpotta e le altre opere custodite all’interno del monastero.
L’incontro è certamente servito per riportare all’attenzione dell’opinione pubblica e dei responsabili del bene, lo stato in cui versa. La chiesa di Santo Spirito rientra nell’elenco del Fec (Fondo edifici di culto) ed i lavori di restauro necessitanti sono dunque di competenza diretta dello Stato, attraverso la Prefettura e la Soprintendenza ai Beni culturali. Oltre all’SOS i promotori dell’iniziativa hanno chiesto con forza che il bene oltre che tutelato adeguatamente possa essere maggiormente valorizzato ed inserito con più determinazione nei circuiti turistici.
Nel nostro piccolo, lo scorso anno, abbiamo dedicato al monastero Santo Spirito “l’Agenda pastorale 2011”, con "scatti-denuncia" di Angelo Pitrone, era un modo per attenzionare un bene purtroppo abbandonato che merita maggiore attenzione.
Il monastero, infatti, è stato fondato nel XII secolo con una ricca dotazione della contessa Marchisia Prefoglio, moglie di Federico Chiaramonte, signore della città di Agirgento. Su uno spazio quadrato si erge la facciata della chiesa interamente realizata in tufo: rimaneggiate nel periodo barocco, è impreziosita da un rosone e da un portale gotico.
L’interno è stato riccamente ornato di stucchi attribuiti al Serpotta: in fondo al presbiterio, il Trionfo dello Spirito Santo, adorato da San Bernardo, san Benedetto ed angeli, che ha in alto un imponente Padre Eterno con angeli. Alle pareti dell’unica navata, tra gli altari dentro profondi riguadri sono raffigurate scene - “teatrini” - dell’infanzia di Gesù: in alto, tra le finestre allegorie delle “Virtu”. “Il ciclo iconografico degli stucchi - come scrive l’arch. Giuseppe Ingaglio nell’Agenda Pastorale - propone un messaggio unitario che, partendo dall’incarnazione del Verbo, descritto nei “teatrini” alle pareti, attraverso l’esercizio delle “Virtù”, si completa nell’esaltazione della gloria: la meditazione della vita di Gesù si completa pertanto nel coinvolgimento emotivo del “trionfo” della parte di fondo, con l’invito, dichiaratamente espresso dal gesto di alcuni angeli in basso, ad entrare nell’atmosfera mistica attraverso l’imitazione dei due Santi raffigurati più in alto, per così giungere all’elevazione dell’osservatore”.
Le scene dei “teatrini” raffigurano rispettivamente : La Natività, l’Adorazione dei Magi, la Fuga in Egitto e la Presentazione al Tempio.
A destra dell’ingresso, invece, è possibile ammirare una stata marmorea della Madonna con Bambino ed un’acquasantiera di marmo alabastrino del secolo XVI.
Due dipinti completano l’arredo: a destra una Strage degli Innocenti, copia datata 1704 da un originale di Rubens, a sinistra, firmato Apelle Politi, la Madonna con Bambino ed i santi Benedetto e Bernardo. Il cappellone del presbiterio è coperto da una finta cupola, dipinta nel 1711 da trapanese Giacomo De Stefano, a cui si devono anche le  Allegorie delle Virtù cardinali, affrescate nei pennacchi.
Insomma uno scrigno di arte, fede e cultura, all’interno di uno scrigno più grande, il centro storico di Agrigento, che merita maggiore attenzione come luogo della memoria e del futuro.
C.P.
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02.10.12 Per amore solo per amore. Madri, mogli e amanti nella Bibbia

betsabeaAnche quest'anno, l'Ufficio Cultura della Curia Arcivescovile di Agrigento, diretto da don Vincenzo Lombino, in collaborazione con lo Studio Teologico "San Gregorio Agrigentino" e il settimanale L'Amico del Popolo, promuove, dal 3 al 5 ottobre 2012, presso la Chiesa san Lorenzo (Via Atenea) di Agrigento, inizio ore 21.00, l'iniziativa "Per amore solo per amore. Madri, mogli e amanti nella Bibbia", tre serate dedicate a personaggi e temi biblici.

Programma

Mercoledì 3 ottobre
Sara: diventare donna
Interventi di: Lia Rocco, Baldo Reina, Beniamino Biondi, Coro Santa Cecilia
Giovedì 4 ottobre
Betsabea: il corpo, la mente, il cuore.
Interventi di: Lia Rocco, Arianna Rotondo, Domenica Brancato, Alessandro Alongi
Venerdì 5 ottobre
Maria Maddalena: dalla fascinazione del corpo alla libertà
Interventi di: Lia Rocco, Arianna Rotondo, Domenica Brancato, Valeria Di Grigoli
Per ulteriori dettagli clicca qui

24.09.12 Discorso ai non mafiosi. La rivista Segno riprende l'omelia di mons.Montenegro per san Calogero

Incontro-Segno«Segno», la rivista mensile diretta da Nino Fasullo, torna a dare spazio al magistero del nostro vescovo. Torna perché lo aveva già fatto pubblicando nel numero 321 del gennaio 2011 la lettera pastorale “…Si avvicinarono a Lui” preceduta da un Dossier costituito da una serie di contributi a firma dello stesso Fasullo, di Settimio Biondi, Salvatore Ferlita, Gaetano Gucciardo, Antonio Lo Nardo, Gaetano Savatteri e Tano Siracusa (pp. 7-50) volti - così ci parve di capire - a commentare e, parimenti, ad avviare una più ampia e pur necessaria ulteriore riflessione a cui avrebbe dovuto seguire un impegnato dibattito.
Questa volta ad essere oggetto di attenzione e commento è un altro atto del magistero ordinario del nostro mons. Francesco Montenegro, l’Omelia che il presule ha pronunziato in città per la festa di San Calogero, lo scorso 1 luglio (cfr n°26  de L’Amico 8 luglio 2012); a commento della quale fa seguito la riflessione della scrittrice Bianca Stancanelli, autrice tra l’altro di A testa alta, un saggio su don Pino Puglisi, ritenuto dalla redazione della rivista tra i più acuti e lineari finora comparsi nel panorama editoriale italiano.
Lunedì 17 settembre, nel punto vendita palermitano della libreria Feltrinelli di via Cavour, è stato presentato l’ultimo numero de’ il «Segno» (337/338 – luglio-agosto 2012) e nel corso della manifestazione, si è tra l’altro parlato dell’omelia, dell’azione pastorale del nostro vescovo, e dell’impegno della nostra Chiesa locale.
A presentare gli argomenti si sono avvicendati, coordinati da Nino Fasullo: Simona Mafai, Giovanni Fiandaca, Angelo Chillura e Giovanbattista Tona. Ci concentreremo su quanto ci pertiene. Poniamo una nota in via preliminare con la quale si vuole registrare una piacevole e però alquanto paradossale curiosità: di quanto accade di rilevante, quanto meno dal punto di vista ecclesiale, ad Agrigento e nel suo territorio, se ne parla e discute altrove, nel caso precipuo a Palermo, cosa ottima in sé, ma non dispiacerebbe affatto se si discutesse anche in casa, e non solo o quasi esclusivamente in situazione di trasferta. Ci si potrebbe domandare, e non sarebbe da impertinenti, il perché del fenomeno. Ipotizziamo: forse vale in questo caso il detto evangelico che nessuno è profeta nella propria patria e, nel caso specifico, il vescovo Montenegro è il nessuno di turno? O va registrato un atteggiamento di diffuso sospetto pregiudiziale nei confronti della Chiesa (della propria Chiesa!) e di quanto essa possa affermare? O forse, il che sarebbe meno dispiacevole ma fortemente preoccupante, si tratta di distrazione o disaffezione a temi che interessano tutti e ciascuno?! Lasciamo e lanciamo i punti di domanda come provocazioni, non per sterili polemiche, ma per riflessioni fattivamente costruttive.
Torniamo a rendere conto dell’intervento di don Angelo Chillura. Il rettore del Santuario di San Calogero, parroco e docente nel Seminario dell’Arcidiocesi, ha tenuto a sottolineare che, il contesto in cui si è pronunziato mons. Montenegro, è quello liturgico, perciò il vescovo nello spazio riservato dalla celebrazione eucaristica all’omelia, che si annovera per genere letterario ai discorsi per la comunicazione pubblica, ha compiuto un’attualizzazione profetica di Calogero: «la pagina bella della nostra città» usando, com’è nel suo stile squisitamente pastorale, un lessico corrente, d’immediata comprensione, concreto, avulso da quelle complicazioni letterarie che lo renderebbero indigesto ai più, ed inoltre misurato in ordine al tempo, mai prolisso, rispettoso dei tempi di attenzione della gente e delle condizioni logistiche nelle quali l’uditorio si trova situato.
Nell’omelia di San Calogero (anno 2012), mons. Montenegro ha parlato della mafia come fenomeno reale, concreto, storico, radicato nel territorio e nei volti che lo abitano, che finiscono poi per vampirizzare, impoverire e condizionare sfavorevolmente lo stesso e la loro gente. Un fenomeno che ha creato e tenta di creare cultura diffusa: ciò «che rende normali e possibili forme di vita che offendono la dignità di noi uomini». Poi il dire del vescovo nel prosieguo del suo intervento è sintetizzabile come un appello ai credenti all’autenticità. I fedeli siano consci che mafia e Vangelo sono incompatibili; non ci si può ritenere cristiani se ignavia o indifferenza caratterizzano la loro vita. Se il cristianesimo vissuto è insipido, ovvero è come il sale senza sapore a cui fa riferimento Gesù, auto pronunzia la sentenza di condanna all’inutilità dello stesso e alla sua destinazione in discarica. Quello di mons. Montenegro è pertanto un appello a divenire cristiani adulti, cittadini responsabili, liberi da paura, asservimento, da atti di omertà, dalla smania all’accaparramento alle entrature per eludere le norme o per realizzare il proprio tornaconto. Se le cose non vanno nella direzione del rispetto, della legalità, della giustizia sociale è perché i cosiddetti buoni: «noi, non siamo quello che dovremmo essere».
Don Chillura, nell’articolare il suo intervento, ha tenuto a precisare che il magistero dell’Arcivescovo relativamente alla mafia, si inscrive in una progressiva coscienza ecclesiale del fenomeno e trova in documenti dell’episcopato italiano dedicati al Mezzogiorno punti di riferimento non secondari; non va nemmeno ascritto al genere della primazialità o singolarità rispetto ai pronunciamenti dei suoi più immediati antecessori, mons. Bommarito e mons. Ferraro, né è una novità rispetto all’azione della chiesa diocesana: ricorrono infatti, proprio quest’anno, i vent’anni del documento “Emergenza mafia” (19 aprile 1992) e tuttavia ci permettiamo di notare che se è ineccepibile l’osservazione circa la “continuità dottrinale”, è parimenti vera la “discontinuità” o se si vuole l’“originalità” pastorale di Mons. Montenegro, tant’è che lo stesso don Angelo, facendo riferimento alla negazione recente della celebrazione dell’Eucarestia a Siculiana per le esequie di un presunto mafioso, qualifica il provvedimento canonico dell’Arcivescovo come «un punto di non ritorno».
La Stancanelli nota acutamente che l’omelia non viene pronunciata quale discorso di circostanza (esequie di una vittima per mafia, convegno ecclesiale sul tema…), ma in un clima di festa e «in un tempo in cui si comincia a dire che Cosa nostra è stata debellata: militarmente sconfitta e socialmente ridotta al silenzio», non è, in definitiva, un appello ai mafiosi perché si convertano, bensì una chiamata dei fedeli a mutazione di mente, cuore e volontà. Vengono in mente a proposito le parole di Ignazio di Antiochia che così ammoniva: è meglio non dirsi cristiani ed esserlo, che dirsi cristiani e non esserlo.
Don Nino Fasullo ha concluso il giro degli interventi osservando che l’omelia di mons. Montenegro è stata colta dalla redazione de il «Segno» come un mutamento ecclesiale, come un fatto positivo da non obliare e, perciò da segnalare.
Alfonso Cacciatore


14.09.12 Tutto pronto per per la settimana della legalità in memoria dei giudici Livatino e Saetta

Anno dopo anno la settimana di appuntamenti si rivela insufficiente così come i confini provinciali troppo angusti. Sono diversi gli appuntamenti della “Settimana della Legalità in memoria dei Giudici Saetta e Livatino” organizzata anche per quest’anno dalle associazioni Tecnopolis ed Amici del Giudice Rosario Angelo Livatino di Canicattì.
Il primo appuntamento è previsto infatti per il 20 settembre alle 21 nella struttura del campo di contrada Robadao a Naro grazie a LIBERA e alla cooperativa “Rosario Livatino – Libera Terra” con la proiezione di un documentario e le testimonianze ai presenti di Luigi D’Angelo, presidente del Tribunale di Agrigento, e don Giuseppe Livatino, postulatore della causa di canonizzazione del “Giudice ragazzino”.
L’ultimo invece è doppio tra Canicattì e Messina il 3 ottobre quando Livatino avrebbe compiuto 60.
Gli appuntamenti cittadini sono incentrati soprattutto in coincidenza dei due anniversari.
Il 21 settembre, a distanza di 22 anni dall’omicidio Livatino, alle ore 10 nella chiesa San Domenico si svolgerà una celebrazione eucaristica seguita alle 11,30 dalla deposizione alle porte di Agrigento in contrada Gasena, luogo dell’agguato, di un omaggio floreale alla stele.
Il 25 settembre alle ore 10 al cimitero comunale di via Nazionale omaggio alla tomba del presidente Antonino Saetta e del figlio Stefano.
Il 22 settembre alle 10 al Teatro Sociale si rifletterà sull’importanza di “Esempi, valori ed azioni per la democrazia e la giustizia”. Tra i relatori Antonello Montante, il magistrato Roberto Scarpinato, monsignor Giovanni D’Ercole, don Giuseppe Livatino ed Alfonso D’Alfonso direttore nazionale della Dia.
Il 21 settembre diffusione del francobollo celebrativo della Direzione Investigativa Antimafia con i volti dei magistrati Livatino, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Il 25 settembre, anniversario dell’assassinio del presidente Antonino Saetta e del figlio Stefano, altro doppio appuntamento questa volta tra Canicattì e Raffadali. Alle 10 al cimitero comunale di via Nazionale sarà reso omaggio alla tomba che custodisce le spoglie dei Saetta. Nel pomeriggio a Raffadali, si ritornerà a parlare di Legalità, Magistratura e Fede in ricordo non solo di Saetta e Livatino ma di tutte le vittime di mafia con il giornalista Giuseppe Martorana, l’operatore culturale Giannino Lombardo, il docente universitario Gioacchino Lavanco, il vicario episcopale per la Pastorale della diocesi di Agrigento don Baldo Reina, e il magistrato Giovanbattista Tona, presidente della giunta distrettuale di ANM di Caltanissetta.
Enzo Gallo

14.09.12 Tutto pronto per per la settimana della legalità in memoria dei giudici Livatino e Saetta

Anno dopo anno la settimana di appuntamenti si rivela insufficiente così come i confini provinciali troppo angusti. Sono diversi gli appuntamenti della “Settimana della Legalità in memoria dei Giudici Saetta e Livatino” organizzata anche per quest’anno dalle associazioni Tecnopolis ed Amici del Giudice Rosario Angelo Livatino di Canicattì.
Il primo appuntamento è previsto infatti per il 20 settembre alle 21 nella struttura del campo di contrada Robadao a Naro grazie a LIBERA e alla cooperativa “Rosario Livatino – Libera Terra” con la proiezione di un documentario e le testimonianze ai presenti di Luigi D’Angelo, presidente del Tribunale di Agrigento, e don Giuseppe Livatino, postulatore della causa di canonizzazione del “Giudice ragazzino”.
L’ultimo invece è doppio tra Canicattì e Messina il 3 ottobre quando Livatino avrebbe compiuto 60.
Gli appuntamenti cittadini sono incentrati soprattutto in coincidenza dei due anniversari.
Il 21 settembre, a distanza di 22 anni dall’omicidio Livatino, alle ore 10 nella chiesa San Domenico si svolgerà una celebrazione eucaristica seguita alle 11,30 dalla deposizione alle porte di Agrigento in contrada Gasena, luogo dell’agguato, di un omaggio floreale alla stele.
Il 25 settembre alle ore 10 al cimitero comunale di via Nazionale omaggio alla tomba del presidente Antonino Saetta e del figlio Stefano.
Il 22 settembre alle 10 al Teatro Sociale si rifletterà sull’importanza di “Esempi, valori ed azioni per la democrazia e la giustizia”. Tra i relatori Antonello Montante, il magistrato Roberto Scarpinato, monsignor Giovanni D’Ercole, don Giuseppe Livatino ed Alfonso D’Alfonso direttore nazionale della Dia.
Il 21 settembre diffusione del francobollo celebrativo della Direzione Investigativa Antimafia con i volti dei magistrati Livatino, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
Il 25 settembre, anniversario dell’assassinio del presidente Antonino Saetta e del figlio Stefano, altro doppio appuntamento questa volta tra Canicattì e Raffadali. Alle 10 al cimitero comunale di via Nazionale sarà reso omaggio alla tomba che custodisce le spoglie dei Saetta. Nel pomeriggio a Raffadali, si ritornerà a parlare di Legalità, Magistratura e Fede in ricordo non solo di Saetta e Livatino ma di tutte le vittime di mafia con il giornalista Giuseppe Martorana, l’operatore culturale Giannino Lombardo, il docente universitario Gioacchino Lavanco, il vicario episcopale per la Pastorale della diocesi di Agrigento don Baldo Reina, e il magistrato Giovanbattista Tona, presidente della giunta distrettuale di ANM di Caltanissetta.
Enzo Gallo
ROSARIO_LIVATINOsaetta

13.09.12 Finchè non sorga come stella la sua giustizia - Conferenza

Si terrà sabato 22 settembre alle ore 19.00, presso il Santuario "San Calogero" di Agrigento, una conferenza sul documento della Conferenza Episcopale Sicilia "Finchè non sorga come stella la sua giustizia".
Il documento, pubblicato 16 anni fa, era stato redatto in occasione del 50° anniversario dell'approvazione dello Statuto della regione Sicilia.
Alla conferenza interverrà, dopo l'introduzione del pro Rettore del Santuario, don Angelo Chillura, il prof. FABIO MAZZOCCHIO dell'Università di Palermo. Presenta e coordina i lavori il giornalista Salvatore Pezzino.

10.09.12 Restaurate le portantine dei vescovi

Presso i locali del Museo Diocesano di Agrigento (MUDIA) è stato eseguito un intervento di recupero di due portantine appartenenti al Capitolo Metropolitano, risalenti con molta probabilità alla metà del XVIII sec.
Il restauro è stato eseguito da Antonio Mignemi, Licia Triolo e Aspasia Formichetti (restauratori diplomati  presso l’Opificio  delle Pietre Dure di Firenze e  l’Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro di Roma).
Entrambe le portantine sono realizzate da materiali costitutivi molto differenti fra loro: legno, metalli, cuoio, tessuti, policromie e vetro. L’esterno della portantina più antica (foto 1) presenta una struttura di sostegno in legno rivestita interamente in cuoio dipinto fissato mediante chiodature in rame dorato. Il manufatto era arricchito da cornici in legno modanato e dorato a foglia. L’interno è ricoperto da tessuti composti da un velluto di seta color cremisi ricamato con filati in shappe di seta colore avorio e giallo oro. Il ricamo, realizzato con maestria, descrive per lo schienale della portantina un tendaggio drappeggiato che si apre sul Corpus Domini incorniciato da spighe; mentre per il tessuto che compone il cielo è ricamato lo Spirito Santo posto in una corona raggiata simbolo dell’illuminazione divina.
La portantina più moderna (foto 2) è composta da una struttura di sostegno in legno interamente dipinta con colori a tempera magra su preparazione gessosa, arricchita da modanature lignee tra cui spicca lo stemma del Vescovo, mons. Domenico Maria Lo Jacono (1844 - 1860), a cui apparteneva. L’interno conserva ancora stupendi damaschi gros de tour in seta colore cremisi. Di classico impianto decorativo tardobarocco, questi tessili sono di almeno due tipologie iconografiche differenti. Il motivo decorativo centrale è a candelabro con tralci vegetali e classici simboli di gigli e melagrane, declinato in almeno due tipologie di tessuti differenti.
Lo stato di conservazione di entrambe le opere era fortemente compromesso ed interessava tutti gli elementi costitutivi: la struttura lignea era pericolante, il cuoio era deformato e lacerato, mentre la policromia era ricoperta da spessi accumuli di sporco e schizzi estesi di vernici giallastre non originali, numerose lacune e difetti di adesione. Le molteplici fratture del tessuto e le mancanze di filato, rendevano di difficile lettura l’elegante sistema iconografico della portantina che di conseguenza ha richiesto uno smontaggio totale dell’opera per poi ricomporla a fine restauro. Grazie all’intervento su entrambe le opere sono emersi particolari interesanti che saranno oggetto di ulteriori approfondimenti. Gli studi dettagliati del complesso intervento che ha interessato questi oggetti saranno esposti presso il Museo Diocesano (MUDIA) di Agrigento.
A.M e L.T

Nota: Le portantine sono ssposte, dopo il restauro, nella sala delle “grandi tele” del museo.
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28.08.12 Paolo Schiavocampo in mostra alle Fabbriche Chiaramontane di Agrigento dal 1 settembre al 14 ottobre

S'inaugura alle FAM di Agrigento, il prossimo 1 settembre, alle ore 18.30, la prima antologica che la Sicilia dedica all’arte di Paolo Schiavocampo, una delle voci più autentiche della scultura contemporanea. E' organizzata dall'associazione Amici della Pittura Siciliana dell'Ottocento, presieduta da Antonino Pusateri, s'intitola Paolo Schiavocampo. Lo Spazio Mutevole. Pittura e Scultura. Opere 1948-2012” ed e' in programma alle Fabbriche Chiaramontane dal 1° settembre al 14 ottobre 2012, a cura di Claudio Cerritelli, docente di Storia dell’ArteContemporanea presso l’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano.

In mostra un’accurata selezione di opere realizzate dall’artista palermitano dal 1948 ad oggi: disegni, dipinti, collages, assemblaggi, cementi e sculture che documentano tutte le fasi di ricerca dell’artista. Cerritelli indaga poi sul rapporto tra pittura e scultura, componenti dialettiche dell’originale visione immaginativa dell’artista. Nato a Palermo nel novembre 1924, Paolo Schiavocampo si è trasferito nel 1948 a Milano dove ancora adesso vive e lavora. Ha studiato architettura nelle Università di Roma e Milano e arte nelle Accademie di Venezia e Milano con Giacomo Manzù.

