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CARTA VETRATA
SPECIALE ELEZIONI

Trasmissione con: Giuseppe ARNONE; Giampiero CARTA Mariella LO BELLO; Totò PENNICA, Marco ZAMBUTO


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consegna_credoIl 18 marzo S.E. mons. Francesco Montenegro al Pala Moncada di Porto Empedocle ha consegnato ai ragazzi di III media il Credo (clicca qui)


suore

Dopo 145 anni le suore di San Vincenzo lasciano l'Ospedale san Giovanni di Dio di Agrigento. il 29 marzo Suor Maria, Suor Cecilia, Suor Rosaria hanno salutato la città e gli agrigentini.


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APPUNTAMENTI

Il 19 maggio "La notte dei musei" il Mudia aperto fino alle 24.00:

Quest’anno l’Arcidiocesi di Agrigento aderisce per la prima volta alla Notte dei Musei, inizi....

Il 20 maggio "Oratorioinfesta" a Comitini:

L'Ufficio di pastorale giovanile rende noto che il 20 maggio 2012 a Comitini si terrà l' "Orator....

Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali: incontro sul tema della Giornata con Fabio Zavattaro:

Si terrà il 17 maggio, alle ore 17.30, presso la sala chiaramontana del Sememinario Arcivescovil....

Sono spuntati tutti come funghi

Sono spuntati tutti come funghi

Vota Antonio, vota Antonio, vota Antonio… La Trippa! Così alla vigilia elettorale, con un ‘dozzinale e grosso imbuto metallico’ soltanto, il ‘principe della risata’, fra gli attori, in uno dei suoi films più famosi pubblicizzava, dalla finestra di casa sua,... [Leggi...]

Centro storico: ripartire dalle persone

Centro storico: ripartire dalle persone

Sabato 25 aprile tra i manifestanti c’era Agnese. Ha pochi mesi di vita. Abita a Milano, genitori agrigentini, ed è venuta con la mamma in via San Vincenzo per vedere  coi suoi teneri occhi che ne è della casa dei nonni. Chiusa. Sbarrata da quel maledetto 25 aprile... [Leggi...]

Schiaffi per tutti

Schiaffi per tutti

Che strana questa Agrigento, dove ci si sa solo lamentare senza volersi tuttavia liberare dalle catene dell’ignavia! Lo confermano i risultati dell’ultima tornata elettorale: né vincitori né vinti ma schiaffi per tutti, elettorato compreso. Al di là, infatti, dei... [Leggi...]

"Saluto te Agrigento". Una mostra per ricordare Giovanni Paolo II

In occasione del XIX anniversario della storica visita di Giovanni Paolo II alla Chiesa agrigentina, l’8 e il 9 maggio del 1993, l’Arcidiocesi di Agrigento ripropone, presso gli “Spazi espositivi della Chiesa del Purgatorio” (via Atenea) la mostra fotografica “Saluto... [Leggi...]

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Vita Ecclesiale

E' ritornato alla casa del Padre il can. Ciaccio

“La prima parola che mi esce spontanea dalla bocca è un sincero grazie”. Con queste parole...

Le suore di Madre Teresa arrivano a Favara

Poche immagini siamo riusciti a “rubare” alla modestia delle Suore della Carità (di Madre...

A Canicattì costituita la Consulta di Pastorale...

Domenica 13 maggio, a Canicattì, è stata costituita la Consulta Cittadina di Pastorale...

Il 20 maggio a Comitini è Oratorinfesta

Domenica 20 maggio si svolgerà a Comitini l’edizione 2012 dell’Oratorinfesta, giornata...

Silvia entra in clausura

Silvia Montante entra in clausura. 32 anni una laurea in Scienze Ambientali, ha maturato la sua...

Don Antonio è prete!

L’8 maggio la Chiesa agrigentina è stata in festa per l’ordinazione presbiterale di don...

Padre Patrick: "il prete del sorriso"

  Lunedì 7 maggio, tragicamente, a causa in un incidente stradale è venuto a mancare padre...

14.05.12 "Saluto te Agrigento". Una mostra per ricordare Giovanni Paolo II

Papa-mostra In occasione del XIX anniversario della storica visita di Giovanni Paolo II alla Chiesa agrigentina, l’8 e il 9 maggio del 1993, l’Arcidiocesi di Agrigento ripropone, presso gli “Spazi espositivi della Chiesa del Purgatorio” (via Atenea) la mostra fotografica “Saluto te Agrigento. La Città accoglie Giovanni Paolo II” scatti di Angelo Pitrone a cura di Carmelo Petrone. La mostra, è stata inaugurata venerdì 11 maggio alle ore 18.30, ripercorre la preparazione, la trepidazione, l’ansia e l’attesa del popolo agrigentino a quell’incontro che avrebbe ed ha segnato la città di Agrigento in modo indelebile, soprattutto per l’anatema contro la mafia pronunciato dal Papa al termine della celebrazione eucaristica a Piano San Gregorio nel cuore della Valle dei Templi. (le fo...

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14.05.12 Schiaffi per tutti

SAM_4210 Che strana questa Agrigento, dove ci si sa solo lamentare senza volersi tuttavia liberare dalle catene dell’ignavia! Lo confermano i risultati dell’ultima tornata elettorale: né vincitori né vinti ma schiaffi per tutti, elettorato compreso. Al di là, infatti, dei  numeri che ognuno strumentalmente potrà considerare positivi dal proprio punto di vista, la loro valutazione ci fa sentire il dolore di schiaffi, la cui portata si avvertiva già alla vigilia delle consultazioni. Una vigilia così fibrillante e singolare, dai toni talvolta anche accesi ed offensivi, che ha visto scendere in campo persino il ‘simpatico’ Fonziu Purtusu, al secolo Alfonso Restivo. E pare che, nella tarda serata  del venerdì precedente l’appuntamento con le urne, sia stato proprio lui a chiudere...

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06.05.12 Centro storico: ripartire dalle persone

Senza-titolo-1 Sabato 25 aprile tra i manifestanti c’era Agnese. Ha pochi mesi di vita. Abita a Milano, genitori agrigentini, ed è venuta con la mamma in via San Vincenzo per vedere  coi suoi teneri occhi che ne è della casa dei nonni. Chiusa. Sbarrata da quel maledetto 25 aprile dello scorso anno. E’ nel suo passeggino e segue con succhiate poderose del ciucciotto i capannelli che si sono formati attorno alle macerie. I nonni sono stanchi. Da un anno vivono in alloggi di fortuna. ‘Il comune ha provveduto a sostenere le spese’, ha voluto precisare, con tratti di dubbia eleganza, il sindaco Zambuto, come a chiederne merito. Non si lamentino perché lui sta lavorando per loro. E i tempi sono quelli tecnici. Bisogna mettere in sicurezza la zona. La zona? Bisogna mettere in sicurezza inna...

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06.05.12 Sono spuntati tutti come funghi

IMG_5497 Vota Antonio, vota Antonio, vota Antonio… La Trippa! Così alla vigilia elettorale, con un ‘dozzinale e grosso imbuto metallico’ soltanto, il ‘principe della risata’, fra gli attori, in uno dei suoi films più famosi pubblicizzava, dalla finestra di casa sua, all’elettorato dell’intera città la propria candidatura. Sì, perché lui non disponeva di vele mobili, risorse mediatiche, sovvenzioni pubbliche di partiti, “obolo” generoso di politici sostenitori o facilitazioni editoriali di manifesti da affiggere in antiestetici pannelli pubblicitari come quelli che, ad Agrigento, sono andati ad aggiungersi ai bidoni della spazzatura e per gli indumenti usati di largo Bibbirria, in offesa ulteriore al meraviglioso panorama paesaggistico del belvedere “Don Bosco”! (vedi...

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12.05.12 Zambuto e Pennica presentano i loro assessori

zambuto_consegnba_lista_assessori Alle ore 14.50 di sabato 12 maggio presso l'ufficio del segretario generale del comune di Agrigento il sindaco uscente Marco Zambuto ed al ballottaggio con il candidato Pennica ha presentato i nomi degli assessori che si aggiungono ai tre già indicati al primo turno (Piero Luparello, Patrizia Pilato e Vittorio Messina) ha presentato gli atri tre nomi sono quelli di Nino Amato, consigliere tra i più votati e che con la nuova legge elettorale potrà essere contemporaneamente assessore e consigliere comunale,  Ignazio Valenza, vice presidente dell'ordine degli avvocati di Agrigento e Giovanni Sciacca. Totò Pennica, invece, ha aspettato fino alle ore 14 del 13 maggio per consegnare la busta con gli assessori e rendere noti gli apparentamenti con le liste di Mpa e Fli. La squadra degl...

