È ufficiale! Il Papa Leone XIV, il 4 luglio, andrà a Lampedusa. A dare l’annuncio, il 19 febbraio è stato l’Arcivescovo Alessandro durante una conferenza stampa che si è tenuta nel Palazzo Arcivescovile in contemporanea con la Sala Stampa Vaticana e il sindaco di Lampedusa, Filippo Mannino. L’Auspicio di Papa Leone – «…Spero presto in presenza, di persona» – rivolto con calore alla comunità della Maggiore delle Pelagie, nel videomessaggio del 12 settembre 2025 (vedi qui) , per la proposta di candidatura dei “Gesti di accoglienza” di Lampedusa a patrimonio immateriale Unesco, che aveva acceso i cuori dei fedeli e dei lampedusani si è trasformato in una data i cui particolari saranno resi noti prossimamente. (vedi qui)
Nel suo intervento, mons. Alessandro Damiano, ha sottolineato come questo annuncio si inserisca significativamente all’inizio della Quaresima e per dare profondità al momento, ha condiviso con l’assemblea alcuni passaggi di Papa Leone tratti dal messaggio per la Quaresima 2026 e dall’omelia del Mercoledì delle Ceneri (ascolta qui).
“Prepariamoci intensificando la preghiera”, ha esortato l’Arcivescovo, invitando tutti a farsi strumenti di riconciliazione in questa “porta d’Europa”. Un luogo, ha sottolineato, chiamato a essere segno profetico contro la “globalizzazione dell’impotenza”. Definendo la visita del Papa come una grazia che si fa responsabilità per la Chiesa e la società agrigentina, Mons. Damiano ha, infine, spronato la comunità ad assumere lo sguardo e l’orecchio di Dio per generare autentici frutti di bene. Il momento si è concluso con un ricordo nella preghiera per le tante vittime dei naufragi nel Mediterraneo.
Nel video l’annuncio e le parole dell’Arcivescovo
Le parole del sindaco di Lampedusa.
“La visita – dice il sindaco di Lampedusa – Filippo Mannino – rappresenta un momento di straordinario valore umano, spirituale e istituzionale per l’isola e per l’intera comunità locale. Sarà un’occasione di incontro, di preghiera e di condivisione con una popolazione profondamente legata ai valori della fede, della solidarietà e del senso di comunità.”
L’invito al Santo Padre nasce dal dialogo avviato nel 2025 attraverso una lettera del Sindaco, nella quale veniva raccontata la realtà quotidiana dell’isola, segnata da tragedie ma anche da una straordinaria capacità di accoglienza.
In occasione dell’iniziativa a sostegno dei gesti dell’accoglienza a patrimonio immateriale dell’umanità dell’Unesco il Santo Padre aveva successivamente inviato un videomessaggio di sostegno annunciando la volontà di visitare l’isola. La visita si inserisce nel solco della storica presenza nel 2013 di Papa Francesco, evento che ha segnato profondamente la memoria e l’identità della comunità locale. La conferma della visita del 4 luglio rappresenta oggi un riconoscimento al valore di una comunità viva, fatta di famiglie, lavoratori del mare, giovani e anziani, che ogni giorno costruiscono il futuro dell’isola con impegno, senso di responsabilità e forte attaccamento alle proprie radici. «Accogliamo con profonda emozione e grande felicità la notizia della visita di Sua Santità nella nostra isola. Per la nostra comunità è un momento storico e di straordinario valore umano e spirituale – ha dichiarato il Sindaco Filippo Mannino. Siamo onorati di poter accogliere il secondo Pontefice nella storia dell’isola, dopo la visita che nel 2013 segnò profondamente la nostra comunità e la nostra coscienza collettiva.
Questa visita rappresenta per noi non solo un riconoscimento del cammino umano e civile che la nostra comunità porta avanti ogni giorno, ma anche un momento di incontro e di fede. Lampedusa continuerà a essere terra di umanità, di rispetto e di solidarietà, valori che oggi sentiamo ancora più forti – ha concluso Mannino»
Le altre visite del Papa in Italia da maggio ad Agosto
Oltre alla visita alla comunità di Lampedusa la sala stampa ha reso pubbliche gli altri luoghi delle visite pastorali in Italia.
L’8 maggio Leone XIV si recherà la mattina a Pompei, dove presiederà la messa e la supplica alla Madonna, per poi pranzare nel pomeriggio a Napoli, dove in cattedrale incontrerà il clero e i religiosi, per poi trasferirsi in piazza Plebiscito per l’incontro con la cittadinanza. Il 23 maggio il Pontefice raggiungerà Acerra, dove la mattina incontrerà i fedeli delle Terre dei Fuochi. La visita pastorale a Pavia, dove nella basilica di San Pietro in Ciel d’Oro riposa il corpo di sant’Agostino, è prevista il 20 giugno nel pomeriggio. Il 4 luglio, di mattina, il Papa si recherà a Lampedusa. Il 6 agosto il Papa si recherà ad Assisi, a Santa Maria degli Angeli, per incontrare i giovani riuniti nell’ottavo centenario del Transito di san Francesco e presiedere la messa. È la seconda volta che il Pontefice si reca ad Assisi, dove aveva incontrato i vescovi italiani riuniti in assemblea nel novembre scorso. Il 22 agosto, infine, è in programma, a Rimini, l’incontro con i partecipanti al 47° Meeting per l’amicizia fra i popoli, durante il quale il Santo Padre presiederà una messa con i fedeli della diocesi. Leone XIV arriva al Meeting di Rimini 44 anni dopo Giovanni Paolo II, che vi si era recato il 9 agosto 1982.
Le parole di mons. Antonino Raspanti, presidente della Conferenza Episcopale Siciliana
“Le Chiese di Sicilia – riporta il sito istituzionale – sono veramente gioiose e grate di questa visita del successore di Pietro alla nostra terra, a quella nostra piccola isola che tanta sofferenza vede giorno per giorno“. Così mons. Antonino Raspanti, presidente della Conferenza episcopale siciliana, per il quale il Papa verrà “a sostenerci, a sostenere la Chiesa, a sostenere tutte le persone dell’umanità che vogliono continuare a proclamare la dignità della persona umana, i diritti della persona umana, a riconoscere il male delle strutture di peccato, quei sistemi che ancora oggi si coalizzano per distruggere e continuano a distruggere tante persone, a procurare dolore e sofferenza infinita“.

















