A vent’anni dalla sua nascita al cielo, la comunità di Santo Stefano Quisquina si stringe intorno al ricordo di padre Giovanni Bongiorno, originario di Palma di Montechiaro, che per 37 anni ha guidato la comunità parrocchiale “B.M.V. del Carmelo” con instancabile impegno e grande devozione.
Nato il 5 gennaio 1933 e ordinato presbitero il 26 maggio del 1960 da mons. Peruzzo, padre Bongiorno
era destinato alla sua Palma di Montechiaro. Le circostanze lo portarono invece, nello stesso anno, a Santo Stefano, prima come vice parroco nella Chiesa Madre e, dal 1967, come parroco della comunità del Carmine. Qui ereditò una struttura fortemente segnata dal tempo e quando il crollo della chiesa costrinse la comunità a traslocare non si lasciò scoraggiare. Supportato da una fede incrollabile, l’infaticabile pastore, innamorato della sua comunità, si spese senza sosta sino a vedere realizzato il nuovo edificio, inaugurato il 26 dicembre 1999.
Dotato di una trascinante simpatia, padre Giovanni ha cresciuto generazioni di stefanesi che ancora oggi lo ricordano con immutato affetto e rinnovata stima. Per celebrarne la memoria, il 4 agosto, nel ventennale della sua scomparsa, don Giuseppe Alotto, arciprete di Santo Stefano Quisquina, gli intitolerà il salone della Chiesa del Carmine. Anche la compagnia locale “Teatro Koschin”, della quale fu fondatore e promotore, festeggerà il suo ricordo con una rappresentazione a lui dedicata.
Sofia Gaetani Liseo
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Il ricordo di padre Antonio Massaro sulle pagine del settimanale “L’Amico del Popolo” (cfr. n.25/2006)
