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07.05.12 Elezioni: Zambuto avanti, lo segue Pennica. Affluenza del 72,33%. (I dati)

Elezioni-scatola Ad Agrigento hanno votato 37.448 persone pari al 72,33% degli aventi diritto che sono 51.826. Rispetto alle precedenti amministrative si registra una diminuzione del -3,92. Per i dati aggioranti della CITTA' DI AGRIGENTO E DEI 12 COMUNI DELLA PROVINCIA DOVE SI VOTAVA segui i dati forniti dal servizio elettorale dall' Assessorato Regionale delle Autonomie Locali e della Funzione Pubblica http://www.elezioni.regione.sicilia.it/index.html Oppure i dati forniti dal comune: http://servizi.kibernetes-pa.it/eleonlineAG/client/modules.php

05.05.12 Si dispensa dalle visite... a un anno dal crollo non parole ma opere di bene

Lo-jacono Una “morte annunciata”, l’avevamo definita così la vicenda del crollo di Palazzo Lo Jacono l’indomani del 25 aprile dello scorso anno. A distanza di un anno le macerie non ci sono più, sono state rimosse dopo 9 mesi, ma la zona rimane interdetta al traffico pedonale e veicolare e tante famiglie sono ancora fuori dalle loro abitazioni. Dalle pagine del settimanale abbiamo raccontato del crollo, degli sgomberi, abbiamo dato voce alla gente e al Palazzo, abbiamo raccontato delle proteste dei residenti e delle idagini della procura, del sequestro e del dissequestro, dei divieti violati e dei “viaggi della speranza” da Agrigento a Palermo e Roma per reperire fondi, dello sgombero delle macerie e dei progetti futuri, delle perizie dei consulenti e della pazienza messa a dura prov...

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28.04.12 Chi entra, chi esce, chi cambia

Regionali-2001-1 I candidati a sindaco sono in tutto cinque, uno meno in riferimento alla precedente competizione elettorale. Nel 2007 a sfidarsi furono Nello Hamel, Calogero Miccichè, Marco Zambuto, Vincenzo Camilleri, Antonio Calamita e Rosalda Passarello. Al ballottaggio vinse Marco Zambuto su Vincenzo Camilleri. Oggi si contrappongono l’uscente Marco Zambuto, Salvatore Pennica, Giuseppe Arnone, Mariella Lo Bello e Giampiero Carta. Nel 1993 a sfidarsi furono invece Carmelo Picarella, Giuseppe Arnone, Calogero Sodano, Maria Pia Campanile e Franco Samaritano. Al ballottaggio vinse Calogero Sodano su Giuseppe Arnone. Nel 2003 invece vinse Aldo Piazza su Diego Galluzzo. A guardar bene dal 1993 tutti i sindaci che si sono succeduti al “Palazzo dei Giganti” appartengono alla disciolta democrazia cri...

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28.04.12 Le disposizioni di Gabrielli sulla Cattedrale di Agrigento

IMG_1612 Porta la data del 12 aprile 2012 (prot. n° RIA/0025921), la lettera del Capo Dipartimento della Protezione Civile Nazionale,  presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Franco Gabrielli, con la quale - in seguito alla riunione che si è tenuta il 20 marzo scorso (vedi L’Amico del Popolo n.12/2012) presso la sede del Dipartimento Regionale della Protezione Civile, avente per oggetto “la verifica dello stato di attuazione delle attività volte a fronteggiare il dissesto idrogeologico che interessa la collina del centro storico di Agrigento e gli edifici di culto ivi presenti”- detta l’agenda del lavoro da espletare. Ed in particolare, il dott. Gabrielli è del parere “che sia necessario porre in essere con urgenza tutte le attività utili alla salvaguardia del patrimonio a...

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13.04.12 Confronto candidati sindaco: nessun vincitore, nessun sconfitto

foto_confronti_candidati Il primo e forse unico confronto in cui saranno presenti tutti e cinque i candidati alla carica di sindaco della città di Agrigento si è svolto lo scorso venerdì 13 aprile nel salone della nuova chiesa della parrocchia San Gregorio, nel quartiere di Cannatello.Con un ritardo di quasi 60 minuti dall’orario stabilito per l’incontro, mettendo a dura prova la pazienza di quanti hanno deciso di assistere a questo confronto i candidati hanno dato prova di avere idee chiare in quelle che sono le priorità da mettere immediatamente in atto se dovessero essere eletti. Il sindaco uscente Marco Zambuto a tratti è risultato in difficoltà essendo stato attaccato dagli altri candidati, ma questo era prevedibile essendo lui a dover rispondere di questi ultimi cinque anni di amministrazione della...

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08.04.12 Zambuto accoglie la Famiglia Salesiana e rimette i cassonetti della spazzatura davanti il monumento don Bosco

Monumento_don_Bosco_orizontale Cominciano ad arrivarci in Redazione le lettere di protesta di alcuni lettori che hanno seguito la vicenda dei cassonetti della spazzatura davanti al Monumento a don Bosco di Largo Bibbirria, di cui ci siamo a lungo occupati fino alla soluzione del problema, ma subito dopo derogata “su richiesta per le vie brevi” del sindaco Zambuto. Nell’assicurare che daremo spazio nei prossimi numeri a quanti vorranno intervenire sull’argomento, anticipiamo che il cittadino ed exallievo di don Bosco dell’Istituto Gioeni di Agrigento, Giuseppe Falzone, piuttosto indignato della cosa, ci ha scritto fra l’altro: “Mai avrei pensato che sarebbe stato un ulteriore intervento del sindaco Zambuto ad annullare il provvedimento precedente preso da un suo vice-sindaco, col quale il problema era ...

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08.04.12 La fuzione pedagogica della politica

Don-Bosco Benché ognuno sia libero di pensarla come vuole, non ci sembra di andare fuori strada se diciamo che esiste un aspetto pedagogico dell’azione politica al servizio della comunità civile e che non può essere trascurata, soprattutto quando i provvedimenti di volta in volta presi ci interpellano tutti per crescere nel rispetto delle regole e di quei valori che rendono più bella ed accogliente una città a vocazione turistica.Fuori da quest’ottica ogni discorso rischia di diventare pura demagogia, quando non camuffa qualcos’altro, con la consapevolezza che il progresso morale, sociale e civile di una città non può essere il frutto automatico del passare degli anni ma scaturisce da un processo educativo e di coinvolgimento di tutta la comunità dei cittadini, che non deve essere a...

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01.04.12 Nuove indagini sulla Cattedrale

ag_cattedrale_s_gerlando1 “Speriamo sia di buon auspicio” è l’esclamazione dell’Ing. Bruccoleri, raccogliendo sulla gradinata della Cattedrale una coccinella al termine del sopralluogo preliminare, che si è tenuto lunedì 26 marzo, per illustrare alla ditta i punti prescelti per ubicare i sondaggi e la strumentazione delle indagini integrative, sulla Cattedrale, la via Duomo e soprattutto sul pendio, tanto auspicati dai consulenti dell’università di Palermo (i prof.ri Liguori e Valore). Negli anni passati, paradossalmente, ci si è concentrati più sulle problematiche strutturali del Duomo, tralasciando, invece, quelle geologiche e geotecniche del pendio su cui il Duomo sorge. Presenti all’incontro tutti gli attori che nei prossimi mesi sono chiamati a “salvare” la Cattedrale di Agrigento dall’...

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25.03.12 E intanto il tempo passa

Palazzo-Lo-Jacono Le macerie di Palazzo Lo Jacono-Maraventano, crollato il 25 aprile del 2011, sono state da oltre due mesi completamente rimosse così come sono state rimosse, per l’ennesima volta, le transenne, lì collocate, per garantire la pubblica incolumità, avrebbero, infatti, dovuto impedire il transito per Salita Itria e via Santa Maria dei Greci, ad oggi ancora interdette al transito veicolare e pedonale ma regolarmente fruite dai residenti in barba al divieto ed a chi quel divieto avrebbe dovuto farlo rispettare. Ma la domanda che tutti si pongono è perché i residenti colpiti dall’ordinanza di sgombero dopo 326 (trecentoventisei mentre scriviamo) giorni non possono, ad oggi, ancora ritornare nelle loro case? Perché le vie Santa Maria dei Greci e salita Itria sono chiuse al transito paral...

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28.04.12 Ripartire dalla ragione - il ministro Cancellieri a Racalmuto

Il-ministro-Anna-Maria-Canc “Racalmuto riparta con i cittadini onesti e la forza della ragione”. Lo ha detto il Ministro dell’Interno Anna Maria Cancellieri lo scorso 10 aprile durante la sua visita nel paese di Sciascia, dopo lo scioglimento del Comune per infiltrazione mafiosa. “Fate una consulta cittadina per far sì che la voce del popolo giunga alla commissione – ha detto il capo del Viminale invitata da un gruppo di giornalisti che ruotano attorno al periodico “Malgrado tutto” - fate sentire la vostra voce con forza, lo Stato non vi abbandonerà mai”. La visita del Ministro ha acceso i riflettori sul paese che adesso attende l’operato dei tre commissari che per almeno 18 mesi amministreranno il Comune. Si tratta di Gabriella Tramonti, prefetto, collaborata dai funzionari Enrico Galeani ed Em...

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01.04.12 Racalmuto: sciolto il consiglio comunale

castello-chiaramonte-racalmuto Ora a Racalmuto attendono tutti i tre commissari che amministreranno il Comune almeno per diciotto mesi, dopo la decisione del Consiglio dei ministri della scorsa settimana di sciogliere il Consiglio comunale per infiltrazione mafiosa.“Si ritiene che nel Comune di Racalmuto - si legge nella relazione degli ispettori della Prefettura - si sono avuti diversi casi di affidamento di pubbliche commesse (forniture e lavori) a ditte considerate di fiducia e/o reputate meritevoli di affidamenti diretti e nei confronti delle quali sono emerse circostanze che, direttamente e/o indirettamente, le riconducono a personaggi gravitanti in contesti delinquenziali mafiosi”.La commissione d’accesso, presieduta dal vice prefetto di Agrigento Nicola Diomede, negli ultimi sei mesi ha setacciato le delibe...

