“Ecco la Scultura in bronzo raffigurante il Beato Giudice Rosario Angelo Livatino che ho realizzato con l’Accademia di Belle Arti Michelangelo di Agrigento, a breve verrà istallata in via Atenea davanti l’ex Palazzo di Giustizia. In questo luogo il Giudice ha espletato la propria professione nella lotta contro la mafia e per la legalità, pagando a caro prezzo la propria vita, venne assassinato dalla Stidda il 21 Settembre 1991”. A scrivere e postare la foto sul proprio profilo Facebbok è Salvatore Navarra che ha realizzato l’opera gratuitamente; Navarra è allievo di Scultura dell’Accademia di Belle arti “Michelangelo” di Agrigento.
Il mezzobusto, sarà collocato davanti l’ex Tribunale nell’attuale piazza Gallo/via Atenea, sotto la finestra di quello che fu l’ufficio del Giudice, oggi “stanza della memoria” e a pochi metri dalla Chiesa, San Giuseppe, dove ogni mattina, il beato Livatino sostava in preghiera prima di affrontare la giornata lavorativa; una piazza che, per la compresenza di questi luoghi, significativi per la vita di Rosario Livatino, sarebbe auspicabile intitolare al “Giudice Rosario Livatino” e riqualificare interamente con spazi verdi e offerta come luogo di vita vissuta e di socializzazione dei cittadini per favorire nuove forme di aggregazione sociale in memoria del Giudice, martire della mafia in odium fidei e alle tante altre vittime di mafia che hanno scritto, con il loro sangue, pagine indelebili di storia ecclesiale e civile nella nostra terra.
La scultura è stata realizzata a Mazara del Vallo. “Ero consapevole del difficile compito – dice Salvatore Navarra ad AgrigentoNotizie – mi sento onorato, davvero…” Alla domanda “se si trattasse di uno dei lavori più importanti della sua giovane carriera – risponde – . “Si, lo è. È una tematica molto importante. Questo per me ha un impegno sociale fortissimo. A livello artistico – dice Salvatore – è stato bello sperimentare diverse tecniche, anche nuove”… Quando mi hanno affidato il lavoro quasi non ci credevo. Potere modellare il volto di Rosario Livatino, non capita tutti i giorni. Dare la tridimensionalità ad un volto che hai visto solo in foto, non è semplice”.

