Spiega il curatore: “Nel suo lungo viaggio creativo Schiavocampo ha affermato l’idea della forma in tutti i suoi aspetti mutevoli, ha toccato le profondità in cui si congiungono i percorsi della conoscenza e i confini dell’emozione, da un punto all’altro dello spazio, pittura e scultura generate nell’intreccio del loro divenire”. E aggiunge:“ Assimilata la lezione astratta di “Forma 1”, Schiavocampo partecipa al clima culturale del “Realismo esistenziale” con opere come paesaggi urbani, periferie milanesi e figure legate al mondo del lavoro che affrontano il ruolo dell’artista in rapporto a un nuovo umanesimo sociale. La sua arte dialoga dapprima con le dialettiche della pittura, ne sviluppa in seguito le attitudini plastiche per entrare nel vivo della scultura con una vena costruttiva di rara forza immaginativa. Al culmine di questa consapevolezza – conclude Cerritelli – Schiavocampo sviluppa sensibilità materiche differenti – dall’oggetto all’ambiente, dalla superficie all’istallazione parietale - fino a ricongiungersi agli impulsi del segno e del colore, strumenti vissuti di recente con nuova libertà d’invenzione espressiva”.

In mostra ad Agrigento opere della serie dei Polimaterici (1986-1992), del ciclo dei Cementi (1993-2003) e del più recente ritorno al segno della pittura (2003-2012) che caratterizza quest’ultima stagione creativa di Schiavocampo.

In occasione dell’esposizione alle Fabbriche Chiaramontane a cura dell’associazione Amici della Pittura Siciliana dell’Ottocento, guidata da Antonino Pusateri, che promuove l’evento con il patrocinio della Provincia Regionale di Agrigento, il supporto di Elenka in qualità di main sponsor e Class Editori come media partner, sarà pubblicato un catalogo a cura di Silvana Editoriale con la riproduzione delle opere esposte, un saggio del curatore Cerritelli e i relativi apparati bio-bibliografici.

La mostra Paolo Schiavocampo. Lo spazio mutevole sarà visitabile alle FAM fino al 14 ottobre. E’ aperta da martedì a domenica, dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20. L’ingresso è gratuito

28.08.12 Raffadali: Al villaggio della Gioventù si celebra la VII Giornata del Creato

“Educare alla custodia del creato per sanare le ferite della terra”. E' questo il tema della VII Giornata per la Salvaguardia del Creato, che sarà celebrata il prossimo due settembre al Villaggio della Gioventù di Raffadali. "Celebrare la Giornata per la salvaguardia del creato - spiega padre Giuseppe Livatino, parroco della Chiesa madre di Raffadali -  significa, in primo luogo, rendere grazie al Creatore, al Dio Trino che dona ai suoi figli di vivere su una terra feconda e meravigliosa. La Comunità parrocchiale  celebrerà quest'evento domenica prossima, 2 settembre, con una celebrazione eucaristica nel Villaggio della Gioventù, alle ore 20".
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28.08.12 “Un ragazzo di Regalpetra”: penultimo appuntamento con le Conversazioni ad Agrigento

Dopo la pausa di Ferragosto, venerdì prossimo 31 agosto, all'Hotel Akrabello del Villaggo Mosè, con inizio alle ore 21, ritornano le “Conversazioni ad Agrigento”, iniziativa culturale ideata e curata da Angelo Pitrone (nella foto), organizzata dal Centro Culturale Pier Paolo Pasolini e dal Consorzio Turistico Valle dei Templi con la partecipazione dei club di servizio cittadini, e che si sta rivelando il principale appuntamento culturale di questa estate 2012. Ospite del penultimo appuntamento sarà lo scrittore e giornalista originario di Racalmuto Gaetano Savatteri. La conversazione sarà intervallata dalle letture di Giusy Carreca e dalla musicista Rosita Piritore che, al pianoforte, eseguirà brani di Ludovico Einaudi. Al termine, lo chef dell'Hotel Akrabello, Mario Consentino, offrirà ai partecipanti una degustazione di antipasti e secondi piatti realizzata con prodotti biologici seguendo i principi dettati dalla condotta Slow Food di Agrigento, che ha patrocinato tutte le serate. La degustazione sarà accompagnata dai vini biologici offerti dalla azienda vitivinicola ragusana Maggio Vini aderente al Consorzio Isola Bio Sicilia.

angelo-pitrone

Nella foto Angelo Pitrone ideatore e curatore delle “Conversazioni ad Agrigento”

20.08.12 "Una sintesi ancora attuale". A 58 anni dalla morte di Alcide De Gasperi

Morì il 19 agosto 1954 Alcide De Gasperi. Esponente del Partito popolare italiano e poi fondatore della Democrazia cristiana, fu uno dei padri della Repubblica, rivestendo per primo il ruolo di presidente del Consiglio dei ministri, e pure uno dei padri fondatori dell’Unione europea. Per ricordarlo, la Fondazione trentina Alcide De Gasperi, d’intesa con l’Istituto Sturzo di Roma, ha organizzato ieri a Pieve Tesino (Trento) una “lectio degasperiana”, annuale appuntamento che dal 2004 ha visto come relatori Pietro Scoppola, Leopoldo Elia, Ugo de Siervo, Jean-Dominique Durand, Sergio Romano, Iginio Rogger, Francesco Traniello, Giuseppe Vacca. Sul palco, quest’anno, gli economisti bolognesi Stefano e Vera Zamagni, chiamati a parlare su “La politica economica di Alcide De Gasperi e la ricostruzione dell’Europa”.
Fra solidarismo cristiano e libero mercato. “Il pensiero e l’opera di De Gasperi in ambito economico non meritano l’oblio, perché hanno ancora tanto da dirci per l’oggi”, ha esordito Stefano Zamagni. A tal riguardo lo statista trentino, “che pure conosceva bene e giudicava positivamente l’economia sociale di mercato tedesca, non ritenne di tentarne un’applicazione al caso italiano” per evitare “una riedizione dell’ordine sociale corporativista”; né si spese “per il modello di economia liberale di mercato di tipo anglosassone”. “Di qui – ha sottolineato il docente – quello che è stato chiamato, a mio giudizio impropriamente, il compromesso degasperiano, e cioè l’economia mista di mercato: nella sfera privata si accolgono i principi liberali; nella sfera pubblica si applica la nozione di Stato limitato”. “Quest’ultimo – ha aggiunto – è uno Stato né minimo (come volevano i liberali), né interventista su tutti i fronti (come volevano gli statalisti); ma uno Stato che può essere anche forte purché si mantenga entro limiti ben definiti” e “promuove e incoraggia tutte quelle forme di azione collettiva che generano effetti pubblici attraverso la promozione di assetti istituzionali che facilitano la ‘fioritura’ dei corpi intermedi della società”. “La sintesi mirabile fra solidarismo cristiano e libero mercato – ha sintetizzato – è il vero capolavoro” della sua politica economica.
Per una società giusta. In secondo luogo, il modo in cui De Gasperi interpretò i principi della Dottrina sociale della Chiesa con specifico riguardo al tema della giustizia sociale, “meccanismo di correzione e di compensazione dei risultati di mercato”. “La società giusta, per De Gasperi, non è solamente quella che garantisce l’equità intesa come eguagliamento dei punti di partenza, ma anche quella che assicura un certo grado di uguaglianza dei punti d’arrivo del gioco di mercato. E ciò per la fondamentale ragione che la democrazia che mira al bene comune non può tollerare di assistere passivamente all’aumento sistemico delle diseguaglianze. Di qui la lotta dello statista trentino contro i monopoli (privati), il latifondo, le varie forme di rendita parassitaria”. “Disoccupazione strutturale e povertà estrema – ha osservato Zamagni – furono sin da subito i principali cavalli di battaglia di De Gasperi”, per il quale “la democrazia è effettiva quando riesce a impedire che le diseguaglianze sociali si trasformino in diseguaglianze di potere politico”. Infine, il riconoscimento che “le istituzioni, in quanto regole del gioco, nascono dalla politica. Dunque senza un mutamento politico adeguato, a poco serve cercare di applicare ricette o modelli che pure hanno dato buona prova di sé in altri contesti”.
Le fondamenta dell’economia italiana. Vera Zamagni ha invece messo in luce “le fondamenta del miracolo economico italiano” nella politica economica di De Gasperi, la cui opera è stata “periodo fondazionale” per l’economia italiana, che successivamente “non ha avuto più occasioni di vero ripensamento e non è stata nemmeno in grado di estrarre da quelle fondazioni tutto il positivo in esse contenuto”. Tre le “linee generali della sua politica economica”, da lui stesso riportate in un discorso parlamentare del 1949: dapprima la “lotta contro la fame e la paralisi nazionale”; poi “la lotta per salvare la moneta e ottenere una certa stabilità dei prezzi”; infine l’impegno per “dare all’economia uno sviluppo ampio e duraturo”. “Nel campo economico – disse ancora il politico al Congresso nazionale della Dc nel 1954 – ci si trova in un periodo di evoluzione verso un tipo misto che esclude le rigidità degli estremi dottrinali e segue nelle strutture e negli ordinamenti, per quanto in ritardo, le trasformazioni del regime democratico”. “La tentazione del ‘fondamentalismo’, di Stato o di mercato, è sempre presente nel dibattito sulla politica economica, perché rappresenta una soluzione semplice da pensare e facile da inserire in progetti di egemonia politica ed economica. Lavorare invece con tutti i mezzi disponibili (impresa capitalistica, impresa cooperativa, impresa pubblica, impresa non profit) per il maggior benessere di tutti”, ha concluso la docente, richiede “che la politica sia pronta a scommettere su un senso (ossia direzione) da imprimere agli interventi e non solo a varare neutrali regole del gioco”.
(fonte: www.agenziasir.it)
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12.08.12 HERMANN HESSE: i messaggio dello scrittore tedesco a cinquant'anni dalla morte

hesseCi sono pochi uomini che “da secoli siano amati e ammirati non in virtù delle belle parole ed opere da loro create, ma soltanto per la loro natura pura e nobile, e quali astri beati si librino ancora sopra di noi nel puro firmamento, dorati e sorridenti, benevole guide al peregrinare degli uomini nelle tenebre”.
Già da queste parole, dedicate a san Francesco d’Assisi, si capisce il perché della ostilità da parte di una certa critica alla figura e all’opera di Hermann Hesse (1877-1962), scrittore tedesco di cui oggi, 9 agosto, corre il cinquantenario della scomparsa: Hesse privilegiava il dentro, non il fuori, il sentimento, e non l’assoluta razionalità, la ricerca e non l’analisi formale. Molti insigni critici lo hanno accusato di sentimentalismo, di spiritualismo, di costruzione di ciò che sarebbe divenuto poi mito per i giovani dagli anni Sessanta in poi: la pace, l’amore universale, la meditazione, la ricerca spirituale. Come se fosse una colpa contribuire nel bene a ciò che diverrà il futuro. È chiaro che in questi critici molto ha potuto la convinzione, questa sì figlia delle mode, che l’opera letteraria sia un insieme di scetticismo chic, di dimostrazione di cultura arida e fine a se stessa, di scepsi critica ed algida. Per loro la letteratura è crogiolarsi nella crisi, nella mancanza di valori, nella convinzione che le parole siano solo gioco combinatorio e nulla altro. Quando si parla di valori, questi signori mettono mano alla pistola. Come poteva il viaggiatore solitario, il cercatore di certezze di contro allo scetticismo trionfante nel suo secolo, essere valorizzato da chi si abbandonava alla parola per la parola, all’arte per l’arte, o, al contrario, all’arte unicamente serva di un programma politico?
Il cercatore dì assoluto scese in Italia in due occasioni, la prima nel 1901, la seconda nel 1903. In questa occasione, Hesse visitò Assisi e incontrò, lui figlio di missionari protestanti, uno dei campioni della risposta cattolica alle eresie del medioevo, Francesco di Bernardone; o meglio, incontrò quel respiro radicalmente spirituale che parlava non solo dalle chiese assisiati, ma dalla medesima natura umbra. È probabile che il giovane Hermann avesse amato san Francesco anche per quel messaggio di essenzialità e misura che non poteva passare inosservato in chi era imbevuto di pietismo evangelico grazie alle radici familiari. Fu così che Hesse –al ritorno dal secondo viaggio in Italia- mise mano ad un libricino, “Francesco d’Assisi”, in cui spirano già tutte le ansie mistiche del tedesco, che poi avranno il loro compimento nel messaggio –che, lo abbiamo già visto, era inviso agli scettici annoiati e imbevuti di relativismo- di “Siddharta” (1921) e de “Il gioco delle perle di vetro” (1943), in cui ascesi e misticismo cercano di parlare all’uomo occidentale imbevuto –nonostante tutta la sua sbandierata razionalità!- di violenza o esibita impotenza, di razionalità fine a se stessa o di materialismo brutale. Il Francesco, il Siddharta e lo Josef (il maestro del “Gioco delle perle di vetro”) di Hesse rappresentano un antidoto, volutamente ignorato da molti, a quella pretesa superiorità intellettuale fatta di aride letture che aveva contribuito a portare l’occidente alla resa agli incubi della violenza. Ancora oggi quei personaggi ci parlano e ci ammoniscono: l’attuale crisi –come alcuni, accusati di seminare allarmi ingiustificati avevano ammonito- non è solo di carattere economico, ma ha altre cause: la mancanza di valori, lo spreco, un materialismo spesso inconsapevole e un consumismo senza senso scambiato per libertà di merci e di idee. Pochi riescono a indicare la salvezza, e sono presi spesso per folli, come Francesco d’Assisi. Ma questa “follia” ha un suo premio, che è quello della pace interiore, del raggiungimento della vera libertà e della donazione all’altro. Nel “Francesco d’Assisi” di Hesse non vi è il rischio dell’ascesi per l’ascesi, della sfida con se stessi per raggiungere un dio lontano dagli uomini. Al contrario, il figlio di Bernardone, per lo scrittore tedesco, è un donatore, come l’idiota di Dostoevskij, uno che si priva del poco che ha per salvare gli altri. Quelli come lui, conclude Hesse, emanano Dio da tutti i pori, sono coloro che diverranno, sebbene ricoperti di stracci, soggetto d’arte (il vero artista per Hesse non è Giotto, ma Francesco, capace di ispirare capolavori prima vissuti nell’interiorità del genio e poi resi forma) e di venerazione, pur non avendo mai avuto desiderio né di fama né di onori. Solo questi sono i latori, come scrive Hesse, del “saluto di Dio alla terra”. A noi, circondati da un universo di cose divenute valore, a noi, consumatori senza sosta di cose inutili e sazi creatori di mari di rifiuti, sta parlando il poverello di Hermann Hesse.

Marco Testi

07.08.12 Concerto per il Centro storico: Passigli incanta con Schubert

passigliNel suggestivo atrio del Seminario Arcivescovile di Agrigento, tra lo “Steri” chiaramontano e il settecentesco “Collegio dei Santi Agostino e Tommaso”, nel cuore del centro storico di Agrigento, si è tenuto, sabato 4 agosto, il concerto per piano del maestro Andrea Passigli dedicato al centro storico di Girgenti. L’iniziativa, realizzata dal Centro Culturale Pasolini e dall’Arcidiocesi di Agrigento, nell’ambito delle “Conversazioni ad Agrigento”, ideate e curate da Angelo Pitrone .
I numerosi partecipanti all’evento, oltre 300, hanno avuto il piacere di ascoltare, in religioso silenzio, per oltre 50 minuti, il maestro Passigli eseguire le note di Franz Schubert, in un contenitore straordinario per bellezza e acustica.
Prima del concerto, Giusy Carreca, che ha introdotto e presentato la serata, ha dato la parola a Domenica Brancato, curatrice del Museo Diocesano, che ha anche guidato i presenti, al termine della esecuzione del Maestro, in una visita notturna al Museo diocesano, allestito presso il Palazzo Arcivescovile. Sono seguiti gli interventi del presidente del Centro Culturale Pasolini, Maurizio Masone, dell’assessore alla cultura del comune di Agrigento, Patrizia Pilato e quello mons. Francesco Montenegro che ha colto l’occasione per lanciare un SOS per il centro storico di Agrigento, attraverso la bellezza delle note di Schubert.
“Tutti quanti – ha detto mons. Montenegro -  siamo chiamati a desiderare più bellezza per Agrigento e la culla della bellezza per Agrigento è il centro storico. E pensare al centro storico non è solo ricordare il passato, perché sarebbe un momento nostalgico che farebbe anche male, ma pensare al centro storico è guadare al futuro e fino a quando c’è il centro storico noi possiamo sognare il futuro, se lo lasciamo cadere a pezzi lasciamo cadere la speranza di un futuro diverso per Agrigento”.
Ai presenti l’arcivescovo ha chiesto di farsi non spettatori ma “complici” per Agrigento, “persone complici” che mettono insieme idee, voglia, impegno perché questa città si risvegli. “È stato più volte detto – ha proseguito - che ­­una città senza centro storico è una città senza cuore. Per adesso abbiamo due malati: per i credenti la Cattedrale chiusa, la chiesa madre di tutte le chiese dell’Arcidiocesi, è come avere la “mamma malata”, e vederla in questo stato, vederla “malata”, speriamo “non entri in coma”, il cuore diventa piccolo. L’altro malato è il centro storico che sta candendo a pezzi”.
E rivolgendosi ai presenti ha detto “la colpa è anche nostra, scusate se vi coinvolgo così, se non crediamo che le cose possano cambiare. Noi agrigentini abbiamo un difetto, aver fatto diventare la fotografia che Pirandello fa della nostra realtà come una filosofia”.
“Questa sera – ha continuato - la musica ci aiuterà a risentire la bellezza di un passato. Quando vengono toccati i tasti e partono le note io penso sempre agli uccelli che volano. E gli uccelli fanno quel gioco meraviglioso nel cielo sembrano scomparire perché vanno indietro e poi li vedi spuntare come dei razzi e volano davanti a te. Questa sera facciamo volare queste note: sentendo Schubert pensiamo al passato al centro storico come cuore vivo che batteva forte per questa città, ma mi piace pensare a queste note che rilanciano tutti noi verso il futuro”.
“Più che augurarvi un buon ascolto per il concerto ascolteremo – ha concluso - , mi viene da augurarvi un “buon sogno”, però un sogno fatto ad occhi aperti. Perché ad occhi chiusi ci si addormenta e non si guarda la realtà ad occhi aperti si è costretti a guardare avanti”.
Ed i presenti per un attimo almeno hanno sognato, si sono riappropriati – tra lo stupore di non pochi - di spazi e luoghi, che il vescovo ha voluto aprire agli agrigentini, “questa è la vostra casa, ha detto”. I non pochi presenti hanno visitato il Museo Diocesano e le opere in esso contenute, il giardino del Palazzo vescovile, hanno avuto modo di vedere dall’alto della terrazza che si affaccia a nord del Colle San Gerlando, quella al centro delle cronache perché soggetta a frana, il panorama dell’entroterra agrigentino da Siculiana a Raffadali, da Santa Elisabetta ad Aragona e Favara.
{morfeo 18}

07.08.12 Concerto per il Centro storico: Passigli incanta con Schubert

passigliNel suggestivo atrio del Seminario Arcivescovile di Agrigento, tra lo “Steri” chiaramontano e il settecentesco “Collegio dei Santi Agostino e Tommaso”, nel cuore del centro storico di Agrigento, si è tenuto, sabato 4 agosto, il concerto per piano del maestro Andrea Passigli dedicato al centro storico di Girgenti. L’iniziativa, realizzata dal Centro Culturale Pasolini e dall’Arcidiocesi di Agrigento, nell’ambito delle “Conversazioni ad Agrigento”, ideate e curate da Angelo Pitrone .
I numerosi partecipanti all’evento, oltre 300, hanno avuto il piacere di ascoltare, in religioso silenzio, per oltre 50 minuti, il maestro Passigli eseguire le note di Franz Schubert, in un contenitore straordinario per bellezza e acustica.
Prima del concerto, Giusy Carreca, che ha introdotto e presentato la serata, ha dato la parola a Domenica Brancato, curatrice del Museo Diocesano, che ha anche guidato i presenti, al termine della esecuzione del Maestro, in una visita notturna al Museo diocesano, allestito presso il Palazzo Arcivescovile. Sono seguiti gli interventi del presidente del Centro Culturale Pasolini, Maurizio Masone, dell’assessore alla cultura del comune di Agrigento, Patrizia Pilato e quello mons. Francesco Montenegro che ha colto l’occasione per lanciare un SOS per il centro storico di Agrigento, attraverso la bellezza delle note di Schubert.
“Tutti quanti – ha detto mons. Montenegro -  siamo chiamati a desiderare più bellezza per Agrigento e la culla della bellezza per Agrigento è il centro storico. E pensare al centro storico non è solo ricordare il passato, perché sarebbe un momento nostalgico che farebbe anche male, ma pensare al centro storico è guadare al futuro e fino a quando c’è il centro storico noi possiamo sognare il futuro, se lo lasciamo cadere a pezzi lasciamo cadere la speranza di un futuro diverso per Agrigento”.
Ai presenti l’arcivescovo ha chiesto di farsi non spettatori ma “complici” per Agrigento, “persone complici” che mettono insieme idee, voglia, impegno perché questa città si risvegli. “È stato più volte detto – ha proseguito - che ­­una città senza centro storico è una città senza cuore. Per adesso abbiamo due malati: per i credenti la Cattedrale chiusa, la chiesa madre di tutte le chiese dell’Arcidiocesi, è come avere la “mamma malata”, e vederla in questo stato, vederla “malata”, speriamo “non entri in coma”, il cuore diventa piccolo. L’altro malato è il centro storico che sta candendo a pezzi”.
E rivolgendosi ai presenti ha detto “la colpa è anche nostra, scusate se vi coinvolgo così, se non crediamo che le cose possano cambiare. Noi agrigentini abbiamo un difetto, aver fatto diventare la fotografia che Pirandello fa della nostra realtà come una filosofia”.
“Questa sera – ha continuato - la musica ci aiuterà a risentire la bellezza di un passato. Quando vengono toccati i tasti e partono le note io penso sempre agli uccelli che volano. E gli uccelli fanno quel gioco meraviglioso nel cielo sembrano scomparire perché vanno indietro e poi li vedi spuntare come dei razzi e volano davanti a te. Questa sera facciamo volare queste note: sentendo Schubert pensiamo al passato al centro storico come cuore vivo che batteva forte per questa città, ma mi piace pensare a queste note che rilanciano tutti noi verso il futuro”.
“Più che augurarvi un buon ascolto per il concerto ascolteremo – ha concluso - , mi viene da augurarvi un “buon sogno”, però un sogno fatto ad occhi aperti. Perché ad occhi chiusi ci si addormenta e non si guarda la realtà ad occhi aperti si è costretti a guardare avanti”.
Ed i presenti per un attimo almeno hanno sognato, si sono riappropriati – tra lo stupore di non pochi - di spazi e luoghi, che il vescovo ha voluto aprire agli agrigentini, “questa è la vostra casa, ha detto”. I non pochi presenti hanno visitato il Museo Diocesano e le opere in esso contenute, il giardino del Palazzo vescovile, hanno avuto modo di vedere dall’alto della terrazza che si affaccia a nord del Colle San Gerlando, quella al centro delle cronache perché soggetta a frana, il panorama dell’entroterra agrigentino da Siculiana a Raffadali, da Santa Elisabetta ad Aragona e Favara.
{morfeo 18}