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25.03.12 Campagna pubblicitaria Liberiamoli: davvero necessaria

mar1 “Per riscoprire l’orgoglio di essere italiani e la dignità di un popolo”. È questa la frase che accompagna la foto dei due militari del battaglione San Marco, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, detenuti nella regione del Kerala in India accusati di avere ucciso due pescatori locali, utilizzata nei manifesti giganti, ma vi sono anche quelli più piccoli, affissi in tutti i comuni della Provincia facenti parte della campagna di solidarietà e di sensibilizzazione che il presidente della Provincia Regionale di Agrigento, Eugenio D’Orsi, ha lanciato nei giorni scorsi.   Non di meno hanno voluto essere i componenti della giunta che hanno inviato una lettera indirizzata al Presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano, al Presidente del Consiglio dei Ministri, Mario ...

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02.03.12 Ato Idrico: un altro buco nell'acqua

ato-idrico I Pilato della politica - cioè i sindaci che compongono l’Ato Ag9 (non tutti) in merito al regolamento, già adottato dal Consiglio di Amministrazione, che dovrebbe consentire ai cittadini della provincia di Agrigento di avere lo stesso servizio ai medesimi costi - si sono lavati le mani, con l’acqua del disinteresse, della non applicazione della legge, del rimandare ad altri le decisioni che sono di loro competenza. Ancora una volta i soci dell’Ato idrico hanno brillato, fatta eccezione di qualcuno, per non essersi curati molto o per niente di quello che accade nell’ambito di loro competenza. Hanno disertato (è già la terza volta che accade), il 29 febbraio, l’assemblea dei soci dell’Ato idrico. A chi giova un simile comportamento? Ci siamo chiesti la scorsa settima...

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02.03.12 12 comuni per 35 candidati

elezioni_comunali Sono 13 i comuni della Provincia di Agrigento interessati dal voto i prossimi 6 e 7 maggio. La città di Sciascia, Racalmuto, inizialmente inserita tra i comuni chiamati al rinnovo dell’amministrazione comunale, non vedrà i propri abitanti recarsi alle urne essendo stato il consiglio comunale sciolto per infiltrazione mafiosa. Si è invece dato il via alla campagna elettorale negli altri tredici comuni. A Sciacca, dopo le dimissioni del sindaco Bono, sono cinque i candidati a concorrere alla carica di primo cittadino, si tratta di Fabrizio Di Paola appoggiato dal Pdl, Grande Sud, Udc e da delle liste civiche; di Gioacchino Marsala candidato del Partito democratico e Terzo Polo; Emma Giannì candidata del Movimento Cinque Stelle; Vincenzo Guirreri di Sinistra Ecologia e Libertà e Pippo ...

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06.05.12 Il 6 e il 7 maggio si vota! Finalmente!

panorama-citt Si vota! Finalmente! Il 6 e il 7 maggio, oltre alla citta capoluogo, i cittadini di altri 12 comuni della nostra provincia sono chiamati alla urne per rinnovare i consigli e le amministrazioni comunali. Questo voto arriva al termine di una campagna elettorale, mi riferisco a quella del capoluogo che ho seguito da vicino, in cui certamente non ha prevalso lo spirito di sereno confronto e, sovente, la mancanza di rispetto, la violenza verbale, la reciproca delegittimazione, l’assenza di moderazione, l’uso strumentale e demagogico degli argomenti, hanno intaccato la concezione civile di confronto politico. È arrivato, dunque, il momento del voto! Un voto richiesto, implorato, barattato, venduto: un voto umiliato, non degno di una democrazia, di persone con dignità! L’auspicio...

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30.04.12 La vera antipolitica? Fare politica!

grillo-sciacca Domenica 29 aprile in una piazza Scandaliato piena per tre quarti, una buona fetta della popolazione della città di Sciacca ha ascoltato le parole del comico Beppe Grillo, in tour elettorale per sostenere i candidati del Movimento Cinque Stelle che a Sciacca, per le amministrative del 6 e 7 maggio presenta una propria lista ed un proprio candidato sindaco. Cosa rende Grillo diverso dai big della politica nazionale che, in questi giorni percorrono chilometri e chilometri per sostenere i loro candidati a questa tornata elettorale? Sicuramente il fatto che Grillo è il vero politico. Scuote, con i suoi discorsi le masse, parla  alla gente di quelli che sono i loro bisogni reali, fondamentali per vivere una vita che possa essere degna. Lavoro, sostenibilità ambiente, città vivibili per tut...

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28.04.12 Amministrative 2012: le novità della legge elettorale

ReferendumLeggeElettoraleR400 L’11 aprile del 2011 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale della Regione Sicilia, la legge n.6 del 5 aprile del 2011 “Modifiche di norme in materia di elezioni, composizione e decadenza degli organi comunali e provinciali”. Tante le novità introdotte dalla legge che riguardano il comune capoluogo ed i 12 comuni della Provincia interessati al voto. La prima novità introdotta la si trova all’articolo 1 – in ordine all’espressione del voto sulla scheda unica per l’elezione del vertice esecutivo e dell’organo consiliare – abbatte l’effetto di “traino” delle candidature all’organo di vertice ed all’organo assembleare dell’ente locale. Si prevede, infatti, qualora l’elettore esprima la sola preferenza per il candidato al consiglio comunale la non estendi...

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04.04.12 Oliviero Forti (Caritas): a Lampedusa la situazione è preoccupante

Forti La fugace visita di Oliviero Forti,  responsabile del settore immigrazione di Caritas Italiana, alla nostra redazione è occasione propizia per una breve considerazione sui fatti che riguardano Lampedusa e dei morti in mare. “La cronaca di questi giorni - ci dice - con il suo carico di morte riporta alla nostra attenzione il dramma di queste traversate che avvengono con imbarcazioni inidonee e con  il bel tempo c’è da aspettarsi l’arrivo di altre persone”. Lampedusa è pronta? “La situazione di Lampedusa è particolarmente grave, nonostante quello che si è vissuto un anno fa oggi sembra un’isola non in grado di accogliere se non un centinaio di persone, quando si dispongono di strutture, come quella di contrada Imbriacola, in grado di accoglierne di più, ma oggi non fun...

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25.03.12 Quando si scambia la finzione per realtà

parlamento_europeo Un romanzo sì sa, per quanto realistico possa essere, è sempre frutto della fantasia dell’autore. E, seppure l’opera si presenti a noi come uno spaccato fedele della realtà circostante, essa non lo sarà mai. Perché è appunto un romanzo, e non un’indagine sociale. Sono romanzati i luoghi, i personaggi e come tale, sono frutto della mente dello scrittore, i pensieri dei protagonisti, i loro gusti, le loro scelte. Partendo da questo presupposto è evidente che anche il commissario Montalbano, per quanto credibile possa essere la sua descrizione e le sue indagini, non esiste. Non esiste Vigata; non esiste Montelusa; non esiste Livia; non esiste Adelina la cuoca ed i suoi prelibati manicaretti. Ma allora, come può un personaggio di fantasia, un uomo reale solo nei libri di Camiller...

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18.03.12 Matrimonio da rispettare per il 76% degli italiani

famiglia E’ la famiglia il valore primario per gli italiani: il dato emerge da una ricerca del Censis su “I valori degli italiani” realizzata nel centenario dell’Unità d’Italia.Per il 65,4% degli intervistati il modello di riferimento nella vita è una figura genitoriale. Nel 1988, quando il Censis fece una ricerca analoga, il 14,7% citava a modello il padre: ora la percentuale è salita al 22,1%.Dal 2000 al 2010 la società è profondamente cambiata: sono diminuite le coppie coniugate con figli (-730.000), mentre sono aumentate quelle non sposate con figli (+274.000) e le famiglie con un solo genitore (+345.000). Le unioni libere coinvolgono, inclusi i figli, oltre 2,5 milioni di persone.Più del 90% degli italiani si dichiara soddisfatto delle relazioni familiari. Anche se ci si sposa ...

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18.03.12 Follia Gratta e Vinci: cresciuto del 106%

gratta-e-vinci Il gioco d’azzardo– la terza industria in Italia dopo Eni e Fiat – si va diffondendo tra i minorenni: un adolescente su dieci gioca d’azzardo per una spesa media mensile compresa tra 30 e 50 euro. Nello scorso mese di gennaio 2012 da lotto, lotterie e altre attività di gioco sono arrivati nelle casse dello Stato circa un miliardo e duecentomila euro. I dati sono forniti da Agipronews che cita il ministero delle Finanze: il settore giochi, spiega – con un aumento del gettito pari al 12,8% rispetto allo stesso mese del 2011, ha inciso per il 3,2% sul totale. Tra le entrate relative ai giochi, il bollettino evidenzia «l’andamento positivo delle lotterie istantanee, in crescita di 125 milioni di euro (+106,8%)». Il piatto, del resto, è ricchissimo: oggi, sarà estratto il Super...

