Grande festa a San Giovanni Gemini, dove padre Antonio Traina, frate cappuccino, classe 1951, ha festeggiato il 50° anniversario di sacerdozio. A presiedere la Celebrazione Eucaristica, nella Chiesa Madre del paese natio, l’arcivescovo di Agrigento mons. Alessandro Damiano, legato a fra’ Antonio da un rapporto di amicizia nato quando entrambi esercitavano il loro ministero a Trapani.
Una vocazione nata da bambino, quella di fra’ Antonio, grazie anche all’esempio del fratello Pino, vice dei giovani francescani. Antonio lo segue nelle attività francescane e decide di diventare cappuccino.
Dopo il seminario a Caltanissetta, nel 1976 viene ordinato sacerdote e prosegue gli studi a Roma, conseguendo il baccalaureato in Teologia spirituale. «Servire Dio attraverso gli altri, ovunque il Signore mi mandi»: questo il motto che ha guidato in questi 50 ani il suo ministero. Da Caccamo a Trapani, Salemi, Palermo, San Giovanni Gemini e Caltanissetta, fra’ Antonio ha svolto il ministero di parroco, insegnante di religione, accompagnando generazioni di giovani e adulti e seguito anche le comunità neocatecumenali. Particolarmente importante per lui l’ascolto e la confessione.
La sua vita non è stata priva di prove che hanno rafforzato la sua fede. La sorella Agata e il nipote Salvatore Zimbardo gli hanno donato il midollo quando la leucemia lo ha colpito.
Dal 12 luglio esercita il suo ministero nuovamente a Caccamo.
Irene Catarella
















