Sciacca: Teologia e spiritualità del simulacro della Madonna del Soccorso

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don Massimo Musso

Nell’ambito delle celebrazioni per il quarto centenario della liberazione di Sciacca dalla peste, ottenuta per intercessione della Vergine Santissima, si è tenuta il 13 agosto un’intensa e partecipata comunicazione teologica a cura di don Massimo Musso, collaboratore stabile del nostro settimanale e già docente in Cattolica e in Lumsa, sul significato teologico e spirituale del simulacro cinquecentesco della Madonna del Soccorso, situato nella chiesa madre saccense.

Don Musso ha iniziato, con una “explicatio terminorum”. Secondo una tesi classica diffusa in ambito accademico (in parte contestata), nel XIV secolo si consuma un “divorzio” tra la teologia e la spiritualità. Se la teologia (soprattutto quella tarda scolastica) si configura come un ragionare teorico sulla Sacra Scrittura, la spiritualità si staglia a un livello molto più pratico, sul come vivere il Vangelo qui ed ora.

part. Locandina invito evento

            In un secondo momento, l’oratore si è soffermato sulla liceità e la teologia del culto delle immagini, così come sono state elaborate da Giovanni di Damasco el concilio di Nicea II (787).

          La statua , ha detto don Massimo, mette anzitutto in evidenza il rapporto strettissimo, intimo e non avventizio, tra Maria e suo Figlio Gesù, vero Dio e vero Uomo. Il simulacro della Madonna del Soccorso è anzitutto un ribadimento dei dogmi della divina maternità di Maria (Concilio di Efeso 341) e dell’Unione Ipostatica del Verbo incarnato: una sola Persona, quella divina del Verbo, sussistente in due nature, la divina e l’umana (Concilio di Calcedonia 451).

Successivamente ha invitato i presenti a focalizzare l’attenzione su alcuni dettagli:

Il triangolo, simbolo della Trinità, sembra la figura geometrica dominante. Un triangolo isoscele prendendo come vertice la testa di Maria, un triangolo rettangolo se si considera la testa di Gesù bambino come l’intersezione dei due cateti.

         La mano benedicente di Gesù rimanda ai due dogmi principali e fondamentali della fede cristiana: l’Unità della natura divina, la Trinità delle Persone che sono l’unico Dio e la natura divina e umana del Figlio incarnato (l’indice e il medio).

            La cintura che ricorda la tipologia della Madonna della Consolazione (anch’essa d’origine agostiniana, come quella della Madonna del Soccorso).

La mazza, che designa il potere di Maria su Satana e il Male.

Il globo o la mela (simbolo del peccato originale redento) sono retti dalla mano di Gesù.

Don Musso, però, ha avanzato un’ipotesi: potrebbe trattarsi di un pane (eucaristico).

            Le figure sono 5: Maria, Gesù, un bambino, l’angelo custode e il diavolo. A Gesù corrisponde il bambino sotto i suoi piedi. Il numero 5, Dispari non è casuale. Si, perché il Diavolo e il male sono divisivi, rottura della comunione, individualismo che genera egoismo.  A Maria, l’angelo. Il diavolo è solo.

A proposito del diavolo, don Musso ha fatto notare che non è raffigurato come il serpente genesiaco (uso che si imporrà solo a partire dal Rinascimento), ma come una scimmia (non si tratta infatti di un leone, animale biblico associato a Satana nella prima lettera di Pietro. Perché una scimmia? Albrecht Durer, intorno al 1498, aveva eseguito un’incisione raffigurando la Vergine con il Bambino e ai piedi il Diavolo incatenato, rappresentato come una scimmia. Da Tertulliano a sant’Agostino – ha detto –  si parla del Diavolo come di “simia Dei”, la scimmia di Dio, espressione ripresa dall’agostiniano Martin Lutero. Perché Satana è chiamato in tal modo? Per il fatto che vuole imitare Dio e le sue opere, vuole farsi come Dio. inoltre, nella simbologia del bestiario medievale, la scimmia raffigura il vizio della lussuria. Il significato è chiaro: il cristiano come Maria è chiamato a mettere sotto i suoi piedi, a vincere il Male, Satana, la lussuria, i vizi.

            Ecco – per don Musso –  il significato teologico e spirituale ultimo dell’immagine della Madonna del Soccorso: la vittoria sul Male è possibile al cristiano, al devoto di Maria, solo attraverso la corrispondenza alla grazia preveniente, liberante, sanante ed elevante del Figlio suo Gesù!

Le celebrazioni della Madonna del Soccorso, proseguiranno con il canto solenne dei vespri dell’Assunta e la processione del suddetto simulacro il 15 agosto sera. (Leggi qui il programma)

? Guarda qui il video integrale della meditazione sul canale sul canale YouTube della testata giornalistica “Servire Sciacca”