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24.04.12 I docenti universitari agrigentini per il territorio

L’attività di ascolto del territorio da parte di mons. Francesco Montenegro ha intercettato anche i docenti universitari originari della provincia di Agrigento e impegnati nei diversi atenei della Sicilia.
Già dallo scorso 21 maggio (vedi foto) ha intrepreso con loro una serie di incontri come importate atto di coinvolgimento per la promozione culturale del territorio in cui sono nati. Con loro ha avviato una lettura e interpretazione della realtà culturale, economica, sociale, politica, ambientale del nostro territorio.
Nei giorni scorsi i docenti coinvolti, in una pubblica lettera, che porta la loro firma con in testa quella Rettore del prof.Roberto La Galla, hanno ribadito di avere “accolto favorevolmente l’invito dell’Arcivescovo di Agrigento mons. Francesco Montenegro per un confronto sulle problematiche culturali e sociali che investono il territorio e per elaborare proposte finalizzate alla rinascita di questa terra, ricca e complessa che, come dice l’Arcivescovo, «ha bisogno di riscatto e di cultura».
La lettura e l’interpretazione dei fenomeni - continua la lettera - delinea, infatti, una preoccupante situazione culturale, economica e sociale, a fronte di una grande umanità e intelligenza, di tante donne e tanti uomini di cultura e di politica, di un pregevolissimo patrimonio naturale e storico-artistico”.
I docenti universitari “ritengono che per attivare significative azioni di sviluppo sia necessario avviare un processo di rifondazione culturale che coinvolga tutti i settori della vita sociale e civile, che investa i giovani e quanti hanno responsabilità di gestione, formazione e trasformazione del territorio.
In un momento in cui le difficoltà e le preoccupazioni sembrano ripiegare gli animi allo scoramento e all’incertezza è necessario affermare e rafforzare un’idea di speranza: che questa terra, cioè, è riscattabile ed ha una prospettiva di futuro”.
Per questo, concludono, “noi docenti universitari, sentiamo il bisogno e il dovere di esprimere un preciso impegno per il recupero della credibilità e del ruolo della cultura come premessa fondamentale per altre e più durature forme di crescita (soprattutto attraverso la ricerca del bene comune) e affinché, nel territorio di Agrigento, possa svilupparsi una nuova visione della storia, del valore dei luoghi, della città e dell’uomo. Concretamente intendiamo farlo con l’esempio e la responsabilità personale (nel lavoro, nella ricerca e nell’azione formativa) e avviando proposte che siano espressione di un servizio aperto al territorio da cui proveniamo e che definiscano percorsi culturali e sociali a diversi livelli”.
La lettera è firmata dal prof.Roberto Lagalla, Rettore dell’Università di Palermo, e dai professori Giampaolo Barone, Giuseppe Bazan, Enzo Bivona, Filippa Bono, Aurelio Burgio, Pietro Busetta, Delia Chillura Martino, Giuseppe Cicero, Alessia Cilona, Onofrio Corona, Salvatore Costanza, Calogero Cucchiara, Vito Di Marco, Lillo Fiorello, Salvatore Gaglio, Pierluigi Gallo, Caterina Grillo, Salvatore La Bella, Donato Salvatore La Mela Veca, Angelo Leone, Lidia La Mendola, Giovanni Liotta, Vincenzo Messana, Facoltà di Lettere e Filosofia, Antonino Margagliotta, Rosaria Nardello, Giuseppe Pellitteri, Giovanni Ruvolo, Salvatore Sammartino, Chiara Sinatra, Licia Siracusa, Giovanni Francesco Tuzzolino, Francesca Valenti e Salvatore Vitabile.Docenti-universitari
LdP

15.04.12 Salviamo i monumenti della Cattedrale

monumenti_cattedraleNon demorde il consueto movimento franoso che coinvolge periodicamente la Cattedrale, costringendola a periodi di chiusura, più o meno lunghi, per consentire i necessari, ma sempre non definitivi, lavori di consolidamento. Ed in queste “pause” dalle naturali funzioni non di rado si trovano coinvolti anche i reperti artistici contenuti nel monumento.
Stavolta tocca ai monumenti funerari dei vescovi agrigentini: è ormai certo che i sepolcri dei vescovi devono essere smontati per motivi di salvaguardia e custoditi fino a quando non vi saranno le condizioni per poterli ricollocare in situ. Ancora una volta si ripropone una scena che si è ripetuta nel corso dei secoli. Del resto i monumenti funerari, anche in altri casi (sovente per non dire quasi sempre) ed in altri luoghi per diverse circostanze, sono stati oggetto di operazioni di smontaggio e di ricollocazione, non di rado con traumi per le stesse opere: dal degrado dei singoli elementi, dalla sostituzione di parti più o meno consistenti, dalla riduzione fino ad arrivare alla dispersione parziale o dell’intero monumento. È proprio il caso di dire che non c’è pace!
Anche i monumenti funerari della Cattedrale sono stati coinvolti da questa abitudine nefasta, sia per necessità, come nel caso attuale, sia per i lavori di “restauro” succedutisi nel corso dei secoli. Quelli che oggi vediamo sono i superstiti di un corpus che senz’altro doveva essere più ricco: basti pensare alle sepolture dei Chiaramonte (la ricostruzione trecentesca della Cattedrale era stata voluta da questi potenti feudatari per farne il loro sepolcreto), di cui praticamente non è sopravvissuto nulla e forse nemmeno la memoria.
Più fortuna hanno avuto i monumenti dei vescovi, alcuni dei quali non sono stati mai spostati, come quello di Traina e quello di Ridolfi, ad esempio. Più pesanti sono state le conseguenze dei lavori eseguiti a partire dall’episcopato di Lagumina agli inizi del Novecento: il monumento Lanza si trovava di fronte la cappella di san Gerlando addossato al coro, quello di Gisulfo era invece in fondo all’abside, come pure Lucchesi Palli è stato risistemato nella posizione attuale causando uno stato precario di conservazione, per non parlare del sepolcro De Marinis, unica sepoltura sopravvissuta tra quelle non ecclesiastiche, che è stato ricostruito in modo del tutto arbitrario, impedendo la lettura unitaria dell’intera cappella. A differenza di quanto accaduto in altri casi più noti, ad Agrigento non sono stati compiuti studi sistematici sulle sepolture: se si eccettuano gli accenni di De Gregorio nella sua storia della Chiesa Agrigentina, non vi sono studi sistematici dal punto di vista della storia dell’arte sul significativo patrimonio scultoreo della Cattedrale di Agrigento. Possiamo solo citare alcuni studi su singoli monumenti, come quelli di Ragusa (De Marinis), Sola (Branciforti Colonna), Ingaglio (Lanza e Lucchesi Palli), Magnano di San Lio (Gioieni), ma ancora molto rimane da fare.
La notizia che ancora una volta i nostri vescovi non potranno continuare a “riposare in pace” costringe ad alzare la voce per lanciare un appello! Come sono necessarie per la salvaguardia di tale patrimonio lo smontaggio di tali opere, è altrettanto necessario la possibilità di una ricostituzione, sebbene transitoria in supporti provvisori, in una sede adeguata per la fruizione. Si costituirebbe così un polo espositivo che, oltre ad assicurare la memoria della Cattedrale e la conservazione del patrimonio in modo unitario ed integro (evitando così l’eventuale dispersione di parti o di interi monumenti), potrebbe consentire la fruizione del pubblico di visitatori e, soprattutto, la possibilità di continuare a studiare: ciò che è studiato scientificamente è conosciuto. E la conoscenza, è notorio, ha come prima conseguenza la salvaguardia. Ci auguriamo che questo appello a rimontare in una sede provvisoria questo patrimonio possa essere accolto… per il bene delle opere, della città e della comunità ecclesiale.
Giuseppe Ingaglio

