Agrigento, la Polizia di Stato in festa per San Michele

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Il 29 settembre, memoria liturgica dei santi arcangeli Michele, Gabriele e Raffaele, la Polizia di Stato di Agrigento ha festeggiato, il proprio protettore, san Michele Arcangelo.

A presiedere la S. Messa, nella parrocchia San Michele nel centro storico di Agrigento, mons. Alessandro Damiano,  concelebrata dal parroco don Sergio Bonvissuto e dal cappellano della Polizia don Maurizio Di Franco, alla presenza del Prefetto di Agrigento e delle autorità civili e militari della provincia.Nell’omelia, l’Arcivescovo ha offerto una riflessione partendo dal passo evangelico in cui Gesù promette di vedere il cielo aperto e gli angeli salire e scendere sopra il Figlio dell’uomo. Mons. Damiano ha evidenziato come la memoria dei santi patroni offra l’occasione per leggere la storia dal punto di vista di Dio, collegando il noto motto “Esserci sempre” della Polizia alla relazione interumana di riconoscimento dell’altro come fratello e parte di sé stessi. Si è poi soffermato sul tema della lotta spirituale che tracima nella storia, denunciando le forze che si oppongono al bene comune: lo strapotere delle multinazionali, la criminalità organizzata nelle sue diverse forme, le dittature e un senso religioso distorto che trasforma il prossimo in un nemico da umiliare. In questo scenario complesso, il vescovo ha ricordato che gli operatori di polizia vedono da vicino l’opera distruttiva del male, ma possono trovare conforto nella certezza che san Michele e i suoi angeli combattono a favore di tutti gli uomini e le donne di buona volontà.
Spiegando la figura angelica, l’arcivescovo ha sottolineato che gli angeli stanno davanti a Dio e ne sono messaggeri, portando il divino agli uomini e aprendo la terra al cielo. Da qui l’invito rivolto a tutti i presenti a diventare “angeli” gli uni per gli altri, capaci di distogliere dai percorsi sbagliati e di orientare verso il bene. La riflessione si è conclusa con un invito alla preghiera per tutti i colleghi caduti nell’adempimento del dovere, affidati alla misericordia divina.

Prima della benedizione finale, dopo la preghiera a san Michele Arcangelo ha preso la parola il questore Tommaso Palumbo, il quale ha ringraziato le autorità intervenute e i cittadini che hanno voluto partecipare alla messa.