Il 28 marzo, l’arcivescovo di Agrigento, mons. Alessandro Damiano, ha ricevuto in episcopio il dott. Tommaso Palumbo, Questore di Agrigento, che ha consegnato all’Arcidiocesi l’olio prodotto con gli ulivi piantati nel cratere di Capaci, dove avvenne la strage di mafia che vide la morte del giudice Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e della sua scorta Vito Schifani, Rocco Di Cillo e Antonio Montinaro.
L’olio consegnato viene prodotto dall’associazione “Quarto Savona 15” (sigla radio dell’auto di scorta), la onlus fondata da Tina Montinaro, vedova di Antonio, caposcorta del giudice assassinato, che cura insieme ad altre realtà locali l’appezzamento di terra che ha preso il nome di “Giardino della Memoria”.
L’olio donato sarà usato da mons. Damiano nella Messa crismale – che sarà celebrata nella Cattedrale di Agrigento il mercoledì Santo, 1 aprile, alle ore 18:30 – per la consacrazione degli oli, che saranno consegnati a tutte le parrocchie della Chiesa agrigentina per essere utilizzati, nel corso dell’anno liturgico, per amministrare i sacramenti.

