31.07.12 Il Museo diocesano apre le porte

Mudia
Il MUDIA (Museo Diocesano Agrigento) torna ad aprire le sue porte e offre a quanti volesesro trascorrere delle serate diverse degli appuntamenti tra arte e cultura, ne abbiamo parlato con il direttore, don Giuseppe Pontillo.
Il Museo Diocesano questa estate si apre alla città e non solo al turista o visitatore in un modo diverso dal solito.
Il museo è tradizionalmente un’area espositiva in cui sono esposti reperti storici ed opere d’arte di ogni genere, che il visitatore può ammirare entrandoci. Il progetto del Museo Diocesano ha l’obiettivo di realizzare un museo adeguato alla concezione più attuale della visita, utilizzando la struttura non solo come veicolatore della cultura e della fede legata alle opere d’arte, nel nostro caso ai tesori della Cattedrale, ma facendosi ente promotore della cultura in senso più ampio. Il MUDIA può diventare così il punto di riferimento attorno a cui si animi il progetto di rivisitazione del passato e di scoperta del presente negli aspetti migliori e talvolta sconosciuti e assume anche una funzione di raccordo  tra il visitatore e il territorio, in pratica un centro di servizi (culturali) polivalente, oltre al semplice ruolo di custode dei beni ecclesiastici.
Non una struttura rigida allora?
Le funzioni da attribuire al MUDIA vanno altresì rapportate al ruolo istituzionale del Museo nella città e nella Diocesi, quindi esse devono tener conto delle diverse esigenze, insomma deve essere un museo flessibile, elastico nelle attività, in modo tale da programmare le attività in rapporto alla effettiva potenzialità gestionale ed economica, prevedendo insieme all’esposizione permanente anche la possibilità di predisporre esposizioni temporanee; predisponendo interventi di inventariazione e catalogazione, attività di conservazione e restauro; facendo attenzione anche ad aspetti quali la comunicazione, la promozione, la didattica e le pubblicazioni, la promozione di conferenze e convegni. Il MUDIA si è aperto così ad accogliere eventi culturali , non strettamente correlati con l’arte, ma diventando salotto accogliente per dare la possibilità di entrare a stretto contatto con l’arte e la fede e non vedersi ridotto solo a esposizione permanente.
Un vero e proprio salotto nelle prime due serate?
Oltre alla partecipazione agli eventi culturali è possibile alla fine di ogni appuntamento fare un dopo cena nel giardino del Vescovo sorseggiando qualcosa e degustando qualche dolcino. Il Vescovo ha aperto il Palazzo Vescovile alla Città che talvolta è lontana dai luoghi promotori di fede e cultura che gli appartengono.
Solo eventi culturali o ci sono alti percorsi?
Il MUDIA, come sezione dell’Ufficio BB.CC.EE, svolge la sua funzione di promozione culturale non solo con gli eventi e le mostre o i percorsi di arte e fede, ma è entrato in relazione con il mondo accademico. È stata attivata una convenzione per tirocini e masters con l’Università di Palermo e con l’Università di Parma, così la storia, l’arte, la cultura, la fede e la valorizzazione dei beni ecclesiastici sono diventate possibilità concreta di approfondimento sul nostro territorio.
LdP

I prossimi appuntamenti
Sabato 4 Agosto ore 21,00 Atrio del Seminario
Andrea Passigli al Piano Forte
suona Franz Schübert
(in collaborazione con il Centro Pasolini)
Visita guidata al Museo Diocesano

24-25-26 Agosto
Incanti ultimi
Esplorazioni sui processi-in-divenire dell’amore
di Calogero Sandro Foti
L’amore umano: interruzioni e squilibri
L’amore umano: declini mortali ed attese di resurrezione
L’amore: teofania apocalittica?

21.07.12 Eventi culturali al MUDIA Museo Diocesano

Il direttore del MUDIA, Museo Diocesano di Agrigento, comunica che il museo, Luglio e Agosto estivo, osserverà i  seguenti orari di aperura:
Dal Lunedì al Sabato dalle ore 10,30 18,30
Venerdì, Sabato e Domenica ,
apertura notturna dalle ore 20,00 alle ore 23,00.


Inoltre è stato stilato
un programma di eventi culturali

Venerdì 20 Luglio ore 21,00
Concerto del Coro di Santa Cecilia e presentazione del Video  di Carmelo Petrone"la Cattedrale di Agrigento uno scrigno di arte fede e cultura".
Dopocena nel giardino del Palazzo Vescovile

Domenica 22 luglio ore 21,00
Presentazione del libro Le figlie di Cristenzio
di Peppe Zambito
Intermezzi Musicali
Dopocena nel giardino del Palazzo Vescovile

Sabato 28 luglio  ore 21,00
Presentazione del libro Serafina
di Anna Burgio
Intermezzi Musicali
Dopocena nel giardino del Palazzo Vescovile

Sabato 4 Agosto ore 21,00 Atrio del Seminario
Andrea Passigli al Piano Forte
suona Franz Schübert
(in collaborazione con il Centro Pasolini)
Visita guidata al Museo Diocesano

24-25-26 Agosto
Incanti ultimi
Esplorazioni sui processi-in-divenire dell’amore
di Calogero Sandro Foti
L’amore umano: interruzioni e squilibri
L’amore umano: declini mortali
ed attese di resurrezione
L’amore: teofania apocalittica?

Giorni di chiusura nel mese di Agosto
13, 16,17,18,19 sospensione dell’apertura pomeridiana e quella serale 14 e 15 chiusura

21.07.12 "Fascinosum et tremendum". Biennale di arte sacra a San Lorenzo


caracozzo1Paolo VI ebbe una lunga consuetudine con gli uomini dell’arte e della cultura. Ne conosceva le trepidazioni, le inquietudini, sapeva dei fraintendimenti e delle incomprensioni verso cui spesso si esponevano e, da uomo del dialogo, si preoccupò e, si adoperò senza posa perché si ricomponesse quella che ebbe a definire la nefasta frattura tra vangelo e cultura. Papa Montini dedicò al tema molteplici interventi, perfino l’Ecclesiam suam, documento programmatico del pontificato, ne conserva un’indelebile traccia. Il Concilio e i padri conciliari, nonostante le sentenze dei “profeti di sventura” che il beato Giovanni XXIII invitò profeticamente a conversione, aprirono le finestre e le porte della Chiesa, così si riprese quel dialogo con gli artisti che poi il beato Giovanni Paolo II rafforzò, e Benedetto XVI va viepiù corroborando.
È dal solco paolino del dialogo con tutti fino allo sfinimento, che si diparte e si contraddistingue il magistero del nostro Arcivescovo, mons. Francesco Montenegro. Nel segno della sua attenzione e sensibilità verso le diverse espressioni dell’arte e della cultura, si può inscrive la mostra inaugurata di recente (sabato 23 giugno u.s.) nella chiesa di san Lorenzo, meglio conosciuta come chiesa del Purgatorio, di via Atenea ad Agrigento. A promuoverla e organizzarla ha provveduto l’Arcidiocesi e le Associazioni culturali “Factory Arts” e “A Sud ArteContemporanea”. Se l’onere della presentazione è toccato a Giovanni Proietto, ad arricchirla hanno contribuito con i loro interventi Mario Trapani, Beniamino Biondi e don Giuseppe Pontillo, anima dell’ufficio beni culturali ecclesiastici della curia diocesana, trait d’union tra la stessa e la Sovrintendenza. Questa mostra inizia, essendo la prima, ad una biennale di arte sacra contemporanea. L’edizione attuale, 2012, persegue tra l’altro il fine benefico della donazione del ricavato dalla vendita delle opere a favore delle opere missionarie della diocesi.
La mostra si presta ad essere letta come un pellegrinaggio la cui meta, piuttosto che santuari di pietra, è l’immaginazione e la sua espressione segnica attraverso il linguaggio figurativo contemporaneo. Spesso si indugia a ritenere che l’espressione artistica del “Santo” abbia valore pedagogico-catechetico, ciò è senz’altro corretto, tuttavia, mi pare che Mario Amari, Carlos Bonfanti, Rosario Bruno, Vincenzo Crapanzano, Tanina Cuccia, Sebastiano Caracozzo, Stefano Gallitano, Kà, Ecaterina Osipenko, Mario Passarello, Gianni Provenzano, Nicolò Rizzo, Valentina Russo, Mario Trapani, Pasquale Vinciguerra, trasmettano, in una maniera del tutto peculiare, l’ineffabile come a loro si manifesta e mentre dicono, si dicono, raccontano qualcosa della loro interiorità, esprimono aspetti del mistero a cui sono più legati o del quale sono attratti.
Suggestiva fin dal titolo “Fascinosum et tremendum”, allusivo del rapporto che l’uomo fin dalla notte dei tempi intrattiene con il sacro, la mostra dà conto di sé, svela il sacro sottraendolo alla sua connaturata ambiguità, lo affranca dall’ anonimato e si rende testimone della sua auto-nominazione coniugandolo con il verbo della rivelazione cristiana. Già nei titoli dati alle opere emerge il Mistero Pasquale: nella kenosi del Figlio consegnato allo strazio della morte, nel trionfo della vita sulla morte con la sua resurrezione, nella compassione del Padre per il Figlio e l’umanità dolente (“La sofferenza di Dio”). Se non viene meno tra i vari artisti né la tensione escatologica, né quella apocalittica, è innegabile che in ognuno di loro emerga l’afflato mistico.
Scrivendo di ciò che può essere percepito realmente solo attraverso la visione, mi pare di aver fatto un torto al lettore, ma il mio vuole essere semplicemente uno stimolo, un invito, una sorta di anticipazione narrata, nella scia dell’autore della prima lettera di Giovanni che racconta invitando il suo ascoltatore a vedere e sperimentare ciò che Lui ha visto e ascoltato, affinché tra Lui e chi gli si fa contemporaneo, ci sia un travaso di gioia piena.
Alfonso Cacciatore
Crapanzano1
Crapanzano, Ecce homo, tecnica mista su tela 100x120, anno 2012
bonfante1
Carlos Bonfante,  Sepolcro, acrilico con elemento metallico su tela, cm140x120
provenzano1
Gianni Provenzano, La sublime illusione, studio per “Santa Teresa” olio su tela, cm80x100
rizzo2
Nicolò Rizzo, Il terzo giorno, olio su tavola, cm 133x92

14.06.12 In mostra il "tesoro" del Monastero di Palma di Montechiaro

È stata inaugurata giovedì 31 maggio presso il Monastero delle Benedettine di Palma di Montechiaro, la mostra “Il tesoro del Monastero delle Benedettine di Palma di Montechiaro”, allestita grazie all’intesa tra la Prefettura di Agrigento, la Soprintendenza ai Beni culturali ed ambientali, la Curia arcivescovile, il Museo archeologico di Agrigento, e con la collaborazione dell’istituto comprensivo “Angelo D’Arrigo” di Palma di Montechiaro e il gruppo Agesci 1 del predetto comune.
Il Monastero delle Benedettine di Palma di Montechiaro è uno dei beni del Fondo Edifici di Culto (FEC), un ente dotato di personalità giuridica il cui patrimonio deriva dalle leggi della seconda metà del 1800, con le quali lo Stato italiano si appropriò di gran parte dei beni della Chiesa cattolica.
Esso viene amministrato dal Ministero dell’Interno attraverso la Direzione centrale per l’amministrazione del Fondo Edifici Culto, affiancata da un apposito Consiglio di Amministrazione. A livello provinciale è amministrato dalle Prefetture. Il fine istituzionale del Fondo Edifici di Culto è costituito dalla conservazione e dalla valorizzazione delle chiese di proprietà. Alcuni dei beni mobili e immobili che furono incamerati furono retrocessi un uso all’autorità ecclesiastica per il culto e la pastorale.
In occasione della mostra il percorso espositivo allestito all’interno del Monastero, trattandosi di un luogo di clausura, ha investito solo alcuni ambienti del piano terra quali  la sacrestia, il corridoio del Monastero e naturalmente la Chiesa.
La selezione del ricco e variegato patrimonio si è concentrata su una serie preziosa di suppellettili liturgiche, paramenti sacri, paliotti e opere pittoriche, proposti nella loro identità e finalità “strumenti di comunicazione cristiana, di elevazione spirituale, di formazione culturale e di conoscenza storica”.
Le Suppellettili Liturgiche offrono un contributo allo studio dell’argenteria sacra siciliana e avvalorano tangibilmente la testimonianza di una devozione per la propria Patrona “Maria SS. nostra Signora del Rosario” presente nel cuore di ogni palmese. Ne consegue che tracciare la storia dell’arredo liturgico significa anche recuperare il Sensus Fidei di tutta la comunità palmese.
La collezione tessile del Monastero Benedettino rende memoria all’antica tradizione del “ricamo pittorico al servizio dell’evangelizzazione”, nata contestualmente alla fondazione del Monastero. La loro esposizione nell’originaria collocazione, ovvero nei quattro altari laterali e nell’altare maggiore, permette ai manufatti di riacquisire la loro funzione sia decorativa che comunicativa: adornare preziosamente l’altare e rendere immediatamente visibile al fedele il messaggio di fede e di devozione che racchiudono.
La produzione dei ricami ben si adatta alla regola stessa del Monastero: si pone, infatti, non solo come esercizio manuale fine a se stesso, ma come vero e proprio atto di fede, favorendo il raccoglimento e la preghiera.
Gli orari delle visite e i recapiti telefonici per eventuali informazioni saranno consultabili sul sito internet della Prefettura: www.prefettura.it/agrigento.
Domenica Brancato
Monastero-Palma

07.06.12 Domenico De Gregorio: Storico, letterato e giornalista

Ti truvaru nni lo fegu di la Minaxha/lu tri dicemmiru di lu secentusittantanovi/e nun ti sappiru dari/mancu un nomu/Morta. (Quann’eri viva un ti circavanu/nuda,scanza, morta di fami/si nni futtivanu). Quelli citati sono solo alcuni versi di «Rizzutedda senza nomu» del 18 settembre 1988, piccolo saggio di un Domenico De Gregorio doppiamente inedito. Si è in genere abituati a pensarlo come laborioso capomastro nel cantiere, ancora apertissimo, della storia della chiesa agrigentina; direttore dalla penna tanto brillante quanto graffiante del nostro Settimanale; letterato dai gusti raffinatissimi, amante fino a piangere di commozione nel citare o commentare le terzine della “Divina Commedia”: del “sommo poeta” Dante Alighieri -ci teneva a precisarlo, specialissimo per lui quel trentatreesimo canto del “Paradiso”, che più che declamare vedeva e vedendolo lo declamava: «Qual è colüi che sognando vede,/ che dopo ’l sogno la passione impressa/rimane, e l’altro a la mente non riede,/ cotal son io, ché quasi tutta cessa/mia visïone, e ancor mi distilla/nel core il dolce che nacque da essa». Credo che il canonico vi vedesse veramente un anticipo mistico della Gerusalemme celeste, della sua amata Chiesa di Agrigento, beatamente trasfigurata, Sposa celeste del suo Signore, tutta bella, senza macchia o ruga, come Maria: «Donna, se’ tanto grande e tanto vali,/ che qual vuol grazia e a te non ricorre,/ sua disïanza vuol volar sanz’ ali». E a Bernardo di Chiaravalle, cantore di Maria, associava nella lode celeste il martire Libertino, proto vescovo della nostra santa Chiesa; poi Gregorio e Gerlando, le gemme presulari di cui raccontava la vita e illustrava le opere.
Ma un De Gregorio poeta, benché anticipato in qualche recital o in sillogi circolanti tra rari possessori, è un inedito tutto da leggere, scoprire, commentare, anzi, proprio nelle poesie, secondo don Stefano Pirrera, decano del nostro Settimanale, compagno di Seminario di Don Micu o dell’alias Bernardino Lamis, troviamo Domenico De Gregorio. La seconda sorpresa è contenuta nella prima, nella poesia: De Gregorio, che rimane sempre sé stesso, libera, facendoli venire alla luce, tratti di sé non evidenti ai più. Pirrera, affondando lucidamente nel ricordo del Seminario di mons. Peruzzo -vescovo amatissimo dal De Gregorio- (retto, dal pugno di ferro in un guanto di velluto di mons. Iacolino) non ha esitato a definire il nostro compianto direttore un «dinamitardo». Quel «si nni futtivanu» di Rizzutedda è di una straordinaria rilevanza, il canonico, benché assorbito dai suoi studi, non era un orso distratto, sapeva, oltreché interrogarsi di fronte ai drammi dell’uomo e della morte soprattutto, chiamare le cose con il proprio nome e qualificare gli atteggiamenti disumani in maniera precisa e opportuna. Come tutti gli uomini aveva, com’é ovvio, anche debolezze e spigolosità caratteriali.
La recentissima opera di Vincenzo Lombino, «Domenico De Gregorio: storico, giornalista e letterato. Guida bibliografica», presentata nella Biblioteca Lucchesiana di Agrigento, non è una semplice ricognizione complessiva dell’opera del Nostro, ma un tributo di affetto e un invito ad andare oltre nella conoscenza del suo pensiero e della sua vita. Sarebbe ad esempio interessante farsi carico della concezione della Chiesa locale in De Gregorio che riserva, senza dubbio, delle sorprese: l’antico prof. nelle sue lezioni di “Storia della Chiesa locale” deplorava alcuni scippi da parte del centralismo romano, così come era del tutto critico rispetto a proposte pastorali calate dall’alto, quasi sempre decontestualizzate, tendenti alla massificazione, incolore e insapore rispetto alle peculiarità del territorio e della sua gente e non meno tenero era con taluni vescovi e parroci che, per la smodata smania di novità, tendevano ad azzerare ogni memoria del passato e delle sue prassi.
A leggere l’ultimo capitolo del V volume delle Notizie Storiche sulla Chiesa di Agrigento si rimane quasi tramortiti, tanto da farsi sorprendere dal dubbio che sia il De Gregorio che abbiamo realmente conosciuto a scrivere?! Ma una lettura meno superficiale, ci esplicita che è semplicemente De Gregorio sfuggito a un trito cliché.
Moderati dal nostro don Carmelo Petrone, p. Salvatore Vacca, vice preside della Facoltà Teologica di Sicilia “San Giovanni Evangelista” di Palermo, il prof. Enzo Lauretta, amico di De Gregorio ed esperto di fama internazionale del pensiero e dell’opera di Luigi Pirandello, don Vincenzo Lombino, autore della monografia, patrologo e docente nella Facoltà Teologica di Sicilia, coadiuvati da Nino Bellomo, hanno detto questo e tant’altro sul nostro canonico, ma De Gregorio, sornione, con occhi sorridenti guardava tutti dal cielo e invitava ancora una volta a contemplare «l’amor che move il sole e l’altre stelle» altrimenti il parlare di lui è vaniloquio.
Alfonso Cacciatore
Presentazione-libro-De-Greg
Presentazione-libro-De-Gre2

26.05.12 Celebrata la settimana delle Comunicazioni Sociali

Dall’ «Inter Mirifica», Decreto del concilio Vaticano II sugli strumenti della comunicazione sociale, del 4 dicembre 1963, al recente Messaggio di Benedetto XVI: «Silenzio e Parola: cammino di evangelizzazione», dato per la XLVI Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, è passato poco meno di un cinquantennio.
Paolo VI e i Padri conciliari di certo non prevedevano la diffusione del Vangelo per mezzo di twitter, né riuscivano a presagire che le notizie sarebbero state veicolate con gli SMS e che facebook e i social network avrebbero bruciato per tempismo le classiche agenzie di stampa, eppure dichiaravano: «La Chiesa nostra madre riconosce che questi strumenti se bene adoperati, offrono al genere umano grandi vantaggi, perché contribuiscono efficacemente a sollevare e ad arricchire lo spirito, nonché a diffondere e a consolidare il regno di Dio» (IM, 2) parimenti non mancavano di notare che un uso insipiente sarebbe stato causa di mali rilevanti. Da allora la cura e l’attenzione per la comunicazione e i suoi mezzi di certo si è notevolmente accresciuta, così come il suo uso ecclesiale. Quando il Concilio istituiva la Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali (IM, 18), il nostro Settimanale era già attivo (1955), successivamente Radio Diocesana Concordia provvedeva a divenire un microfono per Dio e per la Chiesa in terra di Agrigento, e non solo per questa, poi, ultimo tra i mezzi creati e potenziati al fine di essere veicolo e promotore di comunione, il sito dell’Arcidiocesi (www.diocesiag.it). Come mancare all’appuntamento annuale della Giornata, celebrata in tutta Italia nella domenica dedicata all’Ascensione del Signore?!
Per viverla meglio l’Ufficio delle Comunicazioni d’intesa con l’UCSI (Unione Cattolica Stampa Italiana) la Libreria Paoline di Agrigento e il nostro Settimanale hanno celebrato una serie di iniziative che hanno visto protagoniste: la poesia, espressione del genio umano (per l’occasione tutta al femminile) capace di creare con le parole il fascino dello stupore che impone il silenzio (lunedì 14); il Messaggio di Benedetto XVI, commentato da Fabio Zavattaro (noto vaticanista della RAI), denso di contenuti, ricco di notazioni sapienziali, coinvolgente al punto da sollevare una quantità enorme di domande (molte intorno al plesso dell’etica della comunicazione e della deontologia della professione giornalistica), sottolineature, a cui non si è sottratto, facendo emergere il suo garbo, la navigata competenza e una ricca esperienza.
Felice conclusione del programma la celebrazione eucaristica di domenica 20 maggio, nella parrocchia della SS. Trinità di Porto Empedocle, presieduta dal nostro Arcivescovo, mons. Francesco Montenegro, con una omelia la cui immediata comprensibilità, ha guidato i presenti all’intellegibilità dell’apparente dialettica «Silenzio -Parola». Tuttavia la manifestazione rimane aperta fino a quando non verrà assegnato il premio Webmaster dei siti cattolici delle parrocchie dell’Arcidiocesi di Agrigento (per info e regolamento rinvio al sito della diocesi www.diocesiag.it).
A.C.

