Celebrata la 118ª Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani

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Dal 18 al 25 gennaio 2026 l’Arcidiocesi di Agrigento ha celebrato la 118ª Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani. Il tema di questa edizione è stato tratto dalla lettera agli Efesini: “Uno solo è il corpo, uno solo è lo Spirito come una sola è la speranza alla quale Dio vi ha chiamati” (4,4). Il calendario degli eventi nell’Arcidiocesi di Agrigento è stato strutturato per toccare diverse realtà locali, favorendo l’incontro diretto tra i fedeli di differenti tradizioni e testimoniando come il superamento dei pregiudizi sia stato possibile attraverso la condivisione di spazi e liturgie.
Il programma ha avuto inizio lunedì 19 gennaio con una Celebrazione Ecumenica ospitata nella sede della Chiesa Evangelica Parola della Grazia a Palma di Montechiaro. Successivamente, mercoledì 21 gennaio, il Seminario Arcivescovile di Agrigento ha ospitato un momento di profonda riflessione attraverso uno Studio Biblico dedicato. Ogni tappa ha rappresentato un tassello fondamentale per ricostruire l’identità unitaria richiesta dal Vangelo e per testimoniare la pace.
Il ciclo di incontri è terminato venerdì 23 gennaio con la suggestiva celebrazione dei Vespri Ecumenici presso la Parrocchia di San Nicola e Santa Filotea a Canicattì, appartenente al Patriarcato Ortodosso di Romania.

L’Arcivescovo Alessandro Damiano ha accolto con favore l’invito della comunità romena, che da circa vent’anni ha ricevuto in concessione dall’Arcidiocesi la chiesa di via Buglione, diventando punto di riferimento anche per i fedeli di Naro, Delia e Palma di Montechiaro.Al suo arrivo, l’Arcivescovo è stato ricevuto dal parroco, Padre Ciprian Gavrilescu, mentre alcuni fedeli in abiti tradizionali gli hanno offerto il tradizionale “pane e sale”, tipico segno di benvenuto del mondo slavo. L’assemblea si è poi immersa in un ambiente di profonda spiritualità, all’interno di una chiesa arricchita nel tempo da una preziosa iconostasi in legno e argento e da innumerevoli icone. Tra queste, ha assunto un significato particolare l’icona della Madonna di Pochaev, santuario ucraino, che ha sottolineato come la parrocchia sia un porto sicuro non solo per i romeni ma anche per la comunità ucraina. Accanto alla devozione per San Nicola, i fedeli hanno potuto venerare le insigne reliquie di Santa Filotea di Arges, condotte dalla Romania e custodite in un prezioso sarcofago ligneo istoriato. I Vespri sono proseguiti come di consueto sotto la presidenza di Padre Ciprian e, al termine della liturgia, sia l’Arcivescovo Alessandro che il Pastore Giovanni Bernardini della Chiesa Valdese hanno rivolto una riflessione ai presenti.

 

 

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