Era il 18 marzo 1986 e la cronaca diocesana, sul nostro settimanale, parlava di un “anno di grazia straordinario”. Oggi, a quarant’anni da quel giorno, le comunità San Francesco di Paola di Agrigento e della chiesa madre Matrice di Casteltermini si stringono attorno ai parroci don Giuseppe Gelo e d on Carmelo Lo Bue che hanno fatto di quel ricordo una missione quotidiana.
Ero giovanissimo studente del Seminario minore, ricordo ancora l’immagine della Cattedrale San Gerlando gremita, con Monsignor Luigi Bommarito che celebrava il decimo anniversario del suo ministero episcopale, ordinando dieci nuovi operai nella vigna del Signore. Quell’anno è rimasto scolpito nella memoria collettiva, e sulle pagine de “L’Amico del Popolo” (leggi qui), come “un momento di vera rinascita vocazionale”. Insieme a Don Giuseppe e don Carmelo, la Chiesa agrigentina fioriva attraverso il “Sì” di altri otto fratelli, ordinati diaconi, di cui quattro permanenti, Andrea Anguilla, Lillo Sardella, Lillo Di Chiara e Salvatore La Porta. Dieci vite, una per ogni anno di ministero del Vescovo Luigi, chiamate a fare della carità l’essenza stessa della loro esistenza.

A distanza di quattro decenni, quella scintilla giovanile è maturata in una saggezza pastorale che profuma di vicinanza e dedizione. Don Carmelo Lo Bue, nel cuore di Casteltermini, continua a essere una guida spirituale per la sua comunità, incarnando quella disponibilità al servizio che, come lui stesso ricorda con emozione, ha segnato ogni istante del suo cammino. Ad Agrigento, nella chiesa San Francesco di Paola, don Giuseppe Gelo prosegue il suo ministero fatto di ascolto e presenza, portando il sorriso del Vangelo nel battito quotidiano del Rabàto.
Quarant’anni dopo, l’eco di quella festosa esultanza tra le mura della Cattedrale non è svanito, ma si è fatto quotidiana e operosa carità. A don Giuseppe e don Carmelo giunga il nostro augurio più profondo: quello di dimorare con gioia nella fedeltà del loro “Sì” camminando in quella santità che li rende, oggi come allora, autentici Servitori della Speranza di cui il mondo ha perenne sete.
Nel video don Carmelo e don Giuseppe aprono i propri ricordi ai microfoni de “L’Amico del Popolo”.


















