Dissesto SS 118 Cianciana-Raffadali: l’inerzia delle istituzioni condanna i Monti Sicani all’isolamento

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L’11 febbraio 2026 è stata chiusa al traffico la SS 118, Cianciana – Raffadali, a causa di una frana che ha interessato il tratto stradale dal km. 113,050 al km. 113,080.

Da un mese e mezzo gli utenti che percorrono abitualmente la strada sono stati dirottati su altre vieda cartelli che hanno interdetto il flusso proveniente dalle aree interne dei monti Sicani proponendo,in alternativa, di raggiungere Agrigento, il capoluogo di provincia, da San Biagio Platani, da Cattolica Eraclea ovvero dalla bretella Cianciana-Ribera che si innesta sulla SS115. Da un mese e mezzo gli abitanti dei paesini ricadenti nel territorio dei monti Sicani, da Santo Stefano Quisquina a Bivona, da Alessandria della Rocca a Cianciana, devono augurarsi che non si verifichino delle emergenze che richiedano l’intervento di mezzi da e per Agrigento.

Da un mese e mezzo i cittadini dell’entroterra agrigentino assistono impotenti percorrendo strade più lunghe e anch’esse scarsamente manutenute, per usufruire dei servizi essenziali e raggiungere i propri luoghi di lavoro, sopportando un forte disagio ed un grave danno economico a causa dellemaggiori spese per gli spostamenti.

Da un mese e mezzo appare necessario un rapido intervento dell’Ente proprietario per il ripristino della sede viaria che da tempo patisce l’omessa o cattiva manutenzione da parte delleamministrazioni pubbliche che hanno il dovere di gestire i beni della collettività evitando di lederel’interesse di ogni cittadino alla diligente custodia del bene pubblico.

Siamo stanchi di essere trattati come cittadini di serie B  e sopportare situazioni che da troppo tempo rendono la vita quotidiana sempre più insostenibile a chi ha scelto di vivere e lavorare non abbandonando il proprio territorio.

Katia La Barbera