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Settimana-comunciazioni2012

26.05.12 Una postazione di lettura nella Valle

Da venerdì 18 maggio, la “Biblioteca della Valle” del Parco Archeologico ha una ”postazione di lettura” collocata nel cuore della Valle dei Templi.
Una struttura, creata all’interno dell’ex Casa Pace, destinata a restare nel tempo, e che arricchirà l’offerta culturale a tutti i visitatori della zona archeologica nonché fungerà da stimolo, soprattutto per i giovani e gli studenti, ad avvicinarsi alla lettura di testi fondamentali per la propria formazione culturale.
Il connubio tra l’immersione fisica e visiva nel patrimonio archeologico e naturalistico della Valle dei Templi e la possibilità della consultazione di libri che hanno attinenza con l’archeologia, la storia, la “classicità” in senso lato, rappresenta un’iniziativa assolutamente innovativa nel panorama delle zone archeologiche regionali e nazionali.
Il nuovo punto di lettura a Casa Pace è dotato intanto di molti testi classici di autori greci e latini – narratori, poeti, drammaturghi, storici, filosofi (da Pindaro a Omero, da Platone ad Aristotele, da Catullo a Lucrezio, da Cicerone a Tito Livio, da Seneca a Tacito, etc. ) – ma anche di autori della grande tradizione letteraria italiana (Dante, Petrarca, Machiavelli, Manzoni, Pirandello, etc.)
In più, sarà possibile consultare, altre pubblicazioni edite sotto l’egida del   Parco Archeologico riguardanti il patrimonio della Valle, la sua storia, la sua tutela e i lavori di restauro, le attività di scavo, le diverse zone o strutture interne (Q.E.R., le Fortificazioni), la storia di Akragas. Un’altra sezione riguarderà, più in generale, la storia locale e regionale con particolare riferimento alle antiche civiltà ed al loro lascito attraverso il patrimonio archeologico-monumentale e di manufatti.
La consultazione e la lettura dei volumi avverrà nel suggestivo ambiente di un’antica cava, attigua alla stessa Casa Pace, attrezzata con sedie e tavoli.
Il “punto di lettura” sarà aperto alla fruizione dal lunedì al venerdì, nella fasce orarie dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00.
C.S:

26.05.12 Una postazione di lettura nella Valle

Da venerdì 18 maggio, la “Biblioteca della Valle” del Parco Archeologico ha una ”postazione di lettura” collocata nel cuore della Valle dei Templi.
Una struttura, creata all’interno dell’ex Casa Pace, destinata a restare nel tempo, e che arricchirà l’offerta culturale a tutti i visitatori della zona archeologica nonché fungerà da stimolo, soprattutto per i giovani e gli studenti, ad avvicinarsi alla lettura di testi fondamentali per la propria formazione culturale.
Il connubio tra l’immersione fisica e visiva nel patrimonio archeologico e naturalistico della Valle dei Templi e la possibilità della consultazione di libri che hanno attinenza con l’archeologia, la storia, la “classicità” in senso lato, rappresenta un’iniziativa assolutamente innovativa nel panorama delle zone archeologiche regionali e nazionali.
Il nuovo punto di lettura a Casa Pace è dotato intanto di molti testi classici di autori greci e latini – narratori, poeti, drammaturghi, storici, filosofi (da Pindaro a Omero, da Platone ad Aristotele, da Catullo a Lucrezio, da Cicerone a Tito Livio, da Seneca a Tacito, etc. ) – ma anche di autori della grande tradizione letteraria italiana (Dante, Petrarca, Machiavelli, Manzoni, Pirandello, etc.)
In più, sarà possibile consultare, altre pubblicazioni edite sotto l’egida del   Parco Archeologico riguardanti il patrimonio della Valle, la sua storia, la sua tutela e i lavori di restauro, le attività di scavo, le diverse zone o strutture interne (Q.E.R., le Fortificazioni), la storia di Akragas. Un’altra sezione riguarderà, più in generale, la storia locale e regionale con particolare riferimento alle antiche civiltà ed al loro lascito attraverso il patrimonio archeologico-monumentale e di manufatti.
La consultazione e la lettura dei volumi avverrà nel suggestivo ambiente di un’antica cava, attigua alla stessa Casa Pace, attrezzata con sedie e tavoli.
Il “punto di lettura” sarà aperto alla fruizione dal lunedì al venerdì, nella fasce orarie dalle 09:00 alle 13:00 e dalle 15:00 alle 18:00.
C.S:

14.05.12 "Saluto te Agrigento". Una mostra per ricordare Giovanni Paolo II

In occasione del XIX anniversario della storica visita di Giovanni Paolo II alla Chiesa agrigentina, l’8 e il 9 maggio del 1993, l’Arcidiocesi di Agrigento ripropone, presso gli “Spazi espositivi della Chiesa del Purgatorio” (via Atenea) la mostra fotografica “Saluto te Agrigento. La Città accoglie Giovanni Paolo II” scatti di Angelo Pitrone a cura di Carmelo Petrone.
La mostra, è stata inaugurata venerdì 11 maggio alle ore 18.30, ripercorre la preparazione, la trepidazione, l’ansia e l’attesa del popolo agrigentino a quell’incontro che avrebbe ed ha segnato la città di Agrigento in modo indelebile, soprattutto per l’anatema contro la mafia pronunciato dal Papa al termine della celebrazione eucaristica a Piano San Gregorio nel cuore della Valle dei Templi. (le foto in basso sono di Calogero Montana)
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24.04.12 I docenti universitari agrigentini per il territorio

L’attività di ascolto del territorio da parte di mons. Francesco Montenegro ha intercettato anche i docenti universitari originari della provincia di Agrigento e impegnati nei diversi atenei della Sicilia.
Già dallo scorso 21 maggio (vedi foto) ha intrepreso con loro una serie di incontri come importate atto di coinvolgimento per la promozione culturale del territorio in cui sono nati. Con loro ha avviato una lettura e interpretazione della realtà culturale, economica, sociale, politica, ambientale del nostro territorio.
Nei giorni scorsi i docenti coinvolti, in una pubblica lettera, che porta la loro firma con in testa quella Rettore del prof.Roberto La Galla, hanno ribadito di avere “accolto favorevolmente l’invito dell’Arcivescovo di Agrigento mons. Francesco Montenegro per un confronto sulle problematiche culturali e sociali che investono il territorio e per elaborare proposte finalizzate alla rinascita di questa terra, ricca e complessa che, come dice l’Arcivescovo, «ha bisogno di riscatto e di cultura».
La lettura e l’interpretazione dei fenomeni - continua la lettera - delinea, infatti, una preoccupante situazione culturale, economica e sociale, a fronte di una grande umanità e intelligenza, di tante donne e tanti uomini di cultura e di politica, di un pregevolissimo patrimonio naturale e storico-artistico”.
I docenti universitari “ritengono che per attivare significative azioni di sviluppo sia necessario avviare un processo di rifondazione culturale che coinvolga tutti i settori della vita sociale e civile, che investa i giovani e quanti hanno responsabilità di gestione, formazione e trasformazione del territorio.
In un momento in cui le difficoltà e le preoccupazioni sembrano ripiegare gli animi allo scoramento e all’incertezza è necessario affermare e rafforzare un’idea di speranza: che questa terra, cioè, è riscattabile ed ha una prospettiva di futuro”.
Per questo, concludono, “noi docenti universitari, sentiamo il bisogno e il dovere di esprimere un preciso impegno per il recupero della credibilità e del ruolo della cultura come premessa fondamentale per altre e più durature forme di crescita (soprattutto attraverso la ricerca del bene comune) e affinché, nel territorio di Agrigento, possa svilupparsi una nuova visione della storia, del valore dei luoghi, della città e dell’uomo. Concretamente intendiamo farlo con l’esempio e la responsabilità personale (nel lavoro, nella ricerca e nell’azione formativa) e avviando proposte che siano espressione di un servizio aperto al territorio da cui proveniamo e che definiscano percorsi culturali e sociali a diversi livelli”.
La lettera è firmata dal prof.Roberto Lagalla, Rettore dell’Università di Palermo, e dai professori Giampaolo Barone, Giuseppe Bazan, Enzo Bivona, Filippa Bono, Aurelio Burgio, Pietro Busetta, Delia Chillura Martino, Giuseppe Cicero, Alessia Cilona, Onofrio Corona, Salvatore Costanza, Calogero Cucchiara, Vito Di Marco, Lillo Fiorello, Salvatore Gaglio, Pierluigi Gallo, Caterina Grillo, Salvatore La Bella, Donato Salvatore La Mela Veca, Angelo Leone, Lidia La Mendola, Giovanni Liotta, Vincenzo Messana, Facoltà di Lettere e Filosofia, Antonino Margagliotta, Rosaria Nardello, Giuseppe Pellitteri, Giovanni Ruvolo, Salvatore Sammartino, Chiara Sinatra, Licia Siracusa, Giovanni Francesco Tuzzolino, Francesca Valenti e Salvatore Vitabile.Docenti-universitari
LdP

15.04.12 Salviamo i monumenti della Cattedrale

monumenti_cattedraleNon demorde il consueto movimento franoso che coinvolge periodicamente la Cattedrale, costringendola a periodi di chiusura, più o meno lunghi, per consentire i necessari, ma sempre non definitivi, lavori di consolidamento. Ed in queste “pause” dalle naturali funzioni non di rado si trovano coinvolti anche i reperti artistici contenuti nel monumento.
Stavolta tocca ai monumenti funerari dei vescovi agrigentini: è ormai certo che i sepolcri dei vescovi devono essere smontati per motivi di salvaguardia e custoditi fino a quando non vi saranno le condizioni per poterli ricollocare in situ. Ancora una volta si ripropone una scena che si è ripetuta nel corso dei secoli. Del resto i monumenti funerari, anche in altri casi (sovente per non dire quasi sempre) ed in altri luoghi per diverse circostanze, sono stati oggetto di operazioni di smontaggio e di ricollocazione, non di rado con traumi per le stesse opere: dal degrado dei singoli elementi, dalla sostituzione di parti più o meno consistenti, dalla riduzione fino ad arrivare alla dispersione parziale o dell’intero monumento. È proprio il caso di dire che non c’è pace!
Anche i monumenti funerari della Cattedrale sono stati coinvolti da questa abitudine nefasta, sia per necessità, come nel caso attuale, sia per i lavori di “restauro” succedutisi nel corso dei secoli. Quelli che oggi vediamo sono i superstiti di un corpus che senz’altro doveva essere più ricco: basti pensare alle sepolture dei Chiaramonte (la ricostruzione trecentesca della Cattedrale era stata voluta da questi potenti feudatari per farne il loro sepolcreto), di cui praticamente non è sopravvissuto nulla e forse nemmeno la memoria.
Più fortuna hanno avuto i monumenti dei vescovi, alcuni dei quali non sono stati mai spostati, come quello di Traina e quello di Ridolfi, ad esempio. Più pesanti sono state le conseguenze dei lavori eseguiti a partire dall’episcopato di Lagumina agli inizi del Novecento: il monumento Lanza si trovava di fronte la cappella di san Gerlando addossato al coro, quello di Gisulfo era invece in fondo all’abside, come pure Lucchesi Palli è stato risistemato nella posizione attuale causando uno stato precario di conservazione, per non parlare del sepolcro De Marinis, unica sepoltura sopravvissuta tra quelle non ecclesiastiche, che è stato ricostruito in modo del tutto arbitrario, impedendo la lettura unitaria dell’intera cappella. A differenza di quanto accaduto in altri casi più noti, ad Agrigento non sono stati compiuti studi sistematici sulle sepolture: se si eccettuano gli accenni di De Gregorio nella sua storia della Chiesa Agrigentina, non vi sono studi sistematici dal punto di vista della storia dell’arte sul significativo patrimonio scultoreo della Cattedrale di Agrigento. Possiamo solo citare alcuni studi su singoli monumenti, come quelli di Ragusa (De Marinis), Sola (Branciforti Colonna), Ingaglio (Lanza e Lucchesi Palli), Magnano di San Lio (Gioieni), ma ancora molto rimane da fare.
La notizia che ancora una volta i nostri vescovi non potranno continuare a “riposare in pace” costringe ad alzare la voce per lanciare un appello! Come sono necessarie per la salvaguardia di tale patrimonio lo smontaggio di tali opere, è altrettanto necessario la possibilità di una ricostituzione, sebbene transitoria in supporti provvisori, in una sede adeguata per la fruizione. Si costituirebbe così un polo espositivo che, oltre ad assicurare la memoria della Cattedrale e la conservazione del patrimonio in modo unitario ed integro (evitando così l’eventuale dispersione di parti o di interi monumenti), potrebbe consentire la fruizione del pubblico di visitatori e, soprattutto, la possibilità di continuare a studiare: ciò che è studiato scientificamente è conosciuto. E la conoscenza, è notorio, ha come prima conseguenza la salvaguardia. Ci auguriamo che questo appello a rimontare in una sede provvisoria questo patrimonio possa essere accolto… per il bene delle opere, della città e della comunità ecclesiale.
Giuseppe Ingaglio

01.04.12 Cortile dei Gentili: far rifiorire la bellezza

cortile_dei_gentili“Dobbiamo far fiorire la Bellezza, perché ci permette di vedere tutto quello che attorno a noi e in questa terra è la sua negazione”. Ha aperto così il card. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura, nella splendida cornice del duomo di Monreale, la tappa siciliana del “Cortile dei Gentili” “dove credenti e non-credenti – sottolineano dal Pontificio Consiglio della cultura – sono stati  protagonisti di una sfida cruciale: rispondere con la cultura del dialogo e del diritto, radicata nella grande tradizione multireligiosa e multiculturale siciliana, all’incultura della criminalità organizzata e aprire ponti di dialogo con ogni espressione religiosa”.
Palermo è sicuramente il luogo perfetto per ospitare questa manifestazione, vista la sua doppia natura di snodo storico di culture e religioni e territorio in cui ebbe origine la mafia, e al tempo stesso di città simbolo dell’antimafia (fu firmata proprio a Palermo nel 2000 la Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale e qui sono sorte le prime associazioni antiracket). “Un Cortile itinerante, che qui in Sicilia si concentra sul tema della legalità. Un uomo che vive nell’illegalità oltraggia Dio”, ha detto il card. Paolo Romeo, arcivescovo di Palermo, nella presentazione della tappa siciliana. Un concetto ripetuto più volte dal card. Ravasi durante la conferenza di apertura, il cui tema era “Società, cultura, fede”. Secondo il presidente del Pontificio Consiglio della cultura, infatti, “la presenza del Cortile in Sicilia dimostra la volontà di rilanciare ufficialmente l’impegno della Chiesa contro l’illegalità e ogni degenerazione del diritto”; nel duomo di Monreale la parola mafia è risuonata tante volte, in una terra dove si vive come se il fenomeno non esistesse. 
Partendo dal significato dato alla bellezza da Rilke, Woolf e da papa Benedetto XVI quando era ancora cardinale, il card. Ravasi ha cercato di far comprendere ai presenti quale sia la strada per riappropriarsi della propria identità di siciliani amanti della propria terra e di ciò che li circonda. “Se è vero – ha sottolineato il porporato – che abbiamo il duomo di Monreale, la Cappella Palatina, dei paesaggi mirabili, delle vere storie culturali epifaniche in questa terra, però abbiamo questa bellezza incastonata, oggi in orribili agglomerati urbani, abbiamo devastazioni ambientali, abbiamo appunto la corruzione, l’illegalità, la degenerazione. Quelle pietre che hanno visto momenti di splendore – ha proseguito – oggi sono striate di sangue, abbiamo la mafia. La bellezza è ininterrottamente deposta in grembi oscuri ed è per questo che noi non dobbiamo farla morire, anzi dobbiamo farla rifiorire perché riesca a dominare il tremendo e a lenire l’angoscia. La bellezza ti fa guardare a tutto ciò che è attorno e che è la sua negazione”; bello e brutto “sono ininterrottamente insieme nel grembo della storia e qui, in questa terra, forse lo si vede in maniera incisiva”. 
Ma oltre alla bellezza come aiuto a riscoprire quanto di buono e di bello la nostra terra può offrire, il card. Ravasi ha posto anche l’attenzione su come oggi vi sia bisogno di ritrovare la cultura, “elemento trasversale che feconda con la coscienza, con la sensibilità tutto l’agire”. “Non è corretto – ha aggiunto – parlare di cultura mafiosa perché essa è l’esatto antipodo”. In conclusione, il cardinale ha rivolto ai presenti, tra cui tanti giovani, l’invito a fare un esame di coscienza attraverso i sette peccati sociali che Gandhi metteva in evidenza nel secolo scorso, “per vedere quante volte non li rispettiamo”: “L’umano si distrugge con la politica senza principi, con la ricchezza senza lavoro, con l’intelligenza senza carattere, con gli affari senza la morale, con la scienza senza l’umanità, con la religione senza la fede, l’umano si distrugge con l’amore senza il sacrificio di sé”. Infine l’appello lanciato ai presenti: “È necessario riportare nel vivere del credente la legalità”.

25.03.12 Un convegno per riflettere su coscienza e bene comune

collegio-dei-filippini«È possibile liberare le coscienze!» Non è uno slogan, né tantomeno il titolo del Convegno promosso dall’Azione Cattolica diocesana e dalla curia Arcivescovile di Agrigento, nell’ambito della celebrazione della Settimana Sociale 2012: «Coscienza sociale, Coscienza cristiana, Bene comune», ma la sintesi convergente del convenire nell’ex Collegio dei Padri Filippini di Agrigento, sabato, 25 febbraio u.s.: risultata dalla creazione di uno sfondo-orizzonte, marcato dalle linee disegnate da Fabio Mazzocchio, componente del consiglio scientifico dell’Istituto “Vittorio Bachelet” e da un centro approssimato fenomenologicamente da padre Gianfranco Matarazzo, direttore dell’Istituto di formazione Politica “Pedro Arrupe” dei Gesuiti di Palermo. Gli interventi sapientemente modulati da Luigi Ruoppolo, il cui itinerario esistenziale è stato fortemente ancorato negli anni caldi che vanno dal 1968 al 1975 alla vita dell’AC, hanno seguito fedelmente l’itinerario programmato che, avviato dallo stesso coordinatore, ha registrato il saluto del Presidente diocesano, Massimo Muratore, il quale ha sottolineato come sia necessaria anzitutto la fatica della comprensione del presente e parimenti quanto possano essere fuori luogo e anacronistiche le traversate solitarie per affrontarlo. Ben conscio delle carature esasperatamente individualistiche della nostra cultura, tendente a derive solipsistiche, ha richiamato il sostrato culturale dell’Azione Cattolica che fa della qualità delle relazioni, comprese nella chiave della dialogicità, lo strumento con il quale leggere, misurare, modellare, la società nella quale va incarnato il Vangelo e con la quale va vissuta la comunione.
Fabio Mazzocchio, nel delineare lo sfondo o, se si preferisce, l’orizzonte di senso, nel quale contestualizzare il trinomio che il Convegno ha cercato di tematizzare, ha osservato come il termine coscienza vada preso con cautela, visto che si presta ad una pluralità di significati: se nel pensiero di marca liberale traduce di fatto il senso di una individualità indisponibile, nel personalismo cristiano (il riferimento a Emanuel. Mounier è doveroso) si da la precedenza della relazione rispetto all’io individuale. La coscienza sociale, cristianamente intesa, ha un fondamento etico che le permette di essere declinata pubblicamente, perciò avulsa dalla tentazione formalistica, rigorista, dall’essere sganciata dalla storia, tiene conto di un’antropologia che comprende l’uomo come l’istanza di un compimento, consapevole che l’alterità che lo precede, di fatto lo costituisce.
Emerge una linea di continuità nell’intendere il bene comune che da Tommaso d’Aquino, per il quale coincide con la buona vita della moltitudine, passa nel Novecento in Jacques Maritain, Emanuel Mounier e poi nel Concilio Vaticano II in Gaudium et spes 26 e 74, fino a giungere al magistero di Bendetto XVI.
In definitiva, ha concluso il relatore, non va scisso lo sfondo dalle questioni pratiche: economiche, sociali… né è opportuno sbilanciarsi con spregiudicatezza sul nostro tempo, perché questo è caratterizzato da una complessità di difficile decifrazione. La nostra democrazia, esausta, ha la necessità di ritrovare le forze per rigenerarsi e invoca tutti quanti, i credenti in specie, a rimettersi in gioco, pena l’impantanarsi in un circolo vizioso fatto di mala gestione della cosa pubblica, agita da una classe dirigente, non solo quella politica dunque, inaffidabile e incompetente.
Il credente non può omettere di essere spirito incarnato, uomo/donna che vive nel mondo e nelle storia chiamato a realizzare responsabilmente la sua vocazione sociale e personale alla santità.
Marco Zambuto, sindaco di Agrigento, nel portare il saluto della Città ha voluto evidenziare quanto sia difficoltoso amministrare in questo tempo in cui regna un clima culturale nichilistico e improntato ad un relativismo che pone con urgenza la questione della verità.
P. Gianfranco Matarazzo, docente di Diritto Amministrativo ed Etica, illustrando il lavoro di formazione compiuto dall’Istituto Arrupe e le motivazioni della scelta della Sicilia e di Palermo operata dalla Compagnia di Gesù: il territorio che, benché umiliato è sempre fonte di una ricchezza inusitata; la centralità della persona umana; il senso del discernimento cattolico: essere laddove altri fuggono; ha evidenziato come la coscienza sociale, politica, personale o di popolo sia suscettibile di condizionamenti. Paradigmatica la vita di Traudl Junge, che fu segretaria di Adolf Hitler tra il 1942 e il 1945, la quale fino a quando non incontrò la lapide commemorativa di Sophie Scholl (1921-1943), si giustificava, si autoassolveva, ma quando ciò avvenne, si rese conto che la ragazza della Rosa Bianca era stata arrestata e assassinata nello stesso tempo in cui lei iniziava a lavorare per il fürer e allora scoprì che anche per lei sarebbe stato possibile capire la gravità della situazione: “Dovremmo ascoltare la voce della coscienza: ammettere i nostri errori e imparare da loro”; dall’incontro tardivo con un’autentica cristiana, la coscienza di Traudl Junge si liberò. Conoscendo un po’ la metodologia dei Gesuiti credo che p. Matarazzo abbia non tanto preteso di esaurire l’argomento del convegno quanto aprirlo ad una costellazione di riflessioni la cui prima stella è la speranza: passione per il possibile. Realizzare il bene comune è possibile, così come è possibile liberare coscienze erronee.
Alfonso Cacciatore

15.01.13 Carcerati, ma sempre cittadini: è on-line la prima puntata del 2013 di "Carta Vetrata"

Schermata-01-2456308-alle-15.21.38 È on-line la prima puntata del 2013 del programma radiofonico "Carta Vetrata" in onda ogni lunedì alle ore 19.05 su Radio Concordia. Il tema trattato della puntata è stato "Carcerati, ma sempre cittadini". Dopo la condanna dell'Italia per il trattamento inumano e degradante da parte della Corte europea dei diritti umani di Strasburgo  Marilisa Della Moncia, Gioacchino Schicci e Carmelo Petrone, ne hanno parlato con la dott.ssa Silvana Filippi, difensore civico dell'Associazione Antigone, la dott.ssa Rocca Quattrocchi, responsabile UEPE (Uffico di esecuzione penale esterna) della provincia di Agrigento,  e ascoltato la testimonianza di Alessandro De Caro. Leggi tutto

08.01.13 LE RAGIONI DEL NOSTRO IMPEGNO: video editoriale d'inizio anno:

Copertina_giornale1 CLICCA SULLA FOTO PER IL VIDEO-EDITORIALE

01.05.12 Nuova puntata di Carta Vetrata sui beni confiscali alla mafia

Logo-amico-iniziali Nuova puntata di Carta Vetrata (16), trasmissione radiofonica di Radio Concordia che nel XXX anniversario dell'uccisione di Pio La Torre (30 Aprile 1982) e del suo autistia Rosario Di Salvo, affronta il tema dei beni confiscati alla mafia. Porta, infatti, il suo nome (Rognoni - La Torre) quella legge, che fu lui ad ispirare, sui beni confiscati alle mafie grazie alla quale oggi è nella disponibilità dello Stato una quantità enorme di beni e aziende che possono contribuire fattivamente allo sviluppo del Paese. La legge n. 109/96 sul riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie prevede l'assegnazione dei patrimoni e delle ricchezze di provenienza illecita a quei soggetti - associazioni, cooperative, Comuni, Province e Regioni - in grado di restituirli alla cittadinanza, tramite ser...