01.04.12 Cortile dei Gentili: far rifiorire la bellezza

cortile_dei_gentili“Dobbiamo far fiorire la Bellezza, perché ci permette di vedere tutto quello che attorno a noi e in questa terra è la sua negazione”. Ha aperto così il card. Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura, nella splendida cornice del duomo di Monreale, la tappa siciliana del “Cortile dei Gentili” “dove credenti e non-credenti – sottolineano dal Pontificio Consiglio della cultura – sono stati  protagonisti di una sfida cruciale: rispondere con la cultura del dialogo e del diritto, radicata nella grande tradizione multireligiosa e multiculturale siciliana, all’incultura della criminalità organizzata e aprire ponti di dialogo con ogni espressione religiosa”.
Palermo è sicuramente il luogo perfetto per ospitare questa manifestazione, vista la sua doppia natura di snodo storico di culture e religioni e territorio in cui ebbe origine la mafia, e al tempo stesso di città simbolo dell’antimafia (fu firmata proprio a Palermo nel 2000 la Convenzione delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale e qui sono sorte le prime associazioni antiracket). “Un Cortile itinerante, che qui in Sicilia si concentra sul tema della legalità. Un uomo che vive nell’illegalità oltraggia Dio”, ha detto il card. Paolo Romeo, arcivescovo di Palermo, nella presentazione della tappa siciliana. Un concetto ripetuto più volte dal card. Ravasi durante la conferenza di apertura, il cui tema era “Società, cultura, fede”. Secondo il presidente del Pontificio Consiglio della cultura, infatti, “la presenza del Cortile in Sicilia dimostra la volontà di rilanciare ufficialmente l’impegno della Chiesa contro l’illegalità e ogni degenerazione del diritto”; nel duomo di Monreale la parola mafia è risuonata tante volte, in una terra dove si vive come se il fenomeno non esistesse. 
Partendo dal significato dato alla bellezza da Rilke, Woolf e da papa Benedetto XVI quando era ancora cardinale, il card. Ravasi ha cercato di far comprendere ai presenti quale sia la strada per riappropriarsi della propria identità di siciliani amanti della propria terra e di ciò che li circonda. “Se è vero – ha sottolineato il porporato – che abbiamo il duomo di Monreale, la Cappella Palatina, dei paesaggi mirabili, delle vere storie culturali epifaniche in questa terra, però abbiamo questa bellezza incastonata, oggi in orribili agglomerati urbani, abbiamo devastazioni ambientali, abbiamo appunto la corruzione, l’illegalità, la degenerazione. Quelle pietre che hanno visto momenti di splendore – ha proseguito – oggi sono striate di sangue, abbiamo la mafia. La bellezza è ininterrottamente deposta in grembi oscuri ed è per questo che noi non dobbiamo farla morire, anzi dobbiamo farla rifiorire perché riesca a dominare il tremendo e a lenire l’angoscia. La bellezza ti fa guardare a tutto ciò che è attorno e che è la sua negazione”; bello e brutto “sono ininterrottamente insieme nel grembo della storia e qui, in questa terra, forse lo si vede in maniera incisiva”. 
Ma oltre alla bellezza come aiuto a riscoprire quanto di buono e di bello la nostra terra può offrire, il card. Ravasi ha posto anche l’attenzione su come oggi vi sia bisogno di ritrovare la cultura, “elemento trasversale che feconda con la coscienza, con la sensibilità tutto l’agire”. “Non è corretto – ha aggiunto – parlare di cultura mafiosa perché essa è l’esatto antipodo”. In conclusione, il cardinale ha rivolto ai presenti, tra cui tanti giovani, l’invito a fare un esame di coscienza attraverso i sette peccati sociali che Gandhi metteva in evidenza nel secolo scorso, “per vedere quante volte non li rispettiamo”: “L’umano si distrugge con la politica senza principi, con la ricchezza senza lavoro, con l’intelligenza senza carattere, con gli affari senza la morale, con la scienza senza l’umanità, con la religione senza la fede, l’umano si distrugge con l’amore senza il sacrificio di sé”. Infine l’appello lanciato ai presenti: “È necessario riportare nel vivere del credente la legalità”.

25.03.12 Un convegno per riflettere su coscienza e bene comune

collegio-dei-filippini«È possibile liberare le coscienze!» Non è uno slogan, né tantomeno il titolo del Convegno promosso dall’Azione Cattolica diocesana e dalla curia Arcivescovile di Agrigento, nell’ambito della celebrazione della Settimana Sociale 2012: «Coscienza sociale, Coscienza cristiana, Bene comune», ma la sintesi convergente del convenire nell’ex Collegio dei Padri Filippini di Agrigento, sabato, 25 febbraio u.s.: risultata dalla creazione di uno sfondo-orizzonte, marcato dalle linee disegnate da Fabio Mazzocchio, componente del consiglio scientifico dell’Istituto “Vittorio Bachelet” e da un centro approssimato fenomenologicamente da padre Gianfranco Matarazzo, direttore dell’Istituto di formazione Politica “Pedro Arrupe” dei Gesuiti di Palermo. Gli interventi sapientemente modulati da Luigi Ruoppolo, il cui itinerario esistenziale è stato fortemente ancorato negli anni caldi che vanno dal 1968 al 1975 alla vita dell’AC, hanno seguito fedelmente l’itinerario programmato che, avviato dallo stesso coordinatore, ha registrato il saluto del Presidente diocesano, Massimo Muratore, il quale ha sottolineato come sia necessaria anzitutto la fatica della comprensione del presente e parimenti quanto possano essere fuori luogo e anacronistiche le traversate solitarie per affrontarlo. Ben conscio delle carature esasperatamente individualistiche della nostra cultura, tendente a derive solipsistiche, ha richiamato il sostrato culturale dell’Azione Cattolica che fa della qualità delle relazioni, comprese nella chiave della dialogicità, lo strumento con il quale leggere, misurare, modellare, la società nella quale va incarnato il Vangelo e con la quale va vissuta la comunione.
Fabio Mazzocchio, nel delineare lo sfondo o, se si preferisce, l’orizzonte di senso, nel quale contestualizzare il trinomio che il Convegno ha cercato di tematizzare, ha osservato come il termine coscienza vada preso con cautela, visto che si presta ad una pluralità di significati: se nel pensiero di marca liberale traduce di fatto il senso di una individualità indisponibile, nel personalismo cristiano (il riferimento a Emanuel. Mounier è doveroso) si da la precedenza della relazione rispetto all’io individuale. La coscienza sociale, cristianamente intesa, ha un fondamento etico che le permette di essere declinata pubblicamente, perciò avulsa dalla tentazione formalistica, rigorista, dall’essere sganciata dalla storia, tiene conto di un’antropologia che comprende l’uomo come l’istanza di un compimento, consapevole che l’alterità che lo precede, di fatto lo costituisce.
Emerge una linea di continuità nell’intendere il bene comune che da Tommaso d’Aquino, per il quale coincide con la buona vita della moltitudine, passa nel Novecento in Jacques Maritain, Emanuel Mounier e poi nel Concilio Vaticano II in Gaudium et spes 26 e 74, fino a giungere al magistero di Bendetto XVI.
In definitiva, ha concluso il relatore, non va scisso lo sfondo dalle questioni pratiche: economiche, sociali… né è opportuno sbilanciarsi con spregiudicatezza sul nostro tempo, perché questo è caratterizzato da una complessità di difficile decifrazione. La nostra democrazia, esausta, ha la necessità di ritrovare le forze per rigenerarsi e invoca tutti quanti, i credenti in specie, a rimettersi in gioco, pena l’impantanarsi in un circolo vizioso fatto di mala gestione della cosa pubblica, agita da una classe dirigente, non solo quella politica dunque, inaffidabile e incompetente.
Il credente non può omettere di essere spirito incarnato, uomo/donna che vive nel mondo e nelle storia chiamato a realizzare responsabilmente la sua vocazione sociale e personale alla santità.
Marco Zambuto, sindaco di Agrigento, nel portare il saluto della Città ha voluto evidenziare quanto sia difficoltoso amministrare in questo tempo in cui regna un clima culturale nichilistico e improntato ad un relativismo che pone con urgenza la questione della verità.
P. Gianfranco Matarazzo, docente di Diritto Amministrativo ed Etica, illustrando il lavoro di formazione compiuto dall’Istituto Arrupe e le motivazioni della scelta della Sicilia e di Palermo operata dalla Compagnia di Gesù: il territorio che, benché umiliato è sempre fonte di una ricchezza inusitata; la centralità della persona umana; il senso del discernimento cattolico: essere laddove altri fuggono; ha evidenziato come la coscienza sociale, politica, personale o di popolo sia suscettibile di condizionamenti. Paradigmatica la vita di Traudl Junge, che fu segretaria di Adolf Hitler tra il 1942 e il 1945, la quale fino a quando non incontrò la lapide commemorativa di Sophie Scholl (1921-1943), si giustificava, si autoassolveva, ma quando ciò avvenne, si rese conto che la ragazza della Rosa Bianca era stata arrestata e assassinata nello stesso tempo in cui lei iniziava a lavorare per il fürer e allora scoprì che anche per lei sarebbe stato possibile capire la gravità della situazione: “Dovremmo ascoltare la voce della coscienza: ammettere i nostri errori e imparare da loro”; dall’incontro tardivo con un’autentica cristiana, la coscienza di Traudl Junge si liberò. Conoscendo un po’ la metodologia dei Gesuiti credo che p. Matarazzo abbia non tanto preteso di esaurire l’argomento del convegno quanto aprirlo ad una costellazione di riflessioni la cui prima stella è la speranza: passione per il possibile. Realizzare il bene comune è possibile, così come è possibile liberare coscienze erronee.
Alfonso Cacciatore

01.05.12 Nuova puntata di Carta Vetrata sui beni confiscali alla mafia

Logo-amico-iniziali Nuova puntata di Carta Vetrata (16), trasmissione radiofonica di Radio Concordia che nel XXX anniversario dell'uccisione di Pio La Torre (30 Aprile 1982) e del suo autistia Rosario Di Salvo, affronta il tema dei beni confiscati alla mafia. Porta, infatti, il suo nome (Rognoni - La Torre) quella legge, che fu lui ad ispirare, sui beni confiscati alle mafie grazie alla quale oggi è nella disponibilità dello Stato una quantità enorme di beni e aziende che possono contribuire fattivamente allo sviluppo del Paese. La legge n. 109/96 sul riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie prevede l'assegnazione dei patrimoni e delle ricchezze di provenienza illecita a quei soggetti - associazioni, cooperative, Comuni, Province e Regioni - in grado di restituirli alla cittadinanza, tramite ser...

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01.04.12 No profit, no tax

mario_monti «Le scuole che svolgono la propria attività secondo modalità concretamente ed effettivamente non commerciali» continueranno a non pagare l’Ici/Imu. Lo ha ribadito il presidente del Consiglio Mario Monti presentandosi, a sorpresa, davanti alla Commissione Industria del Senato. Il premier è intervenuto appositamente per illustrare il suo emendamento riguardante l’esenzione dall’imposta comunale sugli immobili riservata agli enti non profit. Emendamento che, dopo le chiarificazioni del professore, è stato approvato all’unanimità dalla Commissione e con il plauso anche di quelle forze politiche che avevano presentato degli emendamenti e che conseguentemente li hanno poi ritirati.Nel suo intervento Monti non ha mai pronunciato la parola “Chiesa”, precisando anzi che tutta la ...

