Casteltermini: la comunità ecclesiale scrive alle famiglie

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Domenica 20 maggio, Solennità di Pentecoste, in tutte le parrocchie di Casteltermini, al termine delle messe domenicali, è stata letta e distribuita una lettera indirizzata alle famiglie del comune montano, a firma dei presbiteri e della comunità ecclesiale, sui temi delle sostanze stupefacenti e delle bevande alcoliche.
«Care famiglie castelterminesi, cogliendo l’occasione dell’imminenza della festa di Santa Croce – esordisce scrivono i sacerdoti – vogliamo richiamare l’attenzione sull’importanza che la Croce ha all’interno della festa e che, di conseguenza, Cristo dovrebbe avere nella nostra vita. A seguito dell’incontro tra il nostro vescovo, don Franco Montenegro, e le istituzioni civili, militari e religiose, nell’ambito della visita pastorale dello scorso marzo, è emerso che, nel nostro paese, vi è un largo consumo di alcol e sostanze stupefacenti, sia tra i giovani che tra i meno giovani.
A malincuore, quindi, ci sentiamo in dovere, come padri spirituali di questo paese, di attenzionare il problema, rivolgendoci alle famiglie che sono il cuore della nostra comunità: l’abuso di alcol e l’uso di sostanze stupefacenti hanno, infatti, effetti devastanti sulla salute delle persone e sulla serenità delle famiglie di cui fanno parte. Ci accorgiamo che, quotidianamente, nelle viuzze del paese, adolescenti e giovani si rovinano la vita, facendo uso di queste sostanze, che giorno dopo giorno portano alla dipendenza. È tempo, quindi, per le famiglie di soffermarsi e fare un’analisi, compiendo delle scelte coraggiose e facendo riscoprire ai ragazzi i veri valori morali e cristiani. Occorre guardare e leggere – continua la lettera – la realtà con gli occhi della fede, perché è necessario riscoprire il timore di Dio in ogni scelta che facciamo in quanto, come ci suggerisce Papa Francesco nell’Amoris Laetitia: “nel cammino della vita familiare ci sono situazioni che richiedono scelte ardue, da compiere con rettitudine. Infatti nella realtà domestica a volte si presentano nodi concreti da affrontare con coscienza prudente da parte di ciascuno, per questo è importante che i genitori non siano lasciati soli, ma accompagnati nell’impegno di applicare il Vangelo nella concretezza della vita”. Pertanto da parte nostra – concludono – siamo pronti ad accogliere ogni vostra richiesta di aiuto e ad esservi vicini per risolvere al meglio queste situazioni»

 

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