Joppolo Giancaxio: don Angelo Portella ha concluso la sua sua vita terrena

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Sabato 30 dicembre, don Angelo Portella ha riconsegnato il “respiro” al suo Signore e Creatore, ricevuto in dono 88 anni fa venendo al mondo, il 13 dicembre 1935 a Joppolo Giancaxio. Ordinato presbitero il 26 maggio 1960 nella Cattedrale di Agrigento da mons. Peruzzo; negli oltre 60 anni di ministero presbiterale ha servito la Chiesa agrigentina come Vicario Cooperatore della parrocchia Maria SS. Annunciata e parroco della Madonna del Lume di Naro (1960-75), parroco arciprete della B.M.V. dell’Udienza di Sambuca di Sicilia (1975-93), arciprete della Madonna del SS. Rosario di Palma di Montechiaro (1993-2011). Inoltre ha ricoperto diversi incarichi come membro in seno agli organismi di partecipazione dell’Arcidiocesi di Agrigento come componente segretario (1984-95) e componente del Consiglio Pastorale Diocesano (1969-74); membro del Consiglio Presbiterale Diocesano e del Collegio dei Consultori (1984-98), Vicario della Forania di Sciacca (Menfi, Montevago, Sambuca di Sicilia, Santa Margherita Belice). Nel 2011 ritorna nella sua Joppolo Giancaxio come parroco arciprete della parrocchia San Francesco di Paola fino al 2020 quando gli subentra nell’incarico, don Dino Sorintano. Fino all’ultimo, ha continuato a prestare il suo servizio offrendo la sua collaborazione alla Comunità ecclesiale, come confessore e nell’assistenza spirituale delle persone anziane e malate.

La celebrazione eucaristica con il rito delle esequie, presieduta dall’arcivescovo Damiano, ha avuto luogo, il 2 gennaio, nella Chiesa Madre di Joppolo Giancaxio. “Instancabile lavoratore nella vigna del Signore che ha servito con costanza intrepida la Chiesa fino al totale dono di sé, come profumo di soave odore”, così lo ricorda la comunità ecclesiale del piccolo comune dell’agrigentino.

Prima del cogedo finale, Stefania Gelo, a nome della Comunità e degli Organismi di partecipazione, ha espresso con semplicità di cuore e profonda commozione, parole di commiato rivolgendosi direttamente a don Angelo. “Sento un profondo senso di gratitudine verso il nostro Signore, il quale ha voluto regalare a tutti noi una bella persona come è stato lei, carissimo don Angelo. Tutta la Comunità è stata colta di sorpresa dalla notizia della sua dipartita ma siamo sicuri che lei già ci guarda dall’alto felice di aver raggiunto la casa del Padre. Durante questi anni condivisi con lei, abbiamo avuto modo di imparare a conoscerla meglio. Un padre sacerdote felice, ricco di entusiasmo e grande gioia di vivere, umile e dignitoso, sempre prodigo verso la sua famiglia e verso tutti. Negli anni del suo ministero sacerdotale, lei, che era anche figlio di questo popolo si è speso tanto per tutti: vicino a bambini e ragazzi; aperto a famiglie e fidanzati; solidale con le persone sofferenti; lei ci è stato vicino affiancando don Dino subito dopo il suo arrivo, in modo particolare durante la terribile pandemia e in seguito, sia nei momenti forti dell’anno che nei tempi ordinari della liturgia. Sempre pronto a migliorare se stesso, presente con discrezione e riservatezza, ad esempio negli incontri formativi della vita parrocchiale. Per tutto ciò – ha concluso – noi esprimiamo il nostro grazie, lo facciamo per la sua bella testimonianza di fede e di amore. Grazie don Angelo! Grazie a nome di tutti! Grazie per averci mostrato l’Amore di Dio che non conosce confini”.

 

 

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