Cattedrale, dal 19 aprile l’ostensione del telo sidonico

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A soli cinque anni dall’ultima ostensione considerata tra le più partecipate e vissute dai pellegrini di tutto il mondo, arrivati in oltre due milioni, La Sacra Sindone sarà nuovamente esposta a Torino. In questa occasione, la Diocesi di Agrigento si unisce a quella di Torino nella preghiera contro la pandemia e, in Cattedrale, dalla domenica della Misericordia, domenica 19 aprile, verrà collocato, nel Battistero, il telo sidonico donato da mons. Francesco Maria Rhini dell’ordine dei frati minori, vescovo di Agrigento.

«Sarà un’occasione – dice don Giuseppe Pontillo, parroco della Cattedrale – per fare memoria  della risurrezione e un invito alla preghiera per il superamento della pandemia».

In Diocesi e precisamente nella Chiesa del Collegio di Palma di Montechiaro è conservata una copia della Sindone. Ad Aragona viene conservata una reliquia della Sacra Sindone, fuil vescovo Francesco Maria Rhini ad autorizzare, nel 1686, il principe di Aragona Baldassare Naselli ad esporre al pubblico culto le reliquie della Sacra Sindone e di portarle in processione il 3 maggio di ogni anno, in occasione della festa della Santa Croce. I due pezzettini del sacro lino sono racchiusi in un reliquiario, opera di maestro siciliano dell’inizio del XVII secolo, composto da una teca in cristallo di rocca, circondato da un fregio con smalti ad alveoli policromi, sostenuto da tre catenelle.

 

 

 

 

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