Mons. Lorefice alla presidenza Cemi, diocesi siciliane: “una luce sul candelabro”

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(foto archivio) Mons. Lorefice a Lampedusa (2019) con la croce fatta con il legno dei barconi, utilizzata da Papa Francesco nel suo viaggio sull'isola, l'8 luglio del 2013.

“La tua nomina da parte dei vescovi italiani alla guida della Commissione episcopale per le migrazioni (Cemi) non è solo un riconoscimento meritato, ma un dono immenso per tutta la Chiesa che è in Italia, e per noi un motivo di immenso orgoglio filiale”. Lo scrivono i direttori della Pastorale per le migrazioni delle diocesi siciliane, così come riporta il Sir,  rivolgendosi all’arcivescovo di Palermo, mons. Corrado Lorefice, eletto alla presidenza della Commissione Cei per le migrazioni. Leggi qui i nomi degli altri vescovi eletti Presidenti delle dodici Commissioni Episcopali, che faranno parte del Consiglio Permanente per il prossimo quinquennio

 “Vogliamo anzitutto elevare il nostro ringraziamento al Signore. È Lui che – scrivono –

attraverso il discernimento dei pastori, ha scelto di porre sul candelabro una luce che in Sicilia abbiamo imparato a conoscere, amare e seguire. Per noi, tu non sei solo il nostro vescovo delegato; sei un padre, un fratello e una guida sicura nelle acque spesso agitate del nostro servizio pastorale. In questi anni, il tuo ministero è stato per tutti noi una vera profezia evangelica. Ci hai insegnato a non guardare al fenomeno migratorio con gli occhi della statistica o della paura, ma con lo sguardo del Vangelo”.

(foto Archivio “L’Amico del Popolo” mons. Lorefice sosta in preghiera davanti la statua della Madonna di Porto Salvo, venerata dai Lampedusani

“Ci hai insegnato – si legge nella lettera – che la Pastorale dei migranti non è fatta di progetti astratti, ma di carne, di storie ascoltate, di lacrime asciugate e di dignità restituite. La tua voce libera, mite e potente si è levata ogni volta che il mare si è trasformato in un cimitero, ricordandoci che la Sicilia ha una vocazione eterna: essere un ponte di accoglienza e mai un muro di separazione”. I direttori della Pastorale per le migrazioni delle diocesi siciliane “continueranno a camminare insieme, attingendo ancora alla tua visione profetica, per essere, come piace a te, una Chiesa dal grembiule, che si china a lavare i piedi della storia”.

 

 

In occasione dell’Assemblea del clero diocesano dell’Arcidiocesi di Agrigento,

prevista per venerdì 29 maggio, Mons. Corrado Lorefice vivrà uno dei suoi primi appuntamenti nelle vesti di neo-eletto Presidente della Commissione CEI per le migrazioni con la Chiesa agrigentina; porzione di popolo di Dio che, attraverso il lembo di terra di Lampedusa, si fa da decenni avamposto profetico e frontiera viva nell’accoglienza delle persone migranti. L’incontro si inserisce armoniosamente nel cammino di preparazione alla visita pastorale di Papa Leone XIV a Lampedusa, in calendario per il prossimo 4 luglio. Per l’occasione, Mons. Lorefice offrirà una riflessione sul tema “La mobilità umana oggi: una provocazione alle Chiese”, a cui farà seguito un momento di dialogo e confronto con i presbiteri e i diaconi presenti.

(foto archivio de L’Amico del Popolo) Nella parrocchia San Gerlando di Lampedusa che custodisce la croce “Milagro” che è stata collocata nell’abside della parrocchia di Lampedusa seguendo la volontà di papa Francesco che l’ha donata all’isola.