Al via la 49° Settimana sociale dei cattolici italiani: la parola ai nostri delegati

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2008
La delegazione agrigentina con in testa l'Arcivescovo in viaggio verso Taranto

Anche la nostra Diocesi parteciperà alla 49° Settimana sociale dei cattolici italiani che si terrà a Taranto dal 21 al 24 ottobre. Oltre all’arcivescovo mons. Alessandro Damiano ed al direttore dell’Ufficio di Pastorale sociale e del lavoro don Mario Sorce prenderanno parte a questo appuntamento anche due giovani, Carmelina Spampinato, animatrice del Progetto Policoro e Gaetano Lauricella referente del settore mondialità della Fondazione Mondoaltro/ Caritas diocesana.

Abbiamo chiesto ai più giovani della nostra delegazione  Carmelina e a Gaetano di raccontarci con quale spirito si recheranno a Taranto e quale il contributo che porteranno.

  • Carmelina Spampinato (foto accanto), psicologa da due anni animatrice diocesana del Progetto Policoro. «Partecipare alla Settimana di Taranto in qualità di animatore di comunità rappresenta l’essere testimone di un evento organizzato dalla chiesa italiana che vuole dare un contributo formativo ad un nuovo modello di sviluppo ecologico di cui il mondo ha bisogno, affinchè utilizzando un approccio spirituale possa puntare a valorizzare e apprezzare il dono della creazione. Una settimana all’insegna del camminare insieme per valorizzare il connubio che può nascere tra ambiente e lavoro. Il prendere parte a questo evento mi ha messo nella condizione di “riflettere” sul nostro pianeta e sul tempo che viviamo con spirito di ottimismo e speranza verso un’epoca che punta al cambiamento e mira a sfruttare meno l’ambiente e le persone promuovendo l’idea di una crescita infinita e illimitata orientata al bene comune. In preparazione alla settimana sociale in quanto delegati ci e? stato chiesto di individuare “buone pratiche” della nostra diocesi che attua- no nel mondo del lavoro elementi di sostenibilita? economi- ca, sociale e ambientale. Lo sportello del Progetto Policoro si serve di queste realta? per aiutare i giovani della nostra diocesi ad affrontare il problema della disoccupazione pra- ticando una politica dove si fonde ambiente-lavoro-futuro. A Taranto sara? presentata a una realtà di imprenditoria ed esempio da imitare per giovani della nuova epoca».
  • Gaetano Lauricella (foto a destra), laureato in Giurisprudenza referente dell’ambito Mondialità della Fondazione Mondoaltro/Caritas diocesana. «Prendere parte alla Settimana Sociale, tra i delegati
    della mia diocesi, è per me un onore e allo stesso tempo una responsabilità. Poter rappresentare la diocesi di Agrigento all’incontro di Taranto è per me motivo di orgoglio, ma an-
    che un richiamo all’impegno. Avrò l’opportunità di vivere momenti formativi arricchenti e di dare il mio personale contributo al confronto, mettendo in comune con gli altri delegati di tutta Italia cio? che la chiesa agrigentina ha espresso fino ad oggi in termini di prassi, riflessioni, analisi. Personalmente porterò la mia esperienza di operatore Caritas, impegnato da anni nei percorsi di sensibilizzazione alla salvaguardia del Creato, allo sviluppo sostenibile, al consumo critico, alla cittadinanza attiva. Tante le attivita? formative che con Caritas Agrigento abbiamo proposto ne- gli anni sul territorio: dalle Fabbriche della Pace (incontri interattivi per giovani) ai laboratori di agricoltura e giar- dinaggio; dai cineforum alle campagne contro lo spreco di risorse. Si tratta di percorsi che abbiamo svolto in rete con parrocchie, scuole, associazioni culturali e movimenti giovanili, e che ci hanno permesso nel tempo di piantare tanti semi di speranza. La sfida della transizione ecologica richiede uno sforzo a tutti i livelli sociali. In questo cammino, affascinante e faticoso, penso che un ruolo fondamentale non potra? che essere giocato dall’educazione. Da operatore sociale, cre- sciuto in ambiente scout, credo fermamente che la conver- sione ecologica della societa? debba partire soprattutto dai piu? giovani. Se capiremo che il futuro non va atteso, ma va preparato, allora incominceremo da subito a trasmettere a bambini, ragazzi e giovani una cultura della cura; daremo loro l’esempio modificando i nostri stili di vita, e li respon- sabilizzeremo chiedendo loro un contributo decisivo per la creazione di un nuovo modello di sviluppo socioeconomico. In fondo, come si afferma nell’Instrumentum Laboris, la conversione che ci è chiesta è quella di «passare dalla centralità della produzione – dove l’essere umano pretende di dominare la realtà? – a quella della generazione – dove ciò che facciamo non può mai essere slegato dal legame con ciò e con chi ci circonda, oltre che con le future generazioni».
  • Per don Mario Sorce “Il tema della Settimana Sociale dei cattolici italiani consente di offrire un contributo originale per la creazione di un nuovo modello di sviluppo di cui ha urgente bisogno il pianeta.  Nel solco tracciato da Papa Francesco con Laudato si e Fratelli tutti, i delegati di 218 diocesi, tra cui molti giovani, parteciperanno ai lavori dopo avere riflettuto e dopo essersi confrontati a livello locale a partire dal documento preparatorio redatto in vista dell’appuntamento di Taranto. Si può dire – continua – che si è già sperimentato, in questa occasione, quello stile di cammino che ci condurrà nei prossimi due anni verso il Sinodo del 2023.  A partire dalle esperienze fatte nel nostro territorio, ispirate sempre ai principi della dottrina sociale della chiesa, la rappresentanza della diocesi agrigentina guidata dal dall’Arcivescovo porterà il suo contributo in una pista di azione più larga per guardare ad una prospettiva di transizione verso un’ecologia integrale”.

La buona pratica diocesana che sarà presentata nel corso della Settimana sociale riguarda il progetto di mobilità elettrica nel centro storico della città di Agrigento attraverso i minibus realizzata dalla società Anthos srl che si occupa dei percorsi Arte e fede.

Ma la nostra Diocesi presenta anche un esempio di azienda impegnata a realizzare quotidianamente i principi di ecologia integrale nella propria attività, si tratta della Milazzo vini di Campobello di Licata.

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