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11.03.12 Lampedusa: l'emergenza può ritornare

visita_riccardi_e_cancellieri Tante di legno con le date incise a mano, nessun nome: i fiori crescono lì intorno naturalmente, margheritine gialle e piccole rose con sfumature arancione. Nel cimitero dei senza nome di Lampedusa riposano alcuni dei profughi morti durante la traversata nel Mediterraneo mentre viaggiavano verso quella che speravano sarebbe stata una vita migliore: per molti è rimasta solo una speranza. Sono i protagonisti di storie tragiche: i 25 immigrati morti soffocati nella stiva di un barcone prima di arrivare a Lampedusa, la donna morta di stenti e rimasta senza identità, i tre uomini annegati la notte del 7 maggio 2011 nel naufragio del barcone che si era incagliato sugli scogli. Il ministro dell’Interno, Anna Maria Cancellieri e il ministro della Cooperazione e dell’Integrazione, Andrea Ric...

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18.05.12 La notte dei musei: il 19 maggio il MUDIA aperto fino alle 24.00

Quest’anno l’Arcidiocesi di Agrigento aderisce per la prima volta alla Notte dei Musei, iniziativa che dal 2005 riscontra grande successo in tutta Europa e Che in questa edizione coinvolgerà circa 2.000 musei europei. Promossa dall‘Ufficio Beni Culturali della Curia e dall’Associazione Ecclesia viva, La notte dei musei sarà un grande evento collettivo che il prossimo 19 maggio coinvolgerà gli spazi espositivi del Museo Diocesano di Via Duomo. L’apertura straordinaria sarà effettuata dalle ore 18,00 alle ore 24,00 con ingresso gratuito con la possibilità di visite guidate ogni 45 minuti a partire dalle 18,00 con ingresso dalla Curia. A fare da cornice alla serata il giardino del Palazzo Vescovile che sarà aperto ai visitatori ai quali saranno proposte una serie di degus...

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18.05.12 "Silenzio e Parola", Fabio Zavattaro interviene al Convegno per la 46 Giornata delle Comunicazioni

ZAVATTARO001-1600x1200 In occasione della 46ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, che sarà celebrata il 20 maggio prossimo, l’Ufficio Comunicazioni dell’Arcidiocesi di Agrigento, la Libreria Paoline, il Settimanale diocesano L’Amico del Popolo, Radio Diocesana Concordia e l’UCSI (Unione Cattolica della Stampa) sezione di Agrigento hanno promosso, giovedì 17 maggio, nella Sala Chiaramontana del Seminario Arcivescovile di Agrigento il convegno sul tema della Giornata Mondiale per le Comunicazioni, “Silenzio e Parola: cammino di evangelizzazione”. Al convegno è intervenuto il vaticanista del Tg1, Fabio Zavattaro. CLICCA QUI PER IL VIDEO DEL CONVEGNO  

15.05.12 A Porto Empedocle: "Una luce nella notte"

Una_luce_nella_notte La VI  edizione di “Una luce nella notte” è stata lanciata, ad oltre tremila giovani a Palma di Montechiaro, durante il Giovaninfesta 2012. Lo spot sul tabellone luminoso recitava:  “Se sei un giovane tra i 18 e i 35 anni e hai sperimentato l’Amore di Dio nella tua vita, la Pastorale Giovanile della Diocesi di Agrigento ti offre un’occasione imperdibile... “Una Luce nella notte”. “Si tratta - dice don Luca, direttore dell’Ufficio di Pastorale giovanile - di un’attività di primo annuncio attraverso l’evangelizzazione di strada, prevista dal Progetto di Nuova Evangelizzazione “Sentinelle del Mattino”, fatta dai giovani per i giovani”. Il 19 maggio si inizierà alle ore 16.30, a cui seguirà gli Ateliers “tecnici” per i nuovi e preparazione della Ch...

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08.05.12 "Silenzio e Parola: cammino di evangelizzazione"

manifesto_gmcs_ucscei Pubblichiamo il messaggio di Benedetto XVI per la 46ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, che si svolgerà il 20 maggio sul tema “Silenzio e Parola: cammino di evangelizzazione”.   Cari fratelli e sorelle, all’avvicinarsi della Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali 2012, desidero condividere con voi alcune riflessioni su un aspetto del processo umano della comunicazione che a volte è dimenticato, pur essendo molto importante, e che oggi appare particolarmente necessario richiamare. Si tratta del rapporto tra silenzio e parola: due momenti della comunicazione che devono equilibrarsi, succedersi e integrarsi per ottenere un autentico dialogo e una profonda vicinanza tra le persone. Quando parola e silenzio si escludono a vicenda, la comunicazione si deteriora...

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05.05.12 «Giovani, alzatevi!» mons. Montenegro ai giovani riuniti a Palma di Montechiaro

IMG_2644 “Credo che non esiste niente di più bello, di più profondo, di più simpatico, di più virile e di più perfetto di Gesù Cristo” (Dostoevskij)”. Ha iniziato così la sua omelia l’arcivescovo mons. Francesco Montenegro. “GuardateLo. Egli - ha proseguito l’arcivescovo - è l’orizzonte infinito della vostra esistenza. Fate in modo che chi vi avvicina senta il desiderio di Lui. Non nascondetevi dietro il finto buonsenso, nè siate quelli della falsa prudenza perché ciò potrebbe rendervi codardi: il giovane ricco del Vangelo era un calcolatore rispettoso delle regole, ma in verità era un vile. Chi agisce così non riuscirà mai a mettere il mondo sotto-sopra. Se volete riuscirci, oltrepassate l’uscio del garantito, della sufficienza e del perbenismo - non è la prima volt...

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01.05.12 Oltre 3000 giovani invadono Palma di Montechiaro per la loro festa (Video)

Giovaninfesta Si è concluso il Giovaninfesta 2012, svoltosi a Palma di Montechiaro in una città che ha dimostrato tutto il suo calore dimostrato con un'accoglienza all'altezza degli oltre tremila giovani giunti da tutta la diocesi. Un colpo d'occhio la scalinata della chiesa Madre arricchita dai colori dei cappellini e della maglie colorate dei giovani che hanno pregato, ballato, cantato ascoltato e riflettuto in questo giorno di festa che da ventotto anni è il giorno dei giovani della diocesi di Agrigento. A presentare  è stato confermato Salvatore Fazio che ha lanciato le testimonianze deigli ospiti. Ha iniziato l'ex top model Ania Goledzinowka, che dopo festini mondani e passerelle di moda ha percorso un cammino di conversione trasferendosi all'interno della comunità mariana di...

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28.04.12 A Santa Margherita il XX Cammino delle Confraternite

IMG_6489 Il tema scelto per il XX Cammino di Fraternità, che si celebra domenica 29 aprile a Santa Margherita Belice, è lo stesso  dell’XXI Cammino delle Confraternite delle Diocesi d’Italia, che si terrà a Morreale dal 15 al 17 giugno 2012. “La Confraternita risorsa della Chiesa nella società attuale”. Il Cammino di Fraternità si ripropone dunque come un incontro tra amici, indubbiamente diversi per abitudini, stili di vita, riferimenti culturali, e che pure sanno di essere e si sentono profondamente accomunati, non solo dalla speciale visione del mondo e degli avvenimenti che a loro deriva dalla comune fede cristiana, ma anche dallo stile particolarissimo, lo stile confraternale appunto, che caratterizza la manifestazione della loro fede. L’arrivo delle Confraternite è previsto p...

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28.04.12 Il 2.000 per la Convention della famiglia salesiana

crocifisso La Città dei Templi ancora una volta al centro del mondo salesiano dell’isola in occasione della “Prima Convention delle Famiglie”, svoltasi domenica 22 aprile sul tema: “Famiglia, è tempo di... rispondere alla sfida educativa”, organizzata dalla Consulta Regionale della Famiglia Salesiana di Sicilia in sinergia con i rappresentanti della Famiglia Salesiana agrigentina. Grazie al loro sforzo organizzativo, ad Agrigento sono convenuti circa 2.000 partecipanti appartenenti a tutti i rami della Famiglia Salesiana operanti in Sicilia. Presenti nella gremitissima Sala Concordia del Palacongressi autorità civili e militari oltre il presidente della Federazione sicula exallievi don Bosco Pino Orlando, nonché il primo presidente dell’Unione exallievi don Bosco di Agrigento, Enzo L...

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28.04.12 Lutto a Nyumba Yetu, addio a mama Miriam

miriam Nei giorni scorsi è arrivata la notizia della morte di Miriam una delle “Mama” di Nyumba Yetu (NY), l’orfanotrofio per bambini vittime dell’AIDS che la nostra diocesi ha realizzato in Tanzania. Miriam era incinta ma il 24 febbraio sta male, molto male. Clementina, la nuova infermiera di Nyumba Yetu, appartenente alle ALM e Mama Samwel, la dottoressa del dispensario della Missione, comprendono che la situazione è grave e decidono che bisogna accompagnare Miriam in città. In ospedale impiegano 24 ore per capire che la bambina che Miriam portava in grembo era morta e decidere di fare un cesareo. Il giorno dopo la rioperano perchè ritengono di “non averla pulita bene”. Sembra tutto risolto ma, dopo tre giorni, la operano nuovamente, senza comprenderne il motivo. Dopo un mese ...

