AC – conclusi i campi estivi, Gueli: “custodire i frutti per rilanciare il cammino comunitario”

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Si è conclusa l’estate dei campi scuola diocesani dell’Azione Cattolica Italiana dell’Arcidiocesi di Agrigento. Come da tradizione, le esperienze formative hanno coinvolto i ragazzi dell’ACR, giovanissimi, giovani e adulti, accomunati dal desiderio di “riscoprire la bellezza della fraternità e dell’incontro con Cristo, lontani dal frastuono della quotidianità”, come ci ha detto il presidente diocesano, Giovanni Gueli.

“I campi scuola – ci dice il presidente – sono stati un dono del Signore e un’occasione preziosa per riscoprire la bellezza dei legami veri, liberi dalle distrazioni e dai rumori che spesso ci appesantiscono. Mi porto dentro la certezza che la nostra speranza è Cristo: rimanendo uniti a Lui, possiamo vivere relazioni autentiche e coltivare la santità nel quotidiano. Ora ci prepariamo a custodire i frutti maturati in estate e a rilanciare il cammino comunitario nei mesi che ci attendono”.

Il presidente ha così ripercorso le tre diverse esperienze:

  • Campo ACR: la gioia dell’amicizia con Gesù

“Il campo ACR ha visto protagonisti i più piccoli. Attraverso giochi, preghiera e attività di gruppo, i ragazzi hanno sperimentato la gioia dell’amicizia con Gesù e con i coetanei”, ha raccontato Gueli. “È stato bello vederli scoprire quanto sia importante camminare insieme e imparare a donarsi”.

  • Campo giovani: l’importanza della “disconnessione”

Per i giovani, la parola chiave è stata “disconnessione”, intesa non come un allontanamento da ciò che è prezioso, ma come un modo per ritrovare ciò che conta davvero: “il silenzio che apre al dialogo con Dio, relazioni autentiche costruite guardandosi negli occhi, scelte illuminate dalla presenza del Signo-re”. Gueli ha sottolineato la freschezza della fede dei partecipanti e il loro desiderio di rispondere con generosità alla chiamata a “cose grandi”.

  • Campo adulti: ricarica spirituale e testimonianza

Anche il settore adulti ha vissuto giorni intensi, in un clima di fraternità, ascolto e confronto. Il campo è stato percepito come “un’oasi di serenità e ricarica spirituale”, dove molti hanno maturato il desiderio di tornare alle proprie famiglie, comunità e ambienti di lavoro con uno sguardo rinnovato, capaci di testimoniare il Vangelo nella vita quotidiana.

In chiusura, il Gueli ha espresso gratitudine alla presidenza diocesana, alle équipe, all’assistente don Carmelo La Magra e alle famiglie che continuano a credere nel cammino dell’Azione Cattolica. “Ai soci, piccoli e grandi, dico semplicemente: custodiamo insieme i frutti di quest’estate e continuiamo a camminare nella gioia del Vangelo”, ha concluso Gueli.

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