Celebrata la Giornata del Creato alla Scala dei Turchi in memoria delle vittime del mare

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Con una passeggiata dalla Villa romana di Porto Empedocle fino a Scala dei Turchi e con  dei momenti di riflessione sul tema della Giornata si è tenuta – con una buona partecipazione di pubblico – domenica 13 ottobre, la Giornata diocesana per la custodia del creato in memoria delle vittime del mare. 

La passeggiata è partita – dopo l’ intervento dell’arcivescovo, card. Francesco Montenegro che ha partecipato all’intera  manifestazione,  –  dal parcheggio dell’hotel Villa romana di Porto Empedocle per concludersi alla Scala dei Turchi con un momento di preghiera e il lancio in mare  di un mazzo di fiori in memoria di quanti, proprio nel mare mediterraneo, hanno perso la vita. Lungo il tragitto si sono tenute delle tappe di riflessione, intercalati, da brani eseguiti dal Coro S. Cecilia di Agrigento.

La Giornata per la Custodia del Creato è stata  un’occasione per conoscere e comprendere quella realtà fragile e preziosa della biodiversità, di cui anche la  terra agrigentina e siciliana è ricca e che è caratterizzata da una varietà di organismi e di specie viventi acquatici e terrestri, che disegnano ecosistemi unici. Non si tratta – come è stato ribadito – di trovare solo  gli strumenti per preservare le risorse naturali, ma di cercare soluzioni integrali, che considerino le interazioni dei sistemi naturali tra loro e con i sistemi sociali globali, come ha ribadito il card. Francesco Montenegro in una intervista, lungo la passeggiata,  al nostro direttore, Carmelo Petrone. Non può esserci, insomma,  un vero approccio ecologico né una concreta azione di tutela dell’ambiente senza una giustizia sociale che garantisca il diritto alla destinazione comune dei beni della terra alle generazioni attuali, ma anche a quelle future, insieme al riconoscimento della dignità di ogni persona umana.

NEL VIDEO Le immagini e le parole della manifestazione (di Carmelo Petrone)

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