Beni artistici e storici, la proposta del Parco culturale ecclesiale

540
Sarcofago di Fedra Cattedrale di Agrigento

Una rete per la conoscenza e valorizzazione del patrimonio culturale della diocesi di Agrigento. È questo il Parco culturale ecclesiale dell’Arcidiocesi di Agrigento in cui la città dei templi, Sciacca, Naro, Caltabellotta, Santo Stefano di Quisquina, Sambuca di Sicilia sono le città della prima rete coordinata di luoghi della fede, dell’arte e della cultura.

«Il Parco culturale ecclesiale agrigentino – spiega don Giuseppe Pontillo direttore dell’ufficio Beni culturali ed ecclesiastici dell’Arcidiocesi di Agrigento – è un’esperienza aperta in divenire, pronta ad accogliere e arricchirsi di nuove proposte. Un invito a esplorare percorsi nuovi in un territorio dall’antica storia, dove Arte e Fede creano un intimo intreccio di variegata bellezza. Basiliche maestose, antichi Monasteri, Eremi solitari, preziosi Musei Diocesani, chiese e suggestivi Santuari, punteggiano come le perle di un diadema il Parco Culturale Ecclesiale dell’Arcidiocesi di Agrigento. Un vero e proprio museo diffuso d’arte sacra che anima, connette e racconta l’essenza spirituale di una comunità, la sua memoria storica, il suo territorio, tra mare e collina. dove alcuni paesaggi carezzano l’animo e rapiscono il cuore».

L’Arcidiocesi non si limita a tutelare il suo inestimabile patrimonio ma si impegna a valorizzarlo e rinnovarlo, trasformandolo in un’esperienza viva e coinvolgente di fruizione con il Parco Culturale Ecclesiale.
Il progetto nasce dallo stimolo della CEI, Pastorale del turismo, promosso dall’ufficio Beni culturali e Pastorale del turismo e del tempo libero ed è frutto di collaborazione con le comunità ecclesiali locali, il Museo Diocesano Agrigento, l’Associazione Ecclesia Viva, l’Anthos Girgenti – Oltre La Valle, il Servizio Civile e il CIF Don Minzoni acui si aggiunge il supporto di You on tour come piattaforma per conoscere e orientarsi nel PCE agrigentino.

Ma scopriamo nel dettaglio i luoghi città per città.

Ad Agrigento è possibile visitare fino al 30 ottobre, ogni giorno, dalle 10 alle 19, la Cattedrale, con la Sala MuDiA in cui sono custoditi i sarcofagi, le Torri, la Sala Urna e la Sala immersiva VR. Il Museo Diocesano e la mostra con le opere del Guercino, di Cecco di Caravaggio, di Mariano Rossi. Nell’edificio del Seminario Arcivescovile gli atri dello Steri Chiaramontano e l’Aula di Teologia del Collegio Santi Agostino e Tommaso. Senza dimenticare il piccolo gioiello della Chiesa Santa Maria dei greci e il suo antiquarium. Inoltre nella Chiesa San Giuseppe è possibile visitare, dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 16 alle 20, la mostra sul beato Rosario Livatino “Sub tutela Dei”.

Quanti arriveranno nell’antica Triokala, l’odierna Caltabellotta, potranno visitare, fino al 30 ottobre ogni giorno dalle 9 alle 13 e dalle 15,30 alle 19,30 la Chiesa Madre, l’Eremo San Pellegrino e la Chiesa San Pellegrino.

 

 

Sciacca offre al visitatore, fino al 30 ottobre dal lunedì al sabato dalle 8,30 alle 12,30 e dalle 16 alle 20, la possibilità di visitare la Basilica Santa Maria del Soccorso, il MuDiA all’interno della Chiesa Madre, la Chiesa della Badia (Itria) e la Chiesa San Michele con la Torre con una vista a 360° sulla città.

 

La perla del barocco Naro, fino al 30 ottobre dal lunedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 15,30 alle 19,30, di visitare la Chiesa Sant’Agostino e la sua sagrestia, la Chiesa e la sagrestia San Francesco e la Chiesa Santa Caterina.

 

 

Santo Stefano Quisquina, nel suo lussureggiante verde, accoglie il visitatore, fino al 7 settembre ogni giorno dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 19, alla scoperta dell’Eremo e della Chiesa Santa Rosalia.

 

 

Sambuca di Sicilia invece offre al visitatore, dal martedì alla domenica dalle 9 alle 13 e dalle 15,30 alle 19,30, la scoperta delle bellezze racchiuse all’interno del MuDiA ospitato all’interno della Chiesa del Purgatorio

 

 

 

 

Campagna 2025 | Uniti nel dono Chiesa Cattolica