Violenze a Licata, l’Azione Cattolica: “custodire le membra ferite delle nostre comunità”

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In merito alle violenze perpetrate su alcune persone disabili nella città di Licata
L’Azione Cattolica dell’Arcidiocesi di Agrigento si associa alle tante voci, ecclesiali e non solo, che esprimono il dispiacere e il dolore per gli eventi di Licata.
“La violenza e il sopruso – si legge il una nota – , sempre detestabili, assumono un tono peggiore quando si scagliano contro i poveri e gli indifesi.
In questo mese di gennaio, per la nostra Associazione dedicato alla Pace, siamo incoraggiati
dalle parole del Santo Padre, nel suo messaggio ci ricorda che la cultura della pace passa
dal prendersi cura.
Vogliamo rinnovare l’invito a tutti gli uomini e le donne di buona volontà, in
particolare a quanti condividono con noi la via del Vangelo, a stringersi attorno alle
membra più fragili delle nostre comunità; a fare cerchio non per deridere ma per
soccorrere; a custodire le membra ferite piuttosto che esporle alla violenza stando ad
osservare. Come credenti sappiamo che il Signore Risorto è vivo e presente in queste sue
membra e ci chiederà conto di quanto avremo fatto al più piccolo dei suoi fratelli (Mt 25).
Il senso di vuoto che caratterizza alcune esistenze, come nel caso dei colpevoli di
queste vicende, ci sprona ad una testimonianza sempre più autentica nella vita sociale,
nell’impegno civile e nelle relazioni: “il fatto di credere in Dio e di adorarlo non garantisce
di vivere come a Dio piace” (Fratelli tutti, n. 74).
La nostra vicinanza all’amata Licata che in ogni tempo ha visto sorgere modelli di
carità, di fede, di impegno sociale ed educativo; questo è il momento di dare eco a tutto il
bene che, come piccole luci, non cessa di risplendere anche in questi momenti di tenebre:
“…così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e
rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli (Mt 5,16).
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