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28.04.12 Giubilei sacerdotali: da 50 anni preti

Catalanotto Anno Santo 1950, Seminario Vescovile, Agrigento. I miei primi alunni di Ginnasio si impegnavano a studiare: Italiano, Latino e Storia, non perché l’insegnante fosse bravo o rigoroso, quanto perché li gratificava permettendo loro di trascorrere l’ultimo quarto d’ora di lezione a correre in giardino. La “Regola” non avrebbe permesso questa distrazione (strappo), ma al prof. interessava conoscere i suoi alunni anche attraverso l’osservazione delle spontanee manifestazioni di abilità e reazioni durante il gioco. La guerra e – almeno in parte – le sue terribili conseguenze, erano alle spalle. La mente ed il cuore si proiettavano e si aprivano a prospettive di migliore futuro con vera pace e giustizia, così come il Papa auspicava. Era l’anno della Proclamazione del Dogma ...

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28.04.12 La società li emargina la Chiesa no

catecumeni2 Con l’abbraccio festoso ed esultante della santa veglia pasquale accogliamo questi nostri fratelli africani nella chiesa di Cristo Gesù, aperta ancora una volta  alla universalità dell’amore di Dio, che ama e salva tutti. Questi, tra gli altri, i sentimenti espressi dall’arcivescovo mons.  Francesco Montenegro durante la celebrazione eucaristica da lui presieduta tra la notte di sabato 7 aprile e la successiva domenica di Pasqua nella chiesa concattedrale San Domenico, gremita dei tantissimi  fedeli dell’unità pastorale San Giuseppe-San Giacomo di Agrigento o venuti da altre parti della città. Un’occasione unica nel contesto di un rito che si rinnova ogni anno, con una somma di emozioni che hanno accompagnato tutte le fasi di una liturgia, durante la quale quattro nigeri...

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27.04.12 La pietà del popolo e dei suoi preti

proc-Cx-alla-colonna-licata “Saluto la Chiesa agrigentina che è mia madre”. Con le stesse parole che San Giuseppe Maria Tomasi rivolgeva alle monache di Palma di Montechiaro, Don Ildebrando Scicolone o.s.b. che a Palma è stato battezzato, ha dato l’avvio al corso di formazione permanente per i sacerdoti e i diaconi su “La Pietà Popolare”. Sono stati i “giovani preti” - entro i primi dieci anni di ministero assistiti da don Alfonso Tortorici – che hanno proposto il tema, definito lo sviluppo degli argomenti, scelto i relatori e il luogo. Appena fuori il territorio della Diocesi dal lato di Licata, al Resort Desusino, in due turni dal 15 al 17, e dal 16 al 18 aprile si sono così raccolti come residenti ben 56 e 60 pendolari, fra presbiteri e diaconi, insieme con l’arcivescovo e il vicario general...

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22.04.12 "Perchè anche voi foste stranieri" lettera del direttore della Caritas diocesana

badante1 Riportiamo il testo integrale della lettera che il direttore della Caritas diocesana, Valerio Landri,  ha scritto indirizzata alla comunità ecclesiale della Provicnia sugli stranieri presenti nel territorio della Provincia. Un testo che sollecita una riflessionecomune sul rapporto del cristiano agrigentino con lo straniero e della fedeltà al Vangelo che questa presenza oggi richiede.   Una presenza che ci interpella La nostra società è sempre più ricca di presenze straniere: uomini e donne venuti in Italia a cercare un futuro migliore, se non, addirittura per sfuggire a morte, violenze e persecuzioni. Il volto delle nostre città, dei nostri quartieri e delle nostre parrocchie è cambiato immancabilmente: è divenuto più ricco e variegato. L’incon...

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14.04.12 Corso di formazione socio-politica

Corso_di_Formazione_a_Sciacca_e_Palma_page1_image1 Dopo la positiva risposta dei Corsi tenutisi ad Agrigento ed a Canicattì, l'Ufficio di Pastorale Sociale e del Lavoro dell'Arcidiocesi di Agrigento, Corso diocesano Corso diocesano il settimanale L'Amico del Popolo in collaborazione con l'Azione cattolica diocesana promuovono nelle città di Sciacca e Palma di Montechiaro, il Corso diocesano di formazione all’impegno sociale e politico «Vincenzo Campo». A Sciacca il Corso sarà ospitato nei locali della parrocchia San Pietro (inizio lezioni ore 18.30) e la prima lezione si terrà venerdì 13 aprile con don Mario Sorce, “Principi fondamentali della Dottrina sociale della Chiesa”. A cui seguirà il 20 aprile la prof.ssa A. Montalbano, “Antropologia cristiana e bene comune”, il 27 aprile don A. Chillura, “L’insegnamento so...

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08.04.12 19 catecumeni hanno ricevuto i sacramenti

clupea Sono diciannove i catecumeni dell’Arcidiocesi di Agrigento, che hanno ricevuto, durante la Veglia Pasquale, nelle rispettive comunità parrocchiali di appartenenza (Agrigento, Canicattì, Naro, Palma di Montechiaro, Raffadali, S. Biagio Platani e S. Elisabetta) i sacramenti dell’iniziazione cristiana: Battesimo, Cresima, Eucarestia, con i quali entreranno pienamente a far parte della Chiesa.Giovani e adulti, uomini e donne, fidanzati: il gruppo, che ha partecipato agli incontri di preparazione, è estremamente variegato ma si coglie da parte di tutti la ferma volontà di fare la scelta per Gesù Cristo. I diciannove catecumeni sono stati presentati, dall’arcivescovo mons. Francesco Montenegro, alla comunità diocesana, durante il “rito dell’elezione” che si è tenuto lo scorso ...

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08.04.12 S. Giovanni di Dio: le Vincenziane lasciano dopo 145 anni

IMG_4398 Girgenti, 1867. In quell’anno, e in quel tempo, nella città dove nasceva Pirandello in Ospedale non vi nascevano i bambini e neanche vi venivano ricoverati gli ammalati delle famiglie che ritenessero di dover difendere dignità e onore. Non si riteneva, infatti, dignitoso abbandonare un familiare in mano agli estranei. Si diceva, infatti: “All’ospedale va chi è solo, sventurato, abbandonato a se stesso, senza famiglia”. Ma in quel giugno, gli ammalati anche di buona famiglia, erano tanti, e ne erano morti a centinaia: da mesi, imperversava il colera, in tutta la provincia. Mancavano medici, medicine e, principalmente, personale disposto a curare gli ammalati. Ma, ecco: il 25 di quel mese, i Girgentani, che ancora non si erano sparsi per le campagne, con vera meraviglia si acco...

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08.04.12 Mons.Francesco Montenegro scrive agli abitanti di Racalmuto

Vescovo_primo_piano Dopo lo sciolglimento del Consiglio comunale della città di Racalmuto per infiltrazione mafiosa ed i gravi atti indimitadori che visto protagonista un imprenditore racalmutese l'arcivescovo mons. Francesco Montenegro ha inviato, il giorno di Pasqua una lettera rivolta alla Comunità ecclesiale di Racalmuto che vi proponiamo integralmente. "Carissimi, le righe che sto per scriverVi vorrei utilizzarle come strumento povero per raggiungere tutti Voi e manifestarVi il mio affetto e la mia vicinanza di Padre e di Pastore. Scrivo nell’impossibilità di rendermi fisicamente presente per i tanti impegni che in questo tempo pasquale sono chiamato a vivere ma spero, quanto prima, di venirvi a trovare per stare un po’ con Voi e per pregare insieme il Padre di ogni consolazione. Ho appreso dei...

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06.04.12 Mons. Montenegro: "So di dovere stare dalla parte della mia gente"

Venerd-Santo-2012 Di seguito il testo del discorso che mons.Montenegro ha pronunciato al termine della processione nottura del Venerdì Santo. Signore, non ti nascondo che ho qualche difficoltà a ri­volgerti la parola. Siamo in un periodo particolare della vita della città, tra qualche settimana, infatti, si andrà a votare. Stasera, se dovessi parlare con te delle cose della mia città, rischio di essere frain­teso ed accusato di schieramento e di essere uomo di parte. So che c’è chi è attento e cu­rioso di ascoltare quanto dirò per poter tirare le sue conclusioni a riguardo. Ma - e tu lo sai - il mio inte­resse di Ve­scovo non è di collocarmi da una parte o dall’altra, semmai, se da una parte devo stare, - e di questo sono convinto - so di do­ver stare dalla parte della ge...

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06.04.12 Palma si prepara ad accogliere oltre 3000 giovani per il Giovaninfesta

Giovaninfesta-2010 Tutto pronto, o quasi, per il Giovaninfesta 2012. Il primo maggio ad accogliere gli oltre 3000 giovani delle parrocchie dell'arcidiocesi di Agrigento sarà la cittadina di Palma di Montechiaro. Lo slogan che l'equipe di pastorale giovanile, guidata da don Luca Restivo, ha scelto per l'edizione 2012 è : “Se capovolgi il mondo… trasmetti la Gioia! "E' stato pensato - dice don Luca - con l'intendo di risvegliare il battesimo e il mandato di evangelizzare, capovolgendo un rapporto saltuario, sporadico con Cristo mediante un vero e proprio risveglio. “Capovolgere” significa allora, accendere sete e nostalgia di Dio, poiché quando s’incontra, si diviene testimoni di quella gioia che invaso l’esistenza. Inoltre, inviteremo a capovolgere mentalità a partire dalla giovinezza ...

