Azione Cattolica: celebrato il Convegno delle Presidenze

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Si è tenuto domenica 19 ottobre 2025 il Convegno delle Presidenze parrocchiali di Azione Cattolica dell’Arcidiocesi di Agrigento; un momento di incontro, ascolto e condivisione per le presidenze e i consigli delle associazioni parrocchiali, le équipe dei settori, la Presidenza e il Consiglio diocesano.

Il Convegno ha preso avvio con la lectio divina guidata dall’assistente diocesano, don Carmelo La Magra, a partire dall’icona biblica dell’anno: “È bello per noi essere qui” (Mt 17,1-9). Don Carmelo ha guidato i presenti a leggere tra le righe di questo brano luminoso alcune chiavi per l’anno associativo: Ha ricordato che i tre discepoli, i quali hanno assistito alla Trasfigurazione, sono stati scelti e condotti da Gesù su un monte. Ciò testimonia che per vivere un’esperienza grande bisogna lasciarsi prendere per mano, condurre e accompagnare. L’esperienza della cordata — evocata durante la meditazione — ha reso ragione della bellezza del cammino comune: «Quando si sale in montagna, si è legati gli uni agli altri, se uno cade tutti lo trattengono». Così è anche nella vita associativa: ci si lascia condurre in salita. Ha proposto poi una domanda e un impegno. «È bello per noi essere qui», quest’affermazione – ha detto –  deve diventare domanda: «È bello per noi stare qui?». Se la risposta è affermativa l’ impegno deve essere quello di  far trasfigurare questa bellezza, essere capaci di raccontarla.

È intervenuto poi il presidente diocesano Giovanni Gueli, che ha sottolineato la necessità di abitare con coraggio la complessità del tempo presente: «È il tempo che ci chiede responsabilità. Per il Presidente l’AC non può sottrarsi dalla costruzione della pace, all’ascolto delle fatiche delle famiglie, all’accoglienza di chi è solo o ai margini». L’AC, ha ricordato, è palestra di vita e scuola di corresponsabilità. Parole dense, che hanno offerto ai partecipanti una visione chiara dell’identità associativa: una comunità educata alla speranza, una comunità che si fa segno concreto del Vangelo nella realtà.

Dopo un momento di confronto su esperienze, fatiche, intuizioni e desideri, la giornata si è conclusa con la Celebrazione Eucaristica. Quanti hanno partecipato al Convegno sono tornati a casa con una domanda nel cuore: “È bello per me stare qui?”. Una domanda che diviene invito a trasfigurare la bellezza vissuta e a diventare veri narratori di Bellezza.

Elisabetta Cupani