Mons. Lorefice consegna reliquia di Santa Rosalia alla comunità di Bivona

1353
il momento della Consegna

Giornata storica da iscrivere negli annali bivonesi. Nella mattinata di Giovedì 6 giugno 2024, l’Arciprete don Marco Vella è stato ricevuto in udienza dall’Arcivescovo di Palermo Mons. Corrado Lorefice, presso il palazzo vescovile di Palermo. Erano presenti Enzo Reina in rappresentanza del Consiglio Pastorale della Comunità Ecclesiale Bivonese, Annarita Giardina e Salvatore Tornatore in rappresentanza della Commissione Rosaliana Giubileo. “L’incontro di natura ecclesiale – ci dice don Marco Vella – ha rappresentato la tappa ultima dell’iter iniziato lo scorso 27 agosto 2023, quando la nostra Chiesa consegnò a Mons. Filippo Sarullo, custode delle Reliquie di Santa Rosalia, la lettera in cui si faceva richiesta di una porzione di osso della ‘Amabile Santa’. Nell’incontro – continua don Marco – non sono mancati momenti di fraternità e di grande emozione. L’Arcivescovo Corrado ha paternamente ascoltato e chiesto delucidazioni sulla storia e le vicende bivonesi commiste a quelle rosaliane. Nella stessa sede é stata consegnata la Lettera firmata, con la quale si è ribadita la: Richiesta della Reliquia, la Richiesta di Benedizione del Busto argenteo rosaliano e l’invito rivolto a Sua Eccellenza di presiedere il prossimo 4 Settembre in Bivona la solenne Santa Messa durante i festeggiamenti rosaliani giubilari”. L’Arciprete ha inoltre portato i saluti del nostro Arcivescovo Alessandro Damiano il quale ha fin da subito sostenuto l’iniziativa col suo benevolo placet.

 

 

Di seguito le foto della Lettera accolta dall’Arcivescovo in cui si faceva petizione di: Richiesta porzione di osso del venerabile corpo di Santa Rosalia. Richiesta di Benedizione del nuovo busto argenteo. Invito a presiedere la S.
Messa del 4 settembre 2024 in
Bivona.I preziosi e storici documenti verranno arrotolati e inseriti all’interno del busto

All’incontro era presente anche il Parroco della Cattedrale, Mons. Filippo Sarullo custode delle reliquie della Santa Patrona. Nel cuore dell’importante appuntamento, Mons. Filippo ha favorito all’Arcivescovo la Teca con le insegni Reliquie di Santa Rosalia. “L’Arcivescovo – dice don Marco – a quel punto con ammirazione ha collocato lo sguardo su Santa Rosalia e con emozione si è alzato ed ha affermato: “…questa Reliquia racconta dell’amore forte di Santa Rosalia per la sua terra. La terra è stata benedetta da lei! Se ogni cristiano si ricordasse che con l’Eucarestia, veniamo “cristificati”, il mondo cambierebbe”. La grande reliquia ossea è infatti attaccata ad una concrezione calcarea dovuta al lungo permanere dopo la morte delle ossa della Santa presso l’umida grotta del monte Pellegrino. Una Reliquia con doppio valore: non solo rimando alla Santa ma a quel Monte della solitudine tanto amato. L’Arcivescovo a quel punto ha consegnato a don Marco la teca contenente la Reliquia. Mons. Lorefice ha poi lodato il progetto di recupero della memoria storica attraverso il nuovo busto, assicurando la Benedizione dell’argento il prossimo 15 Luglio durante il solenne Pontificale della mattina presso la Cattedrale palermitana, proposta che lui stesso fece nel Gennaio scorso. Il busto nel pomeriggio farà ingesso a Bivona.
Il solenne Pontificale sarà presieduto dal Segretario di Stato della Santa Sede, il Cardinale Pietro Parolin.
L’Arcivescovo ha inoltre confermato la sua venuta a Bivona il prossimo 4 settembre nella solennità di Santa Rosalia, per poi partecipare al termine della solenne Santa Messa alla tradizionale “Scinnuta” del Fercolo. Al termine dell’udienza, Mons. Corrado ha benedetto la delegazione Bivonese, invocando la Beata Vergine Maria e impartendo la solenne benedizione con la reliquia del Beato Pino Puglisi: il Vangelo conservato nella bara e accolto a Roma dal Santo Padre qualche giorno prima. Prima dell’udienza, Don Marco e il gruppo dei bivonesi hanno fatto un sopralluogo presso l’argenteria del maestro Benedetto Gelardi ove hanno visionato il busto argenteo di Santa Rosalia, ormai giunto alle fasi ultime del cesello. La visione dell’opera d’arte è stata un sussulto di emozione e meraviglia miste a stupore! Un lavoro realizzato a “regola d’arte” more antiquo che comunica tecnica artistica, bellezza e fede!

Carmelo Petrone

 

Campagna 2025 | Uniti nel dono Chiesa Cattolica