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05.04.12 Pastorale Familiare: concluso il percorso formativo

Foto-4 “I coniugi siano i ministri dell’amore,  vivendo la quotidianità come dono e  ricordandosi del patto fatto il giorno del matrimonio, ripetendosi ogni attimo “oggi ti sposo”. Semplici ma incisive le parole dell’arcivescovo di Agrigento don Franco Montenegro che hanno aperto l’incontro, di domenica scorsa,  a conclusione dell’iter dei percorsi formativi intitolato “ La festa tempo per la famiglia”dedicati ai fidanzati giovani coppie e famiglie, organizzati per il secondo anno dall’ufficio diocesano di pastorale familiare. I coniugi Letizia e Giovanni Minuta, alla guida dall’ottobre 2009 del suddetto ufficio, introducendo il tema dell’incontro, hanno sottolineato come lavoro e festa siano  doni e benedizioni di Dio per aiutare le famiglie a vivere una vera esi...

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01.04.12 San Gregorio: ingresso nel nuovo complesso parrocchiale

san_gregorio É giunta l’ora! Dopo anni di “precariato” la comunità della Parrocchia San Gregorio si è trasferita nella sede del nuovo complesso parrocchiale.É stato un cammino lungo quello che hanno fatto i membri della parrocchia prima di arrivare a questa tappa.La parrocchia è stata eretta il 25 gennaio 1963 in zona Porta Aurea e il suo primo parroco fu don Butera. A seguito della frana e dei vincoli ambientali sul territorio in data 29 giugno 1975 il vescovo mons. Giuseppe Petralia, attua il trasferimento del titolo parrocchiale nella zona sud in località Zingarello, dove già era iniziata una espansione edilizia. Le residenze però erano solo di villeggiatura mentre le famiglie stabili, non tante allora, risiedevano sull’asse della Via Cavaleri Magazzeni.Con l’arrivo del nuovo pa...

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25.03.12 A Sciacca il Festincontro interdiocesano

festincontro Si è svolto a Sciacca, lo scorso 25 marzo, il consueto appuntamento con il Festincontro (una grande festa in cui tutti i settori dell’Azione Cattolica si ritrovano per trascorrere un giorno insieme) che ha visto riunite, per la prima volta, in questo evento, le associazioni delle diocesi di Agrigento e Trapani. Si è trattata di una giornata ricca e interessante. Al mattino, è stato davvero emozionante vedere arrivare i gruppi da tutti gli angoli delle due diocesi, con la volontà di incontrarsi e di vivere intensamente alcune ore insieme.Il tema scelto per la giornata, “Ad un passo da Te”, ha voluto richiamare l’importanza e la bellezza del rapporto con l’altro, in particolare con chi vive un credo e una cultura diversa. Tutti i presenti, ragazzi, giovani e adulti, sono sta...

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25.03.12 Porto Empedocle: Il vescovo consegna il Credo a 3000 giovani

consegna_credo Nell’ambito del primo anno della Missione Popolare Diocesana, l’arcivescovo S.E. mons. Francesco Montenegro, domenica 18 marzo al PalaMoncada di Porto Empedocle, ha incontrato i ragazzi di terza media, che si preparano a ricevere il sacramento della Cresima, per la consegna del “Credo”, simbolo della fede cristiana, e li ha inviati missionari tra i loro coetanei con le parole: “ecco vi consegno la patente di motociclista, sappiate guidare bene la vostra vita”. Presente tra i ragazzi, piacevolmente coinvolto, anche il sindaco di Porto Empedocle, Calogero Firetto, il quale insieme al nostro Arcivescovo ha dato il benvenuto a tutta l’assemblea. Il PalaMoncada, gremito in ogni ordine di posto dai ragazzi e rispettivi catechisti provenienti da tutte le parrocchie dell’arcidio...

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25.03.12 Giornate studio sociali dei cattolici agrigentini

giornate_studi_sociali Su iniziativa dell’ Ufficio di Pastorale Sociale e Lavoro dell’Arcidiocesi di Agrigento e del settimanale cattolico agrigentino L’Amico del Popolo si sono svolte nei giorni 13, 15 e 16 marzo, nella Chiesa Santa Chiara di Canicattì, le Giornate di Studi Sociali dal Tema: “Dove va il mondo? La Chiesa e la crisi globale”.La prima giornata ha avuto come relatore padre Gianni Notari, gesuita, docente di Antropologia culturale presso la Facoltà Teologica di Sicilia e di Sociologia dei processi culturali presso la LUMSA di Palermo che ha parlato di “Governare il cambiamento dentro la crisi”.Nella seconda giornata, che è stata conclusa dall’arcivescovo di Agrigento mons. Francesco Montenegro, l’avv. Salvatore La Barbera è intervenuto sul rapporto “Chiesa e Politica: l’...

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18.03.12 Missione francescana a Casteltermini

missione_caste Dopo quattro giorni di intensa spiritualità, i frati hanno lasciato Casteltermini ma resteranno per sempre nei cuori di tutta la comunità. Fin dal loro arrivo, i frati minori di Sicilia, sono stati pronti a mettersi in gioco per cercare di comunicare il vangelo di Gesù da loro vissuto sotto l’esempio di san Francesco. Guidati da fra’ Daniele Cugnata, responsabile della missione, i frati hanno cercato, riuscendoci perfettamente, di coinvolgere tutti anche chi all’inizio si è mostrato un po’ più restio. Come vent’anni fa, quando nel marzo del ‘92, Casteltermini visse la prima missione francescana, anche adesso questa esperienza ha lasciato gioia e speranza nel cuore di chi l’ha vissuta. Questa  missione, dal titolo “É questa la generazione che cerca il tuo volto, Signo...

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11.03.12 Porto Empedocle: presentato dossier immigrazione 2011

Migrantes “I numeri non sono tutto, ma non conoscerli, leggerli in maniera sbagliata o spacciarli a caso, significa fare una vera e propria azione di terrorismo statistico sull’opinione pubblica, ingerendo la paura di una invasione che non c’è”. Ha avuto inizio con questa frase di don Luigi Di Liegro, fondatore di Caritas Italiana il Convegno tenutosi presso l’Auditorium San Gerlando di Porto Empedocle “L’immigrazione... che non si dice” patrocinato dal Comune marinaro, e organizzato dalla Caritas Diocesana, dall’Ufficio Migrantes in collaborazione con l’Associazione Parlamentare Amicizia Sicilia-Tunisia e il nostro settimanale. Tre i momenti in cui è stato suddiviso il convegno. Nel primo il direttore dell’Ufficio Migrantes della Conferenza Episcopale Siciliana, Santino T...

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22.02.12 Giorno di speranza

Article Thumbnail Riportimo il testo integrale dell'omelia di S.E. mons. Francesco Montenegro pronunciata durante la celebrazione eucaristica per la ricorrenza della Commemorazione dei Defunti. Ci ritroviamo come ogni anno in Cimitero, e ancora una volta ci ripetiamo che questo giorno per noi credenti non è solo giorno di lutto o di tristi ricordi, ma anche e soprattutto è giorno di speranza. Ci aiuta S. Paolo che in una sua lettera scrive: “Non vogliamo poi lasciarvi nell'ignoranza, fratelli, circa quelli che sono morti, perché non continuiate ad affliggervi come gli altri che non hanno speranza. Noi crediamo infatti che Gesù è morto e risuscita-to; così anche quelli che sono morti, Dio li radunerà per mezzo di Gesù insieme con lui” (1 Ts 4, 13-14). O sono indicative le parol...

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22.02.12 Omelia per le Sacre Ceneri

Vescovo Vi proponiamo integralmente l'Omelia che S. E. mons. Francesco Montenegro ha pronunciato durante la celebrazione della messa delle Sacre Ceneri nella chiesa San Domenico di Agrigento.Cominciamo gioiosamente una nuova Quaresima. Dico gioiosa­mente perché questo è un tempo speciale e privilegiato - tempo di gra­zia e di perdono - che ci conduce all’incontro col Risorto, Dio della vita e fonte della misericordia. Se questo è il traguardo e il senso di questo tempo - non è la prima volta che lo dico - non si può pensare a questi giorni solo come giorni di tristezza e mortificazione. Come quando si decide di fare un viaggio desiderato, si prova la gioia già prima che inizi il viaggio e, pur di raggiungere la meta, si è disposti ad affrontare disagi e difficoltà, che al­trimenti ...

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15.02.12 Le feste patronali: lettera dell'arcivescovo ai presbiteri e ai comitati delle feste

Vescovo-Prima «In occasione della Quaresima sento il bisogno di condividere con Voi alcune riflessioni che mi stanno particolarmente a cuore». Inizia così la lettera, che porta la data del 15 febbraio, che mons. Francesco Montenegro ha indirizzato ai Presbiteri ed ai diaconi, ai componenti dei Consigli Parrocchiali e Cittadini, alle Confraternite e ai Comitati delle feste religiose. Ai destinatari, l’arcivescovo, chiede di accoglierla “con amorevolezza e simpatia: non contiene divieti o limitazioni - scrive - ma indicazioni che potrebbero crescere nella fede e nella santità”.Ma che cosa sta a cuore a mons. Montenegro? «Come Vescovo desidero che la nostra diocesi sia una comunità profetica che annunci con gioia la Parola e la testimoni in tutte le sue azioni». La lettera giunge, come scrive ...

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