La manifestazione che si è tenuta questa mattina davanti al Palazzo di Città ad Agrigento, pur registrando una partecipazione non particolarmente numerosa di residenti e cittadini, ha portato all’attenzione generale il tema dell’emergenza idrica a Maddalusa e non solo. Al centro del sit in il blocco del servizio autobotti e idrico legato alla natura abusiva e non sanabile degli immobili situati in zona A del Parco Archeologico, che si scontra con il bisogno primario all’acqua dei residenti.
Alla mobilitazione hanno preso la parola il dott. Baldacchino, abitante di Maddalusa, Salvatore Licari della Consulta delle associazioni in seno ad Aica e la Chiesa locale con l’arcivescovo, Alessandro Damiano, don Mario Sorce e don Marco Damanti. Il sindaco, presente sin dall’inizio, ha accolto i manifestanti mostrando vicinanza e ricordando di aver già depositato una diffida contro il gestore per le inadempienze contrattuali, oltre ad aver richiesto un incontro formale all’ATI (l’Assemblea dei Sindaci, organo di governo di AICA) per affrontare con decisione le criticità del servizio.
Per far fronte all’emergenza nel rispetto delle regole urbanistiche, nei mesi scorsi, è stato attivato il COC (Centro Operativo Comunale). Grazie al coordinamento con la Protezione Civile e l’ASP, il servizio di approvvigionamento idrico tramite autobotti viene garantito esclusivamente a 5 categorie di persone fragili (bambini da 0 a 5 anni, ultrasettantacinquenni, allettati, invalidi al 100% e invalidi con accompagnamento).
Da questa complessa vicenda emerge ora con forza l’urgenza di una reale coesione tra tutte le parti coinvolte. Istituzioni, enti gestori e cittadini sono chiamati a dialogare per trovare un punto di equilibrio che, nel pieno rispetto delle norme, sappia garantire l’accesso all’acqua rimettendo al centro delle prossime scelte per gli abitanti di Maddalusa la persona e la sua dignità.
Il video della manifestazione (qui)
