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01.04.12 No profit, no tax

mario_monti «Le scuole che svolgono la propria attività secondo modalità concretamente ed effettivamente non commerciali» continueranno a non pagare l’Ici/Imu. Lo ha ribadito il presidente del Consiglio Mario Monti presentandosi, a sorpresa, davanti alla Commissione Industria del Senato. Il premier è intervenuto appositamente per illustrare il suo emendamento riguardante l’esenzione dall’imposta comunale sugli immobili riservata agli enti non profit. Emendamento che, dopo le chiarificazioni del professore, è stato approvato all’unanimità dalla Commissione e con il plauso anche di quelle forze politiche che avevano presentato degli emendamenti e che conseguentemente li hanno poi ritirati.Nel suo intervento Monti non ha mai pronunciato la parola “Chiesa”, precisando anzi che tutta la ...

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11.03.12 Lampedusa: l'emergenza può ritornare

visita_riccardi_e_cancellieri Tante di legno con le date incise a mano, nessun nome: i fiori crescono lì intorno naturalmente, margheritine gialle e piccole rose con sfumature arancione. Nel cimitero dei senza nome di Lampedusa riposano alcuni dei profughi morti durante la traversata nel Mediterraneo mentre viaggiavano verso quella che speravano sarebbe stata una vita migliore: per molti è rimasta solo una speranza. Sono i protagonisti di storie tragiche: i 25 immigrati morti soffocati nella stiva di un barcone prima di arrivare a Lampedusa, la donna morta di stenti e rimasta senza identità, i tre uomini annegati la notte del 7 maggio 2011 nel naufragio del barcone che si era incagliato sugli scogli. Il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri e il ministro della Cooperazione e dell’Integrazione, Andrea Ric...

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17.05.13 Auguri padre Francesco: grazie per questi 5 anni insieme

passaggio-pastorale   Interpretando i sentimenti dell’intera famiglia diocesana, porgo a nome di tutti i più fervidi auguri insieme ai sentimenti di filiale affetto e devozione al nostro Arcivescovo don Franco Montenegro, in occasione del quinto anniversario (venerdì 17 maggio) del suo ingresso come pastore nella nostra Chiesa agrigentina. Grazie, Padre Vescovo, per essere stato, in questi cinque anni, testimone autentico della “vita buona del Vangelo”. Grazie per averci richiamato ai valori evangelici dell’ascolto, della comunione e della formazione. Grazie per avere manifestato sentimenti autentici di servizio orientati alla promozione del bene comune e della dignità umana. Grazie per la sua instancabile opera di evangelizzazione che lo ha portato nelle varie comunità di questa Chiesa per in...

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17.05.13 Evangelizzazione l’ambiente digitale, la nuova sfida della Chiesa missionaria

incontro-p.-albanese   In occasione della Giornata Mondiale per le Comunicazioni Sociali, a conclusione del ciclo di incontri di formazione missionaria promossi quest’anno dal Centro Missionario Diocesano, e all’interno del programma di manifestazioni commemorative del ventesimo anniversario della storica visita del Beato Giovanni Paolo II alla diocesi di Agrigento, ha avuto luogo domenica 12 Maggio alle ore 16.30 presso il seminario arcivescovile di Agrigento l’incontro dal tema “Evangelizzazione e comunicazione”, tenuto da Padre Giulio Albanese, Missionario Comboniano, giornalista, direttore delle riviste missionarie delle Pontificie Opere Missionarie, Popoli e Missione e il Ponte d’Oro. Padre Giulio ha esordito parlandoci della rivoluzione digitale e della relativa ricaduta culturale, sottol...

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15.05.13 Il 15 maggio Aldo, Giuseppe, Calogero e Antonino saranno ordinati presbiteri

Prossimi-preti Sono trascorsi sei mesi da quando sono stati ordinati diaconi. E adesso, carichi dell’entusiasmo delle prime esperienze pastorali, si apprestano a ricevere il dono grande dell’ordinazione sacerdotale. Il prossimo 15 maggio, nella chiesa parrocchiale “Santa Chiara” di Canicattì, per l’imposizione delle mani e la preghiera consacratoria da parte del nostro arcivescovo, Giuseppe La Rocca di Palma di Montechiaro, Calogero Lo Bello di Naro, Antonio Lalicata e Aldo Sciabbarrasi, entrambi canicattinesi, saranno ordinati sacerdoti.Ma chi sono questi 4 giovani? Antonio Lalicata ha 26 anni e la parrocchia San Domenico, la sua parrocchia, insieme alla sua famiglia, è stata il grembo in cui è maturata la sua vocazione al sacerdozio, “un dono prezioso - racconta lui stesso - che ho rice...

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18.04.13 Fiaccolata per il Centro storico

centro

13.04.13 XX Anniversario vistia di Giovanni Paolo II alla città di Agrigento: il programma

papa-seminario Mercoledì 1 maggio - Sambuca di Sicilia Giovaninfesta I giovani ricordano Giovanni Paolo II.  Mercoledì 8 maggio - Agrigento - ore 10.30 - Teatro Pirandello I ragazzi delle Scuole Superiori della Provincia riflettono sul messaggio di Giovanni Paolo II ad Agrigento, interviene il prof. Gioacchino Lavanco. Mercoledì 8 maggio - Agrigento - ore 19.30 - Fiaccolata da Piano San Gregorio (Valle dei Templi) alla Chiesa San Nicola alla Valle. Giovedì 9 maggio - Agrigento - ore 18.00 - Teatro Pirandello Tavola Rotonda - «Giovanni Paolo II e la storica visita ad Agrigento a 20 anni di distanza: ricordi, attualità, profezia»Interventi di: mons. Carmelo Ferraro, dott. Luigi D’Angelo, don Luigi Ciotti, prof. Settimio Biondi, dott. Vittorio Messina, mons. Francesco Montenegro...

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09.04.13 L’iniziazione cristiana. Problemi e prospettive di rinnovamento: catechisti e preti ne parlano

IMG 7342 "La scorsa settimana in due appuntamenti distinti ma con lo stesso relatore, fratel Enzo Biemmi, catechisti e preti dell'Arcidiocesi di Agrigento si sono confrontati sul tema dell’iniziazione cristiana: problemi e prospettive di rinnovamento. Pubblichiamo di seguito il testo integra della relazione   "In questo intervento cerco di comunicarvi, nel modo più semplice possibile, non delle ricette per cambiare gradualmente il modello di iniziazione cristiana, ma delle convinzioni condivise che stanno costituendo a livello italiano (ma più largamente europeo) una mappa di direzione, che può aiutare le vostre comunità ecclesiali a verificare il loro percorso e a maturare una visione condivisa in vista di un progetto di rinnovamento. Indico 10 punti in successione che ci permettono di ...

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30.03.13 Messa Crismale: "In una Chiesa comunione siamo tutti corresponsabili"

IMG 6665 Pubblichiamo il testo integrale dell'omelia che mons.Francesco Montenegro ha pronunciato durante la messa crismale nella Chiesa Santa Croce (Villaseta - Agrigento) il 28 marzo 2013   “O Padre, che hai consacrato il tuo unico Figlio con l’unzione dello Spirito Santo e lo hai costituito Messia e Signore, concedi a noi, partecipi della sua consacrazione, di essere testimoni nel mondo della sua opera di salvezza”. La preghiera innalzata all’inizio della Celebrazione, manifesta il senso del nostro convenire e dà la misura di questa mattina, davvero speciale per la Chiesa! Vi saluto tutti con grande cordialità e vi ringrazio di essere qui attorno all’altare: presbiteri, diaconi, ministri, anime consacrate, giovani cresimandi, fedeli tutti. “Questo giorno sia per noi una festa se...

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30.03.13 Mons. Francesco Montenegro: "quanti scippi e scippatori di vita attorno a noi"

venerdì santo 2013 Pubblichiamo il testo integrale che mons. Francesco Montenegro ha pronunciato, in p.zza Municipio, il venerdì santo (29 marzo 2013) al termine della processione serale. Signore Gesù, contemplandoti sulla Croce, mi viene da pensare a Pilato che ha voluto, nell’esecuzione della condanna a morte, che tu non fossi solo ma ti ha messo accanto due ladroni. Perché? Forse questo serve a capire che Tu, quando per noi il buio si fa fitto, ci sei sempre; che Tu, per non farci sentire soli, metti sempre la tua croce tra le nostre e che le Tue braccia aperte fanno da ponte tra cielo e terra. Grazie.I tuoi due compagni di pena mi fanno venire in mente i due figli della parabola del Padre misericordioso; io entrambi li definisco omicidi: il figlio piccolo del papà, e il maggiore, quello che si cre...

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27.03.13 E' morto padre Luigi Sferrazza, già arciprete di Castrofilippo

Sferrazza Lunedì 25 marzo è ritornato alla Casa del Padre il padre LUIGI SFERRAZZAArciprete emerito di Castrofilippo. Nato a Castrofilippo il 14 marzo del 1923 è stato ordinato presbitero da mons. Peruzzo nella Cattedrale di Agrigento il 20 giugno del 1948. Nella sua vita presbiterale ha ricoperto diversi incarichi pastorali: vice rettore del seminario dal 1948 al 1954, parroco a San Pellegrino a Sant'Anna di Caltabellotta dal 1951 al 1952, economo del Seminario Vescovile dal 1952 al 1954, parroco della parrocchia del Rosario di Aragona dal 1954 al 1978, parroco di Sant'Antonio Abate del suo paese natale dal 1978 al 1992, anno in cui viene nominato arciprete di Castrofilippo fino al 1997. I funerali sono stati celebrati, dall'Arcivescovo, mons. Francesco Montenegro, mercoledì 27 marzo nella C...

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26.03.13 Il parroco di Lampedusa scrive a Papa Francesco

Nastasi Pubblichiamo il testo integrale della lettera che padre Stefano Nastasi, parroco di Lampedusa ha indirizzato a Papa Francesco All’inizio del suo Ministero Petrino, mi permetta di porgerLe il gioioso benvenuto a nome della comunità che vive a Lampedusa, estremo lembo d’Italia e d’Europa, geograficamente distante da Roma e dalle altre capitali europee, solo di recente resa nota a livello internazionale dai media e dai loro operatori per essersi fatta Samaritano dell’umanità. Il nostro incontro con l’universo migratorio proveniente da Sud, specialmente dal continente Africano, ha creato grandi dinamismi, ha generato sorpresa e inevitabilmente scompigli e sconvolgimenti.Santità,questa Isola, per disposizione creaturale, è il Cuore del Mediterraneo, un naturale crocevia di pop...

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23.03.13 Via Crucis Cittadina (VIDEO): L'intervento di mons. Montenegro

Via-crucis-Cittadina Venerdì 21 marzo si è tenuta la via Crucis cittadina animata dalle parrocchie di Agrigento. A presiederla l'arcivescovo mons.Montenegro.La via crucis, ha avuto inizio da Porta di Ponte si è snuodata lungo la via Atenea della Città di Agrigento per concludersi in p.zza Municipio con l'intervento di mons. Francesco Montenegro. Il tema che quest'anno ha guidato le stazioni è stato quello della famiglia.   Guarda il video dell'intervento di mons. Francesco Montenegro.

19.03.13 Chiesa locale e la missione: incontro con don Mario Antonelli

DSCN0244 Nell’ambito degli incontri di formazione missionaria, proposti mensilmente dal Centro Missionario diocesano, domenica 10 marzo nella sala chiaramontana del Seminario di Agrigento, si è tenuta la testimonianza di don Mario Antonelli, docente di teologia fondamentale presso il Seminario della Diocesi di Milano, già missionario fidei donum in Brasile, “Chiesa locale e missio ad gentes” è stato il tema dell’incontro. Dopo i saluti iniziali di don Baldo Reina e del direttore del Centro Missionario diocesano Giovanni Russo, don Mario, ha tenuto la relazione esordendo con la citazione dei Lineamenta del Sinodo appena celebrato, in cui, a proposito della nuova evangelizzazione, si sottolinea la necessità da parte della Chiesa di interrogarsi su se stessa piuttosto che sui metodi o le s...

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19.03.13 Messa d'inizio pontificato di Papa Francesco: "Custodiamo Cristo"

Papa-1 (Photographic Service - L'Osservatore Romano)  Inizia con un “fuori programma” - Papa Francesco che scende dalla “papamobile” per accarezzare un ammalato - la Messa di inizio del ministero petrino del vescovo di Roma, che inaugura il suo pontificato. Due ore in tutto. L’omelia su san Giuseppe e la “tenerezza”. Il saluto alle delegazioni provenienti da ogni parte del mondo. Prima della Messa - alle 8 ora italiana, circa le 4 in Argentina - Papa Francesco si era collegato telefonicamente con Plaza de Mayo, rivolgendosi alle migliaia di fedeli che affollavano la Plaza de Mayo, di fronte alla cattedrale, dove c’è la residenza di Papa Bergoglio da cardinale .“Vi chiedo un favore”, ha detto loro Papa Francesco: “Camminiamo tutti insieme, prendiamoci cura gli uni degli ...

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18.03.13 Mostra fotografica: "Il Papa... di casa nostra" I ricordi degli agrigentini

Papa-Agrigento3 Mostra Fotografica: “Il Papa… di casa nostra”I ricordi personali degli agrigentini della visita di Giovanni Paolo II Su iniziativa dell’Arcidiocesi di Agrigento in collaborazione con il Lions Club Agrigento Host, con il Centro Commerciale Naturale di via Atenea, il settimanale L’Amico del Popolo, e con la sponsorizzazione tecnica del laboratorio fotografico Master Lab viene organizzata la Mostra Fotografica “Il Papa… di casa nostra”, per ricordare, nel XX anniversario, la storica visita di Giovanni Paolo II alla città e all’arcidiocesi di Agrigento l’8 e il 9 maggio del 1993. Scopo dell’iniziativa è quello di “tirare fuori dai cassetti” i ricordi fotografici che gli agrigentini conservano di quell’evento e, con il concorso di tutti, realizzare una mostra fot...

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18.03.13 Mostra fotografica: "Il Papa... di casa nostra" I ricordi degli agrigentini

Papa-Agrigento3 Mostra Fotografica: “Il Papa… di casa nostra”I ricordi personali degli agrigentini della visita di Giovanni Paolo II Su iniziativa dell’Arcidiocesi di Agrigento in collaborazione con il Lions Club Agrigento Host, con il Centro Commerciale Naturale di via Atenea, il settimanale L’Amico del Popolo, e con la sponsorizzazione tecnica del laboratorio fotografico Master Lab viene organizzata la Mostra Fotografica “Il Papa… di casa nostra”, per ricordare, nel XX anniversario, la storica visita di Giovanni Paolo II alla città e all’arcidiocesi di Agrigento l’8 e il 9 maggio del 1993. Scopo dell’iniziativa è quello di “tirare fuori dai cassetti” i ricordi fotografici che gli agrigentini conservano di quell’evento e, con il concorso di tutti, realizzare una mostra fot...

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14.03.13 Mons.Montenegro: "La Chiesa agrigentina esulta nella fede per il dono di Papa Francesco"

IMG 6548 Di seguito la dichiarazione che l'Arcivescovo, mons. Francesco Montenegro, ha rilasciato al nostro settimanale dopo l'elezione di Papa Francesco. "La Chiesa agrigentina esulta nella fede per il dono del successore di Pietro: Papa Francesco. Dopo il gesto coraggioso di Papa Benedetto XVI e i giorni dell’attesa carica di preghiera, il Signore, nel Suo disegno provvidente, ha voluto che a guidare la Sua Chiesa fosse il Cardinale argentino Jorge Mario Bergoglio che ha scelto come nome quello del Poverello di Assisi: Francesco. Raccogliendo il primo invito del Pontefice si chiede a tutti i fedeli della chiesa agrigentina di pregare perché il Signore lo ricolmi di benedizione e di saggezza. Papa Francesco ha colpito tutti per la Sua semplicità e umiltà; Egli si è presentato al mondo con...

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13.03.13 Il nuovo Papa, Francesco, chinato dinanzi al popolo

Papa-Francesco Guarda il video del saluto alla Piazza Il volto sereno e sorridente, il drappo rosso che abbraccia l’affaccio della Loggia, la banda che suona l’inno nazionale e lui che ascolta commosso in piedi. Otto anni dopo il suo predecessore, il Papa emerito, Papa Francesco - il 266° Romano Pontefice della storia della Chiesa, primo Papa gesuita della storia - alle 20.21 si è affacciato per la prima volta dalla Loggia delle Benedizioni per ricevere il saluto della folla, un oceano festante in piazza S. Pietro che ha atteso più di un’ora sotto la pioggia per vedere il nuovo Papa. “Fratelli e sorelle buonasera”, le sue prime, semplici, parole. L’attesa fumata bianca era arrivata alle 19.06, dal comignolo della Capp...

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12.03.13 ''EXTRA OMNES'' Provvida solitudine

Cappella-sistina-particolare “Extra omnes”. Finalmente! Non per un disagio rancoroso o sprezzante nei confronti della grande comunicazione mediatica come del bisogno di ciascuno di esprimere un pensiero sul nuovo Santo Padre. Anzi, al di là dell’arrampicarsi sugli specchi, come tocca non raramente a chi fa la professione giornalistica, la Chiesa in questa sede vacante è andata sempre più prendendo coscienza del peso umano, cristiano, di riferimento della sua esistenza. E non unicamente per il mondo occidentale. Ma per la variopinta globalità di popoli intrecciati e presenti nell’unica piazza della comunicazione reticolare e, perciò, dipendenti l’uno dall’altro. Anche se i cristiani, i cattolici, non l’avessero inteso sino in fondo, questo interesse è un segno che indica un bisogno spirituale, un’...

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12.03.13 Giornate di Studi Sociali: evangelizzare il sociale

Giornata-studi-Sociali Presso l’oratorio della Parrocchia Sacro Cuore di Agrigento, si svolge dal 13 al 15 marzo la sesta edizione delle Giornate di Studi Sociali promosse dall’Ufficio Diocesano di Pastorale Sociale e Lavoro. “Evangelizzare il sociale, rapporto tra Chiesa e Politica; un servizio alla Comunità, nella storia” è il tema scelto per le Giornate del 2013 che segnano anche un ritorno nel capoluogo dopo che negli anni passati sono stati coinvolti altri centri della diocesi agrigentina. Al direttore dell’Ufficio, don Mario Sorce, chiediamo quali motivazioni hanno orientato la scelta del tema principale che poi fa da cornice alle tre giornate. La Chiesa adempie il suo ministero di evangelizzazione in ambito sociale mediante la dottrina sociale, attuando in tal modo la sua funzione profetica, ...

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05.03.13 Il canto nella liturgia

canto-è-liturgia Si è svolto domenica 24 febbraio, presso la Parrocchia S. Gregorio agrigentino (Agrigento) il primo convegno per gli animatori liturgici organizzato dall’Ufficio Liturgico diocesano dal tema “Il canto nella Liturgia dopo la Riforma Liturgica”. “In questo anno della Fede - ha detto ad inizio dei lavori don Rino Lauricella, direttore dell’Ufficio Liturgico diocesano - in cui ricordiamo il cinquantesimo dell’apertura del Concilio Vaticano II si è pensato di aiutare i gruppi liturgici ed i cori parrocchiali a riflettere sull’importanza del canto nella Liturgia”. Ad aiutare gli “addetti ai lavori” è stato chiamato a tenere la relazione mons. Marco Frisina, direttore del coro diocesano della Diocesi di Roma ed esperto di canto liturgico di fama internazionale.In un clima d...

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02.03.13 Cammarata: in scena "il miracolo di Marcellino"

musical-marcellino Un lungo applauso ha accolto l’ingresso di mons. Marco Frisina nella gremitissima chiesa San Vito Martire di Cammarata giuntovi per assistere al musical “Il Miracolo di Marcellino”, scritto da Paolo Galli, e da lui stesso musicato. L’illustre maestro, raccogliendo l’invito rivoltogli mesi fa da alcuni giovani animatori dell’A.C. parrocchiale che casualmente lo avevano incontrato a Roma, ha esaudito il sogno di vederlo spettatore dello spettacolo da loro portato in scena. Un pubblico attento, a volte commosso, a volte divertito, ha apprezzato il frutto di mesi di costante lavoro e di tanti sacrifici dei giovani di A.C. e degli adulti che li hanno accompagnati. Essi si sono ritrovati sul palcoscenico assieme ai loro genitori ed ai loro animatori, dimostrando che operare insieme...

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02.03.13 Solennità di San Gerlando. Mons.Montenegro: "il vangelo non può rimanere nascosto"

San-Gerlando-1 Lunedì 25 febbraio, nella Chiesa sant’Alfonso, gremita di fedeli, si è celebrato il pontificale per la solennità di San Gerlando patrono della città e Arcidiocesi di Agrigento. La cerimonia ha avuto inizio alle ore 18, presenti le autorità militari e civili tra cui il vice sindaco di Sant’Elisabetta Vincenzo Fragapane, a cui quest’anno è toccato, in rappresentanza dei 43 comuni della diocesi di Agrigento, offrire l’olio che alimenta la lampada votiva posta davanti la statua di San Gerlando, appositamente trasportata, per il Pontificale, nella Chiesa Sant’Alfonso, domenica mattina al termine della celebrazione eucaristica con una breve processione per le vie del centro storico, dalla Chiesa Santa Maria dei Greci, dove si trova custodita a causa delle chiusura della Cattedral...

