A Don Diego Acquisto, nella guida spirituale della Confraternita, succede Don Nino Gulli. A comunicarlo sul sito della parrocchia San Vito è stato lo stesso don Diego con un testo da tratti autobiografici perché – vi si legge – “necessariamente richiama a ben oltre un cinquantennio fa’… con tutta la carica emotiva che questo necessariamente comporta e che, sicuramente, ben comprendono – scrive don Diego – quanti mi leggeranno, specie se ancora,….. pur molto più giovani di me,. tuttavia con me, hanno vissuto l’inizio, i problemi “in itinere” dal Comitato Venerdì Santo per un buon trentennio…alle conclusioni finalmente positive, suggellate dal decreto dell’Arcivescovo Ferraro con la firma del decreto di erezione della Confraternita, che il prossimo 25 ottobre compie venti anni.
Una pagina questa, dopo un’introduzione breve ma efficace del decano-presidente Rosario Sutera che , a grandi linee, ha sinterizzato il laborioso travaglio di un cinquantennio, finalizzato al servizio della Croce… soprattutto nella settimana più santa ed impegnativa dell’anno, in preparazione alla Pasqua…. del che in breve abbiamo descritto, …che comunque da tutti sicuramente è stata vissuta sempre con fiducia e positivamente, malgrado le non poche difficoltà ed incomprensioni incontrate… nel comune sforzo, comunque costante, di comunione ….finalizzato unicamente al bene comune.
Una pagina serenamente vissuta da chi scrive… nella logica dell’ “Educarsi al congedo”… per dirla con il titolo dell’importante documento emanato dal compianto Papa Francesco, …
Un documento questo anzitutto (ma non solo!) per Vescovi e Presbiteri, dato che lo stesso Pontefice aveva prima pensato anche alle tante associazioni di laici con un provvedimento del “Dicastero per i Laici, Famiglia e Vita” per regolare la durata dei mandati di servizio,… tra l’altro, aggiungendo espressamente: “L’autorità sia un autentico servizio alla comunione, stop ai personalismi”.
Papa Francesco – prosegue don Diego – nel contesto della cura degli anziani e della vecchiaia, ha più volte sottolineato l’importanza di educare al “congedo”, inteso come un percorso i vita che, pur giungendo al termine, può essere vissuto con serenità e gioia. Perché questo concetto- spiega – non si riferisce solo all’aspetto fisico, ma anche a quello spirituale ed emotivo, invitando a riflettere sul valore dell’esperienza vissuta e sulla pace che può derivare dal riconoscere il proprio percorso, con le sue luci e con le sue ombre.
Proprio quello che abbiamo vissuto – dice il già assistente spirituale – la sera dello scorso 25 giugno, nella sede della Confraternita, sullo sfondo dalla grande Croce del Calvario…quando chi scrive ha invitato tutti numerosi presenti….Consorelle e Confratelli della “Confraternita della Santa Croce” ad accogliere con gioia e con un caloroso applauso la nomina da parte dell’arcivescovo Alessandro del nuovo assistente spirituale, nella persona di Don Nino Gulli, arciprete di Favara, titolare anche dell’Unità Pastorale del Centro storico.

















