“Camminare insieme come pellegrini di speranza”: con questo spirito il Centro Missio dell’Arcidiocesi di Agrigento, guidato da don Marco Farruggia e dall’Equipe, ha invitato la diocesi a vivere il Giubileo Diocesano del Mondo Missionario, tenutosi il 18 e 19 ottobre 2025, all’interno del cammino del Giubileo universale “Pellegrini di Speranza”.
Un’occasione di grazia e di rinnovamento per riscoprire che ogni battezzato è chiamato ad essere testimone del Vangelo nella quotidianità, in comunione con la Chiesa universale. La presenza di una delegazione della Missione Diocesana in Albania, accompagnati da don Ignazio Bonsignore e don Angelo Porrello, testimoni del Vangelo tra le comunità di Korçë e Bilisht, ha arricchito questi giorni vissuti nella condivisione di esperienze di fede e nello scambio di cultura. La loro presenza in una terra segnata dalla povertà e dalla lontananza ecclesiale rappresenta il segno concreto di una Chiesa che si fa prossima e che sceglie di “abitare” la missione.
Il Seminario Arcivescovile si è trasformato in un vivace laboratorio di fraternità nei vari momenti programmati.
Nella mattinata del 18 i bambini, provenienti da diverse parrocchie, hanno partecipato a giochi e attività di animazione missionaria, imparando che la missione comincia con piccoli gesti di amore e condivisione che rendono viva la Speranza.
La testimonianza di Ajsel, una adolescente della comunità di Bilisht ha incuriositi molto i più giovani grazie al racconto della sua esperienza di fede vissuta in un contesto a minoranza cattolica in mezzo ai suoi coetanei. Nel pomeriggio, si è dato spazio sia ai giovani che ad un laboratorio di cucina albanese, realizzato in collaborazione con la comunità albanese locale. I giovani hanno potuto riflettere sulla divisione tra nord e sud del mondo e soprattutto della ingiusta ripartizione delle ricchezze nel mondo ma anche hanno sperimentato il desiderio di ricerca di una risposta alla propria fede con la testimonianza di Petrika, membro della comunità di Bilisht, che sin dalla giovinezza, ponendosi nella ricerca di Dio lo ha incontrato nella vita della comunità cattolica delle Suore Francescane del Vangelo presenti in quel luogo.
Il laboratorio di cucina ha visto coinvolti molti desiderosi di imparare le specialità culinarie albanesi e in particolare il “Burek”, attraverso il coinvolgimento di diverse donne albanesi che hanno spiegato il procedimento per la preparazione di questo piatto tipico che poi è stato condiviso nella cena etnica albanese. Questa occasione ha trasformando il cibo in linguaggio di comunione.
La celebrazione giubilare in Cattedrale, la sera ha coinvolto tanti da varie parti della nostra diocesi con il coinvolgimento di altre realtà missionarie che operano nella nostra diocesi e in luoghi di missione e ciò ha ricordato che la missione non è un optional, ma parte essenziale della vocazione cristiana. Il vescovo ha esortato a riscoprire la nostra vocazione missionaria invitando anche a vivere un’esperienza di missione e condivisione in Albania.
La serata si è conclusa con la Cena Solidale della Cucina Albanese, durante la quale il gusto si è intrecciato alla solidarietà: il ricavato sarà destinato ai progetti missionari della diocesi. Questo momento conviviale ci ha ricordato che la missione nasce dal cuore di Dio e cresce nella comunione fraterna e che quando spezziamo il pane insieme, diventiamo testimoni di un amore che non conosce confini.
La domenica 19, Giornata missionaria Mondiale, alcune comunità parrocchiali della nostra arcidiocesi, hanno accolto alcuni membri della delegazione nella messa parrocchiale per la testimonianza e successivamente hanno condiviso il pranzo.
Abbiamo sperimentato la bellezza del camminare insieme, con le nostre fragilità e i nostri limiti, ma guidati dallo Spirito. I piccoli semi gettati in questi giorni possano crescere secondo la volontà di Dio, portando luce e speranza nella vita di chi incontreremo.
Marco Farruggia
(direttore Centro Missio, Agrigento)
