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01.03.13 La Chiesa agrigentina in preghiera per il Papa. Mons. Montenegro: "Non siamo orfani"

Preghiera per Benedetto XVI Nella stessa ora in cui il portone del palazzo di Castel Gandolfo si chiudeva segnando la fine del pontificato di Benedetto XVI, mons.Francesco Montenegro, presso la parrocchia della Provvidenza, insieme a tutte le parrocchie e i parroci della città di Agrigento, ha presieduto un momento adorazione eucaristica per pregare per Benedetto XVI e per la Chiesa. "Al termine del momento di preghiera, mons. Montenegro ha detto ai presenti: "la nostra preghiera continui per quest'uomo che ha voluto percorrere questa strada dell'umiltà e del coraggio e per la Chiesa perchè non perda mai la speranza perchè chi verrà a prendere il posto di Pietro possa continuare a guidarci sul sentiero che il Signore vuole che ognuno di noi percorra. Di una cosa siamo certi: non siamo orfani. Benedetto XVI ci ha...

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01.03.13 Benedetto XVI al termine del suo Pontificato "Sono un semplice pellegrino"

Papa2 Minuto per minuto, ecco la cronaca dell’ultimo giorno del Pontificato di Benedetto XVI.  Ore 20 - Con puntualità tedesca, il portone delle Ville Pontificie si chiude. Le Guardie Svizzere, finora custodi del Palazzo Apostolico di Castel Gandolfo, lasciano il compito di vegliare sulla sicurezza di Benedetto XVI alla Gendarmeria Vaticana. Anche questa è una novità assoluta di una conclusione inedita di un Pontificato, sancita dalla cerimonia simbolica della chiusura del portone e dalla svestizione dell’abito tradizionale di quelli che sono stati per secoli, e che continueranno a essere, gli “angeli custodi” del nuovo Papa, e che torneranno a Roma questa sera in abiti, per così dire, borghesi. Il cortile antistante è gremito di gente in attesa, di fotografi e cameramen. Nella ...

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25.02.13 Don Giuseppe Pontillo è il nuovo parroco della Cattedrale di Agrigento

Don-Pontillo Al termine del Solenne Pontificale di San Gerlando, patrono della Città e Arcidiocesi di Agrigento, mons. Francesco Montenegro, ha reso pubblica la nomina di, don Giuseppe Pontillo, a nuovo parroco della Cattedrale di Agrigento, essendosi resa vacante la parrocchia per la morte di mons. Salvatore Russotto. Don Pontillo nato a Canicattì il 5 maggio del 1971 è stata ordinato presbitero da mons. Carmelo Ferraro il 5 agosto del 1997. Durante il suo ministero ha ricorperto diversi incarichi pastorali: vicario parrocchiale della parrocchia dell'Itria di Favara, condirettore del settimanale L'Amico del Popolo (1998-99), Amministratore Economo del Seminario Vescovile (1998-2001), rettore della Chiesa San Nicola alla Valle dei Templi (1997-99), dal 2011 è direttore dell'Ufficio Beni Culturali...

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25.02.13 Mariangela Cuffaro ha detto il suo "sì" a Cristo

suor-mariangela Sabato 19 gennaio, nel Santuario della Madonna del Buon Consiglio di Torino, la famiglia Cuffaro, la Congregazione delle suore di Carità di Santa Maria e la Comunità Ecclesiale e Civile di Cianciana hanno vissuto evento storico. Si tratta della professione religiosa temporanea di  Mariangela Cuffaro, una giovane ragazza ciancianese che da anni vive a Torino per motivi di studio. Commovente il rito presieduto dal cardinale Severino Poletto, arcivescovo Emerito di Torino, a cui hanno presenziato 20 sacerdoti, amici delle due giovani suore e una significativa rappresentanza ciancianese. Un evento storico perché da anni Cianciana, madre feconda di moltissimi sacerdoti, non ha avuto nessuna vocazione alla vita consacrata femminile, e per l’originalità di carisma (donne consacrate ai gi...

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25.02.13 E' ritornato alla Casa del Padre, don Mario Ingenito

Ingenito All’età di 87 anni, sabato 23 febbraio 2013, ha terminato il suo cammino terreno don Mario Ingenito. Nato il 7 ottobre del 1925 in Agrigento è stato ordinato presbitero il 20 giugno del 1948 nella Cattedrale di Agrigento da mons. Giovanni Battista Peruzzo. Don Mario ha svolto il suo ministero - tranne per una breve parentesi come vicario della parrocchia San Leonardo di Montallegro - interamente svonella città di Agrigento, come vicario coorperatore della parrocchia San Giuseppe dal 1948 al 1960 e poi dal 1961 come parroco della parrocchia Santa Gemma di cui è stato fondatore e a cui si deve la sofferta e travagliata costruzione della nuova chiesa in via Imera. E fu nella parrocchia di Santa Gemma, ma nella “vecchia” sede in cui fino alla fine ha celebrato quotidianamente la S....

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25.02.13 Nuove nomine pastorali: il prof. Giovanni Russo all'Ufficio Missionario

L’Arcivescovo, mons.Francesco Montenegro, disposto le seguenti nomine pastorali: - Il prof. Russo Giovanni, Direttore dell’Ufficio Missionario della Curia Arcivescovile; - Il Sac. Davide Trizzino è stato nominato Presidente e membro del Consiglio di Amministrazione dell’Istituto Diocesano per il Sostentamento del Clero; - Il Sac. Kilwembo Malosa Godrfroy è stato nominato Vicario Parrocchiale delle parrocchie B.M.V. del Carmelo e B.M.V. del Transito di Favara; - Il Sac.Luciano Augello, parroco della parrocchia Santa Teresa del Bambin Gesù di Ribera.

25.02.13 San Gerlando tra rinuncia e riforma

SAn-Gerlando Rinuncia e riforma sono oggi le parole che circolano di più. Riforma è parola dell’imperativo politico attuale, mentre la rinuncia è di Benedetto XVI. Ma la storia ama ripetersi. San Gerlando rinunciò e riformò! Rinunciò, ma non da vescovo. Durante il periodo calabro (1080-1085), il magister di teologia Gerlando, venuto in Italia come pellegrino alla tomba di Pietro, ricevette dal normanno Ruggero I l’importante incarico di Cappellano Maggiore e di responsabile della formazione del clero di Mileto. Oggi questa cittadina ha perso smalto, ma i Normanni ne avevano fatto la prima sede delle loro conquiste; era il centro in cui si decidevano i piani e le attività belliche o pacifiche. C’erano quindi intrighi e prepotenze, attuate dalla pletora di avventurieri e profittatori di ogni...

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25.02.13 Padre Melchiorre Muratore compie 100 anni

Muratore Il 26 febbraio alle ore 17,30 nella chiesa Madre di Campobello di Licata tutta la comunità si unirà con i sacerdoti, l’Arcivescovo di Agrigento mons. Francesco Montenegro e il Vescovo di Nicosia mons. Salvatore Muratore per festeggiare il centesimo genetliaco di mons. Melchiorre Muratore, per ringraziarlo e additarlo come esempio, rendendo lode al Signore per avergli concesso una così lunga vita feconda di apostolato. Mons. Melchiorre Muratore nasce a Campobello di Licata il 22 febbraio 1913, settimo figlio di Luigi e Maria Carmela Giuliana, nipote del sacerdote Don Melchiorre Giuliana. Tuttora, nonostante la veneranda età, con l’aiuto amorevole della carissima sorella Clementina, continua ad esercitare il suo ministero sacerdotale tra le mura della sua abitazione celebrando quotid...

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16.02.13 Due sì, un solo amore: Gesù. La storia di Ivana Galione e Vincenza Belli

Ivana-e-Vincenza Due ragazze, un paese, Casteltermini, un destino in comune: quello di lasciare tutto e seguire Gesù, diventando suore. Quella che vi stiamo per raccontare è la storia di due giovani donne, Ivana Maria Galione (foto a destra), 29 anni da poco compiuti, laureata in Giurisprudenza all’Università Cattolica di Piacenza e Vincenza Belli (foto in basso), 25 anni studentessa universitaria alla facoltà di Fisica. Due vite diverse che si uniscono nella scelta di appartenere totalmente al Signore. Ivana Maria, nella cappella delle Suore francescane di Santa Filippa Mareri in Bastia Umbra (Perugia) sabato 9 febbraio ha iniziato la vita religiosa entrando in noviziato. “In questo giorno - scrive suor Ivana alla comunità parrocchiale della Madonna del Carmelo di Casteltermini - così importa...

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16.02.13 Video Vangelo della I Domenica di Quaresima

Video Vangelo Baldo I Quaresima Una rubrica di commento al vangelo della I Domenica di Quaresima. Ogni settimana, il commento di don Baldo Reina, offre ai lettori la possibilità di meditare sul messaggio del vangelo della Domenica.La rubrica è stata ideata dal direttore del nostro settimanale che ne cura anche le riprese ed il montaggio. La voce che legge il vangelo è tratta dal sito www.proclamarelaparola.it. Le riprese sono state effettuare presso il Museo Diocesano di Agrigento.  Clicca qui per vedere il video  

15.02.13 Mons.Montenegro: "Senza il riferimento alla Pasqua anche i segni quaresimali perdono il loro significato"

Vescovo primo piano Ha scelto la parrocchia Santa Croce di Villaseta, mons. Francesco Montenegro, per iniziare, con il rito delle imposizioni della ceneri, il tempo di Quaresima in preparazione alla Pasqua. Di seguito il testo integrale dell'omelia "Le letture che abbiamo appena ascoltato ci hanno presentato i motivi fondamentali del nostro ritrovarci insieme; Il Signore, per mezzo del profeta Gioele ci ha chiesto di chiamare a raccolta tutti, giovani, vecchi, bambini, sposi…un’assemblea solenne e completa per accogliere l’invito a lasciarsi riconciliare con Dio, come ci ha ricordato S.Paolo nella seconda lettura; e, infine, Gesù nel Vangelo ci ha spiegato che questo cammino di risposta a Dio che ci viene incontro, da parte nostra deve essere fatto in modo serio e completo: preghiera, digiuno ed elem...

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15.02.13 Mons.Montenegro: "Senza il riferimento alla Pasqua anche i segni quaresimali perdono il loro significato"

Vescovo primo piano Ha scelto la parrocchia Santa Croce di Villaseta, mons. Francesco Montenegro, per iniziare, con il rito delle imposizioni della ceneri, il tempo di Quaresima in preparazione alla Pasqua. Di seguito il testo integrale dell'omelia "Le letture che abbiamo appena ascoltato ci hanno presentato i motivi fondamentali del nostro ritrovarci insieme; Il Signore, per mezzo del profeta Gioele ci ha chiesto di chiamare a raccolta tutti, giovani, vecchi, bambini, sposi…un’assemblea solenne e completa per accogliere l’invito a lasciarsi riconciliare con Dio, come ci ha ricordato S.Paolo nella seconda lettura; e, infine, Gesù nel Vangelo ci ha spiegato che questo cammino di risposta a Dio che ci viene incontro, da parte nostra deve essere fatto in modo serio e completo: preghiera, digiuno ed elem...

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15.02.13 Mons.Montenegro su rinuncia Papa: "meraviglia e rispetto"

Vescovo “Meraviglia” e “rispetto” per quello che è “un grande gesto d’amore”. Così mons. Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento, commenta le dimissioni di Benedetto XVI. “Grande meraviglia, quasi voglia di non credere”, afferma l’arcivescovo, è stato il primo sentimento, seguito da “un grande rispetto verso quest’uomo”. “Ritengo - prosegue mons. Montenegro - questa sua scelta coraggiosa e coerente con ciò che lui, in questi anni, ci ha insegnato. Un gesto d’amore verso la Chiesa, da un uomo che l’ha servita e che sta continuando a servirla”, “che ha avuto il coraggio, in un mondo dove nessuno vuol mettersi da parte, perché tutti si ritengono indispensabili, quasi in punta di piedi, appunto perché inatteso per tutti, di lasciare ad altri il servizio...

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11.02.13 Benedetto XVI: "rinuncio al ministero di vescovo di Roma"

benedetto xvi “Ben consapevole della gravità di questo atto, con piena libertà, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sarà vacante e dovrà essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per l’elezione del nuovo Sommo Pontefice”. È l’annuncio dato da Benedetto XVI questa mattina durante il Concistoro per la canonizzazione dei martiri di Otranto. La dichiarazione ufficiale è riportata da Radio Vaticana. “Vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa. Dopo aver ripetutamente esamin...

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11.02.13 Celebrata nella parrocchia San Gregorio la Giornata del Malato

IMG 2820 Si è  celebrata, lunedì 11 febbraio, memoria liturgica della Beata Vergine di Lourdes, presso la parrocchia “San Gregorio” di Agrigento, la "XXI Giornata Mondiale del Malato". L'Arcivescovo, mons. Francesco Montenegro, ha pregato per i malati insieme e ai volontari dell'U.N.I.T.A.L.S.I. (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) sezione di Agrigento.  Durante la celebrazione eucaristica l'Arcivescovo ha rivolto ai presenti queste parole:  "Giornata particolare. Non è facile rivolgere la parola a voi davanti ai quali invece, con rispetto e il silenzio, dovrei mettermi in ascolto, perché le vostre parole più delle mie, hanno un significato più vero e più pieno, perché piene di vita vissuta non in maniera facile.Ma tocca a me rivolgervi...

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09.02.13 Porto Empedocle: gli "incontri" all'Oratorio

Incontro-Calandra-parrocchia Proseguono gli incontri organizzati dalla Parrocchia SS. Trinità di Porto Empedocle “Adolescenti e famiglia: maneggiare con cura”. Dopo gli appuntamenti in cui si è discusso di “La famiglia risorsa e speranza” con l’intervento di Carmelinda Scalia della Comunità “la Coccinella”; “Genitori nella tempesta: le relazioni familiari e l’adolescenza” con l’intervento di Margherita La Rocca dell’associazione “A cuore aperto”. Domenica 3 febbraio nel salone Giovanni Paolo II il direttore del settimanale L’Amico del Popolo Carmelo Petrone ha parlato ai tanti giovani accorsi insieme alle loro famiglie di “Internet, social networks, chat. Parliamone”. Prossimi appuntamenti domenica 3 marzo alle ore 17:30 “Alcol, droga e... adolescenti tra dipendenze e libertà”...

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08.02.13 Mons.Montenegro: "Stare con la gente era il suo respiro". I funerali di mons. Salvatore Russotto

Russotto-2 Sabato 2 febbraio, festa liturgica della presentazione del Signore al Tempio, mons. Salvatore Russotto, è ritornato alla Casa del Padre. La notizia arriva mentre, con la comunità parrocchiale della Cattedrale, di cui padre Russotto era parroco, ci accingiamo ad iniziare, con la benedizione delle candele, la celebrazione eucaristica con queste parole: “O Dio, creatore e datore di verità e di luce, guarda noi tuoi fedeli riuniti nel tuo tempio e illuminati dalla luce di questi ceri, infondi nel nostro spirito lo splendore della tua santità, perché possiamo giungere felicemente alla pienezza della tua gloria”. Per monsignore, in quel momento, giungeva “la pienezza della gloria” e come il vecchio Simeone, cantava, il suo “Nunc dimittis”, sugellando con la sua morte un’accett...

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08.02.13 Mons. Pennisi è il nuovo vescovo di Monreale

Pennisi L’'8 febbraio 2013 il Santo Padre Benedetto XVI ha accettato la rinuncia al governo pastorale dell’arcidiocesi di Monreale (Italia), presentata da S.E. Mons. Salvatore Di Cristina, in conformità al can. 401 § 1 del Codice di Diritto Canonico. Il Papa ha nominato Arcivescovo di Monreale (Italia) S.E. Mons. Michele Pennisi, finora Vescovo di Piazza Armerina (Italia). S.E. Mons. Michele Pennisi è nato a Licodia Eubea (diocesi di Caltagirone e provincia di Catania), il 23 novembre 1946.Ha compiuto gli studi al Seminario di Caltagirone, conseguendo poi la licenza in Filosofia e la laurea in Teologia presso l’Università Gregoriana, come alunno dell’Almo Collegio Capranica.È stato ordinato sacerdote il 9 settembre 1972, per la diocesi di Caltagirone.Dopo l’ordinazione sacerdotale ha...

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05.02.13 Alla parrocchia SS.Trinità di Porto Empedocle il primo “Premio Webmaster Cattolici”

Concordo-Web-MAster Al termine del convegno, in occasione della festa di san Francesco di Sales, presso la Biblioteca Lucchesiana, è stato assegnato il “Premio Webmaster Cattolici dell’Arcidiocesi di Agrigento”. Il concorso, lanciato dall’Ufficio Comunicazioni Sociali, diretto da don Carmelo Petrone, aveva l’intendo di promuovere nei contesti ecclesiali la dovuta attenzione e sensibilità alle comunicazioni sociali, attraverso la redazione di siti accessibili e fruibili da tutti e coerenti con le finalità e i principi della Chiesa Cattolica. Al Primo Premio, rivolto ai webmaster che curano i siti di parrocchie, associazioni, gruppi e movimenti dell’Arcidiocesi, hanno partecipato 6 siti (www.ecclesiaracalmuto.it; www.chiesamadrecasteltermini.it; www.chiesamadrelicata.it; www.azionecattolicaagrige...

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05.02.13 Nuove nomine pastorali

L’Arcivescovo, mons. Francesco Montenegro ha nominato: - don Salvatore Paternò: co-Parroco Santa Croce e S. Michele di Ravanusa; - don Giuseppe Provitera Laureato: Moderatore delle Parrocchie Santa Croce e S. Michele in Ravanusa; - don Angelo Burgio Amministratore parrocchiale della Parrocchia Gesù e Maria in Campobello di Licata - don Giuseppe Pontillo, don Giuseppe D’Oriente e don Alfonso Tortorici, canonici statutari del Capitolo Metropolitano - don Giuseppe Sicilia, Canonico Onorario del Capitolo.

05.02.13 Conclusa la settimana di preghiera per l'unità dei cristiani

Unità-dei-Crisrtiani1 Si è appena conclusa la settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, che quest’anno grazie all’impegno profuso dall’equipe interconfessionale di valdesi, cattolici, ortodossi si è tradotta in diversi appuntamenti con la partecipazione del delegato diocesano per l’Ecumenismo don Vincenzo Lombino e del vicario per la Pastorale don Baldo Reina. Il 21 gennaio si è svolto lo studio biblico su Gv 9, 1-11, apertosi con l’intervento iniziale da parte del rettore del Seminario cattolico don Giuseppe D’Oriente, a cui sono seguiti gli interventi di don Baldo Reina e della pastora valdese Ursel Koenigsmann, seguiti da un interessante dibattito dei fedeli delle due confessioni presenti. Mercoledì 23 gennaio hanno invece avuto luogo i vespri ecumenici presieduti dall’Arcivescov...

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05.02.13 Raffadali: prosegue la rassegna in ricordo dei testimoni della fede

Convegno-livatino A Raffadali prosegue la rassegna, in ricordo dei testimoni della fede, avviata in occasione dell’anno della fede, indetto da papa Benedetto XVI lo scorso 11 ottobre. Dopo aver già ricordato le luminose figure del giudice Rosario Livatino e dell’Arcivescovo Cataldo Naro, la Comunità parrocchiale di Raffadali, il 26 gennaio u. s., in Chiesa Madre, ha fatto memoria di un uomo mite, sacerdote che ha incarnato l’umile piccolezza evangelica. Padre Pino Puglisi - 3 P per i suoi parrocchiani - barbaramente ucciso il 15 settembre del 1993 per mandato dei capimafia Filippo e Giuseppe Graviano - arrestati proprio il 26 gennaio del 1994 - il prossimo 25 maggio sarà proclamato beato! Ha introdotto i lavori il prof. Vella, che ha tracciato un quadro generale della figura del sacerdote, anche al...

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05.02.13 “Generare la vita vince la crisi”

manifesto-giornata-vita Il prossimo 3 Febbraio la Chiesa, i Centri Aiuto alla Vita ed i Movimenti per la vita di tutta Italia celebrano la XXV Giornata per la Vita. Il Consiglio Episcopale Permanente della CEI predispone per l’occasione un breve messaggio. Quest’anno, prendendo spunto dalla situazione economica e sociale, la Giornata ha come tema “Generare la vita vince la crisi”, ossia il rapporto, inversamente proporzionale, tra natalità e crisi. Si legge nel messaggio della CEI: “La disponibilità a generare, ancora ben presente nella nostra cultura e nei giovani, è tutt’uno con la possibilità di crescita e di sviluppo (…). Donare e generare la vita significa scegliere la via di un futuro sostenibile per un’Italia che si rinnova”.Nella nostra Arcidiocesi ad animare la Giornata sarà il Cen...

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02.02.13 LUTTO: E' morto mons. Salvatore Russotto, parroco della Cattedrale di Agrigento

Russotto Sabato 2 febbraio 2013, festa  liturgica della presentazione del Signore al Tempio, è ritornato alla Casa del Padre, mons. Salvatore Russotto, parroco della Cattedrale di Agrigento. Nato il 04 gennaio del 1941 in Cammarata è stato ordinato presbitero dal mons. Giuseppe Petralia nella chiesa San Domenico di Agrigento il 2 luglio del 1967. Nel suo servizio alla Chiesa agrigentina, ha ricoperto diversi incarichi: segretario dei vescovi Giuseppe Petralia e Luigi Bommarito (1968-86), parroco della parrocchia San Giovanni Battista (1980-82), con lui nacque la parrocchia San Nicola a Fontanelle di cui è stato parroco dal 1984 al 2009. Dal 2009 prestava il suo ministero presbiterale come parroco della Cattedrale San Gerlando di Agrigento. Canonico Statutario del Capitolo Metropolitano della...

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02.02.13 Individuata la tomba di mons. Domenico Turano vescovo di Agrigento dal 1872 al 1885

Turano È stata individuata presso il cimitero Santo Spirito – Sant’Orsola di Palermo la tomba di mons. Domenico Turano.Alla sua morte, avvenuta a Palermo, il 2 febbraio 1885, mons. Domenico Turano, nato a Palermo il 30 marzo 1814, dopo le solenni celebrazioni esequiali fu seppellito presso il cimitero monumentale di Santo Spirito, conosciuto comunemente come quello di Sant’Orsola, dal nome della Congregazione che ne è proprietaria, fin dal 1785.Il can Angelo Noto nel suo volume “Notizie storiche del seminario di Agrigento 1860-1963” descrive con dovizia di particolari non solo la preziosa attività episcopale del Turano nella diocesi agrigentina che guidò di fatto dal 1872 al 1883, ma offre anche dettagliate notizie circa la sua sepoltura, annotando il dispiacere del mancato trasferi...

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28.01.13 Famiglia Salesiana in festa per don Bosco

04-S Giovanni Bosco-1 La consulta cittadina della famiglia salesiana organizza dal 28 al 31 gennaio un triduo in occasione della festa di don Bosco. La tre giorni verrà aperta lunedì 28 gennaio alle ore 16:30 nella parrocchia san Francesco di Paola di Agrigento con la proiezione del film “il ragazzo del sogno” a cui seguirà una breve riflessione a cura di Pippo Amato. Martedì 29 gennaio incontro al Liceo Classico Empedocle di Agrigento alle ore 11 dal tema “Don Bosco e i giovani… oggi” la riflessione sarà curata da don Mario Sorce, nel pomeriggio alle ore 16:15 nella parrocchia Santa Croce di Agrigento proiezione del film “Il ragazzo del sogno” cui seguirà al riflessione curata da Alfredo Scaglia mentre alle ore 17:30 si terrà il Trofeo don bosco di calcetto a cui partecipano gli atleti del...

