Lampedusa, Giornata Memoria e Accoglienza, Zuppi:“Le vere autorità oggi sono i sopravvissuti”

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Lancio Corona in mare lampedusa (immagine di repertorio)

“Le vere autorità oggi sono i sopravvissuti che portano tutti i nomi di chi non c’è più, vi ringrazio perché ci aiutate a non dimenticarli, per non abituarci mai a chi perde la vita per cercare la vita”. Lo ha detto il cardinale Matteo Zuppi, presidente della Conferenza episcopale italiana – si legge sull’ANSA – in video collegamento con Lampedusa dove in piazza Castello c’è stata prima l’esibizione del coro “Le voci del mare” dell’istituto Pirandello e da dove è poi partita la marcia verso Porta d’Europa. Ad organizzare la 13esima Giornata della memoria e dell’accoglienza è stato il comitato 3 ottobre, di cui è presidente Tareke Brhane, nato all’indomani della strage del 2013.

    “Lampedusa è una porta dalla quale si entra e si esce. Si entra e si smette di essere invisibili. Attraverso di loro vediamo le guerre dimenticate, lo sfruttamento, la paura, la sopraffazione e la violenza come quelle vissute nella prigione della Libia – ha ricordato il cardinale Zuppi – . Da quella porta impariamo a vedere anche chi siamo, a vedere sì il Sud, ma anche il Nord che non può essere indifferente. E’ una porta che ci apre gli occhi e insegna a fare qualcosa che papa Francesco non ha mai smesso di ricordarci, ossia piangere. Perché solo piangendo si vede bene. Da quella porta aperta sul mare si vedono persone che ci chiedono di essere persone e per questo come Chiesa siamo chiamati ad accogliere”.
Il presidente della Cei ha ripreso pure le parole pronunciate da papa Leone nella sua visita a Lampedusa: “La vostra generosità e l’organizzazione del soccorso rendono onore alla cultura, all’umanesimo europeo perché la tutela delle persone è la prima necessità. Bisogna salvare tutti coloro che sono in pericolo, perché un morto è una sconfitta della nostra umanità. E non dobbiamo dimenticare che ancora oggi ci sono 4 vittime al giorno. Anche uno solo di loro ci chiama a cambiare la nostra vita, ad aprire gli occhi, a fare qualcosa di più. La dignità umana non ha passaporto, né perde valore quando attraversa una frontiera”.

La giornata del 3 ottobre alle ore 19:00 nella parrocchia San Gerlando vedrà anche la commemorazione interreligiosa “nella notte verso il mattino” (vedi), promossa della Federazione delle chiese evangeliche in Italia, l’Ufficio per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso dell’Arcidiocesi di Agrigento, la parrocchia San Gerlando di Lampedusa, con la partecipazione dell’Unione delle comunità islamiche d’Italia. Alla commemorazione prenderanno parte  Marta Bernardini, coordinatrice di Mediterranean Hope (MH) ed al pastore Luca Baratto, segretario esecutivo della Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI) e curatore del Culto evangelico su Rai Radio1, don Luca Camilleri, delegato diocesano per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso dell’Arcidiocesi di Agrigento, e don Aldo Sciabbarrasi, parroco di San Gerlando Lampedusa, l’imam Kheit Abdelhafid, vicepresidente dell’Unione delle Comunità islamiche d’Italia. (cfr. nev)