Festa San Gerlando, Lomanto: “Conoscere i santi ci aiuta a tenere viva la nostra identità”

Mons. Francesco Lo Manto e Mons. Alessandro Damiano
È stato celebrato questa mattina, 25 febbraio 2023, nella Cattedrale, il  Pontificale in onore di San Gerlando, patrono dell’Arcidiocesi e città di Agrigento.
Alla Celebrazione erano presenti il popolo fedele, le autorità civili e militari della città e del territorio agrigentino, i rappresentanti della comunità di Calamonaci che ha offerto l’olio e acceso la lampada votiva che arde davanti l’urna con le reliquie di San Gerlando.
A presiedere la S. Messa è stato mons. Francesco Lomanto, Arcivescovo di Siracusa; hanno concelebrato, i presbiteri dell’Arcidiocesi,  mons. Salvatore Muratore, vescovo emerito di Nicosia e l’Arcivescovo di Agrigento, mons. Alessandro Damiano, che all’inizio della celebrazione eucaristica ha tenuto un saluto ricordando  i “legami di figliolanza” tra la diocesi di Agrigento e quella di Siracusa e ricordato i presbiteri ed i diaconi che oggi festeggiano l’anniversario dell’ordinazione. Ad animare la S. Messa il coro della cattedrale, Prima della benedizione finale, come da tradizione, un vigile urbano della Città, a nome del Corpo ha letto la preghiera al Santo Protettore.
L’arcivescovo Lomanto, nell’omelia (leggi qui il testo integrale),  ha ricordato come “il volto della Chiesa in ogni epoca dipende dalla santità dei suoi figli“. Ed ancora: “I santi segnano la storia e incidono nella vita. Vi auguro di crescere nella santità della condotta e nella pietà. San Gerlando coltivò un rapporto diretto con il gregge. Il Santo potè rievangelizzare  il territorio agrigentino quasi completamente islamizzato. Intraprese così l’annuncio della fede e la promozione della dignità dell’uomo“. E poi : “Per una presenza specifica della Chiesa nella società odierna, si incrementi in particolare l’educazione al rispetto reciproco, ai valori della cultura e della convivenza civile, a riscoprire la pietà popolare come riserva di valori per un nuovo umanesimo, a valorizzare la storia di santità sociale, a favorire lo studio critico della cultura, della storia, dell’arte e della letteratura della nostra terra“.

L’impegno spirituale di continuare a camminare insieme secondo lo stile sinodale ci rende consapevoli che dobbiamo crescere ancora di più nella sequela del Signore per essere la Chiesa che dovremmo essere“. “Siamo chiamati a crescere nella continuità con il passato e a rinnovarsi alla luce delle indicazioni del concilio Vaticano secondo e del magistero papale immaginare una metodologia formativa per piccoli grandi giovani adulti gruppi e famiglie con una catechesi interattiva e partecipativa a riscoprire l’importanza della donazione della messa della confessione della formazione biblica liturgica a custodire e sostenere tempi di discernimento vocazionale a valorizzare la pietà popolare Che permette alla fede di essere incarnata in una cultura e di diventare manifestazione di una vita teologale. Se non torniamo agli uomini Dio se non restituiamo agli uomini la fede in Cristo che ci salva verrà meno ben presto ogni speranza“.

Prima del concedo, il vicario Generale, don Giuseppe Cumbo  ha presentato i due seminaristi che il prossimo 24 marzo 2023 – in Cattedrale, nella celebrazione vigiliare della solennità dell’Annunciazione del Signore  – saranno ordinati diaconi, Salvatore Ingoglia, della comunità ecclesiale di Castelvetrano e Giuseppe Vecchio della comunità di Palma di Montechiaro; ha, inoltre, presentato alla Chiesa agrigentina Don Anudeep Kumar Pulipati e Don Ashok Kumar Rompicherla, due presbiteri,  fidei donum, che presteranno,  per un periodo di tre anni, il loro ministero nella nostra Arcidiocesi.

Video sintesi:

–  Il saluto iniziale di mons. Alessandro Damiano (qui)
L’Omelia di mons. Francesco Lo Manto (qui)
Fotovideogallery della celebrazione (qui)

donazioni

Sostieni L'Amico del popolo

Se questo articolo ti è piaciuto puoi aiutare L'Amico del Popolo a crescere con una micro donazione.