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28.01.13 Missione in Tanzania:"il nostro impegno prosegue"

roberta-di-rosa Ha scritto un lunga lettera ai volontari ed agli adottanti della nostra Missione in Tanzania che dopo 39 anni ha visto il passaggio dal nostro missionario al parroco tanzaniano, la delegata diocesana per la missione agrigentina in Tanzania, Roberta Di Rosa. “Sarà un anno importante - scrive la delegata - come lo è stato il 2012 che si è concluso. Non a caso il tema scelto per il calendario del 2013 è “Grazie perché”. Abbiamo molto di cui ringraziare, in questa chiusura di anno. Prima di tutto il sereno rientro di p. Angelo a casa e la sua ormai quasi completa guarigione, dopo la brutta esperienza di un furto alla missione che rischiava di degenerare in tragedia. Poi l’esito positivo del viaggio di p. Luigi Mazzocchio, insieme a don Dario Morreale e al seminarista Marco Farru...

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28.01.13 Favara: ripresi gli incontri sul bene comune

bene-comune-favara Nonostante il freddo pungente e la dilagante influenza, presso la sala riunioni della Chiesa San Giuseppe Artigiano si sono raccolte più di 50 persone sensibili alla chiamata del Bene Comune.  Dopo aver ricevuto la calorosa accoglienza di don Uriel, in un clima di pacata familiarità, don Mimmo Zambito e Gaetano Scorsone, moderatore dell’Area Padre Pino Puglisi del Consiglio Pastorale Cittadino hanno condotto i presenti lungo un percorso riflessivo al fine cogliere meglio le relazioni intercorrenti fra il Bene Comune e la Corresponsabilità.  Prima di iniziare, però, sono state richiamate in sintesi, alcune definizioni e prerogative inerenti il Bene Comune secondo quanto sancito dalla Dottrina Sociale della Chiesa Cattolica.  Dopodiché l’offerta argomentativa è stata ancor pi...

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28.01.13 Palma Montechiaro: i “cocktail teologici”

“I “Cocktail Teologici”  sono un ciclo di incontri con cadenza mensile che si svolgono sotto una tenda” Spiega così’ l’iniziativa organizzata dalla parrocchia B.M.V. Immacolata, padre Lo Mascolo, “la forma degli incontri è nata per aprirsi anche ai “dubbi di chi non crede” e per consentire a chi già crede di mostrare la ragionevolezza della fede cristiana. Per nutrire - prosegue il parroco - una fede viva che si lasci interrogare dal proprio tempo, traendone stimolo per illuminarlo. Ogni appuntamento vede un’accoglienza musicale e cocktail di benvenuto; l’esposizione dottrinale del relatore di 30 minuti sul tema proposto (tempo misurato con clessidra); 30 minuti di risposte alle domande fatte in modo anonimo (scritte e raccolte in un cestino) ed estratte a caso; ...

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26.01.13 Pastorale Familiare: incontro delle famiglie

Domenica 10 febbraio l’Ufficio di Pastorale Familiare incontrerà le famiglie della zona pastorale S. Angelo (Licata e Palma di Montechiaro). L’incontro si terrà presso la chiesa Madre di Licata con inizio alle ore 16.  

26.01.13 Animatori Caritas

Si terrà il 10 febbraio presso la sede della Fondazione Mondoaltro in Via Orfane, 16 ad Agrigento, il ritiro di quaresima per animatori dela carità e della missione. L’appuntamento è alle ore 9 per iniziare con un momento di preghiera e di riflessione guidato da Sr. Maria Teresa,  suora comboniana, sull’invito di Gesù a Lazzaro “Vieni fuori!”.  

25.01.13 Il Giornalista serve ancora ma credibile e formato

san-Francesco3 Si è tenuto nel suggestivo scenario della Biblioteca Lucchesiana di Agrigento il convegno organizzato dall’Ufficio Comunicazioni Sociale dell’Arcidiocesi di Agrigento, dall’Unione Cattolica della Stampa Italiana regionale e della sezione Provinciale di Agrigento, il Convegno,  in occasione della festa di san Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, “Serve ancora il giornalista? Il giornalismo al tempo dei social network”. Dopo i saluti  della presidente Provinciale dell’UCSI di Agrigento, Marilisa Della Monica e del presidente regionale Giuseppe Vecchio, il moderatore Enzo Gallo ha presentato i due relatori, il presidente dell’ordine dei giornalisti della Regione Sicilia Riccardo Arena ed il redattore di Civiltà Cattolica, nonché assistente ecclesiastico dell’UCSI ...

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25.01.13 Il Giornalista serve ancora ma credibile e formato

san-Francesco3 Si è tenuto nel suggestivo scenario della Biblioteca Lucchesiana di Agrigento il convegno organizzato dall’Ufficio Comunicazioni Sociale dell’Arcidiocesi di Agrigento, dall’Unione Cattolica della Stampa Italiana regionale e della sezione Provinciale di Agrigento, il Convegno,  in occasione della festa di san Francesco di Sales, patrono dei giornalisti, “Serve ancora il giornalista? Il giornalismo al tempo dei social network”. Dopo i saluti  della presidente Provinciale dell’UCSI di Agrigento, Marilisa Della Monica e del presidente regionale Giuseppe Vecchio, il moderatore Enzo Gallo ha presentato i due relatori, il presidente dell’ordine dei giornalisti della Regione Sicilia Riccardo Arena ed il redattore di Civiltà Cattolica, nonché assistente ecclesiastico dell’UCSI ...

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21.01.13 E' morto padre Antonio Fiaccabrino

Fiaccabrino All’età di 86 anni è ritornato alla Casa del Padre, don Antonio Fiaccabrino, nato a Palma di Montechiaro il 2 luglio del 1927. Era stato ordinato presbitero nella Cattedrale di Agrigento da mons. Peruzzo nel 1952 e nei 61 anni di ministero ha ricorperto diversi incarichi pastorali: è stato vicario parrocchiale di San Michele ad Agrigento (1952-53), dopo un periodo fuori diocesi come vicario cooperatore a Scicli (1953-55), dal 1955 al ‘56 presta servizio nella parrocchia Addolorata di Menfi. Dal 1957 al ‘70 è nominato parroco della parrocchia Sant’Antonio nel suo paese natale e dopo una breve parentesi presso la parrocchia san Giovanni Battista di Agrigento, dal 1984 al 1994 è rettore della Chiesa  San Lorenzo di Agrigento. Dopo un periodo fuori diocesi,  presso l’Isituto ...

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18.01.13 Ciak si gira all'Oratorio Wojtila di Castrofilippo

oratorio-castrofilippo In provincia di Agrigento, nella storia dell’ANSPI, c’è sempre stato anche un copione teatrale, difatti in passato tanti giovani e meno giovani hanno conosciuto l’ANSPI cimentandosi su palchi e teatri per mettere in scena diverse opere teatrali di diverso genere, ma con il 2013 qualcosa è cambiato: si è passati dalla commedia rappresentata su un palcoscenico ad un “film” girato in diversi ambienti, ma sempre a Castrofilippo e con tantissimi interpreti locali. Un’esperienza straordinaria nata dopo qualche incontro con gli stessi “attori”. Gli ingredienti basilari per questa inedita realizzazione sono stati gli oltre cinquanta protagonisti tra interpreti, comparse, cameraman, truccatrici, scenografi, tutti “made in Italy”, i quali si sono distinti per professionalit...

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18.01.13 A Santa Elisabetta una cena "esclusiva"

Lo scorso 4 gennaio don Calogero Morgante, parroco della Parrocchia Santo Stefano Martire di Santa Elisabetta, ha organizzato presso la sua abitazione, del 4 Gennaio 2012, una cena esclusiva, cui hanno preso parte alcuni fedeli e tre giovani uomini che attualmente vivono soli, senza la loro famiglia, a Santa Elisabetta, originari del Togo, del Marocco e dell’Argentina. Aristid e Nazareno, cattolici, Redouane musulmano, hanno instaurato con i sanbettesi e la comunità parrocchiale, un clima di reciproca fiducia ed amicizia. Aristid è ospite del Centro di Accoglienza di Santa Elisabetta ed in possesso di un permesso di soggiorno provvisorio trimestrale la cui prossima scadenza è attesa con trepidazione da tutti, temendo che non gli verrà rinnovato: non è ancora riuscito a trovare un l...

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18.01.13 Settimana per l'Unità dei cristiani: quel che il Signore esige da noi

settimana-ecumenica-2011 L’Ufficio Ecumenismo dell’Arcidiocesi Cattolica di Agrigento promuove unitamente alla Chiesa Evangelica Valdese - Agrigento ed al Patriarcato Ortodosso di Romania - Parrocchia San Nicola e San Filoteia in occasione della Settimana mondiale di preghiera per l’Unità dei cristiani promuovono degli appuntamenti che si terranno a Canicattì, Agrigento e Sciacca. Il primo appuntamento si terrà nella parrocchia ortodossa San Nicola e San Filoteia di Canicattì, venerdì 18 gennaio alle ore 18:00 con la celebrazione dei vespri solenni presieduti dal rev.do Iconom Stavrofor Pavel Matyas del Patriarcato Ortodosso di Romania, la meditazione è affidata a mons. Francesco Montenegro arcivescovo di Agrigento mentre il saluto sarà dato dalla Pastora Ursel Koenigsmann della Chiesa Evangelica...

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12.01.13 Sciacca: è morto l'ultimo frate calogeriano

fra-calogero-sciacca L’ultimo frate calogeriano, fra Calogero Piazza, che nel santuario di San Calogero indossava  ancora l’abito eremitico, è morto a Sciacca il 28 dicembre scorso. Fra’ Calogero (all’anagrafe Camillo), insieme ad altri confratelli venne aggregato nel 1948  al Terzo Ordine Regolare di San Francesco, a cui il Santuario (oggi Basilica) era stato affidato dalla Amministrazione degli ospedali locali. Era conosciuto da tutti per i valori tradizionali che ricordava alla popolazione e per le parole semplici che scambiava con i visitatori, cariche di una saggezza antica. E’ stato l’ultimo rappresentante dei Religiosi che, pur non essendo un vero e proprio Ordine, vivevano la spiritualità fondata da san Calogero (secondo quanto attestato nel Breviario del tempo dei Normanni), finalizzat...

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12.01.13 A 300 anni dalla morte di San Giuseppe Maria Tomasi, mons. Montenegro ha celebrato una messa a Roma nella Basilica dove riposano le spoglie.

Sangiuseppe-maria-tomasi Il 3 Gennaio, festa liturgica di S.Giuseppe Maria Tomasi, come ogni anno è stata celebrata una S.Messa presso la Basilica di S.Andrea della Valle a Roma dove riposano le spoglie del santo agrigentino. A presiedere l’Eucarestia quest’anno è stato invitato il nostro Arcivescovo data la particolare ricorrenza: 300 anni dalla morte (1713-2013). I Padri teatini hanno invitato molti sacerdoti e laici e alcuni membri del Pontificio Istituto S.Anselmo (rinomato per gli studi liturgici) visto che S.Giuseppe Maria Tomasi è stato un precursore della riforma conciliare. Nella sua omelia il Vescovo, prendendo spunto dalla Parola di Dio, ha ricordato alcuni tratti della vita del santo, del suo insegnamento e dell’attualità del suo messaggio. «S.Giuseppe Maria Tomasi è stata certamente una pe...

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12.01.13 "Grazie per questi 39 anni". Il saluto alla parrocchia di Ismani

mazzocchio-africa “A nome del Vescovo Francesco Montenegro e di tutta la Diocesi di Agrigento, ringrazio Dio per tutto quello che ci ha donato affinchè servissimo in questa terra credenti e non, cattolici, protestanti, musulmani e animisti”. É questa una parte del discorso di ringraziamento che don Luigi Mazzocchio, direttore dell’Ufficio Missionario, ha rivolto alla comunità della missione di Ismani, radunata per la celebrazione domenicale lo scorso 30 dicembre 2012, per la visita di saluto ufficiale che si è svolta dal 22 dicembre al 3 gennaio in cui don Luigi è stato accompagnato da don Dario Morreale e dal seminarista Marco Farruggia. Parole che sono state di ringraziamento e di incoraggiamento per la popolazione di Ismani per intraprendere e continuare il cammino fatto, forti di ciò che...

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12.01.13 Nuova puntata del video Vangelo della settimana

don-Baldo-Bttesimo-del-Signore Nuovo appuntamento con il video vangelo della Domenica del Battesimo del Signore (Domenica 13 gennaio 2013) . Una rubrica di commento al vangelo della domenica giunta alla 7 puntata. Ogni settimana, il commento di don Baldo Reina, offre ai lettori la possibilità di meditare sul messaggio del vangelo. La rubrica è stata ideata da Carmelo Petrone, direttore del nostro settimanale,  che ne cura anche le riprese ed il montaggio. La voce che legge il vangelo è tratta dal sito http://www.proclamarelaparola.it. Per vedere il video clicca sull'immagine  

11.01.13 Festa dell'Amicizia alla Badiola di Agrigento. Comunità migrante e comunità ecclesiale s'incontrano

Si terrà Domenica 13 Gennaio 2013 alle 19.00 presso la parrocchia di S. Michele (Badiola) in via S. Girolamo, la prima Festa dell'Amicizia, organizzata dal Laboratorio per la promozione delle Caritas Parrocchiali della Caritas Diocesana di Agrigento.Comunità immigrate e comunità ecclesiali si incontreranno per condividere un momento di convivialità nella Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato. Dal messaggio di Papa Benedetto XVI per la Giornata Mondiale del Migrante e del Rifugiato: "Cari fratelli e sorelle migranti, questa Giornata Mondiale vi aiuti a rinnovare la fiducia e la speranza nel Signore che sta sempre accanto a noi! Non perdete l’occasione di incontrarLo e di riconoscere il suo volto nei gesti di bontà che ricevete nel vostro pellegrinaggio migratori...

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11.01.13 Messaggio del Papa per la XXXI Giornata dei malati:«Non siete inutili»

Giornata_del_Malato “Non siete né abbandonati, né inutili”. Lo scrive il Papa nel messaggio per la Giornata mondiale del malato, citando il “Messaggio ai poveri, ai malati, ai sofferenti” del Concilio ecumenico Vaticano II. Nel messaggio per la 31.ma Giornata mondiale del malato, che cade l’11 febbraio, e il cui testo è stato pubblicato l’8 gennaio scorso, vengono inoltre espresse la “riconoscenza” e l’”incoraggiamento” del Papa “alle istituzioni sanitarie cattoliche” e a tutte le persone “impegnate nella pastorale sanitaria” nella “società civile”, nelle “diocesi”, nelle “comunità cristiane” e nelle “famiglie religiose”. Nel documento, intitolato “Và e anche tu fa’ lo stesso” (tratto dal brano del Vangelo di Luca in cui si racconta del buon samari...

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05.01.13 Nuova puntata del Video Vangelo della Domenica

Schermata-01-2456298-alle-17.06.58 Nuovo appuntamento con il video vangelo della Domenica dell'Epifania (Domenica 6 gennaio 2013) . Una rubrica di commento al vangelo della domenica giunta alla 6 puntata. Ogni settimana, il commento di don Baldo Reina, offre ai lettori la possibilità di meditare sul messaggio del vangelo. La rubrica è stata ideata da Carmelo Petrone, direttore del nostro settimanale,  che ne cura anche le riprese ed il montaggio. La voce che legge il vangelo è tratta dal sito http://www.proclamarelaparola.it. Per vedere il Video Vangelo clicca sull'immagine

02.01.13 III centenario della morte di San Giuseppe Maria Tomasi

Sangiuseppe-maria-tomasi Giovedì 3 Gennaio 2013, Sua Ecc.za Mons. Francesco Montenegro, Arcivescovo di Agrigento, presiederà presso la Basilica di Sant'Andrea della Valle in Roma la Solenne Concelebrazione Eucaristica nel III centenario della morte di San Giuseppe Maria Tomasi dell’Ordine dei Chierici Regolari Teatini, Cardinale di Santa Romana Chiesa. La celebrazione, in programma alle ore 18, sarà animata dal Coro della Ven. Cappella Musicale Liberiana diretto dal Maestro Mons. Valentino Miserachs, mentre il servizio liturgico sarà affidato al Pontificio Collegio Urbano “De Propagande Fide”. Alla festa in onore del Santo siciliano sono particolarmente invitati dai Padri Teatini i Confratelli della Ven. Arciconfraternita romana di S. Maria Odigitria, i sacerdoti, religiosi, religiose e fedeli nativi o o...

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02.01.13 Racalmuto: i ricami della fede

Paramenti-Sacri “I ricami della fede” è il titolo della mostra di curata da Giusy Mulè e Fabio Petrotto allestita al Circolo Unione di Racalmuto, in collaborazione con la parrocchia Matrice. Una mostra ideata da Salvatore Picone, attivo animatore culturale del paese della ragione. Per la prima volta esposti al pubblico stendardi e paramenti sacri di Racalmuto, tra Settecento e Novecento. “Questa collezione – dice Giusy Mulè, esperta di costumi – oltre a ripercorrere la storia religiosa della comunità racalmutese, consente un interessante excursus sullo stile e le tecniche realizzate sui tessuti tra il Settecento e il Novecento, che sicuramente richiama molto la manifattura fiorentina. Ornamenti ed elementi della natura arricchiscono le vesti dei sacerdoti, con imbottitura di fili di seta che...

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02.01.13 Racalmuto: i ricami della fede

Paramenti-Sacri “I ricami della fede” è il titolo della mostra di curata da Giusy Mulè e Fabio Petrotto allestita al Circolo Unione di Racalmuto, in collaborazione con la parrocchia Matrice. Una mostra ideata da Salvatore Picone, attivo animatore culturale del paese della ragione. Per la prima volta esposti al pubblico stendardi e paramenti sacri di Racalmuto, tra Settecento e Novecento. “Questa collezione – dice Giusy Mulè, esperta di costumi – oltre a ripercorrere la storia religiosa della comunità racalmutese, consente un interessante excursus sullo stile e le tecniche realizzate sui tessuti tra il Settecento e il Novecento, che sicuramente richiama molto la manifattura fiorentina. Ornamenti ed elementi della natura arricchiscono le vesti dei sacerdoti, con imbottitura di fili di seta che...

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02.01.13 Il collegio dei diaconi piange la dipartita di Maurilio Giambalvo

Diaconi Il giorno 14 dicembre è ritornato alla casa del Padre il diacono permanenteMaurilio Giambalvo della comunità ecclesiale di Santa Margherita Belice i funerali si sono tenuti il 15 dicembre nella Chiesa Madre del paese della valle del Belice, grande partecipazione da parte della cittadinanza che si è stretta attorno alla famiglia Giambalvo.Alla celebrazione Eucaristica presieduta dall’assistente spirituale dei diaconi permanenti don Gaetano Montana, concelebrata da don Filippo Barbera con altri sacerdoti ha partecipato una delegazione di diaconi. Il diacono Angelo Della Monica a conclusione della celebrazione eucaristica ha voluto ricordare, a nome dei diaconi permanenti la figura del confratello prematuramente scomparso.“Oggi per noi diaconi – ha detto don Angelo - è un giorno par...

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02.01.13 E' morto don Calogero Gallerano

Gallerano Domenica 16 dicembre, all’eta di 88 anni, è ritornato alla Casa del Padre don Calogero Gallerano. Nato a Camastra il 6 maggio del 1924, ordinato presbitero l’8 luglio del 1950 nella Chiesa “Santi Apostoli” di Roma dal card. Luigi Traglia.I funerali sono stati celebrati, dall’Arcivescovo, mons. Francesco Montenegro, nella Chiesa San Domenico di Agrigento, lunedì 17 dicembre. Durante l’omelia, mons. Montenegro, ha messo in risalto il ministero presbiterale di don Calogero, in particolare la sua mitezza e il suo cuore grande aperto a tutti. Al termine del funerale mons. Gaetano Di Liberto ha così ricordato Calogero Gallerano: “Carissimo Don Calogero Gallerano - ha detto -  ti rivolgo il saluto più cordiale e fraterno, arrivederci in Paradiso. Te lo rivolgo a nome personale,...

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30.12.12 E' ritornato alla Casa del Padre, mons. Giuseppe Di Marco, già vicario generale dell'Arcidiocesi di Agrigento

De-MArco   Il 30 dicembre si è spento presso il Seminario di Favara, mons. Giuseppe Di Marco. Nato a Cammarata il 6 agosto del 1924 e ordinato presbitero 65 anni fa, il 13 luglio del 1947, dal suo ex-parroco, diventato vescovo di Piazza Armerina, mons. Antonino Catarella, nella parrocchia San Vito del suo paese natale.I funerali, alla presenza di una grande affluenza di fedeli, presbiteri e consacrati, sono stati celebrati nella parrocchia B.M.V. delle Grazie di Favara. A presiedere le esequie, mons.Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento e concelebrate da mons. Carmelo Ferraro e dal vicario generale mons. Melchiorre Vutera. Tante anche le persone che si sono unite spiritualmente al monento di pregheira, come mons. Luigi Bommarito e mons. Luciano Pacomio, le suore della Comunità “Cri...

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29.12.12 Nuovo apputamento con il Video Vangelo della Domenica

Don-Baldo-Reina Nuovo appuntamento con il video vangelo della Domenica della Sacra Famiglia (Domenica 30 dicembre 2012). Una rubrica di commento al vangelo della domenica giunta alla V puntata. Ogni settimana, il commento di don Baldo Reina, offre ai lettori la possibilità di meditare sul messaggio del vangelo. La rubrica è stata ideata dal direttore del nostro settimanale che ne cura anche le riprese ed il montaggio. La voce che legge il vangelo è tratta dal sito http://www.proclamarelaparola.it. Le riprese sono state effettuare presso il Museo Diocesano di Agrigento. Clicca sull'immagine per vedere il video <...

