Il 20 giugno, nella chiesa dell’Immacolata a Campobello di Licata, si è svolto un pomeriggio ricco di spiritualità e di profonda riflessione, nel contesto della festa di San Giovanni Battista. La comunità si è riunita per celebrare un momento di fede e di memoria, che ha toccato il cuore di tutti i presenti. Dopo la L’incontro ha avuto inizio con la concelebrazione eucaristica, presieduta don Vito Impellizzeri, preside della Facoltà Teologica di Sicilia San Giovanni Evangelista e concelebrata da don Davide, don Alessio e don Matteo. Durante l’omelia, don Vito ha invitato i fedeli a riflettere sull’importanza di avere cura delle cose vere, un messaggio profondo che ha toccato il cuore di tutti i presenti.Al termine, nel salone della chiesa, don Vito ha tenuto una brillante lectio sul martirio di Giovanni Battista, alla luce dei martiri di oggi, come il giudice Livatino e i giudici Falcone e Borsellino. il Prof. Vito Impellizzeri ha condiviso con i fedeli un’esplorazione profonda e toccante del significato teologico del martirio di San Giovanni Battista ed ha invitato tutti a riflettere sul valore della testimonianza e del sacrificio, sottolineando come il martirio di Giovanni rappresenti un esempio di coraggio e di fedeltà a Dio, anche di fronte alle avversità. La sua riflessione si è articolata in sette tappe fondamentali, stimolando domande e profonde riflessioni tra i partecipanti: Le ragioni remote del martirio del Battista; la banalità e il paradosso dell’uccisione del Battista; la rassegnazione al martirio come destino degli uomini e delle donne di giustizia; quando e come un’uccisione diventa martirio? La separazione tra legalità e giustizia; la struttura di peccato del potere oltre la legge; la grazia delle strutture di giustizia.

Il momento più emozionante è stato quando don Vito ha sottolineato come il martirio di Giovanni ci chiami a una riflessione profonda sul nostro impegno civile e spirituale, ricordandoci che anche oggi ci sono testimoni di giustizia e di fede che, come lui, affrontano il sacrificio con coraggio e determinazione. La discussione si è conclusa con uno scambio di domande e risposte, che ha dimostrato quanto questa riflessione sia stata significativa e ispiratrice per tutta la comunità. Insomma, un pomeriggio intenso, che ha rafforzato il senso di appartenenza e di responsabilità di tutti i partecipanti.
La festa di San Giovanni si conferma così come un momento di fede, di memoria e di speranza, un invito a vivere con coraggio e integrità, seguendo l’esempio di chi ha dato tutto per la verità e la giustizia.
Ausilia Marchese Ragona

















