Oggi, 22 marzo 2022, don Domenico Di Naro è entrato nella Gerusalemme nuova.
Era nato a Canicattì il 22 gennaio del 1925, ordinato presbitero il 29 giugno 1947 nella Cattedrale di Agrigento da mons. G.B. Peruzzo.
Don Mimì – come era chiamato da tutti – nei suoi 75 anni di ministero presbiterale – dei quali gran parte lì ha trascorsi nella sua città natale – dal 1947 al ‘49 è stato vicario cooperatore di San Domenico a Canicattì, dal 1950 al 52 vicario cooperatore di San Diego; dal 1952 al 1975, parroco di Sant’Antonio Abate a Cattolica Eraclea, quando ritorna nella sua Canicattì come parroco di San Diego fino al 2007, anno in cui, per raggiunti limiti di età lascia l’incarico di parroco per il servizio, come rettore, nella Chiesa del Carmine di Canicattì.
Nel 1994, in seguito al gemellaggio della parrocchia San Diego di Canicattì con la Cattedrale di Alcalà (Spagna) in cui si venerano le reliquie di San Diego, è stato nominato canonico onorario del capitolo della cattedrale di Alcalà de Hanares (Spagna) e del Capitolo della Cattedrale di Agrigento.

Ha curato, in modo particolare la formazione dei ragazzi, giovani e Adulti dell’Azione Cattolica, che, amabilmente, chiamava “i suoi gioielli” perché li riteneva – ed effettivamente erano – il bene più prezioso del suo ministero presbiterale di cui andava fiero.
Appena hanno appreso della notizia molti di loro, nella chat dell’Azione Cattolica diocesana, lo hanno ricordano con affetto riconoscenza e stima a partire dal Presidente Nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, Giuseppe Notarstefano, cresciuto a san Diego di Canicattì con il parroco don Mimì: “A-Dio don Mimì, ti devo moltissimo – scrive – e ti sono infinitamente grato. Ti voglio bene e so che sei già “tra gli intimi di Gesù” come dicevi spesso utilizzando una espressione che poco mi piaceva ma che oggi mi sembra densa di tenerezza. Siamo cresciuti con te e maturati come uomini e donne, professionisti e lavoratori, madri e padri… laici, appassionati del Vangelo e della vita. Continua a pregare e seguire la tua amata AC che hai incontrato da giovane prete accompagnando altri giovani al famoso raduno dei baschi verdi. Mi mancheranno tante cose.. parole, motti, battute… arrangiamenti d’organo… Rimani stretto a me e all”AC carissimo padre Di Naro, canonico di Alcala’, infaticabile organizzatore e animatore, generoso e sobrio, appassionato e sanguigno… Stai sempre con tutti noi e chiedi al Signore di mandare un prete come te in tutte le comunità del mondo. La tua gioiosa memoria sia per tutti noi incoraggiamento e motivo di Speranza.
Il già presidente diocesano di AC, anch’egli di Canicattì, Lillo Montanti esprime un sentito “Grazie, don Mimi, per quello che è stato. Non potremo mai dimenticarLa.”
Elide Licata: “ Se ne va un pezzo della mia/nostra storia… Grata a Dio per avermi donato sin dall’infanzia una persona meravigliosa che ci ha accompagnati sempre e comunque… Grazie don Mimí… Continua ad esserci… Anche io una delle tue gioelle…;
Mariella Cipollina: “Mi e ci ha accompagnati da bambini, giovani ed adulti nei momenti di gioia ed in quelli di dolore . Caro Don Mimì continua ad accompagnarmi/ci anche da lassù….una delle tue gioelle”;
Melinda Canicattì: “Piccolo di statura, ma con un cuore grande. Insieme a Padre Restivo è stato una colonna portante della comunità ecclesiale canicattinese. Un pastore che ha saputo guidare con fede e fervore il suo gregge, un esempio da imitare per i neo sacerdoti”.
La Chiesa agrigentina lo affida alle preghiere di tutti e all’amore misericordioso di Dio perché gli dia il premio dei giusti ed esprime le sincere condoglianze ai familiari.
Le esequie, saranno celebrate dall’Arcivescovo, mons. Alessandro Damiano, nella *chiesa di San Diego in Canicattì, giovedì 24 marzo alle ore 11.30.
