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24.12.12 (VIDEO) Mons.Montenegro: "a Natale non escludiamo Dio dalla nostra vita"

Schermata-12-2456284-alle-22.11.09 In occasione del Natale, mons. Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento, ha rilasciato ai nostri microfoni un messaggio alla diocesi e citta di Agrigento. "Per noi credenti - dice l'Arcivescovo nel messaggio - il Natale è Cristo che occupa un posto nella nostra vita". Don Franco invita a guardare il bambino, "quel bambino che già parla, che ha una proposta di vita da farci e ci garatisce che la gioia è possibile". Non mancano nel messaggio parole rivolte, ai ragazzi, ai giovani, alle famiglie, agli anziani ed alla città, "perchè - dice l'arcivescovo - la luce del bambino posso  aiutare tutto ad amare di più questa città, a costruire una città più umana, a volere il bene di tutti" Leggi tutto

22.12.12 Natale 2012: gli auguri dell'Arcivescovo

Schermata-12-2456284-alle-22.11.09 In occasione del Natale, mons. Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento, ha rilasciato ai nostri microfoni un messaggio alla diocesi e citta di Agrigento. "Per noi credenti - dice l'Arcivescovo nel messaggio - il Natale è Cristo che occupa un posto nella nostra vita". Don Franco invita a guardare il bambino, "quel bambino che già parla, che ha una proposta di vita da farci e ci garatisce che la gioia è possibile". Non mancano nel messaggio parole rivolte, ai ragazzi, ai giovani, alle famiglie, agli anziani ed alla città, "perchè - dice l'arcivescovo - la luce del bambino posso  aiutare tutto ad amare di più questa città, a costruire una città più umana, a volere il bene di tutti" Pe...

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22.12.12 Natale 2012: gli auguri dell'Arcivescovo

Schermata-12-2456284-alle-22.11.09 In occasione del Natale, mons. Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento, ha rilasciato ai nostri microfoni un messaggio alla diocesi e citta di Agrigento. "Per noi credenti - dice l'Arcivescovo nel messaggio - il Natale è Cristo che occupa un posto nella nostra vita". Don Franco invita a guardare il bambino, "quel bambino che già parla, che ha una proposta di vita da farci e ci garatisce che la gioia è possibile". Non mancano nel messaggio parole rivolte, ai ragazzi, ai giovani, alle famiglie, agli anziani ed alla città, "perchè - dice l'arcivescovo - la luce del bambino posso  aiutare tutto ad amare di più questa città, a costruire una città più umana, a volere il bene di tutti" Pe...

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22.12.12 Il video vangelo della IV Domenica di Avvento

Don-Baldo-Reina Nuovo appuntamento con il video vangelo della IV Domenica del tempo di Avvento. Una rubrica di commento al vangelo della domenica giunta alla IV puntata. Ogni settimana, il commento di don Baldo Reina, offre ai lettori la possibilità di meditare sul messaggio del vangelo della Domenica. La rubrica è stata ideata dal direttore del nostro settimanale che ne cura anche le riprese ed il montaggio. La voce che legge il vangelo è tratta dal sito http://www.proclamarelaparola.it. Le riprese sono state effettuare presso il Museo Diocesano di Agrigento. Clicca sull'immagine per vedere il video

16.12.12 Intervista con il neo presbitero Salvatore Alletto

Salvatore-Alletto Lo scorso 8 dicembre, solennità dell’Immacolata Concezione, nella parrocchia della B.M.V. della Divina Provvidenza di Agrigento, l’agrigentino Salvatore Alletto per imposizione delle mani di mons. Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento è stato ordinato presbitero della Congregazione dei Servi della Carità - Opera don Guanella. Abbiamo incontrato il neo sacerdote con il quale abbiamo fatto una chiacchierata. Don Salvatore perché ha scelto di sacerdote? Quando è maturata in lei questa vocazione? Durante gli anni di università tra studio, alla Facoltà di Ingegneria Informatica a Palermo, impegno nella Parrocchia B.M.V della Divina Provvidenza e nel Movimento Giovanile Guanelliano, ho sentito dentro di me un forte richiamo verso una scelta radicale a...

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14.12.12 Don Angelo Burgio, dopo il ferimento ad Ismani, è tornato e sta bene

don-angelo-e-vescovo “Sto bene, vi saluto tutti di cuore e vi ringrazio per l’afetto e la vicinanza che mi avete manifestato”. Sono queste le poche ma significative parole che riusciamo a “strappare” per telefono a don Angelo Burgio, dopo il suo ritorno, mercoledì 12 dicembre, nel suo paese natale Campobello di Licata. Don Angelo, la notte del 15 novembre u.s., insieme al suo vice parroco, padre Herman, era rimasto ferito nel corso di un furto ai danni della parrocchia. Adesso sta bene ed è tornato a casa per un periodo di riposo. Ad accompagnarlo nel suo viaggio di ritorno da Iringa, dove era stato amorevolmente assistito dalle suore della Consolata e dai laici missonari agrigentini, sono stati don Giuseppe Argento e padre Ombeni recatisi in Africa pochi giorni dopo l’attentato. «In questi gi...

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09.12.12 Mons.Montenegro: "La rassegnazione, oltre ad essere colpa, ci rende perdenti dinnanzi alle attese dei giovani"

Immacola-2012-1 Pubblichiamo il testo integrale dell'omelia pronunciata da mons.Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento, presso il Santuario di Agrigento, in occasione del solenne Pontificale dell'Immacolata, l'8 dicembre 2012 Oggi, festa di Maria l’Immacolata, la Chiesa ci conferma che la breccia che si aprì nel cielo al momento del peccato di Adamo ed Eva, è ancora aperta. I cieli non sono chiusi per noi. La luce di Dio continua a illuminare questo nostro mondo. Maria, bella “qual sole,
 bianca più della luna,
 più bella delle stelle.  Con gli occhi più belli del mare,
 - così cantiamo sin da piccoli - è il raggio bello e splendente che ci rassicura, rasserena e ci spinge non solo a desiderare la luce, ma ad evitare che essa perda la sua intensità. Maria, chia...

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09.12.12 “DIO HA SCELTO QUEST’ISOLA!”

SAM_0140 Fratel Biagio Conte, accompagnato da padre Elisée Ake e dal piccolo Fares con sua madre, finalmente “dopo tantissimi impedimenti” ha potuto conoscere l’isola di Lampedusa e la sua gente. Vi raccontiamo alcuni momenti di una visita indimenticabile, dove il carisma dell’accoglienza di Biagio “si è sposato” con quello del popolo lampedusano.Poca gente in chiesa. L’orario serale è un tabù, qui si sa… E poi di sabato…Veglia di avvento. Don Giorgio, servo premuroso, svolazza a destra e a manca perché sia tutto in ordine e di tanto in tanto guarda in fondo, verso l’ingresso. Non capisco…Ad un tratto, la porta della chiesa sbatte impetuosa perché una carrozzella per disabili c’entra per forza… È la prima volta che lo vedo: faccia rosea, barba lunga e il sorriso di ...

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08.12.12 L'8 dicembre L'Amico del Popolo ha compiuto 58 anni. Le ragioni di un impegno

Senza-titolo-1 L’8 dicembre, solennità dell’Immacolata, il nostro settimanale è entrato nel  58mo anno di presenza nel panorama dell’informazione agrigentina e siciliana. Cinquant’ottanni sono una bella età.  Riferita alla vita umana questa espressione è un pietoso eufemismo per dire che ormai non si è più giovani. Per il nostro settimanale, invece, sono la garanzia di ricca esperienza e tanta attenzione di lettori che sostengono e credono nel nostro lavoro. Sono un bel traguardo, che poche realtà, nel panorama provinciale e siciliano possono vantare. Qualche mese fa sono stato contattato dal direttore dell’ufficio stampa di un vescovo siciliano che mi esternava la richiesta del nuovo vescovo di volere fondare, nella propria diocesi, un settimanale. “il vescovo – mi disse –...

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08.12.12 Mons.Montenegro: "La rassegnazione, oltre ad essere colpa, ci rende perdenti dinnanzi alle attese dei giovani"

IMG_4735 Pubblichiamo il testo integrale dell'omelia pronunciata da mons.Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento, presso il Santuario di Agrigento, in occasione del solenne Pontificale dell'Immacolata, l'8 dicembre 2012 Oggi, festa di Maria l’Immacolata, la Chiesa ci conferma che la breccia che si aprì nel cielo al momento del peccato di Adamo ed Eva, è ancora aperta. I cieli non sono chiusi per noi. La luce di Dio continua a illuminare questo nostro mondo. Maria, bella “qual sole,
 bianca più della luna,
 più bella delle stelle.  Con gli occhi più belli del mare,
 - così cantiamo sin da piccoli - è il raggio bello e splendente che ci rassicura, rasserena e ci spinge non solo a desiderare la luce, ma ad evitare che essa perda la sua intensità. Maria, chiara stella...

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08.12.12 Mons.Montenegro: "La rassegnazione, oltre ad essere colpa, ci rende perdenti dinnanzi alle attese dei giovani"

IMG_4735 Pubblichiamo il testo integrale dell'omelia pronunciata da mons.Francesco Montenegro, arcivescovo di Agrigento, presso il Santuario di Agrigento, in occasione del solenne Pontificale dell'Immacolata, l'8 dicembre 2012 Oggi, festa di Maria l’Immacolata, la Chiesa ci conferma che la breccia che si aprì nel cielo al momento del peccato di Adamo ed Eva, è ancora aperta. I cieli non sono chiusi per noi. La luce di Dio continua a illuminare questo nostro mondo. Maria, bella “qual sole,
 bianca più della luna,
 più bella delle stelle.  Con gli occhi più belli del mare,
 - così cantiamo sin da piccoli - è il raggio bello e splendente che ci rassicura, rasserena e ci spinge non solo a desiderare la luce, ma ad evitare che essa perda la sua intensità. Maria, chiara stella...

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03.12.12 Convegno:spazio liturgico e spazio architettonico

Convegno-adeguamento-liturgico2 Un importante momento formativo sul “L’adeguamento liturgico e lo spazio architettonico” che ha permesso di fare il quadro della situazione e di condividere la maturazione liturgica alla luce del Concilio Vaticano II. Il Seminario di Studi è stato promosso dall’Ufficio Diocesano per i Beni Culturali Ecclesiastici e l’Ufficio Liturgico dell’Arcidiocesi di Agrigento e si è tenuto venerdì 23 e sabato 24 novembre nella chiesa San Lorenzo, ad Agrigento.  Sono stati approfonditi gli aspetti dell’adeguamento e della conservazione a 50 anni dal Concilio Vaticano II. Ha introdotto il Seminario  don Giuseppe Pontillo, direttore dell’Ufficio BBCCEE il quale presentando i lavori ha fatto una panoramica storica sugli interventi di adeguamento liturgico fatti subito dopo il Concili...

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03.12.12 Cammina, Cammina verso Betlem

_cammina-cammina È un itinerario verso il cuore povero della città e idealmente verso la sua ferita più dolorosa, qual è la Cattedrale chiusa. Organizzato dall’Ufficio Cultura dell’Arcidiocesi agrigentina, questo evento culturale vorrebbe risvegliare la più autentica tradizione siciliana del Natale, lontana dai cinema-panettone e da tutte le altre insulsaggini mielose impartite dai media in questo periodo. La prima sera, ore 20.30, lunedì 3 dicembre, al santuario di San Calogero, sul tema della Madre e delle madri, si alterneranno la teologa Debora Cuffaro, l’attrice Lia Rocco e la soprano Sara Chianetta, accompagnata dagli organisti Calogero Cusumano e Giovanni Gattuso. Sullo sfondo, gli interventi saranno introdotti da un video, prodotto dal giornalista Diego Romeo. Lunedì 10 dicembre, ore...

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02.12.12 Formazione Missionaria

Al termine dell’Assemblea di Clero, l’Ufficio Missionario ha presentato un percorso di formazione missionaria, aperto a tutti gli operatori pastorali e non, che prevede la presenza di alcuni testimoni e maestri tra i più qualificati, per affrontare le tematiche fondamentali atte a sostenere il discernimento in corso. Il primo sarà domenica 9 dicembre alle ore 16:30 al Seminario Arcivescovile sul tema: Missione e Cooperazione. A relazionare sarà don Gianni Cesena, direttore dell’Ufficio per la Cooperazione tra le Chiese della Conferenza episcopale italiana.

02.12.12 Assemblea del Clero sulla Missione: Un altro passo verso la decisione

Assemblea-Clero La decisione da prendere è importante e delicata e l’Arcivescovo  Don Franco Montenegro ci tiene a giungervi coinvolgendo il più possibile la Chiesa diocesana. Premesso che – a norma delle disposizioni canoniche riguardo ai presbiteri Fidei Donum e alla cooperazione tra le Chiese - la nostra arcidiocesi non può continuare la collaborazione con la Chiesa di Iringa, in Tanzania, per la parrocchia di Ismani, ci si domanda se, come e con quale Chiesa particolare sia opportuno che la nostra arcidiocesi stabilisca una specifica forma di cooperazione missionaria.Già dalla primavera scorsa s’è avviato un discernimento ecclesiale, partendo dagli organismi più direttamente interessati (Ufficio missionario e Delegazione per Ismani) e dai consigli diocesani. Se n’è parlato anche ai ...

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02.12.12 L'8 dicembre Salvatore Alletto sarà ordinato presbitero

Alletto1 Il prossimo 8 dicembre, solennità dell’Immacolata, alle ore 17.00 presso parrocchia della Provvidenza di Agrigento, mons. Francesco Montenegro ordinerà presbitero, l’agrigentino, Salvatore Alletto, della Congregazione dei Servi della Carità - Opera don Guanella. Nella medesima Parrocchia don Salvatore presiederà per la prima volta l’Eucaristia Domenica 9 dicembre, alle ore 11.00.

28.11.12 Caritas Diocesana: Presentato il bilancio di missione 2011

IMG_4375 17 centri di ascolto, oltre 250 volontari, 3 mense, 1 centro pastorale per diversamente abili, 1 ludoteca multietnica, buoni spesa, pagamento di locazioni, utenze, spese mediche e sostegno alle vecchie nuove povertà, 3 progetti innovativi di welfare cofinanziati da Enti pubblici e privati, 1 sportello per migranti, 1 magazzino per la distribuzione di vestiti e generi alimentari (ad esempio 10 mila litri di latte, 300 quintali di pasta, ma anche biscotti, formaggio, etc), 1 unità di strada, 471 interventi del centro di ascolto. Sono questi in estrema sintesi alcuni dei dati del “Bilancio di Missione 2011” presentato dalla Caritas Diocesana e dalla Fondazione Mondoaltro, mercoledì 28 novembre, nei locali della nostra redazione. “Questi sono solo alcuni dei più significativi numeri...

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24.11.12 Una Chiesa senza casa. Prolusione dell'Anno Accademico dello Studio Teologico "San Gregorio Agrigentino"

prolusione «Siamo una Chiesa senza casa», così ha sintetizzato Mons. Francesco Montenegro, moderatore dello Studio Teologico “San Gregorio Agrigentino” affiliato alla Facoltà Teologica di Sicilia, la brillante lectio «“…praesertim in ecclesia catedrali” (SC 42). La cattedrale nella Chiesa particolare» dell’abate emerito prof. Ildebrando Scicolone, con cui è stato inaugurato l’anno accademico 2012-2013.Nel corso della serata, è stato detto,  tanto dal Vescovo quanto dall’Abate, che «la cattedrale è come il sacramento di una Chiesa viva», perciò sarebbe ugualmente disastroso se ci fosse la casa di questa Chiesa (la chiesa di mattoni), ma venisse a mancare la sua inquilina (la Chiesa di persone). Ricco l’excursus della brillante Prolusione nella quale l’Abate Scicolone n...

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24.11.12 Quale futuro per la missione della Chiesa agrigentina in terra d'Africa?

Arcivescovo_e_don_Luigi Un’assemblea del clero dedicata espressamente al discernimento sulle scelte missionarie della Diocesi per il futuro si è tenuta venerdì 23 novembre, “non si tratta solo di Ismani - spiega Roberta Di Rosa responsabile della delegazione per la missione agrigentina di Ismani - ma dello spazio che la Diocesi vuole lasciare nel suo cuore per la missione ad gentes, la sensibilità che ha o che vuole coltivare verso il mondo, verso i nostri fratelli ovunque essi siano.” L’assemblea è stata anticipata da un momento di preghiera infatti, giovedì 22 novembre si è tenuta una veglia di preghiera nella chiesa Santa Maria degli Angeli presieduta da don Luigi Mazzocchio (nella foto), direttore dell’Ufficio missionario diocesano. Per meglio comprendere il significato di questa assemblea ab...

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24.11.12 Avv. Gaziano: «Ho fatto parte per quattro anni della associazione massonica “Concordia”»

Gazziano Dopo la coraggiosa lettera-testimonianza di Ettore Montalbano con la quale, dopo la  pubblicazione sul giornale “La Sicilia”, della lista dei presunti massoni agrigentini (309 in tutto) iscritti nella cosiddetta “lista Cordova”, pubblicamente ha parlato della sua conversione dalla massoneria alla fede, questa settimana ospitiamo la lettera dell’Avv.Nino Gazziano (vedi foto), presidente provinciale dell’Ordine degli Avvocati, inserito anche lui nella “lista Cordova” e che ha sentito il bisogno di scriverci e parlarci del suo “intervallo massonico” e del suo “ritorno alla Casa del Padre”. Egregio direttore,sono Nino Gaziano, tuo abbonato, ho letto sul nostro “Amico” la testimonianza di Ettore “Da massone ad ...

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24.11.12 Avv. Gaziano: «Ho fatto parte per quattro anni della associazione massonica “Concordia”»

Gazziano Dopo la coraggiosa lettera-testimonianza di Ettore Montalbano con la quale, dopo la  pubblicazione sul giornale “La Sicilia”, della lista dei presunti massoni agrigentini (309 in tutto) iscritti nella cosiddetta “lista Cordova”, pubblicamente ha parlato della sua conversione dalla massoneria alla fede, questa settimana ospitiamo la lettera dell’Avv.Nino Gazziano (vedi foto), presidente provinciale dell’Ordine degli Avvocati, inserito anche lui nella “lista Cordova” e che ha sentito il bisogno di scriverci e parlarci del suo “intervallo massonico” e del suo “ritorno alla Casa del Padre”. Egregio direttore,sono Nino Gaziano, tuo abbonato, ho letto sul nostro “Amico” la testimonianza di Ettore “Da massone ad ...

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24.11.12 Missione d'Ismani: lo spirito dell'indomani

Burgio-che-confessa Lo scorso 15 novembre tutti noi abbiamo subito un furto. Nella nostra Missione di Ismani. Furto aggravato dal fatto che, nel cercare di raccogliere più denaro possibile, hanno colpito il parroco e il vice parroco, il nostro missionario don Angelo Burgio e il suo vice parroco p. Herman. I nostri volontari laici, che vivono accanto alla missione, sono corsi subito sul posto prestando i primi soccorsi e accompagnando i due feriti in ospedale e trasmettendo la notizia ad Agrigento. Il nostro primo pensiero, insieme alla famiglia di don Angelo, è stato assicurarci che le cure prestate ai due sacerdoti fossero adeguate, che le loro condizioni di salute non destassero preoccupazioni. Solo dopo ci siamo chiesti: “come è potuto accadere?”.  Nella nostra diocesi si è subito data grande imp...

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17.11.12 Missione di Ismani: ferito don Angelo Burgio. L'Arcivescovo invita alla preghiera

Angelo_Burgio L’Arcivescovo di Agrigento, mons. Francesco Montenegro, appresa la notizia del ferimento, la notte del 15 novembre, di don Angelo Burgio e del suo vice parroco padre Herman nel corso di un furto ai danni della parrocchia di Ismani (Iringa – Tanzania) invita la comunità ecclesiale alla preghiera per don Angelo e di padre Herman. Don Angelo Burgio, originario di Campobello di Licata, missionario agrigentino in Tanzania dal 1979, è stato immediatamente trasportato nell’ospedale di Iringa dove gli sono state prestate le cure necessarie. Le sue attuali condizioni di salute non destano particolari preoccupazioni e si prevede una sua dimissione nei prossimi giorni. Don Angelo è assistito dai missionari laici della nostra diocesi presenti a Ismani.

12.11.12 Da massone ad accolito. Lettera-testimonianza di Ettore Montalbano

Ettore-Montalbanob L’elenco dei presunti massoni agrigentini, 309 in tutto, pubblicato sulle pagine del giornale “La Sicilia”, in un articolo a firma di Fabio Russello, ha suscitato grande attenzione nell’opinione pubblica agrigentina. L’elenco pubblicato è parte di una lista più ampia, la cosidetta “lista Cordova” dal nome del procuratore di Palmi che indagò nel 1992 sulla massoneria deviata e che contiene oltre 26 mila nomi. Nella lista, (per qualcuno incompleta e datata al 1992) figurano, ex parlamentari, ex assessori comunali, sindaci, funzionari pubblici, noti professionisti dell’agrigentino. Tra i nomi citati quello di Ettore Montalbano (nella foto), ex massone che nel 1995 ha incontrato Cristo, e che in una lettera-testimonianza al nostro settimanale sente il bisogno d...

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12.11.12 Da massone ad accolito. Lettera-testimonianza di Ettore Montalbano

Ettore-Montalbanob L’elenco dei presunti massoni agrigentini, 309 in tutto, pubblicato sulle pagine del giornale “La Sicilia”, in un articolo a firma di Fabio Russello, ha suscitato grande attenzione nell’opinione pubblica agrigentina. L’elenco pubblicato è parte di una lista più ampia, la cosidetta “lista Cordova” dal nome del procuratore di Palmi che indagò nel 1992 sulla massoneria deviata e che contiene oltre 26 mila nomi. Nella lista, (per qualcuno incompleta e datata al 1992) figurano, ex parlamentari, ex assessori comunali, sindaci, funzionari pubblici, noti professionisti dell’agrigentino. Tra i nomi citati quello di Ettore Montalbano (nella foto), ex massone che nel 1995 ha incontrato Cristo, e che in una lettera-testimonianza al nostro settimanale sente il bisogno d...

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12.11.12 Ribera: al via il corso biblico

SAM_0634 Presso la parrocchia di San Domenico Savio di Ribera, giorno 30 di ottobre 2012, alle ore 20,30, è cominciato il corso biblico tenuto da don Baldo Reina.Il corso che interpreta la volontà della Chiesa, nell’anno della Fede, vuole riscoprire le origini della nostra stessa fede e lo fa attraverso la conoscenza dei personaggi dell’Antico e Nuovo Testamento, ripercorrendo la loro vita evidenziando soprattutto la loro risposta alla chiamata di Dio.Nel primo incontro si è riflettuto sulla figura di Abramo, padre nella fede.Giuseppina Pandolfi

12.11.12 Ribera: al via il corso biblico

SAM_0634 Presso la parrocchia di San Domenico Savio di Ribera, giorno 30 di ottobre 2012, alle ore 20,30, è cominciato il corso biblico tenuto da don Baldo Reina.Il corso che interpreta la volontà della Chiesa, nell’anno della Fede, vuole riscoprire le origini della nostra stessa fede e lo fa attraverso la conoscenza dei personaggi dell’Antico e Nuovo Testamento, ripercorrendo la loro vita evidenziando soprattutto la loro risposta alla chiamata di Dio.Nel primo incontro si è riflettuto sulla figura di Abramo, padre nella fede.Giuseppina Pandolfi

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