L’ “Albero di Falcone” mette radici a Lampedusa

Nella giornata del 14 giugno 2023 il Comune di Lampedusa e Linosa in collaborazione con l’Associazione Caretta Caretta ha messo a dimora, nel piccolo spazio verde di fronte la chiesa in via Roma, una pianta di “Albero di Falcone” (Ficus Macrophylla); simbolo dell’impegno verso lo Stato e della lotta contro le mafie, fulcro di un brillante progetto di educazione alla legalità ambientale, promosso dal Ministero della Transizione Ecologica.

La manifestazione si è svolta in mattinata con la partecipazione del Sindaco di Lampedusa e  Linosa, della giunta comunale , di alcuni rappresentanti delle forze dell’ordine, della dottoressa Fregi con i suoi collaboratori ( Ass. Caretta Caretta), del Preside Argento e di alcuni alunni delle classi quarte della scuola primaria con i loro insegnanti. In tale occasione i bambini hanno realizzato 4 cartelloni che uniti in sequenza  si leggeva la frase: “Noi siamo la voce di chi tace”,  gli alunni hanno prodotto anche dei cuori con dei cartoncini rossi in cui all’interno c’erano scritte frasi significative sulla legalità e hanno letto poesie, pensieri e riflessioni sulla Giustizia e sull’operato del giudice Falcone.

All’inizio della manifestazione il Sindaco Mannino, dopo aver ringraziato i partecipanti e fatta una breve introduzione, ha dato la parola al comandante di Agrigento che ha esposto in modo chiaro e significativo l’importanza di questo evento soffermandosi di quanto sia importante sensibilizzare i bambini, già dalla tenera età, sul tema dell’impegno sociale ma anche sull’importanza della salvaguardia ambientale. Un progetto volto a combattere i crimini ambientali con il supporto dei Carabinieri della Biodiversità, e con il coinvolgimento delle scuole, intraprendendo un percorso  verso la consapevolezza dell’importanza degli alberi per il contenimento dei cambiamenti climatici contribuendo altresì alla riduzione di CO2 in atmosfera. Sono seguiti discorsi del vice comandante della Capitaneria di Porto, e del preside Argento.  L’ albero che si andrà a piantare è sostenuto da forti radici che rappresentano i valori in cui crediamo: pace, rispetto, libertà, solidarietà, uguaglianza, diritti inviolabili. Dopo aver piantato l’albero , tutti i componenti della manifestazione hanno ascoltato e cantato l’Inno di Mameli.

Alessandro Cordaro

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