Lampedusa, all’hotspot Messa con i migranti cattolici

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Al termine dell’intensa giornata dell’8 luglio 2023,decimo anniversario della visita di Papa Francesco a Lampedusa (vedi qui), abbiamo incontrato don Aldo Sciabbarrasi, direttore dell’Ufficio Migrantes dell’arcidiocesi di Agrigento che ha ricordato come le tre tappe che hanno scandito la giornata commemorativa , dal sagrato della parrocchia San Gerlando alla porta d’Europa, “ hanno permesso di incontrare la persona migrante ma anche di riscoprire la nostra condizione di migranti e i nostri doveri di esseri umani, cittadini e  credenti.

La Messa al Centro di Accoglienza.  Tra gli altri momenti che hanno segnato la giornata ci racconta della celebrazione eucaristica dentro il Centro di accoglienza.

“Autorizzati dalla Prefettura – ci raccolta don Aldo – insieme al Card. Francesco Montenegro, Mons. Giancarlo Perego, presidente della Fondazione Migrantes ; Mons. Pier Paolo Felicolo, direttore nazionale di Migrantes; don Vito Impellizzeri, don Stefano Nastasi, già parroco di Lampedusa, Mons. Alexis Leproux, vicario episcopale della diocesi di Marsiglia per il Mediterraneo; Alessia e Nadia, scalabriniane secolari, abbiamo fatto tappa, accompagnati dal cappellano militare CME Sicilia, don Epifanio Di Leonardo, all’hotspot di contrada “Imbriacola” che ospita i migranti che approdano a Lampedusa. Ad accoglierci il vice prefetto del ministero degli Interni dott.ssa Cosentino che ci ha fatto visitare il centro.

Durante la visita dei fratelli migranti che ci hanno chiesto – parlavano in lingua francese – di celebrare la Messa e di pregare per loro e le loro famiglie; abbiamo accolto la loro richiesta – continua don Aldo – e, autorizzati dalla dott.ssa Cosentino, abbiamo celebrato la Messa all’interno del centro.

La Messa è stata presieduta, in lingua francesce, da Mons. Alexis Leproux, vicario generale della diocesi di Marsiglia e concelebrata dal Card. Francesco Montenegro, Mons. Giancarlo Perego, Mons. Pier Paolo Felicolo, don Vito Impellizzeri. Erano circa 50 i migranti tra uomini, donne e bambini, cristiani cattolici, che hanno partecipato alla Messa. È, stata un’esperienza forte, emozionante – continua don Aldo – che ci ha permesso di aprire il cuore al fratello e alla sorella che chiede aiuto a Dio e a noi; abbiamo pregato per loro e con loro ci siamo sentiti, tutti fratelli,  abbracciati da Dio  che è misericordia. Erano visibilmente felici – conclude don Aldo – per questa opportunità che è stata loro offerta, hanno partecipato anche in maniera attiva cantando in francese, leggendo le letture desiderosi di Gesù, della sua Parola e del suo Corpo spezzato. Aver celebrato la Messa, nel giorno del X anniversario della visita del Papa a Lampedusa ci ha fatto sì di ricordare ancora una volta quel monito “Dov’è tuo fratello?”

 

 

 

 

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