50°Movimento per la Vita, il Papa al Gemelli: “continuate a scommettere sulle donne”

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I volontari agrigentini presenti a Roma

“Continuate a scommettere sulle donne, sulla loro capacità di accoglienza, di generosità e di coraggio”. È l’invito del Papa, nel messaggio da lui preparato per i 50 anni de Movimento per la vita, letto dal cardinale Parolin durante la messa da lui presieduta nella basilica di San Pietro, oggi, 8 marzo 2025, mentre il Santo Padre trascorre il so ventitreesimo giorno di degenza al Policlinico Gemelli per una polmonite bilaterale.

“Le donne devono poter contare sul sostegno dell’intera comunità civile ed ecclesiale, e i Centri di Aiuto alla Vita possono diventare un punto di riferimento per tutti”, l’invito di Francesco: “Vi ringrazio per le pagine di speranza e di tenerezza che aiutate a scrivere nel libro della storia e che rimangono incancellabili: portano e porteranno tanti frutti”. “Siete venuti da tante parti d’Italia per rinnovare ancora una volta il vostro ‘sì’ alla civiltà dell’amore, consapevoli che liberare le donne dai condizionamenti che le spingono a non dare alla luce il proprio figlio è un principio di rinnovamento della società civile”, il riferimento ai presenti.

“È sotto gli occhi di tutti, infatti, come oggi la società sia strutturata sulle categorie del possedere, del fare, del produrre, dell’apparire”, scrive il Papa: “Il vostro impegno, in armonia con quello di tutta la Chiesa, indica una progettualità diversa, che pone al centro la dignità della persona e privilegia chi è più debole. Il concepito rappresenta, per eccellenza, ogni uomo e donna che non conta, che non ha voce. Mettersi dalla sua parte significa farsi solidali con tutti gli scartati del mondo. E lo sguardo del cuore che lo riconosce come uno o una di noi è la leva che muove questa progettualità”.

Al momento erano presenti, una rappresentanza di volontari dei CAV della Sicilia e dell’Arcidiocesi di Agrigento tra cui: Contino Giuseppina, Maria Letizia Vecchio, Pinuccia Pappalardo, Antonella Mendola, Daniela Piazza, Sergio Coniglio, Vincenza Galluzzo, Carmelina Cacciatore, Maria  Mallia, Maria Teresa  Sciabica, Angelina Italo e Rosetta Piparo Imbro.

Per i volontari del CAV di Agrigento “Opera don Guanella” è stata anche occasione propizia per incontrare a Roma don Arcangelo Biondo, padre Guanelliano che oggi svolge il suo servizio pastorale in Germania ma che negli anni del suo impegno ad Agrigento è stato, insieme a tanti altri volontari il fondatore, cuore e anima del CAV “Opera don Guanella” di Agrigento nato nel 2000 e che il prossimo 24 marzo di appresta a festeggiare i 25 anni di presenza nel nostro territorio sempre a servizio della vita e  delle mamme che vivono una gravidanza difficile da accogliere o indesiderata contribuendo a 1711 bambini di avere il diritto di poter nascere riconoscendo in ognuno di essi la dignità di essere umano sin dal concepimento. Un numero considerevole, pari, se non superiore, alla popolazione di un piccolo comune della nostra provincia come Comitini, Joppolo Giancaxio, Camastra o Villafranca Sicula. (C.P.)

IL VIDEO A margine dell’incontro il nostro direttore ha raccolto in un video la testimonianza di coloro che erano presenti all’appuntamento in Piazza San Pietro.