Bagheria e Mussomeli onorano la memoria del Giudice Livatino

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Continua a suscitare interesse l’eredita e la testimonianza di vita di Rosario Angelo Livatino, primo magistrato beato nella storia della Chiesa. Nell’isola, ma anche oltre lo stretto, la sua testimonianza e l’eredita morale è oggetto di convegni, mostre nei tribunali, nelle scuole, nelle università e in tanti altri luoghi di aggregazione. La reliquia con la camicia intrisa di sangue continua, senza sosta il suo viaggio in giro per il Paese, a lui continuano ad essere dedicati, parchi, scuole, oratori, aule nei tribunali…

Ultima, in ordine di tempo, la città di Bagheria si prepara a rendere un solenne omaggio a Rosario Livatino. Sabato 30 novembre, presso l’immobile confiscato di via Papa Giovanni n. 26, sede del comando di Polizia Locale, si terrà una cerimonia ufficiale durante la quale l’edificio sarà intitolato proprio alla figura di Livatino. “Con questo gesto – si legge sul sito istituzionale della città – Bagheria ribadisce il proprio impegno nella costruzione di una comunità fondata sulla legalità, sulla giustizia e sui valori civili, a supporto delle Forze dell’Ordine e della Magistratura, valori che il Giudice Livatino ha incarnato fino all’estremo sacrificio. L’intitolazione del Comando di Polizia Locale rappresenta un monito costante per le forze dell’ordine e un esempio per le giovani generazioni. La giornata si aprirà con un momento di riflessione dal titolo “Credenti e credibili“, durante il quale interverranno diverse autorità religiose e civili (leggi qui)

Venerdì 22 novembre 2024, è stato, invece,  il comune di Mussomeli a rendere omaggio alla figura del giudice beato, intitolandogli – come riferisce il fatto nisseno (qui) – la sala convegni biblioteca comunale Mussomeli, al chiostro dei monti, sede della Biblioteca.

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