La Fattoria Valle dei Templi ha fatto da cornice a un’intensa serata dedicata al talento e alle eccellenze della Sicilia. L’evento, ideato e promosso dal giornalista Domenico Vecchio, ha intrecciato fotografia, archeologia, imprenditoria, enologia e spettacolo, rendendo omaggio alle figure che valorizzano l’identità dell’isola in Italia e nel mondo. La manifestazione — condotta da Stella Magnano e Marilena Patti, con gli interventi musicali del chitarrista Federico Mungiovì e la cura delle motivazioni affidata a Giada Attanasio — ha visto un’ampia e calorosa partecipazione di pubblico.
La prima parte della serata è stata dedicata alla premiazione del concorso fotografico incentrato sulle grandi tradizioni locali. Per la sezione “Fotografa San Calogero”, Giuseppe Rigoli ha trionfato nella categoria a colori, mentre Nino Piraneo si è aggiudicato il premio per il bianco e nero. Nell’ambito del concorso legato al Mandorlo in Fiore, il Premio Pietro Vecchio per la miglior foto a colori è andato a Vincenzo Bulla; Vincenzo Tedesco ha conquistato la sezione in bianco e nero, mentre a Chiara Avenia è stato attribuito il Premio TUA Trasporti per il miglior ritratto femminile. Una menzione speciale è stata inoltre conferita alla fotografa Linda Amella per il suo racconto visivo degli scorci del centro storico agrigentino.
La seconda parte dell’evento ha celebrato i premi “Orgoglio Siciliano oltre Confine”. Il presidente del Parco Archeologico, Giuseppe Parello, ha consegnato il riconoscimento di “Custodi del patrimonio archeologico della Sicilia” alle archeologhe Maria Concetta Parello, Maria Serena Rizzo e Valentina Caminneci, offrendo un momento di approfondimento sulle ultime scoperte del teatro ellenistico-romano, dell’agorà e del Tempio di Giunone. Per il settore enogastronomico, l’enologo Tonino Guzzo è stato premiato per l’impegno nella vitivinicoltura e nella spumantistica autoctona, mentre a Gianofrio Pagliarulo è andato il premio “Visione e Amore per la Sicilia” per le sue iniziative imprenditoriali nell’accoglienza.
Per lo spettacolo, il protagonista è stato l’attore e doppiatore Paolo Macedonio, premiato per la sua carriera tra cinema, teatro e doppiaggio, che ha regalato al pubblico un’intensa lettura del brano Odio gli indifferenti di Antonio Gramsci. Tra i contributi istituzionali è giunto anche il messaggio del prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo, che ha evidenziato la fotografia come potente strumento di promozione teritoriale. L’appuntamento, arricchito dalle esibizioni dell’Orchestra Val d’Akragas e dagli interventi di Gaetano Pendolino, sarà trasmesso integralmente sui canali social e sul digitale terrestre.
















