Nel contesto della festa del Sacro Cuore, lunedì 23 e mercoledì 25 giugno 2025, il card. Baldo Reina, ha tenuto la visita pastorale nella parrocchia Sacro Cuore di Gesù a Ponte Mammolo; la parrocchia che, dal 1992 al 2003, è stata affidata alla cura pastorale dei presbiteri dell’Arcidiocesi di Agrigento attraverso una convenzione di collaborazione pastorale tra il Vicariato di Roma la Chiesa agrigentina e .
Negli anni vi hanno prestato servizio, come parroci, don Luigi Mazzocchio (1992-96) e don Pino Argento (1996-2003), vice parroci don Enzo Sazio, don Giuseppe Calandra (2000-2002) e don Dino Sorintano, con una brevissima parentesi di appena due mesi, di don Lillo Argento (1997) come amministratore parrocchiale.
Per oltre un decennio la parrocchia è stata punto di riferimento pastorale per i presbiteri agrigentini che studiavano a Roma nelle Università Pontificie (Scordino, Lombino, Castronovo, Barbera, Raso, Sazio, Petrone, Cacciatore, Agrò, Luciano Mpoma, solo per citarne alcuni) che, abitando nella canonica della stessa, prestavano il loro servizio nei vari ambiti pastorali della parrocchia.
Tra i “preti studenti”, anche don Baldo Reina che, dimorando al Collegio Capranica, il fine settimana, si recava a Ponte Mammolo a servizio delle attività pastorali. La parrocchia è stata anche punto riferimento per i tanti laici che, di passaggio a Roma, trovavano in essa un posto familiare anche solo per condividere insieme un pasto o per i gruppi parrocchiali diocesani pellegrini a Roma: Come non ricordare, ad esempio, gli oltre 1500 giovani agrigentini accolti nelle famiglie di Ponte Mammolo per il Grande Giubileo del 2000; a memoria di quell’evento resta il mosaico dell’ambone della parrocchia; insomma una bella esperienza di fede e di profonda comunione con la Chiesa di Roma e col popolo fedele di Ponte Mammolo con cui, a distanza di tempo, aldilà di convenzioni ufficiali, ci legano ancora rapporti di sincera e fraterna amicizia.
Sono state «giornate importanti per la nostra comunità – racconta il parroco don Franz Refalo, al settimanale della diocesi “Roma Sette” (qui) – in cui il cardinale ci ha ricordato come una parrocchia non è e non deve essere un centro di servizi ma una comunità di cura, che favorisce un clima di accoglienza, ponendo al centro la fede e l’abbandono totale nelle mani di Dio». Il porporato, nelle due giornate ha incontrato i membri del Consiglio pastorale e gli operatori dei diversi gruppi attivi in parrocchia.Inoltre mercoledì sera «ha inaugurato il nuovo oratorio intitolato a San Domenico Savio, che è stato ripristinato e riavviato»
Venerdì 27 giugno, festa del Sacro Cuore, la S. Messa, su invito del parroco e della comunità, è stata presieduta da don Pino Argento che da noi raggiunto ci ha detto: «Non ci poteva essere conclusione più bella del pellegrinaggio giubilare a Roma che essere invitato dalla parrocchia del Sacro Cuore di Gesù a Ponte Mammolo dove ho prestato servizio per nove anni come parroco.
Ritornare dopo più di vent’anni – ha detto don Pino – nella parrocchia che ho servito e amato è stato una bella esperienza che mi ha fatto fare un tuffo nel passato e ringraziare Dio per il tanto bene ricevuto. Grazie al parroco Don Franz ho rivisto i miei amati parrocchiani, le suore, gli operatori Caritas e quanti mi hanno collaborato… Quanta gente incontrata in nove anni! Quanto bene ricevuto. Grazie a Dio insieme abbiamo servito il territorio realizzato segni ed opere come l’adeguamento liturgico della chiesa, l’apertura di una casa per l’accoglienza di ragazze, 20 docce per dare la possibilità ogni sabato mattina di offrire questo servizio a uomini e donne accompagnate dalla comunità Sant’Egidio, ma ancora il campo di bocce per gli anziani… Mi sento di dire – conclude don Pino – semplicemente grazie a tutti per quello che ho ricevuto e che insieme abbiamo donato».
Carmelo Petrone

















