Ci ha lasciati padre Castaldo, vegliardo del Ràbato, con lui è nata Villaseta

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Oggi, 23 febbraio, 2021, all’età di 97 anni, è ritornato a Dio padre Raffaele Castaldo, decano dei presbiteri della città di Agrigento. I funerali saranno celebrati mercoledì 24 febbraio alle ore 16.00 nella Basilica Cattedrale.

Padre Raffaele Castaldo il giorno dell’ordinazione presbiterale avvenuta ad Agrigento il 20 giugno del 1948

Classe 1923 Padre Castaldo dal 1948, anno della sua ordinazione presbiterale, al 1966, anno della frana di Agrigento, è stato parroco della parrocchia Santa Croce nel cuore del centro storico, il Ràbato di Agrigento.
Dopo la frana padre Raffaele viene nominato parroco della parrocchia Santa Croce di Villaseta. Lì era stato trasferito il titolo della parrocchia del Centro Storico, visto che a Villaseta erano state costruite anche le nuove abitazioni delle famiglie dello quartiere Ràbato che colpiti dall’evento franoso avevano perso la casa. Padre Castaldo non abbandona i suoi parrocchiani li segue a Villaseta. Con loro ricostruisce la comunità disgregata dal dissesto e la nuova Chiesa del quartiere.Vi proponiamo una intervista realizzata con padre Castaldo nel 1997. Nella quale ci racconta i faticosi anni degli inizi con i raduni negli androni dei condomini e le celebrazioni all’aperto e con passione e tenerezza ancora narra il percorso che portò alla edificazione della comunità e alla costruzione della nuova chiesa Santa Croce.
Nell’intervista, ancora,  come un fiume in piena, padre Raffaele, ricorda gli anni del seminario durante la guerra, figure come il rettore mons. Jacolino, i vescovi Peruzzo e Fasola, le visite pastorali, i presbiteri del quartiere, padre Caico, Baio, Pirrera, il canonico Varioempo e il suo impegno nel sociale, eventi ecclesiali come il Congresso Eucaristico regionale del 1934 e la solenne processione eucaristica dal viale della vittoria al tempio della Concordia alla presenza del card. Luigi Sincero legato “a latere” del Papa ma ancora la vita politica e sociale di quegli anni. Una testimonianza di uno degli ultimi vegliardi del Ràbato di Agrigento che non ha mai voluto lasciare.

Insieme alla Chiesa agrigentina lo affidiamo alle preghiere di tutti e all’amore misericordioso di Dio perché gli dia il premio dei giusti ed esprimiamo le sincere condoglianze ai familiari che lo hanno amorevolmente assistito.

 

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